The Uncommon Reader

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Publisher: Farrar Straus Giroux

3.9
(5056)

Language: English | Number of Pages: 120 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0374280967 | Isbn-13: 9780374280963 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
From the author of The History Boys and The Clothes They Stood Up In A deliciously funny novella that celebrates the pleasure of reading. When the Queen in pursuit of her wandering corgis stumbles upon a mobile library she feels duty bound to borrow a book. Aided by Norman, a young man from the palace kitchen who frequents the library, Bennett describes the Queen’s transformation as she discovers the liberating pleasures of the written word. With the poignant and mischievous wit of The History Boys, England’s best loved author revels in the power of literature to change even the most uncommon reader’s life.
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  • 5

    Sempre nuovo, anarchico e irriverente, graffia impietoso senza cattiveria. Se ne esce sempre col sorriso amaro. Capisci perché la monarchia inglese possa essere -paradossalmente - il luogo migliore da ...continue

    Sempre nuovo, anarchico e irriverente, graffia impietoso senza cattiveria. Se ne esce sempre col sorriso amaro. Capisci perché la monarchia inglese possa essere -paradossalmente - il luogo migliore da cui osservare l'ipocrisia della società contemporanea.

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  • 4

    Bennet è una garanzia equesto audiobook letto dalla Cortellesi che conferisce un delizioso e compassato accento British alla regina ne è un'ottimo esempio!

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  • 4

    Un libricino breve ma interessantissimo: molto divertente, carico di humor inglese, ma anche ricco di spunti di riflessione su temi come lettura, vita, vita di corte, vecchiaia, empatia, compassione. ...continue

    Un libricino breve ma interessantissimo: molto divertente, carico di humor inglese, ma anche ricco di spunti di riflessione su temi come lettura, vita, vita di corte, vecchiaia, empatia, compassione. E poi quel finale..genialità allo stato puro. Da leggere e rileggere.

    said on 

  • 4

    Piccolo compatto e irresistibile, come nel miglior stile Bennet: l'ironia e lo humor la fanno da padroni facendoci conoscere una piacevolissima e umanissima sovrana. La regina Elisabetta scopre il pia ...continue

    Piccolo compatto e irresistibile, come nel miglior stile Bennet: l'ironia e lo humor la fanno da padroni facendoci conoscere una piacevolissima e umanissima sovrana. La regina Elisabetta scopre il piacere della lettura e giorno dopo giorno diventa sempre più simpatica.

    said on 

  • 5

    Ho conosciuto per caso l'autore di questo piccolo libro, Alan Bennett, e con questa mia seconda lettura me ne sono totalmente innamorata: "La sovrana lettrice" è veramente una storia che colpisce per ...continue

    Ho conosciuto per caso l'autore di questo piccolo libro, Alan Bennett, e con questa mia seconda lettura me ne sono totalmente innamorata: "La sovrana lettrice" è veramente una storia che colpisce per il suo umorismo (in alcuni passaggi non riuscivo a smettere di ridere), per la tematica che tratta (libri, sempre libri, fortissimamente libri!!) e anche per la sua regale protagonista, molto vicina a noi comuni mortali.
    Book challenge 2017: un romanzo umoristico.

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  • 4

    Brevissimo romanzo comico, apprezzabile per il sottile humour inglese e anche perché...si, grazie a questo libricino per un po' ci sembra di avere qualcosa in comune con la regina d'Inghilterra, la pa ...continue

    Brevissimo romanzo comico, apprezzabile per il sottile humour inglese e anche perché...si, grazie a questo libricino per un po' ci sembra di avere qualcosa in comune con la regina d'Inghilterra, la passione per la lettura. Mi è piaciuto soprattutto come questa viene analizzata, dall'inizio, in cui si procede per tentativi, alla maturità, quando ormai siamo pronti a tutto pur di passare qualche ora con i nostri beniamini di carta e ci vengono anche quei piccoli rituali che sono tipici del lettore più accanito. Il finale a sorpresa, poi, è davvero carinissimo.

    said on 

  • 3

    La sovrana lettrice.

    Il libro affronta diversi temi, tutti legati fra loro.
    1° Tema. Il mondo per molti di noi è pieno di impegni ma vuoto di esperienze.
    2° Tema. La donna, a qualsiasi ceto essa appartenga, quasi sempre f ...continue

    Il libro affronta diversi temi, tutti legati fra loro.
    1° Tema. Il mondo per molti di noi è pieno di impegni ma vuoto di esperienze.
    2° Tema. La donna, a qualsiasi ceto essa appartenga, quasi sempre fa ciò che deve, ciò che le viene imposto dalle regole, dal protocollo culturale e sociale, fino al momento in cui scopre che la sua intelligenza e la sua sensibilità possono essere le sue ali verso la libertà e l’affermazione di sé.
    3° Tema. Ciò che sembriamo non sempre corrisponde a ciò che siamo veramente.
    4° Tema. La vecchiaia, il periodo della nostra vita in cui ognuno può finalmente decidere di essere ciò che vuole essere e ciò che vuole fare, compatibilmente…
    5° Tema. La lettura come mezzo per crescere che conduce, talvolta, ma non spesso, alla scrittura, il vero mezzo per compiere il salto di qualità dello spirito.

    Questo Bennett possiede uno humour garbato, anche troppo, e allo stesso tempo ferocemente sarcastico, mai troppo. Non è proprio in sintonia con il gusto di chi ama ridere e non sorridere.
    Io preferisco lo stile narrativo di uno come Calvino che ti prospetta girotondi allegorici dove il pensiero si bilancia fra leggerezza fiabesca e altezze intellettuali e culturali.
    Questo libro l’ho ascoltato letto dall’impeccabile Paola Cortellesi. Questa modalità di "lettura" rivela la qualità teatrale della stesura e l’origine come sceneggiatore dell’autore..
    Ci sono delle perle indimenticabili. Ne cito due:
    1. «Un vicario, Maestà. Dell’Ottocento. Viveva al confine con il Galles e ha scritto un diario. Gli piacevano le bambine».
    «Oh», disse la regina «come a Lewis Carrol?».
    «Peggio, Maestà».
    «Cielo. Può procurarmi i diari?».
    In questa dialogo c’è tutta la nobiltà britannica vecchio stile.

    2. Oppure quando parla di Proust e dice "Poveretto, una vita infame... il tipo a cui diresti "insomma tirati un po' su! Quando ha intinto un pezzo di dolce nel tè (pessima abitudine) gli è tornato in mente tutto il suo passato. Ci ho provato anch'io e non mi ha fatto nessun effetto".

    Termino con una citazione:
    "mai sottovalutare il potere dei libri", Paul Auster.

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