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The Turn of the Screw

Di

Editore: Dante Alighieri

3.8
(3712)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Portoghese , Catalano , Greco , Polacco

Isbn-10: 8853402539 | Isbn-13: 9788853402530 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La storia è basata sull'ambiguità tra quello che ci viene narrato e quello che effettivamente sta accadendo. Il racconto è una delle possibili interpretazioni, perchè il punto di osservazione dei fatt ...continua

    La storia è basata sull'ambiguità tra quello che ci viene narrato e quello che effettivamente sta accadendo. Il racconto è una delle possibili interpretazioni, perchè il punto di osservazione dei fatti è uno solo ed è quello della protagonista.
    Il racconto giunge a noi dopo tre ipotetici passaggi: uno dei convenuti del suddetto gruppo di amici racconta una storia che ha appreso da un amico e che a sua volta ha letto in un diario. Il diario della protagonista, appunto.
    La protagonista, Miss Giddens, è una giovane istitutrice che accetta l'incarico da parte di un ricco uomo d'affari di badare ai propri due piccoli nipoti, Miles e Flora, rimasti orfani, visto anche che la precedente istitutrice è morta, e lui non ha tempo ne voglia di occuparsi della loro istruzione e crescita.
    Si presenta come una persona di solida moralità, colta, degna di massima considerazione, non facile preda di isterismi o visioni. Arriva nella dimora e ne prende in mano la conduzione con disinvoltura ed entusiasmo. Tuttavia la quiete viene turbata da alcune sinistre apparizioni che riguardano un uomo con i baffi ed i capelli rossi, ed una donna dal viso bianchissimo e vestita a lutto. Confidandosi con la governante, ingenua, chiacchierona e ignorante, scopre che le due figure corrispondono a quelle della precedente istitutrice dei ragazzi, e del maggiordomo, suo amante, entrambi morti in circostanze misteriose.
    Poco alla volta in miss Giddens si insinua il dubbio che i bambini sappiano delle apparizioni, che solo lei sembra notare, e che per qualche oscuro motivo non dicano nulla.
    A questo punto si lascia influenzare dai racconti della governante che parlano di malefiche influenze sui bambini da parte della coppia, colpevole di una bieca relazione che infrangeva i limiti e i confini di classe e decenza, tornati a prendere possesso dei bambini o forse a rivivere dentro di essi.
    Ma ci sono davvero questi fantasmi o sono solo frutto della mente dell'istitutrice che pian piano vede crollare le proprie certezze?

    Il suo racconto può essere inteso come una storia di nevrosi da repressione sessuale. E' forse l'istitutrice ad essere posseduta dalla propria ansietà e dalla propria rigidità? Insomma i bambini sono veramente presi di mira e posseduti da oscure presenze o queste presenze sono proiezioni della donna stessa? Questa è forse l'interrogativo più spaventoso del testo.
    James in nessuna parte del romanzo svela questo mistero o fa trapelare qualche risposta. La verità non sarà mai realmente rivelata, neanche nel drammatico finale.

    Henry James lo scrisse quasi per gioco, per sorprendere anche i lettori più esigenti, che difficilmente si fanno stupire. Un meccanismo perfetto dove ogni frase ed ogni comportamento dei protagonisti poteva far intendere sia che i fantasmi fossero frutto della fantasia dell'istitutrice che proiettava sui ragazzi la propria oscura influenza, sia che invece i fantasmi siano reali e che stiano realmente influenzando i bambini. In tutti e due i casi per "gli innocenti" non c'è scampo...
    Nel romanzo sono più le cose non dette o solo sussurrate che quelle palesate. James non svela il perchè Miles è stato cacciato da scuola, non svela cosa mai dicesse ai suoi compagni di così sgradevole, non dice in cosa consistesse questa malsana influenza che la precedente istitutrice e il giardiniere esercitavano sui bambini, insomma tutto resta all'immaginazione del lettore, che cade nella trappola e comincia ad immaginare, secondo la propria sensibilità, cose che l'autore non ha mai svelato.

    Era un periodo non molto favorevole per James, i suoi ultimi lavori non avevano avuto molto successo ed il racconto nacque anche dalla necessità di creare qualcosa che attirasse l'attenzione e vendesse.

    Il nome del personaggio che racconta la vicenda all'inizio è Douglas, nome anche del compagno di James, omosessuale in un periodo dove non si erano ancora spenti gli echi del processo e della condanna di Oscar Wilde. Quindi oltre alla necessità economica su James gravava anche la frustrazione di una condizione che, seppur conosciuta dai più, non gli permetteva di vivere serenamente.

    ha scritto il 

  • 2

    Pensavo meglio

    Questa ho volta ho proprio sbagliato genere. Attirata dalla fama del titolo mi sono imbattuta in un romanzo incentrato sui fantasmi avvistati da una giovane istitutrice cui sono stati affidati due ba ...continua

