The Whisperer

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Publisher: Little, Brown Book Group

4.0
(5103)

Language: English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Dutch , German , French , Portuguese , Danish , Chi traditional

Isbn-10: 0349123438 | Isbn-13: 9780349123431 | Publish date: 

Also available as: eBook , Hardcover , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Six buried arms. Six missing girls. A team led by Captain Roche and internationally renowned criminologist Goran Gavila are on the trail of a serial killer whose ferocity seems to have no limits. And he seems to be taunting them, leading them to discover each small corpse in turn; but the clues on the bodies point to several different killers. Roche and Gavila bring in Mila Vasquez, a specialist in cases involving children, and Mila discovers that the real killer is one who has never lifted a finger against the girls - but merely psychologically instructs others to do his work: a 'subliminal killer' - the hardest to catch...
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  • 4

    Non un thriller provinciale

    Se è ovvio che la prima pagina conduce alla soluzione del thriller non è affatto ovvia la soluzione con cui l'autore ci porta. Se è scontato che la squadra è in qualche maniera coinvolta nel thriller ...continue

    Se è ovvio che la prima pagina conduce alla soluzione del thriller non è affatto ovvia la soluzione con cui l'autore ci porta. Se è scontato che la squadra è in qualche maniera coinvolta nel thriller la trama con cui l'autore lo descrive è sempre imprevedibile.

    said on 

  • 5

    Bene bene

    Non mi capitava da un po' di rimanere sveglio di notte a leggere un libro, ma questo lo ha fatto. Bravo Carrisi, a me il libro è piaciuto parecchio. Molto bella la storia, molto interessante il raccon ...continue

    Non mi capitava da un po' di rimanere sveglio di notte a leggere un libro, ma questo lo ha fatto. Bravo Carrisi, a me il libro è piaciuto parecchio. Molto bella la storia, molto interessante il racconto dei protagonisti e le loro vite. Il tutto condito con tensione e spunti interessanti. Un paio di passaggi, forse, un po' forzati, ma nulla di incredibile.
    Una nota che a me è piaciuta, è la non-ambientazione. Il libro non parla mai di un luogo fisico, come New York, Tokyo o Roma, ma lascia la descrizione dei luoghi senza posizionarli geograficamente nel mondo, descrivendoli semplicemente. E' una piccola novità (non ho letto altri libri senza locazione) che mi è piaciuta.

    said on 

  • 3

    Donato Carrisi mi fa arrabbiare perché crea una trama interessante ma con elementi che mi hanno irritato. Anche stavolta non mi ha convinto, non siamo ai livelli de La ragazza nella nebbia che non mi ...continue

    Donato Carrisi mi fa arrabbiare perché crea una trama interessante ma con elementi che mi hanno irritato. Anche stavolta non mi ha convinto, non siamo ai livelli de La ragazza nella nebbia che non mi è proprio piaciuto, ma ancora non ci siamo e penso che forse non ci saremo mai. Alla seconda opera che leggo di Carrisi inizio a riconoscere i suoi elementi tipici, il suo stile, e non sempre ciò che leggo mi piace.

    Il suggeritore è un romanzo che parla del male in tutte le sue forme. Il male è il protagonista e uno dei modi in cui si mostra è attraverso l'uccisione dei bambini. Cinque bambine vengono rapite, all'inizio si è pensato che fossero casi isolati ma quando capiscono che tutte sono sparite senza lasciare la minima traccia si inizia a pensare all'ipotesi del serial killer. Ipotesi presto verificata con il ritrovamento di sei braccia nel bosco, ognuna appartenente a una bimba scomparsa. A parte l'ultima, la sesta, di cui non si conosce l'identità della bambina a cui si presume appartenga. È così che viene chiamata a far parte della squadra a caccia del serial killer Mila Vasquez, agente esperta nell'arte del ritrovare i bambini scomparsi. Inizia così una caccia all'uomo in cui a tenere le redini non è altro che l'uomo nell'ombra, che dirige il gioco con le sue azioni, una mente impeccabile che ha deciso tutto già da tempo e porta la squadra a indagare proprio dove lui vuole, portando alla luce segreti inconfessabili.

