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The black album

Di

Editore: Bompiani

3.7
(270)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 266 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Sloveno

Isbn-10: 8845246817 | Isbn-13: 9788845246814 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Alberto Pezzotta

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Shahid, un giovane pakistano stabilitosi da molto tempo in Inghilterra, sitrasferisce dal Kent a Londra per ragioni di studio. Dopo l'incontro conDeedee Osgood, l'eccentrica professoressa che nelle sue lezioni mescoladisinvoltamente le canzoni di Prince coi saggi di Lacan, il mondo di Shahidviene sconvolto. Un'ulteriore scossa gli viene dall'arrivo del fratello Chili,un gangster drogato in giacca di Armani, che cerca di sottrarsi alla vendettadella mala. E a peggiorare la situazione ci si mettono anche i nuovi amicifondamentalisti islamici che introducono Shahid in un mondo di cui ignoratutto, o quasi. L'azione si svolge a Londra nel 1989, anno della caduta delmuro di Berlino e della pubblicazione di "Versi satanici" di Rushdie.
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  • 0

    Tra gli scrittori della diaspora indiana, probabilmente Kureishi è quello più “sex, drugs e rock’n’roll”, triade che in questo romanzo – quelli bravi lo definirebbero di formazione – troviamo rappresentata quasi paradigmaticamente. Ma nel libro c’è, soprattutto, tanta altra roba, e anche dannatam ...continua

    Tra gli scrittori della diaspora indiana, probabilmente Kureishi è quello più “sex, drugs e rock’n’roll”, triade che in questo romanzo – quelli bravi lo definirebbero di formazione – troviamo rappresentata quasi paradigmaticamente. Ma nel libro c’è, soprattutto, tanta altra roba, e anche dannatamente attuale. E c’è un ritmo narrativo pressante, che ti martella le tempie e lo stomaco ma ti impedisce di respirare e di abbandonare la lettura. Vino in abbinamento. Ci sono vini che si fanno aspettare ed escono alla distanza, altri che impressionano immediatamente ma si dimenticano dopi il primo sorso. Altri invece, come il romanzo di Kureishi, non mollano e continuano a regalare sensazioni ed emozioni forti. Per fortuna la scelta è abbastanza ampia, anche senza scomodare i soliti noti. Un nome? Il Galea dell’azienda I Clivi.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante, multietnico, esplicito, londinese anni '80

    Fatemi metabolizzare il finale e poi vi racconto un paio di cosucce qui: http://twilightfandom.wordpress.com

    ha scritto il 

  • 3

    An intertext of Rushdie's densely postmodern and multicultural novel The Satanic Verses. A contemplation on faith, fundamentalism and liberalism crystallised in the identity crises of Shahid and his secret love affair with Deedee. The political pretensions of the novel makes the characterisation ...continua

    An intertext of Rushdie's densely postmodern and multicultural novel The Satanic Verses. A contemplation on faith, fundamentalism and liberalism crystallised in the identity crises of Shahid and his secret love affair with Deedee. The political pretensions of the novel makes the characterisation look contrived, more nuances can be added to the binary oppositional setting. That said, same as Kureishi's other novels, this book offers very good and truthful dialogues

    ha scritto il 

  • 4

    Immigrato pakistano di seconda generazione, Shahid è alla ricerca della sua identità. Attratto dalle idee progressiste della nuova Londra si sposta dai sobborghi nel centro della capitale inglese dove 3 guide lo accompagnano alla ricerca del sè. Dedee, la professoressa indipendente, libera, moder ...continua

    Immigrato pakistano di seconda generazione, Shahid è alla ricerca della sua identità. Attratto dalle idee progressiste della nuova Londra si sposta dai sobborghi nel centro della capitale inglese dove 3 guide lo accompagnano alla ricerca del sè. Dedee, la professoressa indipendente, libera, moderna e disinibita, Il fratello Chili completamente dimentico delle sue origini, votato ai piaceri dell'Occidente. Riaz, fondamentalista islamico convinto, votato alla lotta contro l'Occidente. Tra la ricerca del piacere sessuale letterario musicale e culturale e la ricerca di appartenenza a qualcosa che sente essere dentro di lui si colloca la storia di Shahid, negli anni della Tatcher, della crisi economica e del ritrovato imperialismo inglese che si ripercuote nel razzismo xenofobo. Dovrà scegliere da che parte andare per ritrovarsi e l'episodio della condanna di Rashdi forse riuscirà a chiarirgli le idee. Musica, letteratura, religione, appartenenza e identità sono i temi ripercorsi sulla descrizione di una Londra di fine anni 80, con uno stile fluido e accattivante.

