Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Sunset Limited

By

Publisher: Pan Macmillan

4.0
(1066)

Language:English | Number of Pages: 160 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0330518070 | Isbn-13: 9780330518079 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

Do you like The Sunset Limited ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
A startling encounter on a New York subway platform leads two strangers to a run-down tenement where a life-or-death decision must be made. In that small apartment, 'Black' and 'White', as the two men are known, begin a conversation that leads each back through his own history mining the origins of two diametrically opposing world views, they begin a dialectic redolent of the best of Beckett. White is a professor whose seemingly enviable existence of relative ease has left him nonetheless in despair. Black, an ex-con and ex-addict, is the more hopeful of the men though he is just as desperate to convince White of the power of faith as White is to deny it. Their aim is no less than this: to discover the meaning of life. Deft, spare, and full of artful tension, The Sunset Limited is a beautifully crafted, consistently thought-provoking, and deeply intimate work by one of the most insightful writers of our time. 'Nothing short of dazzling. So astonishingly affecting, so powerful, so stimulating!' Chicago Tribune
Sorting by
  • 4

    Tra teatro e cinema

    Nel libro uno dei temi più evidenti è quello della disperazione dovuta all’impotenza: quella del Bianco che non può fare nulla per impedire lo sgretolamento delle cose che ama e quello del Nero che no ...continue

    Nel libro uno dei temi più evidenti è quello della disperazione dovuta all’impotenza: quella del Bianco che non può fare nulla per impedire lo sgretolamento delle cose che ama e quello del Nero che non può fare nulla di fronte alla testardaggine del Bianco; è proprio questa consapevolezza unita alla vanificazione di tutti gli sforzi che rende il finale sospeso così lacerante e doloroso, per il Nero, ma soprattutto per il lettore, che dopo aver assistito all’incontro di boxe sperando nel successo non di uno dei due pugili ma della bellezza della vita di fronte alla disperazione dell’oblio rimane senza sapere cosa succederà e potendo solo immaginare il finale che desiderava dalla prima pagina.

    said on 

  • 3

    Un breve testo teatrale (da cui è stato tratto anche un film) di Cormac McCarthy, un dialogo a due voci ricco di spunti e di riflessioni, pieno di domande che rimangono senza risposta. L'autore mant ...continue

    Un breve testo teatrale (da cui è stato tratto anche un film) di Cormac McCarthy, un dialogo a due voci ricco di spunti e di riflessioni, pieno di domande che rimangono senza risposta. L'autore mantiene volutamente in contrapposizione le posizioni rappresentate dai due protagonisti, un Bianco (professore, ben istruito e pronto al suicidio da cui viene "strappato" dal Nero proprio la mattina in cui si conoscono, ateo) ed un Nero (ex galeotto e poco istruito, credente).

    Dice Nero ad un certo punto: "Non si tratta di essere virtuosi. Si tratta di stare zitti. Non è che posso mettermi nei panni del Signore, mal'esperienza mi porta a credere che lui parla a quelli che lo ascoltano. E non c'entra un accidente se sono virtuosi o no"

    Dice, invece, Bianco:"Io anelo all'oscurità. Io prego che arrivi la morte. La morte vera.Se pensassi che da morto incontrerei le persone che ho conosciuto in vita, non so cosa farei. Sarebbela cosa più orrenda."

    said on 

  • 5

    Il mio primo McCarthy in assoluto, un amore a prima vista.
    Questo testo teatrale, questo dialogo serrato tra due personaggi, indicati solo con il nome di BIANCO e NERO, che ti spinge in una direzione ...continue

    Il mio primo McCarthy in assoluto, un amore a prima vista.
    Questo testo teatrale, questo dialogo serrato tra due personaggi, indicati solo con il nome di BIANCO e NERO, che ti spinge in una direzione per poi cambiarla e ribaltarla una volta arrivati alla fine.
    L'argomento trattato, quello religioso, quello dell'esistenza o meno di Dio e Gesù, è difficile e complesso e l'autore lo sviscera attraverso uno scambio di battute al fulmicotone e senza via di scampo.
    Bello e assolutamente da leggere e d rileggere soffermandosi, ogni volta, su un passaggio diverso.

