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The help

Di

Editore: A. Mondadori (Omnibus)

4.4
(3749)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 524 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Portoghese , Francese , Svedese , Tedesco , Olandese , Arabo , Chi semplificata , Danese , Polacco

Isbn-10: 8804617829 | Isbn-13: 9788804617822 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Frezza Pavese , Adriana Colombo

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi. Il profondo Sud degli Stati Uniti fa da cornice a questa opera prima che ruota intorno ai sentimenti, all'amicizia e alla forza che può scaturire dal sostegno reciproco. Kathryn Stockett racconta personaggi a tutto tondo che fanno ridere, pensare e commuovere con la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro capacità di uscire dagli schemi alla ricerca di un mondo migliore.
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  • 4

    Finito di leggere ieri sera. Definirlo un romanzo sul razzismo sarebbe riduttivo: è un libro che, muovendo certamente da questo tema e trattandolo ampiamente sullo sfondo del Mississippi più tipizzato ...continua

    Finito di leggere ieri sera. Definirlo un romanzo sul razzismo sarebbe riduttivo: è un libro che, muovendo certamente da questo tema e trattandolo ampiamente sullo sfondo del Mississippi più tipizzato, parla di donne, di solidarietà, di coraggio. È un romanzo sull’ipocrisia e sul pregiudizio in genere, sull’affrancamento e sulle prese di coscienza in senso ampio, sui periodi di transizione storici e personali, che poi sono quelli più difficili da vivere. Lascia sfilare i più svariati tipi umani, mettendone in luce difetti o pregi con la giusta dose d’ironia. È un libro scritto col cuore, e che al cuore arriva, senza aspirare a diventare un capolavoro della letteratura. Detto da una lettrice poco sentimentale...

    ha scritto il 

  • 5

    Per il film ho pianto ma, come spesso succede, il libro lo supera. Intenso, coinvolgente, drammatico nel descrivere quella che per milioni di persone è stata la realtà della propria condizione di vita ...continua

    Per il film ho pianto ma, come spesso succede, il libro lo supera. Intenso, coinvolgente, drammatico nel descrivere quella che per milioni di persone è stata la realtà della propria condizione di vita ben dopo l'abolizione della schiavitù negli USA. Uno dei più bei libri che abbia letto negli ultimi anni.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho finito questo libro giusto ieri notte. Son stata sveglia fino a mezzanotte solo per terminarlo perché ero curiosa di scoprire come finisse. Non saprei come esprimere ciò che ho provato leggendolo. ...continua

    Ho finito questo libro giusto ieri notte. Son stata sveglia fino a mezzanotte solo per terminarlo perché ero curiosa di scoprire come finisse. Non saprei come esprimere ciò che ho provato leggendolo. Sono stata molto attratta e spinta a leggerlo. La copertina è meravigliosa e coloratissima, il che mi è subito piaciuto e credo sia stato il motivo principale per cui ho acquistato questo libro (SI, GIUDICO UN LIBRO DALLA COPERTINA, EHEH). In ogni caso, la trama è molto particolare e tratta un argomento poco preso in considerazione, in mia opinione. E' stato il primo libro che ho letto che trattasse come argomento il razzismo e ci sono state frasi che mi hanno fatto ridere per la gioia, tanto erano sadiche nei confronti delle padrone "bianche".Ho pianto nelle ultime pagine, questo è un buon segno perché piango davvero raramente.
    Nulla, consiglio vivamente questo libro. Lettura molto scorrevole.
    Voto: 7.75

    ha scritto il 

  • 4

    Quella è la sua storia preferita perchè alla fine riceve due regali. Prendo la carta marrone dal sacchetto del negozio Piggly Wiggly e ci fascio qualcosa, come una caramella. Poi uso la carta bianca d ...continua

