Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

The Sunset Limited

By

Publisher: Pan Macmillan

4.0
(1023)

Language:English | Number of Pages: 160 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0330518070 | Isbn-13: 9780330518079 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

Do you like The Sunset Limited ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
A startling encounter on a New York subway platform leads two strangers to a run-down tenement where a life-or-death decision must be made. In that small apartment, 'Black' and 'White', as the two men are known, begin a conversation that leads each back through his own history mining the origins of two diametrically opposing world views, they begin a dialectic redolent of the best of Beckett. White is a professor whose seemingly enviable existence of relative ease has left him nonetheless in despair. Black, an ex-con and ex-addict, is the more hopeful of the men though he is just as desperate to convince White of the power of faith as White is to deny it. Their aim is no less than this: to discover the meaning of life. Deft, spare, and full of artful tension, The Sunset Limited is a beautifully crafted, consistently thought-provoking, and deeply intimate work by one of the most insightful writers of our time. 'Nothing short of dazzling. So astonishingly affecting, so powerful, so stimulating!' Chicago Tribune
Sorting by
  • 4

    Per il mio primo incontro con Cormac McCarty ho scelto un libro meno noto, ma la cui trama mi ha colpita appena l'ho letta. Due uomini, che conosciamo solo come "il bianco" e "il nero", si fronteggiano seduti a un tavolo. Il bianco voleva gettarsi sotto il treno ad alta velocità chiamato Sunset L ...continue

    Per il mio primo incontro con Cormac McCarty ho scelto un libro meno noto, ma la cui trama mi ha colpita appena l'ho letta. Due uomini, che conosciamo solo come "il bianco" e "il nero", si fronteggiano seduti a un tavolo. Il bianco voleva gettarsi sotto il treno ad alta velocità chiamato Sunset Limited, il nero l'ha salvato e cerca di convincerlo a vivere, a non riprovarci. Un testo sorprendente, costituito da un solo dialogo continuo e serrato. La mancanza della quinta stella è dovuta solo al fatto che mi aspettavo un finale diverso, sui finali sono sempre molto esigente xD Comunque consigliato!

    said on 

  • 4

    McCarthy è la sintesi massima

    Un brevissimo pezzo teatrale, tutto dialogo.
    Una cucina, un tavolo, due sedie.
    Un bianco e un nero.
    La vita che gioca una partita a scacchi. Il bianco apre: ha tentato di buttarsi sotto il Sunset Limited, un treno, perchè aveva bisogno di morire.
    Il nero era lì e l'ha salv ...continue

    Un brevissimo pezzo teatrale, tutto dialogo.
    Una cucina, un tavolo, due sedie.
    Un bianco e un nero.
    La vita che gioca una partita a scacchi. Il bianco apre: ha tentato di buttarsi sotto il Sunset Limited, un treno, perchè aveva bisogno di morire.
    Il nero era lì e l'ha salvato, perchè aveva bisogno di vivere.
    La fede contro la razionalità. La vita contro la morte.
    Le illusioni contro il nulla.
    Chi ha bisogno di chi per andare avanti?

    McCarthy è uno scultore che scava e scava fino a liberare l'essenza. A volte pure l'assenza.
    McCarthy è un fotografo che scatta una foto e non dà giudizi.
    McCarthy è la sintesi massima...

    ...e io l'adoro.

    said on 

  • 5

    Necessario. Come la vita.

    Un tavolo. Due sedie. Un partita a scacchi. Un bianco e un nero. Il bianco e il nero. Al bianco, come sempre, la prima mossa. Prova a gettarsi sotto il Sunset Limited, ma incappa nella presenza non preventivata del nero. Una partita a scacchi. Ma il bianco ha già vinto. Il nero ha un solo risulta ...continue

