The Uncommon Reader

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Publisher: Faber and Faber

3.9
(5026)

Language: English | Number of Pages: 112 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0571246788 | Isbn-13: 9780571246786 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
The Uncommon Reader is none other than HM the Queen who drifts accidentally into reading when her corgis stray into a mobile library parked at Buckingham Palace. She reads widely ( JR Ackerley, Jean Genet, Ivy Compton Burnett and the classics) and intelligently. Her reading naturally changes her world view and her relationship with people like the oleaginous prime minister and his repellent advisers. She comes to question the prescribed order of the world and loses patience with much that she has to do. In short, her reading is subversive. The consequence is, of course, surprising, mildly shocking and very funny.
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  • 4

    Bennet è una garanzia equesto audiobook letto dalla Cortellesi che conferisce un delizioso e compassato accento British alla regina ne è un'ottimo esempio!

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  • 4

    Un libricino breve ma interessantissimo: molto divertente, carico di humor inglese, ma anche ricco di spunti di riflessione su temi come lettura, vita, vita di corte, vecchiaia, empatia, compassione. ...continue

    Un libricino breve ma interessantissimo: molto divertente, carico di humor inglese, ma anche ricco di spunti di riflessione su temi come lettura, vita, vita di corte, vecchiaia, empatia, compassione. E poi quel finale..genialità allo stato puro. Da leggere e rileggere.

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  • 4

    Piccolo compatto e irresistibile, come nel miglior stile Bennet: l'ironia e lo humor la fanno da padroni facendoci conoscere una piacevolissima e umanissima sovrana. La regina Elisabetta scopre il pia ...continue

    Piccolo compatto e irresistibile, come nel miglior stile Bennet: l'ironia e lo humor la fanno da padroni facendoci conoscere una piacevolissima e umanissima sovrana. La regina Elisabetta scopre il piacere della lettura e giorno dopo giorno diventa sempre più simpatica.

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  • 5

    Ho conosciuto per caso l'autore di questo piccolo libro, Alan Bennett, e con questa mia seconda lettura me ne sono totalmente innamorata: "La sovrana lettrice" è veramente una storia che colpisce per ...continue

    Ho conosciuto per caso l'autore di questo piccolo libro, Alan Bennett, e con questa mia seconda lettura me ne sono totalmente innamorata: "La sovrana lettrice" è veramente una storia che colpisce per il suo umorismo (in alcuni passaggi non riuscivo a smettere di ridere), per la tematica che tratta (libri, sempre libri, fortissimamente libri!!) e anche per la sua regale protagonista, molto vicina a noi comuni mortali.
    Book challenge 2017: un romanzo umoristico.

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  • 4

    Brevissimo romanzo comico, apprezzabile per il sottile humour inglese e anche perché...si, grazie a questo libricino per un po' ci sembra di avere qualcosa in comune con la regina d'Inghilterra, la pa ...continue

    Brevissimo romanzo comico, apprezzabile per il sottile humour inglese e anche perché...si, grazie a questo libricino per un po' ci sembra di avere qualcosa in comune con la regina d'Inghilterra, la passione per la lettura. Mi è piaciuto soprattutto come questa viene analizzata, dall'inizio, in cui si procede per tentativi, alla maturità, quando ormai siamo pronti a tutto pur di passare qualche ora con i nostri beniamini di carta e ci vengono anche quei piccoli rituali che sono tipici del lettore più accanito. Il finale a sorpresa, poi, è davvero carinissimo.

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  • 3

    La sovrana lettrice.

