The Uncommon Reader

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Publisher: Picador USA

3.9
(4825)

Language: English | Number of Pages: 120 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0312427646 | Isbn-13: 9780312427641 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description

From one of England's most celebrated writers, the author of the award-winning "The History Boys," a funny and superbly observed novella about the Queen of England and the subversive power of reading When her corgis stray into a mobile library parked near Buckingham Palace, the Queen feels duty-bound to borrow a book. Discovering the joy of reading widely (from J. R. Ackerley, Jean Genet, and Ivy Compton-Burnett to the classics) and intelligently, she finds that her view of the world changes dramatically. Abetted in her newfound obsession by Norman, a young man from the royal kitchens, the Queen comes to question the prescribed order of the world and loses patience with the routines of her role as monarch. Her new passion for reading initially alarms the palace staff and soon leads to surprising and very funny consequences for the country at large.

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  • 3

    Originale, garbato, ironico, ma certo non da "irrefrenabili risate" e il "sopraffino colpo di scena" è, tutto sommato, abbastanza prevedibile.
    L'ho letto volentieri, ma ho gustato maggiormente altri B ...continue

    Originale, garbato, ironico, ma certo non da "irrefrenabili risate" e il "sopraffino colpo di scena" è, tutto sommato, abbastanza prevedibile.
    L'ho letto volentieri, ma ho gustato maggiormente altri Bennett.

    said on 

  • 4

    令人小小出戲的一本書,詼諧但覺得女皇實在是任性的太自由了,或許能這樣毫無限制的閱讀,確實是一種幸福呢。

    said on 

  • 3

    THE UNCOMMON READER

    Non posso trattenermi dal proporre questo libro oggi, novantesimo genetliaco di un regina che ha già superato per lunghezza di regno e di vita le sue illustri predecessore, Elisabetta e Vittoria.
    La c ...continue

    Non posso trattenermi dal proporre questo libro oggi, novantesimo genetliaco di un regina che ha già superato per lunghezza di regno e di vita le sue illustri predecessore, Elisabetta e Vittoria.
    La copertina celeste è elegante e sottilmente ironica. Il viso di Elisabetta II,dal sorriso tirato, è adornato di tutti gli attributi della regalità: i candidi riccioli bianchi trattenuti dalla corona d'oro, gli orecchini di diamanti e il collo di pelliccia di candido ermellino. Ella si rivolge appena, dal finestrino della carrozza, verso un folla che si immagina plaudente. E nel contempo trafigge noi, lettrici e lettori, col suo sguardo azzurro e acuto, quasi di sfida.
    L'ironia della copertina si perde un po' nella narrazione: forse perché non siamo sudditi o suddite del United Kingdom (per quanto ancora united?) o forse a causa della traduzione (come si sospetta dal titolo).
    Rimane una lettura piacevole, adatta la solito viaggio in treno o aereo, oppure per rasserenare una serata di stanchezza e malinconia.

    said on 

  • 0

    la lettura ci fa sovrani

    Un libretto delizioso, che si legge in fretta perchè è breve, e soprattutto perchè è molto difficile metterlo giù.
    La lettura migliora anche la vita della regina, e cosa vogliamo di più, noi lettori.. ...continue

    Un libretto delizioso, che si legge in fretta perchè è breve, e soprattutto perchè è molto difficile metterlo giù.
    La lettura migliora anche la vita della regina, e cosa vogliamo di più, noi lettori....

    said on 

  • 5

    Una lieve, divertente e ironica dichiarazione d'amore alla lettura ambientata tra le mura di Buckingham Palace. Bennett, a mio avviso, conferma la sua bravura.

    said on 

  • 5

    Una droga di carta e parole

    Più o meno tutte le persone hanno quel momento nella loro vita in cui scoprono (o riscoprono) il piacere della lettura dopo aver "assaporato" un bel libro. E una delle tante ripercussioni è che la vog ...continue

