The Time of Indifference

A Novel

By

Publisher: Steerforth Italia

3.8
(5341)

Language: English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , French , German

Isbn-10: 1586420054 | Isbn-13: 9781586420055 | Publish date:  | Edition 1st ed

Translator: Tami Calliope

Also available as: Others , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
IN 1929, THE FIFTH YEAR of the Fascist era and the twenty-first year of Alberto Moravia's life, the Italian literary world was stunned by the appearance of his first novel, The Time of Indifference. It was a deceptively simple story - five characters, the events of a few days, the intrigues of families and lovers. The place is Rome. The central figure is Michele, a young man in confused but furious rebellion against the emptiness of bourgeois life. His father is dead; his mother, Mariagrazia, desperately clings to her bored lover, Leo; his sister has no hope of marriage or career and bleakly prepares to give herself to Leo as well. A frequent visitor is Leo's former lover, Lisa, ostensibly Mariagrazia's friend, a woman who feels she is in the final late bloom before age destroys beauty. She longs to make Michele her lover, but he is bored and disgusted by her pretenses, her vanity, her desperation.All five are cast loose on the sea of modern life - obsessed with what they want, what they feel they are owed, the wrongs that have been done them, their loneliness. What Moravia destroys forever in this pitiless novel is the illusion that a world of ever-growing material comfort can ever feed the human soul.
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    Libro bello, ma non perfetto. Moravia, che aveva ricordiamolo solo 25 anni quando lo ha scritto, risulta ogni tanto irritante per il suo reiterare alcuni termini (come indifferente, noia, fingere). Ci ...continue

    Libro bello, ma non perfetto. Moravia, che aveva ricordiamolo solo 25 anni quando lo ha scritto, risulta ogni tanto irritante per il suo reiterare alcuni termini (come indifferente, noia, fingere). Ci sono alcune ripetizioni davvero non necessarie, tipiche dell'autore che non ha fiducia nel suo lettore e ha paura di non essere stato abbastanza chiaro.
    Ciò detto, un libro avantissimo nei tempi e senza speranza. Una cappa di ipocrisia, perbenismo, inettitudine avvolge tutti i personaggi, che riescono però ad essere al tempo stesso tutti diversi tra loro e sfaccettati.

    said on 

  • 5

    se tutti capissero il vero significato di questo libro

    e quanto sia anni luce avanti al tempo in cui è stato scritto

    e forse anche rispetto al nostro

    saremmo finalmente liberi dalla schiavitù della mo ...continue

    se tutti capissero il vero significato di questo libro

    e quanto sia anni luce avanti al tempo in cui è stato scritto

    e forse anche rispetto al nostro

    saremmo finalmente liberi dalla schiavitù della morale

    e dall'essere dei cani con la museruola invece che uomini europei moderni

    said on 

  • 4

    "invece egli non era così: schermo bianco e piatto, sulla sua indifferenza, i dolori e le gioie passavano come ombre senza lasciare traccia, e di riflesso, come se questa sua inconsistenza si comuncia ...continue

    "invece egli non era così: schermo bianco e piatto, sulla sua indifferenza, i dolori e le gioie passavano come ombre senza lasciare traccia, e di riflesso, come se questa sua inconsistenza si comunciasse anche al suo mondo esterno, tutto intorno a lui era senza peso, senza valore, effimero come un gioco di ombre e di luci. "

    said on 

  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2016/01/27/gli-indifferenti-di-alberto-moravia-receslawa-per-il-reading-challenge-2016-e-con-la-ciliegina-della-recensione-facciale/

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    E’ che tutti condividevano i propri buoni propositi per il 2016 ed io non ne avevo alcuno.
    Sulla mia persona? No importante.
    Sulla mia famiglia? C’è dietro tanto ‘lavoro’.
    Sui miei pensieri? Da anni c ...continue