    Il libro affronta diversi temi, tutti legati fra loro.
    1° Tema. Il mondo per molti di noi è pieno di impegni ma vuoto di esperienze.
    2° Tema. La donna, a qualsiasi ceto essa appartenga, quasi sempre f ...continue

    Il libro affronta diversi temi, tutti legati fra loro.
    1° Tema. Il mondo per molti di noi è pieno di impegni ma vuoto di esperienze.
    2° Tema. La donna, a qualsiasi ceto essa appartenga, quasi sempre fa ciò che deve, ciò che le viene imposto dalle regole, dal protocollo culturale e sociale, fino al momento in cui scopre che la sua intelligenza e la sua sensibilità possono essere le sue ali verso la libertà e l’affermazione di sé.
    3° Tema. Ciò che sembriamo non sempre corrisponde a ciò che siamo veramente.
    4° Tema. La vecchiaia, il periodo della nostra vita in cui ognuno può finalmente decidere di essere ciò che vuole essere e ciò che vuole fare, compatibilmente…
    5° Tema. La lettura come mezzo per crescere che conduce, talvolta, ma non spesso, alla scrittura, il vero mezzo per compiere il salto di qualità dello spirito.

    Questo Bennett possiede uno humour garbato, anche troppo, e allo stesso tempo ferocemente sarcastico, mai troppo. Non è proprio in sintonia con il gusto di chi ama ridere e non sorridere.
    Io preferisco lo stile narrativo di uno come Calvino che ti prospetta girotondi allegorici dove il pensiero si bilancia fra leggerezza fiabesca e altezze intellettuali e culturali.
    Questo libro l’ho ascoltato letto dall’impeccabile Paola Cortellesi. Questa modalità di "lettura" rivela la qualità teatrale della stesura e l’origine come sceneggiatore dell’autore..
    Ci sono delle perle indimenticabili. Ne cito due:
    1. «Un vicario, Maestà. Dell’Ottocento. Viveva al confine con il Galles e ha scritto un diario. Gli piacevano le bambine».
    «Oh», disse la regina «come a Lewis Carrol?».
    «Peggio, Maestà».
    «Cielo. Può procurarmi i diari?».
    In questa dialogo c’è tutta la nobiltà britannica vecchio stile.

    2. Oppure quando parla di Proust e dice "Poveretto, una vita infame... il tipo a cui diresti "insomma tirati un po' su! Quando ha intinto un pezzo di dolce nel tè (pessima abitudine) gli è tornato in mente tutto il suo passato. Ci ho provato anch'io e non mi ha fatto nessun effetto".

    Termino con una citazione:
    "mai sottovalutare il potere dei libri", Paul Auster.

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  • 3

    Non si mette la vita nei libri. La si trova

    Molto molto carino e divertente, chiunque di noi (lettori, chiaramente) riesce a riconoscersi in almeno una delle situazioni come andare in giro con il libro di turno XD

    La letteratura mi appare come ...continue

    Molto molto carino e divertente, chiunque di noi (lettori, chiaramente) riesce a riconoscersi in almeno una delle situazioni come andare in giro con il libro di turno XD

    La letteratura mi appare come un vasto paese dai confini remoti, verso i quali mi sono diretta ma che non mi sarà mai dato raggiungere.

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  • 5

    La rivincita di Bettina

    Quando sono stata in Inghilterra una delle cose che ha messo a dura prova la mia volontà ferrea e il mio shopping compulsivo (oltre a tutti i gadget di hp che ho visto da Hamley's) è stata la statuett ...continue

    Quando sono stata in Inghilterra una delle cose che ha messo a dura prova la mia volontà ferrea e il mio shopping compulsivo (oltre a tutti i gadget di hp che ho visto da Hamley's) è stata la statuetta di Bettina che salutava. L'ho presa per tutti i 5 giorni che sono stata a Londra e alla fine non l'ho comprata (se ci rivado sicuro la prendo). Leggendo questo volumetto ho pensato di continuo a quella statuetta e a Bettina che saluta in carrozza con un gesto automatico della mano mentre è intenta a leggere e nessuno se ne accorge. Mi ha strappato risate sottili e sicuramente ha reso la regina più umana ai miei occhi, più simile a tutti noi e di certo se avessi modo di incontrarla (e se sapessi l'inglese) ne uscirebbe una bella conversazione interessante. Comunque io sir kevin l'avrei seccato molto prima, mamma mia che palla di uomo.

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