The Terrible Privacy of Maxwell Sim

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.4
(2283)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , French , Spanish , Greek

Isbn-10: 0141033924 | Isbn-13: 9780141033921 | Publish date: 

Also available as: Others , Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
"The Terrible Privacy of Maxwell Sim" is Jonathan Coe's latest heart-breaking and hilarious novel. Maxwell Sim could be any of us. He could be you. He's about to have a mid-life crisis (though eh doesn't know it yet). He'll be found in his car in the north of Scotland, half-naked and alone, suffering hypothermia, with a couple of empty whisky bottles and a boot full of toothbrushes. It's a far cry from a restaurant in Sydney, where his story starts. But then Maxwell Sim has, unknowingly, got a long way to go. If he knew now about his lonely journey to the Shetland Isles, or the truth about his father and the folded photograph, or the mystery of Poppy and her peculiar job, or even about Emma's lovely, fading voice, then perhaps he's stay where he was - hiding from destiny. But Max knows none of it. And nor do you - at least not yet...Equal parts funny and moving, "The Terrible Privacy of Maxwell Sim" will be cherished by readers everywhere, from fans of David Nicholls to Will Self. "Witty, unexpected and curiously unsettling. Coe carries it off with empathy, comedy and a ventriloquist's ear for idiom". ("Literary Review").
"Clever, engaging, spring-loaded with mysteries and surprises". ("Time Out"). "Masterly, highly engaging. Coe's eye for the details of contemporary life remains as sharp as ever". ("Daily Mail"). Jonathan Coe's novels are filled with biting social commentary, moving and astute observations of life and hilarious set pieces that have made him one of the most popular writers of his generation. His other titles, "The Accidental Woman", "The Rotters' Club" (winner of the Everyman Wodehouse prize), "The House of Sleep" (winner of the 1998 Prix Medicis Etranger), "A Touch of Love", "What a Carve Up!" (winner of the 1995 John Llewellyn Rhys Prize) and "The Rain Before it Falls", are all available in Penguin paperback.
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  • 4

    È la storia di una dolente solitudine e di un uomo che la Natura e la Sorte non hanno certamente favorito; la storia di un inetto, senza arte né parte, senza amore, privo di stima di sé, che ha perso ...continue

    È la storia di una dolente solitudine e di un uomo che la Natura e la Sorte non hanno certamente favorito; la storia di un inetto, senza arte né parte, senza amore, privo di stima di sé, che ha perso ogni cosa tranne un passato da recuperare e da reinterpretare, per ricominciare a vivere o per inabissarsi definitivamente nel buio della pazzia.
    Detto così sembra una lagna pazzesca, invece no, perché Mr.Coe scrive magnificamente, e brio e senso dell'umorismo bilanciano con maestria l'angoscia e il dolore di certi passaggi. Max, il protagonista, sembra Zeno Cosini, ma più sfigato, più simpatico e con una manciata di forza in più. Ben delineato dall'A., sembra di vederlo e di sentirlo, mentre si perde nel labirinto della sua vita, nei continui, patetici tentativi di uscirne vivo o mentre si fa condurre da altri verso improbabili soluzioni.
    La lettura mi ha preso molto, tanto che sono scesa due fermate dopo dalla metropolitana che mi porta in ufficio e non mi era mai capitato. E sarà perché Max esplora la sua vita in modo goffo e perché goffamente cerca di rimanere lucido -un po' come succede a molti di noi- ma di lui mi sono innamorata.

    "È stato questo che ti ha mandato fuori di testa, alla fine, la solitudine?"

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Coe ha fatto di meglio, vedi la trilogia sulla famiglia Winshaw, ciò non toglie che il modo in cui dipinge i personaggi sia magistrale. Il finale stile meta-romanzo, però, poteva risparmiarselo, spess ...continue

    Coe ha fatto di meglio, vedi la trilogia sulla famiglia Winshaw, ciò non toglie che il modo in cui dipinge i personaggi sia magistrale. Il finale stile meta-romanzo, però, poteva risparmiarselo, spesso sembra un espediente per non ammettere che non sai come concludere. Oltretutto "The terrible privacy" è ben diverso da "I terribili segreti", se non piaceva "la terribile solitudine", potevate usare "la terribile intimità", eccheccazzo. Se rinasco mi metto a fare il titolista: è il lavoro più facile del mondo eppure sembra che assumano solo idioti, come il tizio che ha pensato bene di rinominare "Eternal sunshine of the spotless mind" come "Se mi lasci ti cancello". Quanti virgolettati in questa recensione, sembro un adolescente in preda agli ormoni. Anzi, ora vi saluto, che devo uscire con la Ludo e la Dada.

