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The View from Castle Rock

Stories

By

Publisher: Knopf

3.7
(272)

Language:English | Number of Pages: 368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 1400042828 | Isbn-13: 9781400042821 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description

A powerful new collection from one of our most beloved, admired, and honored writers.

In stories that are more personal than any that she’s written before, Alice Munro pieces her family’s history into gloriously imagined fiction. A young boy is taken to Edinburgh’s Castle Rock, where his father assures him that on a clear day he can see America, and he catches a glimpse of his father’s dream. In stories that follow, as the dream becomes a reality, two sisters-in-law experience very different kinds of passion on the long voyage to the New World; a baby is lost and magically reappears on a journey from an Illinois homestead to the Canadian border.

Other stories take place in more familiar Munro territory, the towns and countryside around Lake Huron, where the past shows through the present like the traces of a glacier on the landscape and strong emotions stir just beneath the surface of ordinary comings and goings. First love flowers under the apple tree, while a stronger emotion presents itself in the barn. A girl hired as summer help, and uneasy about her “place” in the fancy resort world she’s come to, is transformed by her employer’s perceptive parting gift. A father whose early expectations of success at fox farming have been dashed finds strange comfort in a routine night job at an iron foundry. A clever girl escapes to college and marriage.

Evocative, gripping, sexy, unexpected—these stories reflect a depth and richness of experience. The View from Castle Rock is a brilliant achievement from one of the finest writers of our time.

Sorting by
  • 3

    All'inizio è un libro storico, in quanto la scrittrice va alla ricerca delle radici della sua famiglia: da quando i suoi avi abitavano in un paesino della Scozia, a quando alcuni di loro decidono di emigrare nel Nuovo Mondo, alla vita dura , pionieristica in America/Canada, fino ai nostri tempi, ...continue

    All'inizio è un libro storico, in quanto la scrittrice va alla ricerca delle radici della sua famiglia: da quando i suoi avi abitavano in un paesino della Scozia, a quando alcuni di loro decidono di emigrare nel Nuovo Mondo, alla vita dura , pionieristica in America/Canada, fino ai nostri tempi, con l'infanzia della scrittrice, i racconti sulla vita dei suoi genitori..... Questa parte diventa un'autobiografia. Interessante e piacevole da leggere.

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  • 4

    indecisa, 3 stelle e mezzo

    è che le mezze stelle non ci sono e 3 sono decisamente poche, non è un libro da "così così"...
    lei scrive benissimo, ma non l'ho scoperto di certo io.
    il racconto parte lento, le sue tinte non sono vivaci né appassionanti per tutta la durata dell'introduzione, dove ci racconta della ricerca delle ...continue

    è che le mezze stelle non ci sono e 3 sono decisamente poche, non è un libro da "così così"... lei scrive benissimo, ma non l'ho scoperto di certo io. il racconto parte lento, le sue tinte non sono vivaci né appassionanti per tutta la durata dell'introduzione, dove ci racconta della ricerca delle sue origini. quando poi si arriva al racconto più recente e riconoscibile allora la storia si legge con più fluidità, perché scompare l'evidenza della ricerca e si lascia maggiore spazio alla storia, che è interessante e originale. un po' monca la chiusura, ma solo perché ci si è finalmente appassionati e si vorrebbe saperne di più.

    said on 

  • 2

    E' uno di quei libri in cui manca una storia. Può essere interessante cercare le radici della propria famiglia, che affondano in luoghi e tempi (relativamente) lontani, per raccontarne le vicissitudini. Peccato che la storia familiare non abbia niente di speciale, nulla che potrebbe interessare u ...continue

    E' uno di quei libri in cui manca una storia. Può essere interessante cercare le radici della propria famiglia, che affondano in luoghi e tempi (relativamente) lontani, per raccontarne le vicissitudini. Peccato che la storia familiare non abbia niente di speciale, nulla che potrebbe interessare un lettore qualsiasi. Per carità, lo stile di scrittura è buono, ma non capisco perchè, con tutte le cose interessanti da leggere, uno debba ficcare il naso nella mediocre storia di una famiglia qualsiasi.

    said on 

  • 5

    Questa è la seconda raccolta di racconti che leggo della Munro e già mi pare di averne letto letto molti di più. La Munro ha il talento di coinvolgere il lettore non solo come spettatore di eventi narrati ma come co-protagonista di sentimenti e stati d'animo sia individuali che collettivi.
    In que ...continue

    Questa è la seconda raccolta di racconti che leggo della Munro e già mi pare di averne letto letto molti di più. La Munro ha il talento di coinvolgere il lettore non solo come spettatore di eventi narrati ma come co-protagonista di sentimenti e stati d'animo sia individuali che collettivi. In questa raccolta ci sono due filoni narrativi, quello storico familiare i cui antenati da Edimburgo partono alla volta dell'America, alla storia del Canada che cresce e si evolve con loro, e alla storia autobiografica della Munro stessa in 6 racconti. La Munro dice di aver speso molto tempo in ricerche negli archivi e nelle biblioteche e in Scozia stesso, ma si sa la povera gente non lascia grandi tracce del suo passaggio, ma il non conosciuto la Munro lo ha riempito con la sua fantasia, ricreando da un semplice nome, da due date, un certificato, personaggi memorabili.

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  • 0

    Rispetto a “Segreti svelati”, la prima raccolta di racconti di Alice Munro che ho letto, ho trovato questo libro un po’ debole.
    Non si tratta di racconti di pura invenzione, ma ripercorrono, seppure con il filtro della narrazione, la storia famiglia della scrittrice, fin dalle sue origini note, i ...continue

    Rispetto a “Segreti svelati”, la prima raccolta di racconti di Alice Munro che ho letto, ho trovato questo libro un po’ debole. Non si tratta di racconti di pura invenzione, ma ripercorrono, seppure con il filtro della narrazione, la storia famiglia della scrittrice, fin dalle sue origini note, in Scozia, nel diciottesimo secolo, e le vicende personali della Munro, inquadrate da alcuni episodi chiave riferiti a diversi momenti della vita, dove si può scoprire la formazione di una scrittrice – destinata al Nobel ,oggi lo sappiamo.

