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The Uncommon Reader

By Alan Bennett

(15)

| eBook | 9780571246786

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Book Description

The Uncommon Reader is none other than HM the Queen who drifts accidentally into reading when her corgis stray into a mobile library parked at Buckingham Palace. She reads widely ( JR Ackerley, Jean Genet, Ivy Compton Burnett and the classics) a Continue

The Uncommon Reader is none other than HM the Queen who drifts accidentally into reading when her corgis stray into a mobile library parked at Buckingham Palace. She reads widely ( JR Ackerley, Jean Genet, Ivy Compton Burnett and the classics) and intelligently. Her reading naturally changes her world view and her relationship with people like the oleaginous prime minister and his repellent advisers. She comes to question the prescribed order of the world and loses patience with much that she has to do. In short, her reading is subversive. The consequence is, of course, surprising, mildly shocking and very funny.

1058 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una banale combinazione di eventi fa sì che la regina d’Inghilterra (una mai nominata ma riconoscibilissima Elisabetta II) scopra i libri: da quel momento la lettura diventerà la sua passione neanche tanto segreta: segretari, valletti, consiglieri e ...(continue)

    Una banale combinazione di eventi fa sì che la regina d’Inghilterra (una mai nominata ma riconoscibilissima Elisabetta II) scopra i libri: da quel momento la lettura diventerà la sua passione neanche tanto segreta: segretari, valletti, consiglieri e primi ministri assisteranno esterrefatti alla metamorfosi della sovrana, sempre meno attenta all’etichetta di corte e sempre più immersa nella biografia di Proust o dei personaggi di “Casa Howard”. Schivando con la proverbiale eleganza i tentativi di guarirla da ciò che il suo entourage considera una fissazione senile, Sua Altezza sorprenderà tutti con un colpo di scena che si rivela solo nell’ultima riga e che dimostrerà come niente, neppure il trono d’Inghilterra, è al di sopra della letteratura.
    Lettura piacevole, caratterizzata da un britannicissimo sense of humour, molto lontano in vero dalle “irrefrenabili risate” promesse dalla quarta di copertina …

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    Loredana Mancini said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Finger food

    Queste cosine che scrive Bennet sono come il finger food: le hai finite prima di capire che gusto hanno.

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    Isabelle said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Leggero e senza troppe pretese: ben scritto, si legge in poco tempo. Un metalibro gradevole laddove parla di altri libri e del potere della letteratura. Ho però trovato la storia poco credibile: immaginare la Regina d'Inghilterra che scopre la lettur ...(continue)

    Leggero e senza troppe pretese: ben scritto, si legge in poco tempo. Un metalibro gradevole laddove parla di altri libri e del potere della letteratura. Ho però trovato la storia poco credibile: immaginare la Regina d'Inghilterra che scopre la lettura (per giunta i classici!)solo all'età di ottant'anni mi pare del tutto inverosimile, così come il fatto che una donna che ha vissuto così da vicino le scelte politiche e sociali degli ultimi anni, abbia bisogno di leggere scrittori come Proust per iniziare ad interrogarsi sul suo ruolo e su cosa possa fare per lasciare un segno nella storia.
    In pratica una mezza delusione. Nonostante non mi aspettassi già in partenza grandi cose, avrei preferito una trama più solida...o semplicemente UNA trama

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    Dafne said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Non si mette la vita nei libri. La si trova"

    Delusione. Per fortuna questo libro é inferiore alle 100 pagine, altrimenti non credo l'avrei finito. L'idea è buona ed accattivante, ma secondo me è sviluppata veramente male. È un libro che credo vorrebbe essere ironico, ma con scarsissimi risultat ...(continue)

    Delusione. Per fortuna questo libro é inferiore alle 100 pagine, altrimenti non credo l'avrei finito. L'idea è buona ed accattivante, ma secondo me è sviluppata veramente male. È un libro che credo vorrebbe essere ironico, ma con scarsissimi risultati (o magari sono io che non l'ho capito).

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    Ari said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    "Passare il tempo?» esclamò la regina. «I libri non sono un passatempo. Parlano di altre vite. Di altri mondi. Altro che far passare il tempo, Sir Kevin; non so cosa darei per averne di più. Per passare il tempo si può sempre andare in Nuova Zelanda» ...(continue)

    "Passare il tempo?» esclamò la regina. «I libri non sono un passatempo. Parlano di altre vite. Di altri mondi. Altro che far passare il tempo, Sir Kevin; non so cosa darei per averne di più. Per passare il tempo si può sempre andare in Nuova Zelanda».

    Un giorno, all'ora del tè, stava leggendo Henry James quando sbottò: «E muoviti».

    e se si annoiava c'era sempre Trollope a portata di mano."

    Non è geniale????

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    LauraT said on Aug 1, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Veloce e leggero. Che bella la figura di questa regina lettrice, osteggiata dai suoi collaboratori, che nasconde i libri in borsetta e parla di letteratura durante le visite ufficiali :D

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    lupurk said on Jul 23, 2014 | 2 feedbacks

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