    Questa ho volta ho proprio sbagliato genere. Attirata dalla fama del titolo mi sono imbattuta in un romanzo incentrato sui fantasmi avvistati da una giovane istitutrice cui sono stati affidati due bambini. Ho sbagliato genere, dico, perché non amo tutto ciò che ha a che fare con spiritismo, magia, soprannaturale; generi che non mi appartengono e mi annoiano per il fatto di essere troppo lontani dalla realtà. L’inizio però è accattivante: un gruppo di amici che si siede accanto al fuoco per narrare storie. Il problema è che la storia procede a rilento, preannunciando continuamente colpi di scena che, di fatto, non accadono o eventi sconvolgenti che poi disattendono continuamente le aspettative. Racconto troppo cerebrale a tratti, fatto di continue riflessioni e ragionamenti coi quali l’istitutrice vorrebbe portare i suoi allievi ad ammettere quale sia la verità. Anche la lettura risulta spesso noiosa, appesantita da costrutti lunghi, pieni di parentesi e incisi.
    Il finale poi lascia proprio l’amaro in bocca: unico colpo di scena di tutta la storia arriva come un fulmine a ciel sereno e, pare, senza ragione.

    ha scritto il 

  • 3

    Non conoscevo assolutamente James e ne sono rimasto colpito, soprattutto,dal modo di scrivere che, almeno nel caso del libro in questione, risulta essere molto di "atmosfera" nel senso che la bellezza ...continua

    Non conoscevo assolutamente James e ne sono rimasto colpito, soprattutto,dal modo di scrivere che, almeno nel caso del libro in questione, risulta essere molto di "atmosfera" nel senso che la bellezza del romanzo è stata soprattutto la capacità dell'autore di dare "forma" alla sensazione di mistero che avvolge tutta la storia. La storia è incentrata su due bambini e la loro governante in grado di vedere dei fantasmi e si presta a varie interpretazioni, cosa però, che a me non ha soddisfatto fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto tutto d'un fiato.. semplicemente unico! L'ambiguità dei personaggi, il sottile confine tra sanità mentale e follia, realtà oggettiva e visioni soprannaturali, detto e non detto, gli sguardi che ...continua

    Letto tutto d'un fiato.. semplicemente unico! L'ambiguità dei personaggi, il sottile confine tra sanità mentale e follia, realtà oggettiva e visioni soprannaturali, detto e non detto, gli sguardi che ti senti addosso.. ingredienti che catturano dal primo istante. Finale incredibile e in un certo senso aperto e che lascia spazio a libere interpretazioni ...non a caso Amenabar in The Others ne coglie pienamente e liberamente lo spirito.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro è un considerato un classico della narrativa horror. E' un libro molto statico, che anticipa l'azione anche se poi quest'azione effettivamente non giunge mai. l'intento dell'autore è quel ...continua

    Questo libro è un considerato un classico della narrativa horror. E' un libro molto statico, che anticipa l'azione anche se poi quest'azione effettivamente non giunge mai. l'intento dell'autore è quello di creare un'atmosfera di attesa ma quest'attesa non viene del tutto ripagata. in sostanza è un libro che crea delle aspettative che però non si concretizzano a fondo, almeno a mio parere.

    ha scritto il 

  • 4

    Magistrale da tutti i punti di vista: dalla cornice gotica che fa da introduzione, alla resa perfetta dell’atmosfera surreale legata alle apparizioni, al sottile braccio di ferro psicologico tra la pr ...continua

    Magistrale da tutti i punti di vista: dalla cornice gotica che fa da introduzione, alla resa perfetta dell’atmosfera surreale legata alle apparizioni, al sottile braccio di ferro psicologico tra la protagonista ed i due inquetanti ragazzini, allo spiazzante finale aperto.
    Film come “The Others” devono moltissimo a questo racconto.
    Unico neo: la protagonista è insopportabile.

    ha scritto il 

  • 3

    In previsione dell'opera da studiare, mi sono intanto letta il libro, un classico che mancava.
    Inizio con il botto, poi sinceramente un po' cala, cala la tensione, cala la comprensione degli avvenimen ...continua

    In previsione dell'opera da studiare, mi sono intanto letta il libro, un classico che mancava.
    Inizio con il botto, poi sinceramente un po' cala, cala la tensione, cala la comprensione degli avvenimenti e soprattutto non spiega tante cose, tutto rimane un po' così sospeso.
    Comunque contenta della lacuna colmata.

    ha scritto il 

  • 3

    Acquistato ben 7 anni fa, forse più.. Letto solo oggi molto a rilento e con svogliatezza, non interessantissimo devo dire.. anche se a tratti è parecchio inquietante, ragion per cui raggiunge la suffi ...continua

    Acquistato ben 7 anni fa, forse più.. Letto solo oggi molto a rilento e con svogliatezza, non interessantissimo devo dire.. anche se a tratti è parecchio inquietante, ragion per cui raggiunge la sufficienza! Nulla di che.

    ha scritto il 

  • 3

    La scrittura di James affascina sicuramente più del romanzo che, in bilico tra atmosfera gotica e purezza vittoriana, non riesce a catturare completamente e ci lascia con un insoddisfacente finale ...continua

    La scrittura di James affascina sicuramente più del romanzo che, in bilico tra atmosfera gotica e purezza vittoriana, non riesce a catturare completamente e ci lascia con un insoddisfacente finale.

    ha scritto il 

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