    Quella è la sua storia preferita perchè alla fine riceve due regali. Prendo la carta marrone dal sacchetto del negozio Piggly Wiggly e ci fascio qualcosa, come una caramella. Poi uso la carta bianca del sacchetto di Cole e fascio una cosa uguale. Lei prende molto sul serio il momento in cui apre i pacchetti, e mi fa raccontare la storia di "non è il colore della carta che conta, ma quello che c'è dentro".

    ha scritto il 

  • 5

    La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/11/the-help.html

    Jackson, Missisipi. Qua si incontrano le strade di tre donne, tanto diverse da loro e contemporan ...continua

    La mia recensione completa la trovate qua http://katiusciarigogliosi.blogspot.it/2014/11/the-help.html

    Jackson, Missisipi. Qua si incontrano le strade di tre donne, tanto diverse da loro e contemporaneamente tanto simili.
    Eugenia, detta Skeeter per via della sua forma slanciata ed esile, è una giovane piena di ideali, con il sogno di diventare giornalista o scrittrice.
    Aibileen è una signora di mezza età, cameriera presso una famiglia bene in vista della città. Ha cresciuto una ventina di bambini, ed è apprezzata soprattutto per i suoi dolci.
    Minny è giovane, sfrontata, con la lingua tagliente. Ha cambiato spesso famiglia in cui prestare servizio proprio a causa della sua faccia tosta.
    Eugenia è bianca, in una città di neri.
    Aibileen e Minny sono nere, in una città di bianchi.
    Si ritroveranno insieme a lottare per l'uguaglianza, in anni che hanno visto la morte del presidente Kennedy e la lunga marcia della pace organizzata da Martin Luther King.

    Durante la lettura mi sono emozionata, ho sorriso, ho avuto il magone, ho pianto. Mi sono indignata, mi sono arrabbiata, mi sono incazzata.
    Certo, direte voi, come puoi non arrabbiarti leggendo come venivano trattate le negre in quegli anni?
    Come puoi non indignarti per i soprusi e per le malfatte che facevano subire a quelle povere donne?
    Come puoi non provare un brivido lungo la schiena sapendo che gli uomini erano schiavi malgrado la legge sulla schiavitù fosse stata abolita?

    Ed invece no.
    Non sono arrabbiata per quello, non del tutto almeno.
    Sono furiosa perchè, a distanza di 50 anni esatti, siamo allo stesso punto. Non ci siamo mossi in nessun modo da quei moti di razzismo, da quell'odio razziale ch imperversava per le strade americane.
    Nel 1960 erano i neri, nel 2014 sono i marocchini, i siriani, i romeni, i cinesi, gli albanesi, i rom.
    Nel 1960 non si voleva che usassero il nostro stesso bagno, nel 2014 non li si vuole seduti accanto in treno.
    Nel 1960 erano schiavi nelle piantagioni di cotone, nel 2014 sono schiavi nelle coltivazioni di pomodori in Calabria.
    Nel 1960 erano cameriere sfruttate e derise, nel 2014 sono badanti abusate dall'assistito.
    Nel 1960 erano tate che crescevano figli con madri assenti, nel 2014 sono donne obbligate ad abbandonare i propri figli per finire in una strada di notte.

    Cos'è cambiato in 50 anni?
    Ditemelo, per favore, se è cambiato qualcosa.

    Perchè mezzo secolo fa c'era gente senza cuore.
    E mezzo secolo dopo l'altra metà del cuore ha smesso di reagire.

    ha scritto il 

  • 5

    Il tema della discriminazione, l'odio verso i negri mascherato con falsi perbenismi, richiamando un concetto contenuto nel libro, le donne bianche e ricche si fanno in quattro per aiutare i negri in a ...continua

    Il tema della discriminazione, l'odio verso i negri mascherato con falsi perbenismi, richiamando un concetto contenuto nel libro, le donne bianche e ricche si fanno in quattro per aiutare i negri in africa e lasciano morire quelli che anno a pochi metri da casa. Da leggere assolutamente, una storia commovente proprio perchè rispecchia la realtà di ieri ma forse anche quella di oggi.

    ha scritto il 

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