    E’ che tutti condividevano i propri buoni propositi per il 2016 ed io non ne avevo alcuno.
    Sulla mia persona? No importante.
    Sulla mia famiglia? C’è dietro tanto ‘lavoro’.
    Sui miei pensieri? Da anni conosco e so come sono.
    Sulla mia visione del mondo? Ma se tutti siamo in balìa del ‘qui e ora’.
    Sulla pace nel mondo?! Ecco, sì…naaaa, inflazionata ‘sta roba.
    Sulle mie letture, ecco sì!
    Le mie letture sono assolutamente mie, decise da me sempre e sempre e solo dipendenti dal mio tempo.
    Pfiuiiii: trovato dunque il buon proposito del 2016: leggere tutto Moravia, come da Wiki.
    Ed ecco il primo, sempre come da Wiki, anno 1929.
    Mi stupisco oggi come il caro Moravia, compagno della mia infanzia, in 5 personaggi e pochissimi giorni narrativi abbia la spudorata capacità, per me ora e per l’epoca allora, di delineare benissimo caratteri, ambienti, luoghi, sentimenti,movimenti e piazzare una bomba che non deflagrerà nel romanzo stesso, ma dopo, nella società attorno forse e comunque nella vita di alcuni, di questo sono certa.
    Carla, Leo, Mariagrazia, Michele e Lisa compendieranno e disegneranno tutta una gamma di ‘esseri’ e di ‘essere’.
    La ‘finta ingenua’, l’approfittatore, la vecchia babbiona, il vero indifferente Michele che vive e progetta tutto nella sua mente e in questa mente ha vissuto tutto, e Lisa comparsa ‘utile’ ma non indispensabile, la ‘cara amica’ che ancora adesso si ritrova in molti ambienti.
    E’ il trionfo dell’indifferenza, sì. Non so dire se connaturato all’ambiente, all’educazione, all’epoca o ai caratteri che queste cose producono. Ripeto, alla fine avrete la sensazione di una bomba che scoppierà, sapete anche dove e come, e ciò vi sembrerà assolutamente naturale che accada.
    Peccato, comunque, non saper caricare una pistola….

    said on 

  • 4

    Questa finta moralità, questo perbenismo borghese e fasullo impresso su tutto il libro dà un profondo senso di amarezza al lettore che non riesce a scrollarsi via nell'approssimarsi delle vicende. Cos ...continue

    Questa finta moralità, questo perbenismo borghese e fasullo impresso su tutto il libro dà un profondo senso di amarezza al lettore che non riesce a scrollarsi via nell'approssimarsi delle vicende. Così triste la mancanza di emozioni e sentimenti che rende dolorosa l'indifferenza in sè e non lascia vie di scampo ad un libro pesante da mandare giù.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Finito il libro, rimane l'amaro in bocca, tipico di quelle storie senza speranza. Fino all'ultimo aspetti un'epifania dei personaggi, e invece niente.
    Da leggere, e rileggere.

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  • 4

    Moravia racconta in maniera oggettiva e salubre l’inadeguatezza nella società borghese e delle persone di cui fanno parte. I personaggi della storia sono immersi e svuotati in un condimento di falsità ...continue

    Moravia racconta in maniera oggettiva e salubre l’inadeguatezza nella società borghese e delle persone di cui fanno parte. I personaggi della storia sono immersi e svuotati in un condimento di falsità e indifferenza, di vano desiderio accennato nella “valorizzazione” formale dei rapporti umani. Moravia le mostra questa vanità, e queste ipocrisie; il lettore potrà ben accorgersi specialmente dai teatrali e bellissimi dialoghi nel romanzo. Lo scrittore in ciò è bravo; riesce a descrivere la “forma” dei personaggi, ovvero di come loro appaiono, e al contempo è in grado di descrivere il loro reale aspetto interiore; in poche parole una volta che li smaschera dalla loro falsità e ce li mostra così come sono. Qui ricorda Pirandello, e la similitudine non è azzardata.
    Per certi versi Gli Indifferenti è un romanzo tragico, ma proprio perché Moravia testimonia oggettivamente, quasi banalmente, la "doppiezza" di un certo tipo di società, diventa una storia alquanto caricaturale, grottesca.

    said on 

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