    Un tavolo. Due sedie. Un partita a scacchi. Un bianco e un nero. Il bianco e il nero. Al bianco, come sempre, la prima mossa. Prova a gettarsi sotto il Sunset Limited, ma incappa nella presenza non preventivata del nero. Una partita a scacchi. Ma il bianco ha già vinto. Il nero ha un solo risultato accettabile, il suo fine: convincere il bianco che nella vita qualcosa in cui credere c'è. Qualcosa oltre i confini del Sunset Limited. Il bianco invece la sua vita l'ha già persa, ne ha preso atto e si è rassegnato. Ora è per questa rassegnazione che lotta e non può perdere, perché, anche se il nero riuscisse a cambiare le sue idee, gli sarebbe solo donata una speranza in più, un guadagno. Un giocatore che non può perdere contro uno che deve vincere. Il nero farebbe meglio a liberare l’avversario, ad arrendersi. E il bianco glielo fa notare: "E allora perché non mi lascia andare?" Perché sta scritto lì, nella Bibbia.
    E allora che la battaglia abbia inizio. È lo scontro tra la fede incrollabile del nero e la cinica razionalità del bianco; la speranza costruita dopo una vita di errori contro la disillusione cementata da decenni di delusioni. La posta in gioco è la vita del bianco, una vita che il proprio possessore non vuole più. Il nero guida lo scontro, scavando alla ricerca della risposta ad una sola domanda: "Professore, c’è qualcosa che ti separa dal Sunset Limited?" Perché qualcosa ci deve pur essere. O forse no.
    "In cosa credi?" In una quantità di cose credeva il bianco, il professore, nella cultura, nel valore dell'arte, della letteratura... Ma erano più fragili di quel che pensasse, e sono crollate pian piano. "Ce li hai degli amici?" No, non ha amici, solo conoscenti, solo volti che scorrono e non si fermano. Nessuno a cui valga la pena lasciare un biglietto per spiegare la scelta definitiva. "Credi in Dio?" No. "Ci deve essere stato qualcosa di bello nella tua vita, devi per forza poterti aggrappare a qualcosa oltre quel salto nel vuoto" No. Tutto ciò che mi tiene attaccato a questa vita è il desiderio di chiuderla al più presto, di terminare quest'incubo sulla guancia ossuta di quell'agognata signora. Ora però devo andare. Incontro alla mia fine, al mio tramonto. Incontro al mio Sunset Limited.
    Quel nero sono io, siete voi, siamo noi. E quel bianco pure. E la domanda è sempre quella: "Cosa ti separa dal tuo Sunset Limited?"
    Viviamo in un mondo corrotto, dove aerei carichi di innocenti vengono abbattuti, dove ragazzi vengono rapiti senza motivo e bambini uccisi per una guerra cui nemmeno sanno di partecipare. Viviamo in uno stato in cui la politica è il problema e non la soluzione, in cui l'omertà è una seconda legge. Eppure viviamo. Dobbiamo destreggiarci tra crisi, bilanci famigliari e risparmi, eppure continuiamo. Non c'è solo questo, si può dire, ci sono quegli uomini che passano la vita a lottare contro la fame in Africa, o contro la povertà, o contro l'odio, ma siamo sicuri che sia la loro presenza a spronarci a continuare? Siamo così poco egoisti da considerare sufficiente il bene fatto da altri? Io no. Anche noi abbiamo la possibilità, se non il dovere, di aiutarci a vicenda, certo, ma nuovamente: siamo disposti ad affermare che sia questo a separarci dal nostro Sunset Limited? Perché non si tratta di vagheggiamenti filosofici, si parla di suicidio. Nudo e crudo. Quindi una risposta bisogna trovarla. E forse questa risposta è davvero quella quasi urlata dal bianco: "Chi sarebbe disposto a sopportare quest'incubo se non per paura dell'incubo che seguirà?"
    Per rispondere così però non basta la disillusione, serve qualcosa di più: coraggio. Ci vuole coraggio per ammettere che la nostra esistenza sia fondata sulla paura, che ciò che più di tutto ci lega al nostro vicino di casa o al compagno di scuola sia solo la nostra debolezza.
    Oppure può esserci un’altra risposta, uno scopo, un fine che avvertiamo ogni giorno e che ci spinge ad alzarci dal letto e a sopportare tutto il tran tran quotidiano. Qualcosa che renda la nostra vita meno inutile e più degna di essere ricordata. Ricordata forse anche da chi verrà poi, ma soprattutto da noi, quando nei nostri ultimi giorni potremo guardare indietro e dire: “Ho fatto quello che dovevo”
    Tutto per una domanda. E la cosa più bella di questa domanda è che lascia tutti totalmente liberi: liberi di non porsela, liberi di interrogarsi e non trovare una risposta, liberi anche di seguire i passi del bianco.
    E se un libro è capace di contenere tutto questo, se con centoquindici pagine è capace di consegnare così chiaramente al lettore questa domanda, allora vale la pena di leggerlo. Forse, per la precisione chirurgica con cui analizza il più profondo dubbio dell’uomo, è addirittura necessario.

    said on 

  • 5

    Il Sunset Limited è un treno. Corre veloce come tutti i treni, tutti i giorni. Non si ferma di fronte all'inaspettata e repentina sofferenza umana, non si ferma dinanzi agli affanni e ai dolori della quotidianità. Carica su di sè mille teste e mille scarpe e le trascina senza chiedere nulla, sen ...continue

    Il Sunset Limited è un treno. Corre veloce come tutti i treni, tutti i giorni. Non si ferma di fronte all'inaspettata e repentina sofferenza umana, non si ferma dinanzi agli affanni e ai dolori della quotidianità. Carica su di sè mille teste e mille scarpe e le trascina senza chiedere nulla, senza sapere nulla di quei mille cuori pulsanti.
    Ma se uno di quei cuori avesse il desiderio profondo di finire sotto, e non sopra il Sunset Limited?
    Si, esatto, quel treno sfreccerebbe lo stesso.
    ...continua a leggere qui ---> http://sfogliandolavita.blogspot.it/2014/03/cosa-manca-al-cuore-umano.html

    said on 

  • 4

    Sfumature di grigio

    Un libro “concentrato”, più che un libro breve. Un dialogo, una pièce teatrale, una partita a scacchi dove il Bianco e il Nero sono la ragione e la fede.
    Una partita che, nonostante i tentativi del Nero, non può essere giocata perché non esiste un terreno comune dove confrontare le tesi che ...continue