    Più o meno tutte le persone hanno quel momento nella loro vita in cui scoprono (o riscoprono) il piacere della lettura dopo aver "assaporato" un bel libro. E una delle tante ripercussioni è che la voglia di leggere diventa intensa e insopprimibile.
    Ma cosa succede se questa voglia raggiunge conseguenze estreme?
    E'quello che Alan Bennett ci racconta prendendo come protagonista un personaggio "insolito": la regina d'Inghilterra.
    Pur non pronunciando mai esplicitamente il suo nome, in questo piccolo libretto assistiamo alle vicende della British Queen che, assuefatta dall'evocativo e dilettevole potere della letteratura appena scoperto, non riesce più a farne a meno, portando sempre e ovunque con sé un romanzo, leggendo tutte le volte che può, parlando soltanto delle proprie letture con le persone, consigliando e regalando libri a destra e a manca, arrivando al punto di trascurare i suoi doveri reali ed esasperando non poco i membri della corte, che tenteranno di tutto per riportarla coi piedi per terra.
    Unico suo alleato sarà Norman, servo di corte, nonché primo procuratore del galeotto libro a Sua Maestà.
    Pur nelle sue novanta pagine, nel suo linguaggio semplice e narrazione essenziale, Alan Bennett fa sorridere tramite eventi sì abbastanza surreali ed esagerati, ma anche grazie ad un punto di vista forse inusuale e proprio per questo avvicinandolo al lettore nella pura consapevolezza che una bellissima passione come la lettura può accumunare tutti indipendentemente da chi si è e regalando felicità come nient'altro al mondo.

    said on 

  • 4

    Un libro piccolino, divertente e stravagante, una piacevole lettura sul piacere della lettura.

    Un libro piccolino, divertente e stravagante, una piacevole lettura sul piacere della lettura.
    Il testo costruito sulla finezza di un umorismo intelligente, di marca britannica che si manifesta attrav ...continue

    Un libro piccolino, divertente e stravagante, una piacevole lettura sul piacere della lettura.
    Il testo costruito sulla finezza di un umorismo intelligente, di marca britannica che si manifesta attraverso scoppiettanti dialoghi e battute attraverso cui dà voce ai personaggi.
    E’ un inno alla passione della lettura, una passione che diventa dipendenza e dalla quale non si vuole guarire; questo è un libro che, fa pensare al valore dei libri, al potere della lettura, all'accrescimento culturale e personale che comporta.
    Arrivata quasi all’età di ottant’anni, la sovrana inglese scopre la lettura: questo è il cuore della trama. Per tutta la vita i libri l’hanno circondata, stipati nei polverosi scaffali delle biblioteche dei palazzi regali, ma lei non ha mai conosciuto il piacere della lettura poiché sempre troppo occupata e vincolata dai doveri di sovrana. Una vita nella quale ogni scelta le era stata gestita ed indirizzata per soddisfare solo le necessità di stato.
    Divertente e anche se sconveniente è che, l’irruzione dei libri nella vita della regina ha effetti di generale stravolgimento degli equilibri di palazzo, dove di punto in bianco prende piede un autentico terrore all’idea che la sovrana trascuri gli impegni di corte, le convenzioni e il protocollo per mettersi a fantasticare di libri. E di fatto la regina inizia a trovare sempre più noiose le incombenze regali, le uscite pubbliche, gli incontri con i sudditi che le sottraggono tempo alle sue amate letture.

    L’assoluta scorrevolezza della scrittura, che rende la lettura estremamente piacevole, potrebbe far pensare che trattasi di un libro “semplice”.
    In realtà in questo modo se ne andrebbe sicuramente a sminuire il valore.
    Affascinante è il racconto della trasformazione psicologica che i libri creano nella regina. Come se per decenni avesse vissuto e guardato il mondo senza ne viverlo ne guardarlo veramente, adesso è sopraffatta da un’estrema curiosità verso la vita; e si accorge che nei libri può trovare le risposte a molte domande che non aveva avuto mai il coraggio di porre.

    Di fronte ai libri, la regina perde la sua “importanza” e diventa una donna come tante, piena di fragilità e di interrogativi. I libri le fanno prendere coscienza del tempo sprecato a dedicarsi ad inutili riti ed etichette.

    Per concludere definirei questo testo un piccolo capolavoro di humour che non può mancare nella libreria di un appassionato lettore. E la conferma l’abbiamo nella conclusione realizzata con un colpo di scena imprevedibile.

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  • 2

    senza infamia e senza lode

    L'ho trovato piatto e lento e non ho scovato le grandi perle di umorismo che molti indicano nelle recensioni. Se non fosse che l'ho ascoltato mentre svolgevo le faccende in casa l'avrei trovato solo u ...continue

    L'ho trovato piatto e lento e non ho scovato le grandi perle di umorismo che molti indicano nelle recensioni. Se non fosse che l'ho ascoltato mentre svolgevo le faccende in casa l'avrei trovato solo una perdita di tempo. Probabilmente dovrò fare un corso accellerato di humor inglese, dopo di che forse riuscirò a trovarlo divertente. Anche la scrittura mi è sembrata senza infamia e senza lode (colpa della traduzione? ). Peccato, perché l'idea non era male!

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