The Sweet Forever

(Five Star)

By

Publisher: Serpent's Tail

3.6
(58)

Language: English | Number of Pages: 298 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 1852427361 | Isbn-13: 9781852427368 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others

Category: Crime , Mystery & Thrillers

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Book Description
It's March madness. And the college boys are playing basketball on TV. But on the streets of D.C., the homeboys are dealing, dissing, dying. From behind plate glass, with an 80s backbeat pounding in his brain, Marcus Clay watches it all happen, and prays that he can make a go with his downtown record store. Then a car comes careening down U Street. And what Marcus sees next will plunge him into the middle of a war.

A drug runner is decapitated in the crash. A bystander--a white boy desperate to buy a woman's love--snatches a bag of cash from the wreck. And a prince of crime wants it back. . . . For Marcus's buddy, Dimitri Karras, the mayhem is a chance to make a score. For a pair of dirty cops it's a chance to get free. And for dozens of lives swept up into the maelstrom, it's just another springtime in America's capital, where the game is played for keeps . . .
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  • 2

    Repubblica Noir - 09 apr 17

    Sfortunatamente Repubblica si ostina ad inserire i libri di George Pelecanos nelle sue collane. Ed io, altrettanto sfortunatamente, continuo a comprarli e leggerli. Inoltre, sempre per la stessa sfort ...continue

    Sfortunatamente Repubblica si ostina ad inserire i libri di George Pelecanos nelle sue collane. Ed io, altrettanto sfortunatamente, continuo a comprarli e leggerli. Inoltre, sempre per la stessa sfortuna attuale, questo secondo libro del nostro oriundo greco, è purtroppo stato scritto prima del primo che ho letto. Per cui, alcune cose le conosco già, anche se, fortunatamente, visto la poca presa che ha su di me l’autore, tendo a dimenticarle. Come tenderei a dimenticare questo autore, che, appunto, non mi sembra apporti delle grandi novità. Intanto non è un Noir, ma una fotografia (o un video-clip) di un momento americano, in particolare tre giorni del marzo 1986. Una sorta di hard- boiled in salsa zaziki. Che, per l’appunto, Pelecanos ha ascendenze greche, ed uno dei personaggi che si muovono per questa serie di libri è tal Dimitri Karros, qui, oltre che greco, cocainomane ed un po’ fuori di testa. L’altra parte dell’universo di Washington che si aggira per queste pagine è per lo più nera o afro-americana o qualsiasi altro termine politicamente corretto. Anche se questi neri sono quanto meno divisi in tre fasce: i buoni-buoni come Marcus Clay, che fonda una catena di negozi di dischi, aprendone uno anche in una zona poco raccomandabile della capitale; i buoni-cattivi (o i cattivi-buoni) come l’agente Murphy, corrotto con anima gentile, o Alan, gentile ma con cattive frequentazioni; i cattivi-cattivi come Tyrell capo della banda di spacciatori o Morgan adolescente dalla pistola facile. Non ci sono gialli o misteri o cose particolarmente intrigate da risolvere. Pelecanos accompagna i nostri personaggi in tre giorni della loro vita, da dove, ovviamente, usciranno molto cambiati, oppure morti. Il tutto comincia da un incidente con una macchina che si schianta davanti al negozio di Clay. Lì vicino c’è Eddie che aspetta che la sua donna esca dal negozio dove ha incontrato Dimitri che le procura la coca. Nella macchina in fiamme Eddie vede una federa piena di soldi ed incoscientemente la ruba e fugge. Poco giudizio, che quelli sono soldi di Tyrell lo spacciatore, che ben presto organizzerà una caccia all’uomo per recuperarli. Su questo plot si intrecciano le altre storie. Quella di Alan che ama Denice, ma che si accorge di non poterle dare quello che desidera finché frequenta un certo mondo. Quella di Anthony, che vive in strada perché la madre si sta disintossicando lontano e la nonna non se ne cura, ma che sarà aiutato proprio da Clay. Quella di Tutt e Murphy, i due agenti di pattuglia al servizio di Tyrell. Ma mentre Tutt è corrotto e razzista, Murphy ha dei bagliori di umanità. Tutt è bianco e continua a fare battute anti-nere per tutto il libro. Murphy si fa corrompere perché pensa di adottare un ragazzo, poi la moglie dà fuori di testa, lui non riesce a venirne fuori, finché… Quella di Chief e di P-square due ragazzini di 11 anni, neri, che non sanno far altro che imitare i loro fratelli maggiori, finendo però in un gioco più grande di loro. Quella degli accoliti di Tyrell, uno più antipatico e sordido dell’altro, a cominciare da Morgan senza speranza, e che faranno una fine degna di loro, ma non vi dirò come. Quella di Donna e Eddie, messi alla prova dal furto, e, probabilmente, salvati da Murphy. Quella di Clay e dei suoi amici, che passano il tempo a vedere le partite di basket universitario in televisione e ad ascoltare dischi (visto che li vendono) di autori per il 90% a me ignoti. Ma che non scordano il loro recente passato (quasi tutti reduci dal Vietnam) e quando c’è da menare le mani, si muovono eccome. Quella, infine, di Dimitri, con la sua droga, il suo passato di docente di scrittura universitaria, la sua deriva, le sue scopate di straforo, e, forse, un barlume di speranza verso il futuro (andate a rivedere il commento del primo libro di Pelecanos che ho letto, se volete saperne di più). Ma sono tutte storie che, pur intrecciandosi, non prendono. Anche perché nessuno dei personaggi assurge ad un ruolo di decisiva simpatia, nessuno è simpaticamente attraente. Forse il solo Clay, ma non ha una personalità tale nel corso della storia da poter diventare un riferimento. Avrebbero dovuto esserlo Dimitri o Murphy, ma a me entrambi non stanno simpatici fino in fondo. L’unico dato che rileverei al finale, è il risalto che viene dato al degrado della capitale americana. Degrado che riflette quello di tutta la società. Lotte razziste tra bianchi poliziotti e neri spacciatori, dove spesso ci vanno di mezzo assoluti innocenti. Invasione di droga e criminalità a tutti i livelli (non a caso Pelecanos fa anche delle sparate contro il potere e la corruzione del sindaco) indizio di una corruzione che si andava diffondendo, che si è approfondita negli anni, ed un degrado sociale che rischia di portare alla presidenza oggi, trenta anni dopo, un impresentabile Trump. Insomma, l’ho letto, non mi è piaciuto. E ne leggerò altri solo su costrizione.
    “[La nonna] non era nemmeno così vecchia, doveva avere quarantasei anni o giù di lì.” (61)
    “L’importante … è godersi quello che fai ogni stramaledetto giorno.” (280)