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  • 4

    Coe imbastisce un meraviglioso inno alle coincidenze.
    Scrittura piacevolissima e spunti di riflessione interessanti sui rapporti familiari e sulla vita.
    Finale scoppiettante, anche se le ultime 6/7 pa ...continue

    Coe imbastisce un meraviglioso inno alle coincidenze.
    Scrittura piacevolissima e spunti di riflessione interessanti sui rapporti familiari e sulla vita.
    Finale scoppiettante, anche se le ultime 6/7 pagine sono piuttosto superflue.
    Consigliato!

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  • 5

    In realtà il motivo per cui ho preso questo libro è stata la copertina che, fin da subito, mi ha attirato col suo giallo acceso e la voluminosa valigia piena di oggetti. Ho letto il titolo e anche que ...continue

    In realtà il motivo per cui ho preso questo libro è stata la copertina che, fin da subito, mi ha attirato col suo giallo acceso e la voluminosa valigia piena di oggetti. Ho letto il titolo e anche quello mi ha ispirato. La scelta era praticamente fatta, solo per curiosità ho dato una letta veloce alla trama e poi via, mi sono lanciata e l'ho comprato!!!!!

    Questo è stato un chiaro esempio in cui è il libro a scegliere te e non sei tu a scegliere lui, e ne è veramente valsa la pena, questo libro ti lascia incollato dalla prima pagina all'ultima!!!

    In poche parole questo libro racconta il viaggio che Maxwell Sim fa alla ricerca di una vita "come la vorrebbe" e comunque diversa da quella che ha. Un vero e proprio tentativo di uscire dagli schemi di una vita già stabilita e banale e la voglia di provare qualcosa di nuovo, tentando di superare i propri limiti.

    Maxwell Sim fa un percorso che lo porta a scoprire nuove persone e a riscoprire sotto una luce diversa le persone che facevano già parte della sua vita, approfitta di un'ottima occasione per dare un taglio alla sua vecchia vita per riscoprirne una nuova. Ad un certo punto, però, la sua nuova vita trova ad intrecciarsi con quella di un esploratore di cui gli viene raccontato e che fa parte della Storia. Che sia suggestione o meno, Maxwell Sim sembra precipitare in una sorta di oblio che lo porterà verso nuove situazioni e, infine, ad un finale veramente a sorpresa!!

    La lettura è decisamente lineare e semplice, pur rimanendo sempre accattivante, con un'ottima combinazione tra dialogo e pensiero. Interessante anche l'uso di un'ironia leggera, quasi inglese talvolta e talvolta dai toni po' amari, ma mai pesante.

    Sinceramente consiglio caldamente questo libro che considero un piccolo capolavoro in grado di dare molti spunti di ragionamento, pur non risultando né pesante né tanto meno pedante!!!!

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  • 4

    che storia!

    Finalmente ho fatto pace con Coe!
    L'avevo amato grazie al suo "la casa del sonno", salvo poi disinnamorarmi sempre di più dopo ogni lettura delle altre sue opere!
    Non l'ho mollato e son contento, vist ...continue

    Finalmente ho fatto pace con Coe!
    L'avevo amato grazie al suo "la casa del sonno", salvo poi disinnamorarmi sempre di più dopo ogni lettura delle altre sue opere!
    Non l'ho mollato e son contento, visto che questo libro mi è piaciuto molto!
    Tocchi geniali non sporadici ma infilati in una storia pregna di personaggi e tantissime situazioni diverse che si fondono regalando bei momenti al lettore.
    Il rapporto tra il protagonista, Maxwell Sim, ed Emma è qualcosa di indimenticabile!
    Consigliato agli amanti di Coe e non.

