The Uncommon Reader

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Publisher: Farrar Straus Giroux

3.9
(4855)

Language: English | Number of Pages: 120 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0374280967 | Isbn-13: 9780374280963 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
From the author of The History Boys and The Clothes They Stood Up In A deliciously funny novella that celebrates the pleasure of reading. When the Queen in pursuit of her wandering corgis stumbles upon a mobile library she feels duty bound to borrow a book. Aided by Norman, a young man from the palace kitchen who frequents the library, Bennett describes the Queen’s transformation as she discovers the liberating pleasures of the written word. With the poignant and mischievous wit of The History Boys, England’s best loved author revels in the power of literature to change even the most uncommon reader’s life.
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  • 4

    Racconto lungo o romanzo breve, in ogni caso una specie di fiaba sulle virtù (vizi compresi) del leggere, che non si limita alla genialata della scelta del protagonista (Sua Maestà la Regina d'Inghilt ...continue

    Racconto lungo o romanzo breve, in ogni caso una specie di fiaba sulle virtù (vizi compresi) del leggere, che non si limita alla genialata della scelta del protagonista (Sua Maestà la Regina d'Inghilterra) ma riesce a muoversi entro gli argini di un understatement realistico, innescando un intrigante contrasto tra l'assurdo e il plausibile. La scelta della Regina risponde ad un obiettivo preciso: scegliere una sorta di "campione" del conformismo, uno scenario apicale su cui avviare la giostra virtuosa/viziosa del leggere come presa di coscienza bizzarra, allergica ai dogmi, soluzione acida che scioglie gli schemi assodati e letteralmente (!) libera, a costo di indebolirti (è forse questa consapevolezza progressiva della profonda debolezza del lettore, in fondo, leggere?). Fino al sorprendente, lapidario colpo di scena conclusivo.
    E' il mio primo Bennett, non sarà certo l'ultimo.

    said on 

  • 4

    La lettura di questo libricino ci avverte chiaramente l'origine teatrale di Bennett; sembra quasi di vedersi davanti le varie scene, soprattutto quelle comiche. Ma naturalmente, proprio come in una ra ...continue

    La lettura di questo libricino ci avverte chiaramente l'origine teatrale di Bennett; sembra quasi di vedersi davanti le varie scene, soprattutto quelle comiche. Ma naturalmente, proprio come in una rappresentazione teatrale, ci sono anche considerazioni diverse; da quelle sull'utilità della letteratura forse alla fine un po' stucchevoli alla visione del governo e delle incombenze regali da parte di Sua Maestà.

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  • 3

    Originale, garbato, ironico, ma certo non da "irrefrenabili risate" e il "sopraffino colpo di scena" è, tutto sommato, abbastanza prevedibile.
    L'ho letto volentieri, ma ho gustato maggiormente altri B ...continue

    Originale, garbato, ironico, ma certo non da "irrefrenabili risate" e il "sopraffino colpo di scena" è, tutto sommato, abbastanza prevedibile.
    L'ho letto volentieri, ma ho gustato maggiormente altri Bennett.

    said on 

  • 4

    令人小小出戲的一本書,詼諧但覺得女皇實在是任性的太自由了,或許能這樣毫無限制的閱讀,確實是一種幸福呢。

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  • 3

    THE UNCOMMON READER

    Non posso trattenermi dal proporre questo libro oggi, novantesimo genetliaco di un regina che ha già superato per lunghezza di regno e di vita le sue illustri predecessore, Elisabetta e Vittoria.
    La c ...continue

    Non posso trattenermi dal proporre questo libro oggi, novantesimo genetliaco di un regina che ha già superato per lunghezza di regno e di vita le sue illustri predecessore, Elisabetta e Vittoria.
    La copertina celeste è elegante e sottilmente ironica. Il viso di Elisabetta II,dal sorriso tirato, è adornato di tutti gli attributi della regalità: i candidi riccioli bianchi trattenuti dalla corona d'oro, gli orecchini di diamanti e il collo di pelliccia di candido ermellino. Ella si rivolge appena, dal finestrino della carrozza, verso un folla che si immagina plaudente. E nel contempo trafigge noi, lettrici e lettori, col suo sguardo azzurro e acuto, quasi di sfida.
    L'ironia della copertina si perde un po' nella narrazione: forse perché non siamo sudditi o suddite del United Kingdom (per quanto ancora united?) o forse a causa della traduzione (come si sospetta dal titolo).
    Rimane una lettura piacevole, adatta la solito viaggio in treno o aereo, oppure per rasserenare una serata di stanchezza e malinconia.

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  • 0

    la lettura ci fa sovrani

    Un libretto delizioso, che si legge in fretta perchè è breve, e soprattutto perchè è molto difficile metterlo giù.
    La lettura migliora anche la vita della regina, e cosa vogliamo di più, noi lettori.. ...continue

    Un libretto delizioso, che si legge in fretta perchè è breve, e soprattutto perchè è molto difficile metterlo giù.
    La lettura migliora anche la vita della regina, e cosa vogliamo di più, noi lettori....

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  • 5

    Una lieve, divertente e ironica dichiarazione d'amore alla lettura ambientata tra le mura di Buckingham Palace. Bennett, a mio avviso, conferma la sua bravura.

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  • 5

    Una droga di carta e parole

    Più o meno tutte le persone hanno quel momento nella loro vita in cui scoprono (o riscoprono) il piacere della lettura dopo aver "assaporato" un bel libro. E una delle tante ripercussioni è che la vog ...continue

    Più o meno tutte le persone hanno quel momento nella loro vita in cui scoprono (o riscoprono) il piacere della lettura dopo aver "assaporato" un bel libro. E una delle tante ripercussioni è che la voglia di leggere diventa intensa e insopprimibile.
    Ma cosa succede se questa voglia raggiunge conseguenze estreme?
    E'quello che Alan Bennett ci racconta prendendo come protagonista un personaggio "insolito": la regina d'Inghilterra.
    Pur non pronunciando mai esplicitamente il suo nome, in questo piccolo libretto assistiamo alle vicende della British Queen che, assuefatta dall'evocativo e dilettevole potere della letteratura appena scoperto, non riesce più a farne a meno, portando sempre e ovunque con sé un romanzo, leggendo tutte le volte che può, parlando soltanto delle proprie letture con le persone, consigliando e regalando libri a destra e a manca, arrivando al punto di trascurare i suoi doveri reali ed esasperando non poco i membri della corte, che tenteranno di tutto per riportarla coi piedi per terra.
    Unico suo alleato sarà Norman, servo di corte, nonché primo procuratore del galeotto libro a Sua Maestà.
    Pur nelle sue novanta pagine, nel suo linguaggio semplice e narrazione essenziale, Alan Bennett fa sorridere tramite eventi sì abbastanza surreali ed esagerati, ma anche grazie ad un punto di vista forse inusuale e proprio per questo avvicinandolo al lettore nella pura consapevolezza che una bellissima passione come la lettura può accumunare tutti indipendentemente da chi si è e regalando felicità come nient'altro al mondo.

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