    Un libro “concentrato”, più che un libro breve. Un dialogo, una pièce teatrale, una partita a scacchi dove il Bianco e il Nero sono la ragione e la fede.
    Una partita che, nonostante i tentativi del Nero, non può essere giocata perché non esiste un terreno comune dove confrontare le tesi che i due contendenti esprimono; tesi che, riprendendo la metafora del Sunset Limited (il treno della metropolitana newyorkese) corrono su binari paralleli, destinati a non incontrarsi mai, eppure necessari entrambi per la corsa del treno.
    Il Nero cercherà fino alla fine di aiutare il Bianco a trovare i motivi per desistere dal proposito suicida. Invano però, perché il Bianco ha già analizzato nei dettagli la situazione ed il suicidio è la soluzione alle sue domande; un un sorprendente finale ci dimostrerà che è il Nero quello che cerca una ragione per cui valga la pena vivere, quello che ha “bisogno” di aiutare l l'altro per trovare un motivo per andare avanti.
    Il dramma del testo nasce, come detto, dall'impossibilità di far dialogare Bianco e Nero, due metà incompatibili eppure entrambi presenti nell'animo umano. Siamo fatti (anche) di contraddizione, mi verrebbe da dire. Né tutti neri, né tutti bianchi, siamo sfumature di grigio.
    Che lo si accetti o no.

    said on 

  • 4

    McCarthy è sempre una garanzia

    Si potrebbe dire in questo caso che il vino buono sta nella botte piccola...poco più di 100 pagine composte di un fitto dialogo tra due persone. o meglio tra due modi di concepire l'esistenza. Un uomo di colore redento e spirituale dopo aver quasi toccato l'irreparabile e un uomo bianco, salvato ...continue

    Si potrebbe dire in questo caso che il vino buono sta nella botte piccola...poco più di 100 pagine composte di un fitto dialogo tra due persone. o meglio tra due modi di concepire l'esistenza. Un uomo di colore redento e spirituale dopo aver quasi toccato l'irreparabile e un uomo bianco, salvato dal primo da un sicuro suicidio, che esprime in maniera razionale e cristallina i suoi propositi di morte.
    Uno scontro antitetico alla maniera di McCarthy, freddo eppure empatico, razionale ed emotivo. McCarthy mette in scena una visione del significato della vita, non dà giudizi ma lascia ognuno libero di percorrere la propria strada, che in questo caso porta ad una doppia sconfitta. Profondo e intenso. E poi dicevo, McCarthy è una garanzia...

    said on 

  • 4

    Bello, tagliente, veloce ma profondo.
    Non una partita a scacchi ma un incontro di boxe; vince il bianco, e più di un colpo arriva anche al lettore.

    said on 

  • 4

    "Il punto, professore, è che se nella sua vita non ci fosse la sofferenza, come faresti a capire quando invece sei felice? Felice rispetto a cosa?"


    "Secondo me chi fa domande vuole la verità, mentre chi dubita vuole sentirsi dire che la verità non esiste"


    "-A volte le persone no ...continue

    "Il punto, professore, è che se nella sua vita non ci fosse la sofferenza, come faresti a capire quando invece sei felice? Felice rispetto a cosa?"

    "Secondo me chi fa domande vuole la verità, mentre chi dubita vuole sentirsi dire che la verità non esiste"

    "-A volte le persone non sanno quello che vogliono fino a quando non lo ottengono.
    -Può darsi. Ma a mio parere quello che non vogliono lo sanno."

    "Per come la vedo io, il mondo non può mai essere migliore di quello che gli permettiamo noi di essere"

    said on 

  • 5

    This is heavy stuff, Professor! Are you tryin to put me in a trick bag?


    We are talking about the meaning (or lack thereof) of life. We are discussing the existence of God. What makes one a believer and the other a doubter? What hope is there in a "moral leper colony" that is in the ...continue

    This is heavy stuff, Professor! Are you tryin to put me in a trick bag?

    We are talking about the meaning (or lack thereof) of life. We are discussing the existence of God. What makes one a believer and the other a doubter? What hope is there in a "moral leper colony" that is in the abyss of a cultural void? The believer hangs onto the illusion and the make-believe world found in faith. The other is a man standing on the edge of the world or even the universe. He's staring at the end of all tomorrow's and he's drawn a shade over every yesterday that's ever was.

    This one is a little gem. Simple words and sentences but profound meaning and thought provoking.

    said on 

  • 5

    Proprietà transitiva?

    Se c’è una linea di congiunzione tra Bernhard e McCharty e tra questo e e Dostoevskij , cos’hanno in comune Bernhard e Dostoevskji?

    said on 

Sorting by