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The Yiddish Policemen's Union

By

Publisher: Harper Collins

3.8
(489)

Language:English | Number of Pages: 420 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Catalan , French , Chi traditional , Czech , German

Isbn-10: 0061493600 | Isbn-13: 9780061493607 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Softcover and Stapled , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
For sixty years, Jewish refugees and their descendants have prospered in the Federal District of Sitka, a "temporary" safe haven created in the wake of revelations of the Holocaust and the shocking 1948 collapse of the fledgling state of Israel. Proud, grateful, and longing to be American, the Jews of the Sitka District have created their own little world in the Alaskan panhandle, a vibrant, gritty, soulful, and complex frontier city that moves to the music of Yiddish. For sixty years they have been left alone, neglected and half-forgotten in a backwater of history. Now the District is set to revert to Alaskan control, and their dream is coming to an end: once again the tides of history threaten to sweep them up and carry them off into the unknown.
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  • 4

    Un gran bel libro!
    Il noir ambientato in un' Alaska popolata da poliziotti yiddish, è un'idea interessante, condita da tante altre affascinanti intuizioni dell'autore. I riti ebraici, religiosi e culinari, i conflitti tra Ebrei e indiani del luogo, semplice trasposizione fantastica degli attuali ...continue

    Un gran bel libro! Il noir ambientato in un' Alaska popolata da poliziotti yiddish, è un'idea interessante, condita da tante altre affascinanti intuizioni dell'autore. I riti ebraici, religiosi e culinari, i conflitti tra Ebrei e indiani del luogo, semplice trasposizione fantastica degli attuali scenari politici in Terra Santa. Il gioco degli scacchi, come hobby intellettuale, di una religione ancor più intellettuale e misteriosa. Una forza centripeta avviluppa il lettore nel vortice delle indagini compiute dello sfigato detective Landsman. Un personaggio anch'esso sui generis, che si presterebbe a mio avviso ad un sequel, considerando le sue capacità poco ortodosse nell'indagare, ma altrettanto foriere di intuizioni vincenti. Questa è la storia vera del libro, nuda e cruda. Nel sottofondo, invece, le enormi aspettative che in certi casi i genitori gettano sui propri figli, come una spessa coperta calda per difenderli dalle avversità della vita. A volte, però, le coperte troppo pesanti, soffocano.

    said on 

  • 5

    Il detective Meyer Landsmann è membro della polizia del distretto ebraico di Sitka in Alaska, dove due milioni di Ebrei Ashkenaziti sono stati trasferiti nel 1948. Un giorno scopre un cadavere nell'albergo in cui vive.........
    Il libro è diviso nettamente in due parti. Nella prima, Chabon si dive ...continue

    Il detective Meyer Landsmann è membro della polizia del distretto ebraico di Sitka in Alaska, dove due milioni di Ebrei Ashkenaziti sono stati trasferiti nel 1948. Un giorno scopre un cadavere nell'albergo in cui vive......... Il libro è diviso nettamente in due parti. Nella prima, Chabon si diverte, e ci diverte, descrivendo il mondo ucronico degli Yiddish che vivono in Alaska, tra giocatori di scacchi, ebrei ortodossi e cucina dell'Europa Orientale. Si diverte, Chabon, e anche noi, con la descrizione dell'Yiddish parlato da Russi, Ucraini, Tedeschi (che lo parlano spigolosamente, cfr. Train de vie) e dai rispettivi comportamenti tipici, ricostruendo un mondo che non esiste più e una lingua in via di estinzione. Si diverte anche a giocare con le parole e con i nomi, sapendo che alcuni lettori capiranno e altri no il divertissment che c'è dietro. Landsmann è un tipico detective hard-boiled, parrecchio sfigato, che crede solo a ciò che sta dentro la bottiglia che tiene per il collo, che si accompagna a un gigantesco pellerossa, suo cugino, e che ha come capo la sua ex-moglie. Insieme a questi due compagni entra nel mondo del morto, attraverso due capitoli molto belli in cui è protagonista la madre della vittima e che cambiano il tono del libro. Nella seconda parte, infatti, il libro prende i toni del noir puro, con Landsmann e soci che si addentrano nel mondo del millenarismo ebraico, descrivendo il quale Chabon suggerisce chiavi di lettura anche relativi a decisioni prese nell'Israele che esiste realmente in Palestina, anche in questi ultimissimi giorni. Alla fine, la soluzione del giallo colpirà in pieno Landsmann e i suoi compagni, sia individualmente che come membri della comunità. Che Chabon, con questo libro, abbia voluto anche dire un po' la sua sullo stato di Israele traspare in diversi punti a cominciare dal conflitto tra gli Yiddish e i Pellerossa Tinglit che vivono nel territorio limitrofo. Lo fa anche mostrando grande simpatia verso quel mondo e quella lingua che, dopo la devastazione nazista, poco spazio ha trovato in Israele per diversi motivi, anche molto comprensibili, ben spiegati da Isaac Singer e Shlomo Sand. Insomma, un bel libro.

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  • 3

    前一本 卡瓦利與克雷的神奇冒險 看不下去 沒看完就還了 看在這本得到星雲、雨果、軌跡甚麼獎的 再給作者一次機會 結果....還是不合胃口

    said on 

  • 5

    protagonist's plight is as intriguing and entertaining as twisting alternate history. those who likes Matthew Scudder may also like Meyer Landsman

    said on 

  • 4

    spingitori di libri

    Ci sono persone delle quali ti devi fidare. E basta. Sperando che non ti. Mai.

    Non avrei mai letto un libro del genere se non fosse stato per. E mi sarei persa un.

    [E adesso vieni a fottermi anche questo, stronza.]

    said on 

  • 4

    "Chabon is a helluva good writer", per rendere così credibile una terra promessa (a prestito però) in Alaska. Tragedia e humour, ebrei in nero e non, tradizioni bibliche e ossessioni politiche.

    said on 

  • 4

    Inizio folgorante, poi Chabod calca un po' troppo sugli stereotipi di genere. Ma quattro stelline li vale tutte, con grandi complimenti al coraggio dell'autore per l'invenzione della sua ucronia.

    said on 

  • 3

    Sarebbero 3 e 1/2: il libro mi è piaciuto e mi ha divertito fino a pag.350, poi c'è un crollo verticale, l'autore non riesce a tirare le fila della trama ed il finale, quasi improvviso, è davvero deludente. Peccato.

    said on 

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