    Ho trovato alti e bassi in questa lettura, il ritmo non era così incalzante come pensavo, alcune parti erano ridondanti ma in altri punti invece mi ha stupito con dei colpi di scena. Il problema è che alcuni di questi colpi di scena non sono spiegati come vorrei. Sembra quasi che Carrisi si metta in situazioni assurde e alla fine l'unico modo per svicolare sia dando una soluzione piuttosto inverosimile. La caccia al serial killer non era come mi ero immaginata, è un romanzo abbastanza psicologico, ma a volte si arriva in certe situazioni quasi per caso. Cosa che non mi aspetterei mai sopratutto quando si è ormai al giro di boa della storia. Il fatto è che mi è sembrato di leggere un trattato di criminologia, Carrisi spiega tutto alla perfezione, ma le varie parti mi sembrano scollegate tra loro. Sembra quasi che stia dando una lezione per mostrare come si fa a scrivere un thriller: i serial killer sono così, gli interrogatori si fanno in un certo modo, i pedofili ragionano così. Da questo punto di vista avrei preferito qualcosa di più naturale. È difficile da spiegare, ma sembra tutto pianificato troppo bene, perdendo così la linearità del racconto.
    I personaggi sono sicuramente più profondi rispetto all'unica altra opera di Carrisi con cui posso fare il confronto, almeno stavolta conosciamo i personaggi ma comunque mi manca lo stesso l'empatia nei loro confronti. Mila Vasquez, la protagonista, non è un personaggio che mi ha detto poi tanto. Paragonata alla Lisbeth Salander della Millennium saga, io non ho trovato un punto in comune con questa. E parlo in negativo, perché Lisbeth l'ho adorata. Viene presentata come un asso nel suo lavoro, ma in realtà non la vediamo mai al lavoro, alla ricerca della sesta bambina. Gli altri personaggi hanno tutti i loro tratti distintivi, ma nessuno di loro risulta indelebile.
    La squadra poi non mi sembra così intelligente, dato che quelle che fa sono solo supposizioni. Non può essere in questo modo quindi l'alternativa può essere solo questa. Bel modo di creare il profilo di un serial killer.
    Nota dolentissima - che proprio non sopporto e a quanto pare è un tratto abbastanza tipico di Carrisi - è il fatto che non si sappia dove è ambientata la storia. Carrisi non specifica nemmeno se i soldi siano euro o dollari, giusto per darvi un'idea. Il non sapere dove sia ambientata una storia posso sopportarlo forse in quei romance dove l'ambientazione non incide ai fini della trama, non certo in un thriller, dove il sistema giuridico incide sicuramente molto. Oltre a questo, trovo anche poco piacevole per un thriller con diverse location non specificare mai il luogo preciso. Sono piccole cose presenti nei libri, ma quando non ci sono ti accorgi che ti mancano e per me l'ambientazione dovrebbe fare sempre da coprotagonista.

    Ciò che salvo è sicuramente la figura del suggeritore e come ha progettato tutto, un po' meno il finale per certi versi troppo affrettato, dei colpi di scena per me inspiegabili e una coincidenza che alla fine non è tale e che avevo scartato all'inzio perché inverosimile.
    Non sono ancora soddisfatta di Donato Carrisi e penso che ci riproverò una terza volta per capire se i suoi romanzi possono fare per me.

