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The edible woman

By

Publisher: Seal Books

3.5
(177)

Language:English | Number of Pages: 294 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian

Isbn-10: 0770418112 | Isbn-13: 9780770418113 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Others , Audio Cassette , Audio CD , Unbound , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
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  • 4

    "La mujer comestible" podemos ser y somos todas. Margaret Atwood retrata en una serie de metáforas, la vida claustrofóbica a la que se ven sometidas las mujeres por el sólo hecho de serlo. Lo que se espera de ellas es que se casen, que tengan hijos, que sufran múltiples embarazos porque esa es "s ...continue

    "La mujer comestible" podemos ser y somos todas. Margaret Atwood retrata en una serie de metáforas, la vida claustrofóbica a la que se ven sometidas las mujeres por el sólo hecho de serlo. Lo que se espera de ellas es que se casen, que tengan hijos, que sufran múltiples embarazos porque esa es "su naturaleza". Estos temas están plasmados en "La mujer comestible" mediante las vivencias de su protagonista y cómo ve a las mujeres a su alrededor e incluso cómo se ve a sí misma.

    Temerosa de convertirse en una mujer más, ama de casa y con hijos, va sufriendo una serie de cambios alimenticios y lo que podría denominarse como ataques de pánico que son respuesta directa a su inminente boda.

    "La mujer comestible" explora los diferentes roles de pareja y el lugar que cada miembro ocupa. También el pensamiento de la mujer, que puede no estar tan acentuado como en ese tiempo, pero que aún gira en que la completud sólo viene por casarse y tener hijos y algunas lo hacen creyendo que son plenamente conscientes cuando en realidad no están tan seguras, mientras que otras se decantan por seguir con su vida profesional. No es que las dos no se mezclen, sólo es cuestión de perspectiva y por eso, el final del libro es un mensaje de esperanza. La respuesta, rica en metáfora, para re-aprehender el "sentido" de la vida de las mujeres.

    Muy bueno si se lee con perspectiva de género e incluso feminista. La descripción de los detalles de la vida de Marian, la cotidianeidad, tan aburrida a veces, retrata a la perfección la vida de muchas mujeres y es por eso que, para su época, "La mujer comestible" fue una crítica revolucionaria que no deja de perder su impacto aún hoy día.

    said on 

  • 2

    Mi sarebbe anche piaciuto, se non ci fosse stato nemmeno uno dei personaggi.
    Anzi, avrei salvato Duncan.

    Qui la recensione completa: http://latanadellalettrice.wordpress.com/2013/08/25/margaret-atwood-la-donna-da-mangiare/

    said on 

  • 1

    Indegna crosta.
    Insulso il messaggiodidenunciasociale, invereconda la protagonista, indecente la narrazione, lo stile, la trama, i personaggi.
    Subito la Atwood nelle miniere di carbone a spalare!
    Marsch!

    said on 

  • 0

    Ebbene? Ho atteso per pagine e pagine un colpo di scena, una virata, una trovata di genio, ma nulla. Il libro è scritto bene, ha il dono di parlare di cose banali, cose che accadono tutti i giorni, cose che nessuno scrittore prenderebbe mai sul serio, ma lo fa con garbo, scioltezza e un humor dir ...continue

    Ebbene? Ho atteso per pagine e pagine un colpo di scena, una virata, una trovata di genio, ma nulla. Il libro è scritto bene, ha il dono di parlare di cose banali, cose che accadono tutti i giorni, cose che nessuno scrittore prenderebbe mai sul serio, ma lo fa con garbo, scioltezza e un humor direi quasi inglese. Ma la trama, dov’è la trama? Da cosa è fuggita Marian? Quale pericolo la minacciava davvero? Che cosa ha trovato in questo scampolo di vita, vissuta (banalmente? stancamente? normalmente?) tra ufficio, casa, amiche e fidanzato? Ha trovato Duncan, un tipo indefinibile, che forse l’aiuta a vedere più chiare le cose, ma… tutto qui? Poco, davvero poco…

    said on 

  • 3

    Il titolo originale di questo romanzo "Edible woman", sottintende nell’aggettivo “commestibile” un significato di "cannibalismo" simbolico.” E' un romanzo ironico, una metafora anticipatoria di una problematica oggi conosciuta: l’anoressia mentale, anche se il disagio della protagonista non ha le ...continue

    Il titolo originale di questo romanzo "Edible woman", sottintende nell’aggettivo “commestibile” un significato di "cannibalismo" simbolico.” E' un romanzo ironico, una metafora anticipatoria di una problematica oggi conosciuta: l’anoressia mentale, anche se il disagio della protagonista non ha le motivazioni psichiatriche (e drammatiche) dell'attuale contesto.
    E’ curioso notare anche la scelta stilistica utilizzata da Margaret Atwood che suddivide il romanzo in tre parti: nella prima e nella terza, la protagonista parla in prima persona come ad indicare il possesso e il controllo completo della propria vita, mentre nella seconda parte fa uso della terza persona, come se Marian non riconoscesse se stessa e si osservasse con un certo distacco.
    Il testo ilare e brillante stimola nel lettore/trice serie riflessioni sulla disintegrazione dell’Io femminile e sui tentativi culturali di fagocitosi e di consumismo simbolico di cui le donne sono spesso vittime inconsapevoli.

    said on 

  • 3

    No está del todo mal, se puede leer, pero es muy raro. No he visto una trama definida. Narra parte de la vida de Marian, una chica que va a casarse con su novio y antes de hacerlo experimenta una serie de cambios poco comprensibles.

    said on 

  • 4

    Certo un po' datato (1969). Anche la vena umoristica è antica. La storia però è anche attuale, in un certo senso. Migliore il titolo originale (the edible woman). Grazioso.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Non lasciatevi fuorviare dalla quarta di copertina di questo libro, in merito ad una presunta follia di Marian, protagonista principale del romanzo. Marian non è matta e del suo disturbo alimentare, tra l'altro assolutamente temporaneo, se ne parla solo ben oltre i due terzi del libro. Si tratta ...continue

    Non lasciatevi fuorviare dalla quarta di copertina di questo libro, in merito ad una presunta follia di Marian, protagonista principale del romanzo. Marian non è matta e del suo disturbo alimentare, tra l'altro assolutamente temporaneo, se ne parla solo ben oltre i due terzi del libro. Si tratta esclusivamente di una trovata pubblicitaria per dare più peso alle vendite in carenza di un adeguato contenuto. Due stelle e non una, perchè voglio leggere altro di questa scrittrice canadese.

    said on 

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