    said on 

  • 4

    Molto molto profondo. Certo, se sei nel bel mezzo di un periodo buio della tua vita, di certo non ti aiuta a risollevare il morale, ma ne vale proprio la pena. Certe riflessioni mi hanno proprio coinv ...continue

    Molto molto profondo. Certo, se sei nel bel mezzo di un periodo buio della tua vita, di certo non ti aiuta a risollevare il morale, ma ne vale proprio la pena. Certe riflessioni mi hanno proprio coinvolto, tanto che durante la lettura ho dovuto fare qualche pausa per "riprendere fiato" . I dialoghi finali danno il colpo di grazia, ma cavolo, cosa mi ero persa finora .

    said on 

  • 3

    Chi me lo ha consigliato con quale intento lo ha fatto?
    Voleva convertirmi, ma già lo sono.
    Voleva spiegarmi il suo concetto di fede?
    Voleva dirmi che nel corso della sua vita, ad un dato momento de ...continue

    Chi me lo ha consigliato con quale intento lo ha fatto?
    Voleva convertirmi, ma già lo sono.
    Voleva spiegarmi il suo concetto di fede?
    Voleva dirmi che nel corso della sua vita, ad un dato momento della sua esistenza, è passato attraverso la disperazione del bianco ma è stato salvato da una folgorazione?
    Che per lui il miracolo è avvenuto, ma non per il protagonista di questa storia?
    Vuole farmi condividere la stima per questo autore cimentatosi in un non-romanzo?
    Perchè è un testo che è un breve dialogo tra due uomini, uno bianco e uno nero.
    Da quel dialogo dipenderà la vita di uno dei due che crede di avere già deciso il suo tragico destino, è un dialogo a tratti serrato che si libra su un gioco di chiaroscuri, e dove nell’uomo bianco c’è il buio della notte che non vuole lasciare il posto all’alba, nella vita dell’uomo nero c’è la luce che illumina a giorno la sua esistenza una luce che rappresenta la sua verità e per lui è inspiegabile come sia possibile che gli occhi di un essere umano rimangano ciechi pur se rischiarati dalla lucentezza della verità, e si strugge dinnanzi alla disfatta, al senso di abbandono e smarrimento esistenziale dell’uomo che gli sta seduto di fronte, sospeso sull’orlo del suicidio.

    Certo che Cormac McCarthy non si rilassa mai…

    said on 

  • 4

    Definito “romanzo in forma drammatica”, ma in realtà opera strutturata teatralmente (tanto quanto”The counselor” è uno script cinematografico), e del quale è stata effettuata la trasposizione sul picc ...continue

    Definito “romanzo in forma drammatica”, ma in realtà opera strutturata teatralmente (tanto quanto”The counselor” è uno script cinematografico), e del quale è stata effettuata la trasposizione sul piccolo schermo di e con Tommy Lee Jones e Lionel S. Jackson (nella lettura, le battute del Nero, “ascoltatele” recitate dalla voce di Luca Ward e l’opera guadagnerà sovrappunti), si svolge su una quinta, appunto, teatrale minimalista: un tavolo, due sedie, un bibbia, un giornale, una cucina a gas, qualche stoviglia, un frigorifero. Scena sulla quale interagiscono, incontrandosi e scontrandosi, due uomini senza nome, il Bianco e il Nero. Sconosciuti l’uno all’altro, si intuisce che il Nero, ex galeotto ed omicida redento, ha salvato la vita al Bianco, professore di non si cosa, prima che quest’ultimo si lanciasse sotto le rotaie del Sunset Limited. E questo salvataggio genera un dialogo esistenziale, dove si confrontano due antitetici (ma sarà poi così?) modi di intendere la vita, un duellare, a tratti ironico, di laicità e religiosità (o supposte tali), tra fede e rifiuto di Dio, senza vinti e vincitori, né tantomeno derivano risposte per questo tramonto (o crepuscolo) limitato, dove il salvato tenta di trasformarsi in colui che tenta di salvare e colui che poco sa (in termini culturali) si improvvisa insegnante, senza però, arrivare allo stravolgimento totale dei ruoli.
    Non ci sono risposte, ma domande che rimandano ad altre domande, come in un gioco di specchi da barberia. E se la Sunset Limited fosse, in realtà, una Dead Line, la linea della morte, la linea dalla quale, una volta oltrepassata, esiste l’impossibilità del ritorno?