    Forse è la prima persona, o il coinvolgimento personale che, a mio parere, si sente, a rendere la scrittura un po’ meno fluida e curata nei dettagli. Il metodo della Munro lo si riconosce: intrecci di storie, in cui ogni racconto non segue un solo filo conduttore ma anche alcune vicende parallele o intrecciate. Quindi, a meno di qualche debolezza stilistica (che potrebbero essere una semplice impressione personale), il libro risulta comunque piacevole e permette di farsi un’idea sull’emigrazione scozzese verso il Canada, sulla vita nella campagna canadese e la sua evoluzione dall’Ottocento fino al secondo dopoguerra, portandoci in un mondo forse meno noto del suo corrispettivo statunitense – e questo è forse l’aspetto migliore di questa raccolta.

    said on 

  • 4

    Mi ha...

    ...ricordato la Yourcenar di Care memorie e Archivi del nord: un ripercorrere le proprie origini, immaginando parole, pensieri e sentimenti di persone lontanissime nel tempo... la casualità delle genealogie. Per poi ritrovarsi nel proprio tempo, nella propria biografia, puntando lo sguardo su alc ...continue

    ...ricordato la Yourcenar di Care memorie e Archivi del nord: un ripercorrere le proprie origini, immaginando parole, pensieri e sentimenti di persone lontanissime nel tempo... la casualità delle genealogie. Per poi ritrovarsi nel proprio tempo, nella propria biografia, puntando lo sguardo su alcuni episodi Munro ci dice molto di sé senza raccontarci troppo: il suo sentire, la sua sensibilità, uno sguardo sul mondo e sul posto che in esso si occupa, le stesse cose cioè che si trovano nei suoi meravigliosi racconti.

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  • 5

    Molto, molto bello. Grazie a Roberten73 e a tutti quelli che con le loro recensioni mi hanno convinto a leggere la Munro, nonostante la mia diffidenza nei confronti dei racconti.
    Questo volume mi è piaciuto anche di più di Nemico, amico, amante, probabilemnte per la dimensione autobiografica (alt ...continue

    Molto, molto bello. Grazie a Roberten73 e a tutti quelli che con le loro recensioni mi hanno convinto a leggere la Munro, nonostante la mia diffidenza nei confronti dei racconti. Questo volume mi è piaciuto anche di più di Nemico, amico, amante, probabilemnte per la dimensione autobiografica (altra cosa che però in realtà solitamente non mi interessa, quindi è proprio la scrittura della Munro che è così autentica da comunicare davvero l'interesse della scrittrice per la storia della sua famiglia). L'inizio, No advantages, mi ha subito conquistato (complice una atavica parzialità nei confronti della Scozia, e qui vengono citati tutti, Hogg, Burns e Scott!), e poi il racconto intitolato Illinois, e The ticket: che tenerezza mi fa quella prozia "nel caso cambiassi idea". E come un leit-motiv ogni tanto riemerge quel pensiero: "nella mia famiglia ammirare la natura, occuparsi di conoscenza non pratica, erano atteggiamenti che venivano scoraggiati, e non bisognava attirare l'attenzione su di sé, non distinguersi troppo". Com'è strano il mondo! Aggiungo che è il libro che negli ultimi anni mi ha più spinto a prendere note, segnare passaggi o frasi da ricordare e citare: dovrei proprio acquistarlo e tenerlo a portata di mano per rileggerlo o sfogliarlo di tanto in tanto.

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  • 4

    Fantasmi del passato familiare e di quello personale, spezzoni e frammenti, racconti che ruotano attorno alla famiglia della scrittrice, agli avi venuti di Scozia, al padre e la madre e il nonno e la nonna... lucida, economica, affascinate la scrittura, mi colpisce favorevolmente persino più dell ...continue

    Fantasmi del passato familiare e di quello personale, spezzoni e frammenti, racconti che ruotano attorno alla famiglia della scrittrice, agli avi venuti di Scozia, al padre e la madre e il nonno e la nonna... lucida, economica, affascinate la scrittura, mi colpisce favorevolmente persino più delle cose narrate e dei toni l'asciuttezza precisa e levigata di questa prosa, la precisione asservita ad uno sguardo lucido e disincantato, amaro.

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  • 3

    Tre e mezzo:corposo

    Alice Munro è molto brava.Questo è un libro autobiografico,diciamo che la prima metà è un po' piena di nomi,un po' gonfia proprio.Poi però t'accorgi che ci stava tutto se volevi capire questa storia di emigranti,di ignoranza,di donne che non lo saranno mai,o di voglia di riscatto e di essere,di a ...continue

    Alice Munro è molto brava.Questo è un libro autobiografico,diciamo che la prima metà è un po' piena di nomi,un po' gonfia proprio.Poi però t'accorgi che ci stava tutto se volevi capire questa storia di emigranti,di ignoranza,di donne che non lo saranno mai,o di voglia di riscatto e di essere,di avere una propria identità.Gli scozzesi sono impossibili,mi piacerebbe vedere cosa riuscirei a farne dell'originale di questo libro. Comunque dopo essersi imbarcati agli inizi del XVIII^ secolo,una volta in Canada tutti gli antenati della nostra scrittrice s'arrabattano come possono,fin ai giorni nostri.Lei è molto brava,ma io un po' di ritmo in più gliel'avrei chiesto,sinceramente.

    said on 

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