The Uncommon Reader

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Publisher: Faber and Faber

3.9
(4961)

Language: English | Number of Pages: 112 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , Chi traditional , French , Catalan , Swedish , Chi simplified , Galego

Isbn-10: 0571246788 | Isbn-13: 9780571246786 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Book Description
The Uncommon Reader is none other than HM the Queen who drifts accidentally into reading when her corgis stray into a mobile library parked at Buckingham Palace. She reads widely ( JR Ackerley, Jean Genet, Ivy Compton Burnett and the classics) and intelligently. Her reading naturally changes her world view and her relationship with people like the oleaginous prime minister and his repellent advisers. She comes to question the prescribed order of the world and loses patience with much that she has to do. In short, her reading is subversive. The consequence is, of course, surprising, mildly shocking and very funny.
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  • 4

    Alan Bennett è uno storico che ha scritto della corte inglese, oltre che un prolifico autore che incontro per la prima volta con questo delizioso libriccino -e che senza dubbio riprenderò con altri te ...continue

    Alan Bennett è uno storico che ha scritto della corte inglese, oltre che un prolifico autore che incontro per la prima volta con questo delizioso libriccino -e che senza dubbio riprenderò con altri testi rimediando alla mia lacuna.

    La regina Elisabetta è la protagonista, dopo una cinquantina di anni di onorata carriera da monarca ligia ai doveri e all'etichetta incontra per caso a corte la biblioteca circolante. Per pura cortesia sceglie un volume, e non immagina affatto come ne sarà sconvolta la sua esistenza. Inizia a trovare piacere nei romanzi rosa (consigliata da Norman, un membro della servitù, che tende a suggerirle più che altro autori gay), a farsi catturare via via dalle storie e ad affinare il proprio gusto, affrontando letture sempre più impegnative. Questa nuova, magica attività, la lettura, la coinvolge però così tanto da indispettire i membri della corte, che la vedono insofferente nei loro confronti e sempre pronta invece a tuffare il naso tra le pagine di un nuovo volume.
    Come ogni amore osteggiato che si rispetti però la regina, da donna risoluta che è, non si fa certo distrarre dalle malelingue o dai tentativi di sabotaggio (uno dei suoi libri viene perfino fatto brillare!) ed anzi, nella sua mente di lettrice fa capolino il desiderio di passare all'azione, e diventare un'autrice lei stessa. Progetto che però è incompatibile con la sua carica istituzionale...

    Un succulento colpo di scena chiude questa breve storia che è delicata, accattivante e gustosa. Ogni accanito lettore si riconosce bene nella brama di Elisabetta che fatica a chiudere un libro per prestarsi ad altri impegni... E' più o meno la sensazione che provo al termine di ogni pausa pranzo, quando tra le mani ho una lettura appassionante!

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  • 1

    Mediocre

    Un piccolo libricino con una storia mediocre, l'idea era carina magari sviluppata meglio...
    Veramente molto piatto, sebra che sia stato scritto solo per la voglia di sfoggiare nomi di autori noti e no ...continue

    Un piccolo libricino con una storia mediocre, l'idea era carina magari sviluppata meglio...
    Veramente molto piatto, sebra che sia stato scritto solo per la voglia di sfoggiare nomi di autori noti e non...
    Non mi è piaciuto

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  • 3

    Libro letto in un giorno, divertente e molto piacevole. Ogni accanito lettore si ritrovera' in queste pagine che fanno trasparire l'amore per la lettura e per i libri.
    ''la letteratura mi appare come ...continue

    Libro letto in un giorno, divertente e molto piacevole. Ogni accanito lettore si ritrovera' in queste pagine che fanno trasparire l'amore per la lettura e per i libri.
    ''la letteratura mi appare come un vasto paese dai confini remoto, verso i quali mi sono diretta ma che non mi sarà mai dato raggiungere ''

    said on 

  • 4

    Cosa succede se un giorno, per caso, la Regina Elisabetta si lascia trascinare in quella sconveniente passione chiamata lettura?

    La comica ironia di Bennet e la splendida interpretazione della Cortell ...continue

    Cosa succede se un giorno, per caso, la Regina Elisabetta si lascia trascinare in quella sconveniente passione chiamata lettura?

    La comica ironia di Bennet e la splendida interpretazione della Cortellesi…

    said on 

  • 3

    Un inizio esilarante che ben si accorda con la storia e le sue promesse. Poi il tono cambia e si fa cronaca, più freddo dunque, decisamente meno coinvolgente. Sembra ritrovare un po' di ironia sul fin ...continue

    Un inizio esilarante che ben si accorda con la storia e le sue promesse. Poi il tono cambia e si fa cronaca, più freddo dunque, decisamente meno coinvolgente. Sembra ritrovare un po' di ironia sul finale ma quello che resta in bocca per me è una buona lettura di un sapore amaro. Avrei preferito che restasse ironico e blandamente irriverente.

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  • 2

    Non so.

    Ho dovuto abbandonarne la lettura perchè era scaduto il prestito in biblioteca,però temo di non riuscire mai bene a cogliere il senso dello humour inglese.

    said on 

  • 4

    Il mio primo audiolibro, scelto praticamente a caso, giusto per provare, si è rivelato veramente veramente carino.
    Un libro divertente sul potere della lettura e della letteratura, che ammalia e rapis ...continue

    Il mio primo audiolibro, scelto praticamente a caso, giusto per provare, si è rivelato veramente veramente carino.
    Un libro divertente sul potere della lettura e della letteratura, che ammalia e rapisce chiunque, indistintamente dalla classe sociale di appartenenza.
    La figura della Regina è resa in modo molto irriverente ed è spassosissima.

    "Oh, fino in fondo. Quando cominciamo un libro lo finiamo. Ci hanno educate così. Libri, purè, pane e burro: bisogna finire quello che c'è nel piatto. È la nostra filosofia da sempre."

    "L'attrattiva della letteratura, rifletté, consisteva nella sua indifferenza, nella sua totale mancanza di deferenza. I libri se ne infischiavano di chi li leggeva; se nessuno li apriva, loro stavano bene lo stesso. [...] I libri non sono per nulla ossequiosi"

    "Non si mette la vita nei libri. La si trova"

    said on 

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