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  • 4

    il sussurratore

    E' un romanzo così ben scritto! Ti tiene inchiodata fino all'ultima riga dell'ultima pagina e come una spirale ti prende anche dopo che lo hai chiuso e riesamini le vicende perchè ogni tanto qualcosa ...continue

    E' un romanzo così ben scritto! Ti tiene inchiodata fino all'ultima riga dell'ultima pagina e come una spirale ti prende anche dopo che lo hai chiuso e riesamini le vicende perchè ogni tanto qualcosa non torna, vorresti approfondire, capire, indagare...
    E' un thriller incentrato sia sulla trama che sui personaggi che lo interpretano, anzi principalmente sui personaggi. La storia fa quasi da sfondo per analizzare approfonditamente gli animi e i caratteri dei protagonisti, le loro emozioni (o non emozioni) fino a sfociare nei sentimenti. Molto ben costruito ed intensamente sconvolgente

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  • 5

    Devo ammettere che le prime pagine non mi hanno entusiasmato, mi sono sembrate banali ma andando avanti nella lettura migliora tantissimo e si fa divorare pagina dopo pagina, un colpo di scena dietro ...continue

    Devo ammettere che le prime pagine non mi hanno entusiasmato, mi sono sembrate banali ma andando avanti nella lettura migliora tantissimo e si fa divorare pagina dopo pagina, un colpo di scena dietro l'altro. Super consigliato! Leggerò sicuramente anche gli altri libri di questo autore che fin'ora mi hanno conquistato.

    said on 

  • 5

    Il suggeritore

    Thriller mozzafiato! E' un thriller che ti tira dentro le sue pagine e non permette di uscirne fino alla fine. Ti invischia in un dedalo di eventi dove "il male" trionfa e non puoi liberarti. Gli even ...continue

    Thriller mozzafiato! E' un thriller che ti tira dentro le sue pagine e non permette di uscirne fino alla fine. Ti invischia in un dedalo di eventi dove "il male" trionfa e non puoi liberarti. Gli eventi narrati sono tanti. Ogni scoperta porta a storie del passato cruento, un labirinto di crudeltà ma nonostante ciò l'autore ti guida e non ci si perde, rischio altissimo, visto l'enorme numero di storie che s intrecciano l'una all'altra. I personaggi sono tutti ben delineati anche il meno importante (apparentemente) e tutti hanno un ruolo nella narrazione. Niente è lasciato incompiuto, niente è lasciato al caso, ma tutto si intreccia a costruire una delicta trama che porta verso il finale...un grande finale!
    Una chicca sono le note finali..da leggere!!!!

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  • 4

    GROSSO GUAIO...

    ...non averlo letto a tempo debito, per un pregiudizio personale riguardo i crimini a danno dei minori. Irrimediabili, a questo punto, le conseguenze dell'averlo posposto al successivo (cronologicamen ...continue

    ...non averlo letto a tempo debito, per un pregiudizio personale riguardo i crimini a danno dei minori. Irrimediabili, a questo punto, le conseguenze dell'averlo posposto al successivo (cronologicamente) "L'ipotesi del male", prima fra tutte l'aver compreso con troppo anticipo uno dei più importanti colpi di scena.
    Ma ciò non toglie suspence, né interesse per lo sviluppo della trama. La scrittura di Carrisi è sempre molto scorrevole, senza inciampi, coinvolgente e comprensibile, non inutilmente arricchita di fronzoli e svolazzi che porterebbero a svolazzare anche la mente del lettore. Due passaggi assolutamente inattesi (che nn svelo) capovolgono le aspettative e lasciano a bocca aperta (a me viene anche da sorridere quando l'autore mi gabba sul piano della spasmodica investigazione personale). Tra quelle lette finora, sicuramente l'opera meglio riuscita (ma non devo dirlo io, lo ha già detto, da anni, il suo meritato successo internazionale).

    said on 

  • 3

    Un libro sicuramente ben scritto, con affinate conoscenze tecniche su più fronti trattati nel romanzo, personalmente l'ho trovato un buon libro. Una Po contorta la trama.. Sicuramente leggero di nuovo ...continue

    Un libro sicuramente ben scritto, con affinate conoscenze tecniche su più fronti trattati nel romanzo, personalmente l'ho trovato un buon libro. Una Po contorta la trama.. Sicuramente leggero di nuovo Carrisi sperando di potergli dare un bel 5 stelle

    said on 

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