The Year of the Flood

By

Publisher: McClelland & Stewart

3.8
(184)

Language: English | Number of Pages: 448 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Catalan

Isbn-10: 0771008449 | Isbn-13: 9780771008443 | Publish date: 

Also available as: Others , Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Secondo capitolo della trilogia "Maddaddam".

    è un personaggio tutto sommato noioso la protagonista di questo libro: come nel primo, anche qui presente e passato si fondono per spiegare il background d ...continue

    Secondo capitolo della trilogia "Maddaddam".

    è un personaggio tutto sommato noioso la protagonista di questo libro: come nel primo, anche qui presente e passato si fondono per spiegare il background della storia e parallelamente farla proseguire. Con lo scorrere delle pagine ho scoperto invece come l'autrice sia riuscita a creare un vero e proprio mondo, e non solo una storia isolata. Le invenzioni e le visioni futuristiche dell'autrice sulla società e su ciò che la governa sono senza dubbio verosimili e in breve ho trovato il libro molto interessante non tanto per la storia in sè, quanto per il voler approfondire il futuro assurdo descritto in questa trilogia.

    said on 

  • 5

    ... tra diluvi senz'acqua, immortalità senza vita e amore che è sempre un casino!

    Quanto mi è piaciuto! Importante: deve essere letto dopo L?ULTIMO DEGLI UOMINI, assolutamente. Se non l'avessi fatto, magari non sapendo che si tratta di una trilogia, non avrei capito e colto un sacc ...continue

    Quanto mi è piaciuto! Importante: deve essere letto dopo L?ULTIMO DEGLI UOMINI, assolutamente. Se non l'avessi fatto, magari non sapendo che si tratta di una trilogia, non avrei capito e colto un sacco di riferimenti che rendono ancora più curioso, apprezzabile e coinvolgente questa storia. E, a tal proposito, una critica alla casa editrice la farei. Perchè non fare nessun riferimento al fatto che si tratta di una trilogia? Che ha un libro che lo precede e un libro che lo segue?
    Comunque, al di là delle critiche, ho continuato a leggere una storia ambientata in un futuro non troppo lontano ormai dove l'umanità sarà quasi spazzata via da un virus creato in laboratorio, nello stesso laboratorio dove si cercava la soluzione per l'immortalità. Ma il tutto vissuto dagli occhi di due ragazze che si trovano ad affrontare questo cataclisma. I dettagli inquietanti non sono certo pochi, e chi mi conosce lo sa che non sono particolarmente propensa a questo genere di letture, ma se lo scrive la Atwood allora tutto diventa ok. Ottimo lavoro Margaret, ti dirò: non vedo l'ora di leggere l'ultimo pezzo di questa strana trilogia.

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  • 2

    Secondo volume della trilogia "MaddAddam", più che un sequel si tratta di un 'sidequel', nel senso che è ambientato nello stesso lasso di tempo del primo ed ha anche un intreccio organizzato nello ste ...continue

    Secondo volume della trilogia "MaddAddam", più che un sequel si tratta di un 'sidequel', nel senso che è ambientato nello stesso lasso di tempo del primo ed ha anche un intreccio organizzato nello stesso modo: un alternarsi di capitoli posteriori all'epidemia (il 'Diluvio senz'acqua' [the Waterless Flood] del titolo) e di flashback che a spizzichi e bocconi ma in modo cronologicamente ordinato, riportano la vita dei protagonisti e le vicende che li hanno portati alla situazione in cui si trovano. Cambia però il punto di vista. Jimmy scompare (o almeno, scompare come PoV) e seguiamo invece le storie di Toby e Ren, entrambe sopravvissute al Diluvio che hanno in comune un'esperienza passata nella comunità dei Giardinieri di Dio (God's Gardeners), organizzazione che unisce religione cristiana e sentimenti ambientalisti in un rifiuto, più o meno attivo, della società pre-epidemia. Una sorta di mix tra setta religiosa e comune hippie, insomma. La storia della trilogia non va avanti, piuttosto fa luce su alcuni particolari del passato (Jimmy e Crake riappaiono nei flashback come personaggi secondari) e, nell'ambientazione post-epidemia, ci si ferma precisamente allo stesso momento in cui si fermava "Oryx and Crake".
    Voto: 6,5

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  • 5

    Bellissimo

    Certo deve piacerti il genere!!! Uno dei piu' bei romanzi letti quest'anno, da non riuscire a staccarsene. Una mondo futuro catastrofico cui ci stiamo pericolosamente avvicinando sempre piu' ... ...continue

    Certo deve piacerti il genere!!! Uno dei piu' bei romanzi letti quest'anno, da non riuscire a staccarsene. Una mondo futuro catastrofico cui ci stiamo pericolosamente avvicinando sempre piu' ...

