The Wind-up Bird Chronicle

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Publisher: Vintage

4.1
(4587)

Language: English | Number of Pages: 609 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi simplified , Japanese , Spanish , German , French , Italian , Russian , Dutch , Swedish , Portuguese , Catalan , Polish

Isbn-10: 0099503964 | Isbn-13: 9780099503965 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Toru Okada's cat has disappeared and this has unsettled his wife, who is herself growing more distant every day. Then there are the increasingly explicit telephone calls he has started receiving. As this compelling story unfolds, the tidy suburban realities of Okada's vague and blameless life, spent cooking, reading, listening to jazz and opera and drinking beer at the kitchen table, are turned inside out, and he embarks on a bizarre journey, guided (however obscurely) by a succession of characters, each with a tale to tell.
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  • 5

    santo murakami!

    Murakami, che dire! Uno scrittore unico nella storia della letteratura. Questo, a mio avviso, il suo miglior libro. Leggere Murakami rappresenta una esperienza “divinatoria”. I suoi libri entrano dent ...continue

    Murakami, che dire! Uno scrittore unico nella storia della letteratura. Questo, a mio avviso, il suo miglior libro. Leggere Murakami rappresenta una esperienza “divinatoria”. I suoi libri entrano dentro le nostre interiorita’; siamo esse definibili come “psichiche”, mentali o inconsce. Murakami e’ come una droga; ti entra dentro, ti accompagna in un viaggio che la tua esperienza richiede, brama, desidera…il tutto senza accorgetene! Le sue storie possono apparire sensa senso, sono surreali e al tempo stesso strettamente materiali. Lui viaggia in una doppia dimensione, dove il tempo e lo spazio si “sospendono”. Non cercate un filo logico concreto nei suoi libri, sarebbe riduttivo e controproducente, ma lasciatevi trasportare dove la vostra anima vuole giungere. Secondo me nella scrittura Murakami riesce a divenire un vero e proprio “tramite” nei confronti dell’oltre realta’.Ha indubbiamente una dote magica, misteriosa, mistica, quasi “esoterica”. Questo libro di 800 pagine e’ idubbiamente il suo capolavoro. Con “l’uccello..” ha saputo unire e mescolare le due sue anime letterarie, quella piu’ logica e l’ltra piu’ onirica. Surreale e concreto sino al parossismo… e’cio’ che rappresenta il mondo Murakami. Non ha senso descrivere le vicende del protagonista di questo libro, sarebbe solo rduttivo. Leggere Murakami rappresenta una vera e propria esperienza, ti porta nel suo “mondo” e ti accompagna dentro un tunnel di sensazioni, angosce, emozioni, e un forte senso di appartenenza salvifica e liberatoria.

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  • 4

    4 stelle per lo stile

    Stile impeccabile per ogni narrazione di Murakami.
    Anche se ho trovato il libro leggermente ostico più o meno dalla metà.
    La trama ricca di quei personaggi unici, pieni di ossessioni, in una realtà ca ...continue

    Stile impeccabile per ogni narrazione di Murakami.
    Anche se ho trovato il libro leggermente ostico più o meno dalla metà.
    La trama ricca di quei personaggi unici, pieni di ossessioni, in una realtà carica di caos e misteri. Per me la parte in cui vi sono rievocazioni storiche è stata la più lunga e difficile da leggere, forse anche perchè non conosco gli eventi di quella guerra descritta.
    Ho amatp la piccola May, a parer mio, il personaggio di spicco di tutto il libro.

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  • 5

    Chiudere questo libro è come chiudere una relazione.

    Uno dei libri più belli e coinvolgenti che abbia mai letto. Il confine tra realtà e fantasia è molto labile e spesso c'è fusione tra le due; i personaggi che il soggetto principale incontra sono dei v ...continue

    Uno dei libri più belli e coinvolgenti che abbia mai letto. Il confine tra realtà e fantasia è molto labile e spesso c'è fusione tra le due; i personaggi che il soggetto principale incontra sono dei veri e propri protagonisti a loro volta: che entrano nella storia e portano con sè altre storie. La trama di per sè molto statica se vista da un occhio obiettivo e razionale ha dei picchi di azione psicologica in grado di appassionare il lettore come se stesse assistendo al racconto dei racconti.
    E' come se il romanzo fosse una fune annodata in più punti, il mondo in cui vive il protagonista Toru è pieno di problemi, incontri e accadimenti stupefacenti, ma sembra che ovunque lui passi e viva, questi nodi comincino a sciogliersi. E' un percorso sia reale che interiore, che coinvolge Toru e tutte le persone che gli ruotano attorno, ma anche chi legge, trasportandolo nella storia come fosse una parte essenziale del romanzo.
    In ogni caso ogni parola su questo libro è vana, ninte è in grado di spiegarlo quanto leggerlo. Fatemi sapere!

