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The Sunday Philosophy Club

(Isabel Dalhousie Mysteries)

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Publisher: Anchor

3.1
(1088)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Italian , Spanish

Isbn-10: 1400077095 | Isbn-13: 9781400077090 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Softcover and Stapled , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Book Description
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  • 2

    Iniziato solo per la brevità.
    Classificarlo come un giallo è piuttosto esagerato. Di giallo non c'è quasi nulla. Trama banale e noiosa, non so nemmeno come abbia fatto a finirlo, in questo periodo in ...continue

    Iniziato solo per la brevità.
    Classificarlo come un giallo è piuttosto esagerato. Di giallo non c'è quasi nulla. Trama banale e noiosa, non so nemmeno come abbia fatto a finirlo, in questo periodo in cui riesco a leggere veramente poco.
    Non leggerò il seguito e non lo consiglio.

    said on 

  • 3

    Simpatico, ma banale

    La trama è deludente, senza suspance. Ha il pregio di offrire l'incipit a riflessioni, grazie a spunti etici e filosofici, seppur appena accennati, per lettori al di sotto della media.

    said on 

  • 2

    Banale, noioso, per niente intrigante. Nel libro c'è una parte filosofica, prolissa e superflua, ed una parte legata alle indagini di omicidio, per niente brillante e con zero intuitiva. Un libro deci ...continue

    Banale, noioso, per niente intrigante. Nel libro c'è una parte filosofica, prolissa e superflua, ed una parte legata alle indagini di omicidio, per niente brillante e con zero intuitiva. Un libro decisamente sconsigliato.

    said on 

  • 3

    "Le verità scomode ti danno di gomito sempre al momento meno opportuno."

    All'inizio questo libro volevo sbatterlo addosso al muro, perché 'sta Isabel: ricca, filosofa, direttrice di una rivista e detective dilettante "allo sbaraglio", mi stava veramente sulle balle!! Poi, ...continue

    All'inizio questo libro volevo sbatterlo addosso al muro, perché 'sta Isabel: ricca, filosofa, direttrice di una rivista e detective dilettante "allo sbaraglio", mi stava veramente sulle balle!! Poi, dato che odio non finire un libro, sono andato avanti. Merito della simpatia e dell'arguzia, non di Isabel, ma della sua governante Grace e della nipote Jamie, che si innamora sempre di quello sbagliiato. Il giallo che gira intorno a questi personaggi è un po' deboluccio e quasi insignificante ed è creato apposta per farceli conoscere. Ma alla fin fine una lettura leggera ogni tanto ci vuole. Ho anche il secondo libro di questa serie, ma certo non mi precipiterò a leggerlo!!!

    said on 

  • 1

    Giallo poco più che insignificante, alla pochezza della trama si sovrappongono le sbiadite riflessioni filosofiche della protagonista Isabel Dalhousie, direttrice di una rivista di etica applicata rit ...continue

    Giallo poco più che insignificante, alla pochezza della trama si sovrappongono le sbiadite riflessioni filosofiche della protagonista Isabel Dalhousie, direttrice di una rivista di etica applicata ritrovatasi quasi per caso ad indagare sulla morte sospetta di un uomo.
    Raramente mi è capitato di provare tanta antipatia per un personaggio, in cui alterigia, elitarismo e banalità producono un mix micidiale per l'intrepido lettore, a cui rimane solo la speranza, ovviamente vana, di una morte violenta della protagonista come giusta ricompensa per essere arrivati fino alla fine.
    Peccato che il fatto che il presente romanzo costituisca il primo capitolo di una serie basata su Isabel Dalhousie risulti difficile da ignorare e con ciò viene meno anche quella flebile, catartica speranza.
    Da evitare, direi.

    said on 

  • 4

    Si tratta di uno di quei libri che, oltre a una trama ben sviluppata, ti regalano anche riflessioni di un certo spessore. Quello che fa di una lettura piacevole, un modo per arricchirsi.

    said on 

  • 2

    Avevo già letto un libro di questa serie (il terzo, Il piacere sottile della pioggia), e l’avevo apprezzato, questo mi è piaciuto di meno, forse perché, mentre lo leggevo, sapevo già degli sviluppi fu ...continue

    Avevo già letto un libro di questa serie (il terzo, Il piacere sottile della pioggia), e l’avevo apprezzato, questo mi è piaciuto di meno, forse perché, mentre lo leggevo, sapevo già degli sviluppi futuri di qualche fatto personale di Isabel, ma forse anche perché questa storia non è stata particolarmente interessante ed il finale piuttosto scarno. Mi spiace per l’autore, ma non posso arrivare alla sufficienza per questa storia. Leggerò comunque anche gli altri episodi della serie anche se è decisamente meglio la detective di Gaborone rispetto questa in versione filosofa di Edimburgo…e alla grande, anche.

    said on 

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