The Turn of the Screw

Di

Editore: Dante Alighieri

3.8
(3982)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Portoghese , Catalano , Greco , Polacco

Isbn-10: 8853402539 | Isbn-13: 9788853402530 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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  • 5

    The Google traduttore's experience (Più cupo)

    La prima volta che ho letto la repressione Crepa di vite aveva ancora vedere le storie di Poe e le storie di fantasmi che avevano per me un valore gotico, terrificanti, e non immaginato invece di trov ...continua

    La prima volta che ho letto la repressione Crepa di vite aveva ancora vedere le storie di Poe e le storie di fantasmi che avevano per me un valore gotico, terrificanti, e non immaginato invece di trovarmi di fronte a una splendido romanzo breve del precursore del romanzo a venire nel XXI secolo.
    La vicenda inizia con una vigilia di Natale in cui alcune persone raccontano storie di fantasmi davanti al fuoco in gelida scena d'inverno.
    Esse presentano subito uno schianto e una suspence davvero maggiorata quando il personaggio affronta il racconto del coito interrotto.

    I punti di vista per raccontare una storia hanno due modi almeno di scrivere una recensione.
    C'è la possibilità di scavare nella caldaia ordinando tutti i pezzi e analizzandoli a fondo per svelare i meccanismi. Oppure si può assaggiare come Proust il biscotto e masticarci poi sette volumi per raccontarne il sapore.
    Io amo molto fare gli assaggi e in speciale modo quando la sostanza del romanzo è complessa e non di comprensione diretta come un treno che da Milazzo va a Romania, ma che segue un percorso zigzagante, o come nel caso di Crepa di vite, in cui i personaggi hanno ognuno un punto di vista limitato, quasi divieto.
    Per capire ho lottato con alcuni demoni, ma erano di classe media e mansueti.

    E il transito del mio modo di leggere è stato diverso da quando avevo letto Poe e assai molto diverso da quando venti di disgrazia si sono susseguiti in mia miserevole esistenza come una ninna nanna di dolore.
    Ho pensato ai fantasmi del giardiniere e dell'istitutrice, e un attimo solo ho sperato di vedere la mia bambina dolcissima procedere verso le mie mani tremolanti in questo gelido gennaio, e stringere e scaldare le mie mani e la mia anima come poesia; dove una musica è tra gli alberi, un vento è nei cappelli, e nelle sue mani tese, il sole.

    Perciò io non ho paura di storie di fantasmi.
    Ma ho paura che esistono solo storie che non sono di fantasmi, ma di inutili e meravigliosi esercizi di letteratura come Crepa di vite.

    https://youtu.be/YD6fvzGIBfQ

    ha scritto il 

  • 4

    "Otra Vuelta de Tuerca" de Henry James

    "Lectores:

    En esta obra su autor trata de llevar a cabo una narración que impacte a los lectores, sean jóvenes o adultos. Usa un tema clásico en la literatura de terror, los fantasmas. Y, sin embargo, ...continua

    "Lectores:

    En esta obra su autor trata de llevar a cabo una narración que impacte a los lectores, sean jóvenes o adultos. Usa un tema clásico en la literatura de terror, los fantasmas. Y, sin embargo, alcanza la cota perfecta de emotividad, de tensión, reservada a los mejores escritores de misterio, intriga, terror y thrillers varios. Su forma de narrar sencilla, con toques de misterio y líricas descripciones de paisajes, lugares y situaciones, se hace inmensa en su profunda verdad. (...)"

    Para continuar leyendo este comentario se puede ir a: http://annavalaina.blogspot.com.es/2017/01/otra-vuelta-de-tuerca-de-henry-james.html

    ha scritto il 

  • 5

    Che paüra!

    Henry James con questo romanzo ci ha lasciato in eredità un capolavoro. Tutto è sottilmente geniale, a partire dalla narrazione, affidata alla protagonista e quindi incredibilmente soggettiva, che aff ...continua

    Henry James con questo romanzo ci ha lasciato in eredità un capolavoro. Tutto è sottilmente geniale, a partire dalla narrazione, affidata alla protagonista e quindi incredibilmente soggettiva, che affabula e riesce a far vivere al lettore momenti di vero terrore. Questi fantasmi che apparentemente non fanno nulla, ma la cui sola presenza basta a farci sudare freddo. E poi il finale, che fa cadere il velo attraverso il quale avevamo osservato fino a quel punto la vicenda, mostrandoci una scena che apre ad un mondo di possibili interpretazioni, delle quali lo stesso autore non volle mai indicare quella esatta, proprio perché quella esatta non esiste! Stupefacente.

    ha scritto il 

  • 3

    Giro di vite

    Inquietante romanzo ottocentesco. Un'istitutrice viene assunta per occuparsi di due ragazzini, dietro cui si celano i fantasmi del vecchio giardiniere e della precedente insegnante, deceduti misterios ...continua

    Inquietante romanzo ottocentesco. Un'istitutrice viene assunta per occuparsi di due ragazzini, dietro cui si celano i fantasmi del vecchio giardiniere e della precedente insegnante, deceduti misteriosamente.
    Brividi e suspense assicurati anche se la scrittura appare un po' datata: probabilmente il fatto di conoscere a memoria il film di Jack Clayton con Deborah Kerr mi ha rubato il piacere della sorpresa.

    ha scritto il 

  • 5

    recensione a cura di lunaticamente.com

    link al sito: http://www.lunaticamente.com/recensioni-di-libri/item/62-giro-di-vite-di-henry-james.html

    Ebbene si, perché tutto prende una piega grottesca quando una lettera dal collegio del nipote ar ...continua

    link al sito: http://www.lunaticamente.com/recensioni-di-libri/item/62-giro-di-vite-di-henry-james.html