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  • 5

    Una giostra impazzita che fa girare senza sosta il lettore tra mondo reale e mondo onirico, coscienza e inconscio, facendolo precipitare in un mondo surreale a dimensione del quotidiano. Solo il talen ...continue

    Una giostra impazzita che fa girare senza sosta il lettore tra mondo reale e mondo onirico, coscienza e inconscio, facendolo precipitare in un mondo surreale a dimensione del quotidiano. Solo il talento di un grande scrittore, come Murakami, può riuscire in questa performance: descrivere le situazioni più folli facendole apparire normali. Chapeau!

    Ve lo consiglio...

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  • 1

    Basta

    Mah… era molto tempo che ero tentata da questo libro di cui tutti parlano in modo entusiastico. A partire dal titolo singolare e accattivante.
    Di Murakami ho letto “Kafka sulla spiaggia”: delusione.
    ...continue

    Mah… era molto tempo che ero tentata da questo libro di cui tutti parlano in modo entusiastico. A partire dal titolo singolare e accattivante.
    Di Murakami ho letto “Kafka sulla spiaggia”: delusione.
    Questa è la seconda delusione.
    Scrittura costruita, pretestuosa, innaturale, noiosa, con punte di falsa originalità e pagine piatte.e logorroiche, pseudo oniriche.
    Lo volevo abbandonare subito, ma non potevo credere di essere così controcorrente: viene il dubbio di capire poco e poi il senso del dovere di non abbandonare un libro, nonostante il permesso di Pennac…
    Ma 340 pagine su 640 mi sono sembrati sufficienti a fornirgli una chance.

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  • 0

    Ho seguito il flusso

    L'ho letto in modo lento dato che ero,totalmente, ignorante delle sue atmosfere e ho cercato di seguire il flusso che mi ha condotto concatenato in un pozzo secco dentro l' oscurità dell' animo del pr ...continue

    L'ho letto in modo lento dato che ero,totalmente, ignorante delle sue atmosfere e ho cercato di seguire il flusso che mi ha condotto concatenato in un pozzo secco dentro l' oscurità dell' animo del protagonista e lì sono rimasto senza noia ne entusiasmo legato ad un filo tenue ma resistente che mi conduceva davanti all' uccello gira- viti mentre lui creava e scioglieva i legami che caratterizzano il romanzo. " quello che cerco,e' solo il significato della vita che ho perduto.Cioè desidero sapere perché,per quale ragione l' ho perduta,viglio vedere questa ragione con i miei occhi.Pensa persino che se lo potessi vedere con i miei occhi non mi importerebbe nulla di perdermi ancora più di quanto non mi sia gia perso.

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  • 4

    Finalmente portata a conclusione anche la lettura dell'ultimo grande romanzo di Murakami Haruki che mi mancava, L'uccello che girava le viti del mondo, e il suo surrealismo kafkiano in cui tutto è ins ...continue

    Finalmente portata a conclusione anche la lettura dell'ultimo grande romanzo di Murakami Haruki che mi mancava, L'uccello che girava le viti del mondo, e il suo surrealismo kafkiano in cui tutto è insieme assolutamente improbabile e perfettamente coerente ha sempre il suo fascino.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Di quando abbandonare un libro e riprenderlo dopo diverso tempo fa cambiare completamente il giudizio iniziale

    E' stato già detto che non siamo noi a scegliere i libri, sono loro che ci scelgono. Quindi non stupisce che dopo aver abbandonato il testo di un autore che pure amo, scrivendone una critica anche abb ...continue

    E' stato già detto che non siamo noi a scegliere i libri, sono loro che ci scelgono. Quindi non stupisce che dopo aver abbandonato il testo di un autore che pure amo, scrivendone una critica anche abbastanza dura (per quel che vale), una mattina l'ho visto, ci siamo "guardati", ed è ricominciata l'avventura. Letto stavolta d'un fiato, da un'angolazione diversa e nuova, sarà per l'esperienza soggettiva, sarà che gli occhi e la mente con il tempo cambiano, ma al me stessa di quattro anni dopo è piaciuto tantissimo...il pozzo, quel pozzo che all'epoca non capivo, è una metafora evidente di una condizione umana che ha anche un nome e si chiama "depressione". Non era difficile. E la vita che si svolge in quel buco è "sospesa", ferma, immobile, inevitabile momento di passaggio da uno stato al successivo quando più nulla sembra comprensibile e non possiamo fare altro che metterci in posizione di "riserva energetica". E quella tizia buffa che ogni tanto fa capolino nella nostra esistenza, vola come farfalla o mosca sopra un cuore indifferente ad ogni umore: nella storia sembra essere un personaggio incomprensibile e secondario, ai fini dello svolgersi della vicenda (svolgersi? ma è immobile, direte voi...)...nello svolgersi, dicevo, della trama "immobile" è invece colei che "tirerà" fuori il protagonista dal pozzo, per lo meno lo aiuterà, sarà presente nei momenti chiave senza mai sollecitare risposte che non possono essere date. Detta così è banale. Infatti. Ma Murakami non la dice così. La dice alla Murakami. Prendere o lasciare.

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