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo letto tanti anni fa "Il budda delle periferie", di Kureishi e debbo dire che serbo ancora oggi un ottimo ricordo, anzi mi sono da tempo ripromesso di rileggerlo per vedere che effetto mi fa oggi la descrizione che l'autore tracciava delle comunità islamiche(Kureishi è di padre pakistano). A ...continua

    Avevo letto tanti anni fa "Il budda delle periferie", di Kureishi e debbo dire che serbo ancora oggi un ottimo ricordo, anzi mi sono da tempo ripromesso di rileggerlo per vedere che effetto mi fa oggi la descrizione che l'autore tracciava delle comunità islamiche(Kureishi è di padre pakistano). Anche questo titolo tratta di storie ambientate a Londra e fa un quadro interessante relativamente al vivere quotidiano nella metropoli multiculturale, vista dagli occhi di cerca nell'integrazione una speranza di riscatto sociale. Kureishi a mio parere era molto avanti nell'analisi di tale processo di integrazione, anticipando un tema che poi è tornato tragicamente d'attualità in occasione degli attentati che hanno funestato Londra nel 2005. A mio parere è una lettura molto godibile.Il titolo del romanzo si ispira ad un famoso disco "fantasma" di Prince, annunciato in uscita alla fine degli anni '80 e pubblicato in realtà molti anni dopo. Si insomma, qui si parla anche di musica e non ci si annoia di certo.

    ha scritto il 

  • 3

    Se ne stava nella libreria da un mucchio di tempo – il prezzo è ancora in lire – ed un motivo ci doveva essere. E difatti la scintilla non è scattata: il romanzo di formazione di Shahid, un giovane pakistano inurbato a Londra, sconta piani narrativi che si sovrappongono senza amalgamarsi e alcuni ...continua

    Se ne stava nella libreria da un mucchio di tempo – il prezzo è ancora in lire – ed un motivo ci doveva essere. E difatti la scintilla non è scattata: il romanzo di formazione di Shahid, un giovane pakistano inurbato a Londra, sconta piani narrativi che si sovrappongono senza amalgamarsi e alcuni snodi narrativi fastidiosamente legnosi. La parte più interessante è quella che descrive la comunità di giovani estremisti islamici: una realtà che abbiamo imparato a conoscere, ma che quando il libro uscì, nella prima metà degli anni novanta, non era così di dominio pubblico. Un po’ stucchevole invece l’iniziazione sessuale e superficiale la descrizione del lato selvaggio della strada, dove il protagonista viaggia miracolosamente indenne all’ombra del caricaturale fratello. Anche il finale lascia un po’ di amaro in bocca, facendo incontrare le varie esperienze di Shahid e concludendole in maniera frettolosa: non si capisce neppure quanto si sia veramente ‘formato’ lo stesso protagonista, quanto abbia capito cosa vuol fare della sua vita. Così il libro resta in altalena - sempre ben scritto, è a volte interessante e divertente, come in tutto l’episodio della melanzana, ed altre noioso e banale – ed una volta girata l’ultima pagina il lettore si ritrova contento di potersi dedicare ad altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei miei libri preferiti in assoluto.
    Deedee sconvolge la vita di Shahid.
    Il mondo viene sconvolto dalla caduta del muro di Berlino e dalla fatwa su Rushdie.
    L'Inghilterra, come è ovvio, è braccata dalla Tatcher.
    E la vita di Shahid, a quanto pare, ruota intorno ad una mel ...continua

    Uno dei miei libri preferiti in assoluto.
    Deedee sconvolge la vita di Shahid.
    Il mondo viene sconvolto dalla caduta del muro di Berlino e dalla fatwa su Rushdie.
    L'Inghilterra, come è ovvio, è braccata dalla Tatcher.
    E la vita di Shahid, a quanto pare, ruota intorno ad una melanzana!
    Una storia ironica, forte ed erotica allo stesso tempo.

    ha scritto il