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  • 1

    Era da tempo che non mi capitava tra le mani qualcosa di così brutto. Questo romanzo (?) è scritto in maniera che definirei "fastidiosa", oltre che volgare, ma questo credo fosse nelle intenzioni dell ...continue

    Era da tempo che non mi capitava tra le mani qualcosa di così brutto. Questo romanzo (?) è scritto in maniera che definirei "fastidiosa", oltre che volgare, ma questo credo fosse nelle intenzioni dell'autore dalla prima riga. Immagino pensi di dimostrare qualcosa o di utilizzare un sottile strumento narrativo. Abbandonato dopo... boh? 50 pagine, credo. Ho di meglio da fare.

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  • 4

    una vera black novel

    una vera black novel, nel senso che tutti i protagonisti, eccetto uno, sono neri. e tutti gli ingredienti del plot sono legati a quell'ambiente, al limite del "gia visto": droga, armi, musica, bad boy ...continue

    una vera black novel, nel senso che tutti i protagonisti, eccetto uno, sono neri. e tutti gli ingredienti del plot sono legati a quell'ambiente, al limite del "gia visto": droga, armi, musica, bad boy, violenza ecc. Ma la capacità di Pelecanos di mischiare tutti questi ingredienti e tirar fuori una storia che non sia banale e trita è unica. Alla fine questo libro lo divori. Da leggere mentre si guarda una qualsiasi puntata della prima serie di "The wire"

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  • 1

    I romanzi di P. hanno sempre lo stesso tema: suburbia di Washington, violenza, droga, disperazione, corruzione ecc.
    Stanca. Abbandonato dopo 200 pagg.

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  • 5

    Occorre far attenzione (questa volta ci sono cascato) in quanto è un romanzo già uscito per i gialli Mondadori un po' di tempo fa: quando era uscito, l'ho proprio amato.
    Ora è ripubblicato da Piemme c ...continue

    Occorre far attenzione (questa volta ci sono cascato) in quanto è un romanzo già uscito per i gialli Mondadori un po' di tempo fa: quando era uscito, l'ho proprio amato.
    Ora è ripubblicato da Piemme cambiando il precedente titolo in italiano. Non è la prima volta che succede con la Piemme: legittimo, per carità, però non chiamamola prima edizione 2013 .....

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  • 4

    Uno dei migliori di Pelecanos. Rock, coca, una spruzzata di sesso, personaggi che si amano e si odiano, gli elementi di questa "favola metropolitana".

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