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  • 2

    Più che raccontare di un ipotetico futuro prossimo, questo romanzo racconta, tra le righe, la storia di come ci si è arrivati. Ma ciò era già stato fatto nel volume precedente, Oryx & Crake, The Year ...continue

    Più che raccontare di un ipotetico futuro prossimo, questo romanzo racconta, tra le righe, la storia di come ci si è arrivati. Ma ciò era già stato fatto nel volume precedente, Oryx & Crake, The Year of the Flood sposta solo l'attenzione dal punto di vista privilegiato di Jimmy/Snowman a quello esterno alle enclavi delle multinazionali. A conti fatti non è poi così interessante a causa della mancanza di novità rispetto a O&C e del solito tono profondamente intimista che la Atwood adopera.

    Scritto meravigliosamente, con una prosa da incorniciare, per carità. Ma dopo un po' annoia.

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  • 3

    Ritorno per la seconda volta nel mondo sconvolto da una terribile epidemia. Avevo già conosciuto quel pazzo di Jimmy che qui gironzola spaesato e ormai alla frutta mentale. Non andiamo avanti nel temp ...continue

    Ritorno per la seconda volta nel mondo sconvolto da una terribile epidemia. Avevo già conosciuto quel pazzo di Jimmy che qui gironzola spaesato e ormai alla frutta mentale. Non andiamo avanti nel tempo, anzi, torniamo indietro e seguiamo le avventure di una ragazza e di una donna, dentro e fuori dalla setta dei Giardinieri di Dio, le buone anime che cercano di salvare il salvabile. Rimango per un tempo fin troppo lungo con questi sopravvissuti squinternati e un po' mi inquieta perchè sto dentro un futuro possibile che non mi piace per niente.

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  • 2

    E' il primo libro che leggo della Atwood e non mi ha entusiasmato . Le tematiche sono attuali ed interessanti , ma il suo modo di scrivere le ha rese a mio parere pesanti e inutilmente astruse, insomm ...continue

    E' il primo libro che leggo della Atwood e non mi ha entusiasmato . Le tematiche sono attuali ed interessanti , ma il suo modo di scrivere le ha rese a mio parere pesanti e inutilmente astruse, insomma più volte mi è venuta voglia di collocare questo libro nell'etichetta abbandonato.

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  • 3

    Mancano elementi per un giudizio più alto

    Ho bisogno di fare il bis prima di poter veramente esprimere un'opinione, sull'autrice più che sul libro in sè.
    Questo romanzo non mi ha convinto del tutto, la storia è affascinante, mi intrigano semp ...continue

    Ho bisogno di fare il bis prima di poter veramente esprimere un'opinione, sull'autrice più che sul libro in sè.
    Questo romanzo non mi ha convinto del tutto, la storia è affascinante, mi intrigano sempre gli scenari apocalittici (probabilmente esorcizzano il timore che si avverino, almeno mentre sono ancora in vita). Però non sono rimasta soddisfatta, affascinata forse ma non sazia.
    La scrittura è bellissima, incalzante, evocativa, piena di colori, di suoni e di suggestioni; lo rende un libro impossibile da lasciare a metà però la storia aveva delle crepe, alcune puoi fingere di non vederle ma altre erano francamente troppo.
    Certi personaggi, certe reazioni, certe coincidenze nelle vite dei protagonisti..certe violenze immotivate o esageratamente insistite.
    Penso che Margaret Atwood scriva splendidamente e che sappia comporre storie e scenari di indubbio appeal, però forse sono partita dal romanzo sbagliato, forse questo non fa per me, non così tanto come credevo leggendo la quarta di copertina.
    Ma ritenterò. Non si libererà di me così facilmente!

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  • 3

    tbr-busting-2012, winter-20112012, sci-fi, fantasy, dystopian, fraudio, published-2009, philosophy, doo-lally, women, too-sexy-for-maiden-aunts, plague-disease, amusing, environmental-issues, food-gl ...continue

    tbr-busting-2012, winter-20112012, sci-fi, fantasy, dystopian, fraudio, published-2009, philosophy, doo-lally, women, too-sexy-for-maiden-aunts, plague-disease, amusing, environmental-issues, food-glorious-food, gardening, gorefest, lifestyles-deathstyles, ouch
    Read from February 14 to 18, 2012

    ** spoiler alert **

    blurb - By turns dark, tender, violent, thoughtful, and uneasily hilarious, The Year of the Flood is Atwood at her most brilliant and inventive.

    Am so very pleased that this has come to me via audiobook as I get all the music, and the reader, Bernadette Dunne, does a brilliant job. The story? The middle sagged a little but who am I to criticise that syndrome and overall this was an immensely enjoyable TBR-Busting contestant but doubt if I would want to read further editions in this world-view.

    4* - The Handmaid's Tale
    3* - Oryx and Crake
    4* - The Blind Assassin
    3* - The Year of the Flood
    TR - Wilderness Tips
    3* - Good bones
    1 like

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