    Ebbene si, perché tutto prende una piega grottesca quando una lettera dal collegio del nipote arriva e comunica che è stato espulso.
    Questo è solo l'inizio della storia ma dietro c'è molto di più....
    Chissà perché la conoscenza di queste perle le faccio sempre lasciandomi ispirare dall'istinto.
    L'ho acquistato perché mi chiamava, attirata dalla copertina l'ho pagato e senza battere ciglio me lo sono portato a casa.
    Pensavo che un libro di paura, affiancato ad una bella pioggia con temporale e una coperta calda mentre fuori fa freddo, fosse il connubio migliore per assaporare una storia di questo calibro, invece mi sono ritrovata a leggerlo solo ed esclusivamente di giorno per sopperire agli incubi che sicuramente mi avrebbe provocato se lo avessi letto di sera.
    E' una storia magnifica, scorrevole e da assaporare con la curiosità di un bambino che scopre per la prima volta dove la mamma nasconde i dolci.
    La magica capacità di lasciare certe cose in ombra, alcuni dettagli non detti, mettendo davanti al lettore il lato oscuro della propria immaginazione. Ti spinge a portare in superficie lati oscuri che non avresti pensato di avere.
    Forse è anche per questo che ho avuto veramente terrore e angoscia in certi passaggi, avevo la costante sensazione che qualcosa di terribile stesse per accadere.
    Parlava ai miei incubi. Gli chiedeva di uscire allo scoperto. Le immagini, i paesaggi di campagna e la serenità di una giornata di sole contrapposti all'incubo e al terrore ricorrente, saltano fuori non appena si abbassa la guardia...
    E' uno di quei libri che regalerei volentieri perché è una perla rara e un regalo di questo calibro è uno dei doni più preziosi che si possa fare!
    Entra di prepotenza nella mia top ten dei libri preferiti!
    Blacky

    ha scritto il 

  • 4

    Non tutto è come sembra

    Sembra, ed è, un tranquillo castello nella campagna inglese dove due bambini orfani, adottati da uno zio che non se vuole occupare e che vive lontano, nella capitale, abitano in compagnia della servi ...continua

    Sembra, ed è, un tranquillo castello nella campagna inglese dove due bambini orfani, adottati da uno zio che non se vuole occupare e che vive lontano, nella capitale, abitano in compagnia della servitù e della giovane istitutrice cui si legano, ricambiati. E sembra quasi naturale che nelle stanze e nel giardino, malgrado l’estate sfolgorante dell’inizio della storia, aleggino presenze, forse spiriti malvagi, che appaiono alla ragazza scatenando la spirale di paura in cui cade , paura per sè e paura per la sorte dei bambini. Paura e sospetti. Come in tutte le storie di fantasmi, il crescendo è così vorticoso e totalizzante che il resto sparisce, rimane solo la paura che trasfigura ogni oggetto e ogni relazione fino a creare il brusco misterioso epilogo. Perché non tutto è davvero come sembra, e come si annuncia. Nel corso della vicenda l’attenzione si sposta molto lentamente dai fatti così come vengono raccontati alla loro percezione da parte dei personaggi. Lo stratagemma di mostrare la storia attraverso lo sguardo e i pensieri della ragazza è essenziale per la comprensione degli eventi e soprattutto del finale, che rimane comunque ambiguo e che dà spunto a più interpretazioni.
    Inevitabilmente tornano alla memoria storie di morti in cui sono coinvolti bambini, The others o Il sesto senso, ed è questo il significato del titolo, giro di vite come ulteriore elemento di orrore perché le apparizioni toccano bambini, gli esseri che immaginiamo i più lontani dalla morte.
    Bel romanzo breve, avvincente e suggestivo.

    ha scritto il 

  • 2

    Riletto, ricordando non un singolo evento, ma la sensazione di generale stupore e dubbio che mi aveva lasciato al termine della prima lettura. Con la consapevolezza di una mia maggiore maturità, e pro ...continua

    Riletto, ricordando non un singolo evento, ma la sensazione di generale stupore e dubbio che mi aveva lasciato al termine della prima lettura. Con la consapevolezza di una mia maggiore maturità, e pronta ai dubbi che mi avrebbero assalita, ho riletto questo classico con maggiore attenzione, concentrandomi sulla psicologia dei personaggi e cercando qua e là online notizie riguardanti questo enigmatico romanzo. Non ho avuto nessuna illuminazione circa la risposta ad interrogativi che hanno lasciato basiti letterati ben più esperti di me, ma mi sono goduta l'alone di mistero e di suspence, sempre con quella punta di fastidio riguardante le strambe azioni dei personaggi. Un libro pieno di domande, che non può non esser letto! Dovremmo tutti partecipare al grande dialogo su Henry e il suo misterioso romanzo!

    ha scritto il 

  • 0

    È un classico della letteratura gotica che non può mancare nella collezione di un appassionato. Romanzo che comincia lentamente e che prosegue con lo stesso ritmo a mano a mano che la trama si dipana. ...continua

    È un classico della letteratura gotica che non può mancare nella collezione di un appassionato. Romanzo che comincia lentamente e che prosegue con lo stesso ritmo a mano a mano che la trama si dipana. A me ha attirato molto ed ogni pagina mi spingeva ad andare avanti per capire come si sarebbe evoluta la trama. Sicuramente romanzo molto lento, dalle dimensioni contenute (intorno alle 150 pagine totali) , di grande atmosfera. Non il miglior romanzo che ho letto ma ha saputo mantenere alta la mia attenzione

    ha scritto il 

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