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  • 3

    è pur sempre Coe

    Libro molto bello e coinvolgente, forse più comprensibile da 50enni che da altri. Storia, come sempre per i libri di Coe, interessante e ben costruita. Il finale lascia leggermente perplessi. Sembra c ...continue

    Libro molto bello e coinvolgente, forse più comprensibile da 50enni che da altri. Storia, come sempre per i libri di Coe, interessante e ben costruita. Il finale lascia leggermente perplessi. Sembra che abbia dovuto trovare una fine ad una storia che non sapeva come concludere. Ad ogni modo un libro che merita abbondantemente di essere letto

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  • 4

    "Come può piacere a qualcuno un uomo che non piace nemmeno a se stesso?"

    Che meravigliosa coincidenza: sto scrivendo la recensione di questo libro mentre fuori nevica copiosamente. Mi ricorda una scena che vi ho trovato all’interno, senza dubbio la più importante e decisiv ...continue

    Che meravigliosa coincidenza: sto scrivendo la recensione di questo libro mentre fuori nevica copiosamente. Mi ricorda una scena che vi ho trovato all’interno, senza dubbio la più importante e decisiva. Cerco di socchiudere gli occhi e calarmi nei panni di Maxwell Sim. L’aria pungente, la solitudine, le mille domande che volano in testa come piccioni su un tozzo di pane tirato da qualcuno. Un uomo in bilico sulla soglia della vita, svuotato del suo io e nel mezzo di un’avventura inconsueta quanto sarcasticamente divertente per chi legge.
    Jonathan Coe, con la sua scrittura completamente fuori dai canoni, interagisce con chiunque si presti a scorrere gli occhi lungo le sue parole. Uno schietto dialogo con il lettore, come se ci si trovasse seduti allo stesso tavolo di un Caffè. Ironico, sprezzante, intellettuale e sardonico … l’autore non disdegna il suo potere nei nostri confronti, mettendoci a dura prova giocando d’astuzia con la storia. Illusioni, cambiamenti di programma, finte conclusioni: qualunque cosa pur di farci impazzire come Donald Crowhurst, navigatore solitario onnipresente nel racconto.
    I terribili segreti di Maxwell Sim illustra perfettamente la società odierna. Vi troverete i temi più discussi del millennio, quali ecologia, economia e finanza, internet, virtualità, psiche, depressione, relazioni umane, crisi, solitudine, amore. Uno schiaffo ai benpensanti, a quelli che vorrebbero far credere che “tutto fila liscio”. La storia di Max potrebbe essere la mia, la tua o quella di chiunque sia condannato a vivere in Occidente negli anni duemila. In un futuro progressista che sta solo regredendo senza persuadersene.
    Nonostante questo, l’amore è presente in ogni pagina, sotto forme magistralmente diversificate. J.C. non poteva esimersi dal farne il fulcro invisibile di tutto il romanzo. D’altronde rimane il sentimento più forte del Mondo, dell’Universo. L’unico filo al quale tutti, intenzionalmente o meno, siamo aggrappati. L’amore è ciò a cui aspiriamo, la strada sulla quale continuiamo a passeggiare, il polmone d’acciaio dell’intero sistema solare e addirittura del Cosmo. L’amore inteso come emozione o come sentimento, l’amore come necessità o dono, l’amore come concretizzazione o fading, l’amore come sublimazione o depauperamento. L’amore e basta. Come traino incontrastato di tutta la vicenda.
    È altresì interessante notare quanto Coe abbia, in realtà, troncato il finale con abile maestria. Non preoccupatevi: non spiffererò nulla. Ma sono certo che rimarrete sorpresi (in parte con il sorriso, in parte con irritazione) dalla curiosa fantasia dell’autore, che ci dimostra quanto le parole possano essere effimere e immortali nello stesso istante.
    Bizzarro, singolare, genuino, canzonatorio, caustico, pungente, pragmatico e decisamente ricolmo di spunti sui quali riflettere. Un po’ caotico, ma non difficile da seguire. Aggrappatevi alla sua corda: vi farà scalare le vette della realtà. Attenti a non precipitare.

    said on 

  • 3

    Per abbondanti tre quarti il libro scorre senza infamia né particolare lode, talvolta dilungandosi un po' gratuitamente su eventi o personaggi secondari. Poi ci sono le 30/40, notevoli, pagine finali ...continue

    Per abbondanti tre quarti il libro scorre senza infamia né particolare lode, talvolta dilungandosi un po' gratuitamente su eventi o personaggi secondari. Poi ci sono le 30/40, notevoli, pagine finali che gli valgono da sole la terza stella. Era il mio primo Coe. Diciamo che sono partito da dietro per rimontare.

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