    said on 

  • 4

    Definito “romanzo in forma drammatica”, ma in realtà opera strutturata teatralmente (tanto quanto”The counselor” è uno script cinematografico), e del quale è stata effettuata la trasposizione sul picc ...continue

    Definito “romanzo in forma drammatica”, ma in realtà opera strutturata teatralmente (tanto quanto”The counselor” è uno script cinematografico), e del quale è stata effettuata la trasposizione sul piccolo schermo di e con Tommy Lee Jones e Lionel S. Jackson (nella lettura, le battute del Nero, “ascoltatele” recitate dalla voce di Luca Ward e l’opera guadagnerà sovrappunti), si svolge su una quinta, appunto, teatrale minimalista: un tavolo, due sedie, un bibbia, un giornale, una cucina a gas, qualche stoviglia, un frigorifero. Scena sulla quale interagiscono, incontrandosi e scontrandosi, due uomini senza nome, il Bianco e il Nero. Sconosciuti l’uno all’altro, si intuisce che il Nero, ex galeotto ed omicida redento, ha salvato la vita al Bianco, professore di non si cosa, prima che quest’ultimo si lanciasse sotto le rotaie del Sunset Limited. E questo salvataggio genera un dialogo esistenziale, dove si confrontano due antitetici (ma sarà poi così?) modi di intendere la vita, un duellare, a tratti ironico, di laicità e religiosità (o supposte tali), tra fede e rifiuto di Dio, senza vinti e vincitori, né tantomeno derivano risposte per questo tramonto (o crepuscolo) limitato, dove il salvato tenta di trasformarsi in colui che tenta di salvare e colui che poco sa (in termini culturali) si improvvisa insegnante, senza però, arrivare allo stravolgimento totale dei ruoli.
    Non ci sono risposte, ma domande che rimandano ad altre domande, come in un gioco di specchi da barberia. E se la Sunset Limited fosse, in realtà, una Dead Line, la linea della morte, la linea dalla quale, una volta oltrepassata, esiste l’impossibilità del ritorno?

    said on 

  • 5

    Eccezionale

    Un raro esempio di teatro e di letteratura che seguono lo stesso binario: perfetto nel ritmo, eccezionale nel contenuto. Mi ha fatto pensare, tanto. Consigliatissimo.

    said on 

  • 4

    Per il mio primo incontro con Cormac McCarty ho scelto un libro meno noto, ma la cui trama mi ha colpita appena l'ho letta. Due uomini, che conosciamo solo come "il bianco" e "il nero", si fronteggian ...continue

    Per il mio primo incontro con Cormac McCarty ho scelto un libro meno noto, ma la cui trama mi ha colpita appena l'ho letta. Due uomini, che conosciamo solo come "il bianco" e "il nero", si fronteggiano seduti a un tavolo. Il bianco voleva gettarsi sotto il treno ad alta velocità chiamato Sunset Limited, il nero l'ha salvato e cerca di convincerlo a vivere, a non riprovarci. Un testo sorprendente, costituito da un solo dialogo continuo e serrato. La mancanza della quinta stella è dovuta solo al fatto che mi aspettavo un finale diverso, sui finali sono sempre molto esigente xD Comunque consigliato!

    said on 

  • 4

    McCarthy è la sintesi massima

    Un brevissimo pezzo teatrale, tutto dialogo.
    Una cucina, un tavolo, due sedie.
    Un bianco e un nero.
    La vita che gioca una partita a scacchi. Il bianco apre: ha tentato di buttarsi sotto il Sunset Limi ...continue

    Un brevissimo pezzo teatrale, tutto dialogo.
    Una cucina, un tavolo, due sedie.
    Un bianco e un nero.
    La vita che gioca una partita a scacchi. Il bianco apre: ha tentato di buttarsi sotto il Sunset Limited, un treno, perchè aveva bisogno di morire.
    Il nero era lì e l'ha salvato, perchè aveva bisogno di vivere.
    La fede contro la razionalità. La vita contro la morte.
    Le illusioni contro il nulla.
    Chi ha bisogno di chi per andare avanti?

    McCarthy è uno scultore che scava e scava fino a liberare l'essenza. A volte pure l'assenza.
    McCarthy è un fotografo che scatta una foto e non dà giudizi.
    McCarthy è la sintesi massima...

    ...e io l'adoro.

    said on 

Sorting by