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The Walking Dead vol. 11

Temi i cacciatori

Di ,,

Editore: Saldapress

4.5
(98)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8888435514 | Isbn-13: 9788888435510 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Menchetti

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Il viaggio continua. Gli ultimi eventi hanno portato qualcuno a dubitare della ragionevolezza delle scelte di Rick, ma la tragedia colpisce di nuovo da una direzione inaspettata e l'ennesimo dilemma morale si risolve tragicamente quando alcuni dei membri originari del gruppo incontrano il loro destino.
Ma le tragedie non sono finite. Durante una sosta, si fa avanti un misterioso gruppo di persone che sembra seguire una precisa strategia per colpire tutti i sopravvissuti. Le loro orribili motivazioni verranno presto chiarite ma la reazione di Rick e dei suoi compagni non si farà attendere.
Continuare ad andare avanti può essere un modo per lasciarsi alle spalle le tragedie del passato, ma ciò non vuol dire che queste non ci abbiano segnato. Quando la follia giunge al culmine, l'unico modo di affrontare la situazione e di reagire è una soluzione drastica, che non lascia scampo all'innocenza e alla pietà.
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  • 4

    The Walking Dead Vol.11: Temi i cacciatori

    1. I colpi di scena Kirkman li sa fare
    Al centro della storia la famiglia allargata di Dale ed Andrea, prima il colpo di scena (Shockante perché totalmente inatteso) dei gemelli, il primo tremendo, fa riflettere con il confronto di cosa sarebbe successo in una società “Normale” come la nost ...continua

    1. I colpi di scena Kirkman li sa fare
    Al centro della storia la famiglia allargata di Dale ed Andrea, prima il colpo di scena (Shockante perché totalmente inatteso) dei gemelli, il primo tremendo, fa riflettere con il confronto di cosa sarebbe successo in una società “Normale” come la nostra, il secondo poi solleva un mistero, che è un po’ il mistero di Pulcinella perché in realtà è chiaro fin da subito chi è il misterioso assassino, Kirkman ci da la conferma solo nell’ultima pagina, ma non si è sbattuto più di tanto a dare false piste…

    Anche perché i Cacciatori del titolo del volume tengono banco, prima pedinano il gruppo, e si sospetta del reverendo (Molto Romeriano ), poi Andrea sempre occhio di falco vede, ma nessuno le crede, quando poi Dale scompare, è chiaro a tutti…
    Il top del volume Kirkman lo raggiunge nella scena del risveglio di Dale, dietro le fila nemica, prima una colpaccio di scena, che mi ha fatto pensare a Garth Ennis se devo dirla tutta (Herr Starr ha avuto incontri simili ), ma il bello è il contro-colpo di scena, che arriva tra le risate di Dale…peccato che Kirkman non sviluppi questa sottotrama della carne infetta, sarebbe stata molto interessante…

    Rick decide di non stare più sulla difensiva, sta volta attacca, Michonne, Abramh e Andreaa sono la task-Force punitiva, e Rick ormai è un angelo vendicatore, da l’ultima possibilità ai suoi nemici, poi legittimato dai fatti, non si trattiene più…

    In finale è molto bello, anche se anche nella versione cartacea, devo dire addio ad uno dei miei personaggi preferiti della serie, di molto interessante c’è che Kirkman qui fa l’addio che il personaggio merita, Rick riflette e pensa, che con la sua volontà di non perdere la proprio umanità, spesso è stato additato come un debole, in realtà è stato più forte di molti altri…senza una figura paterna Rick, dovrà fare i conti con il fatto di essere lui una figura paterna, per Carl, è il cerchio dell’albo si chiude, con entrambi in lacrime, e i conti di quello che è stato fatto per continuare a sopravvivere.

    Come sempre Kirkman parla di umani, più spaventosi degli Zombie, quasi assenti dal volume (Quasi), un altro volume bellissimo, anche se la dipartita di un personaggio è stata stemperata dalla sua (Altrettando) inattesa dipartita anche dalla serie tv, Kirkman si è giocato al massimo le sue carte, dimostrando che non sta preferendo un media ad un altro…bravo ragazzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Beh, non so per voi, ma secondo me se, dopo 11 volumi da 150 pagine, una serie continua ad avere ancora soluzioni narrative interessanti e personaggi in continua evoluzione (pur mantenendo una struttura ben definita), parlare di capolavoro non è assolutamente un azzardo.

    ha scritto il 

  • 5

    Temi i Cacciatori

    Quello che un po’ tutti ci auguriamo quando qualcosa ci piace – che si parli di un fumetto o di una serie televisiva – è che i ritmi restino serrati. Non soltanto per soddisfazione personale ma anche perché, in caso contrario, si andrebbe incontro ad un calo dei lettori – o degli spettator ...continua

    Quello che un po’ tutti ci auguriamo quando qualcosa ci piace – che si parli di un fumetto o di una serie televisiva – è che i ritmi restino serrati. Non soltanto per soddisfazione personale ma anche perché, in caso contrario, si andrebbe incontro ad un calo dei lettori – o degli spettatori – e questo porterebbe ad una precoce chiusura della serie, come più volte successo in passato.
    Ecco, questa è una delle cose che più amo di The Walking Dead: ogni numero è un’emozione continua, ogni due pagine la situazione evolve (e precipita) obbligandoti a leggere, leggere e leggere mentre preghi mentalmente il volume non finisca mai, perché poi dovrai inevitabilmente aspettare per scoprire cos’altro succederà.
    The Walking Dead non guarda in faccia nessuno, i personaggi che più ami sono costantemente in pericolo e potrebbero dirti addio in qualsiasi momento, ma in fondo la serie è bella anche per questo. Non puoi prevedere come andranno a finire le cose, non puoi sapere quale nuova minaccia si nasconde dietro l’angolo, perché in un mondo in cui la morte fa da padrona e gli zombie ti danno la caccia regole non ce ne sono e la follia – sempre che così la si possa definire, date le circostanze – è libera di dilagare.
    Amo la serie TV, che cerca di concentrare molte delle sue attenzioni sul lato «umano» della vita in un mondo ormai ridotto all’osso, ma lì i tempi morti sono all’ordine del giorno; il fumetto è una perla, un capolavoro. Non credo lo si possa definire in nessun altro modo.

    ha scritto il