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The picture of Dorian Gray

Con audiolibro

Di

Editore: Cideb

4.3
(29947)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Chi tradizionale , Giapponese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Olandese , Catalano , Finlandese , Greco , Turco , Polacco , Basco , Ceco , Galego

Isbn-10: 8877541326 | Isbn-13: 9788877541321 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Non rilegato , Rilegato in pelle , eBook , CD audio

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritrattoda un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaiainvece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi piùsfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questopunto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritrattotorna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace unvecchio segnato dal vizio.
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  • 5

    Il libro è assolutamente fantastico. La trama è molto interessante e ben sviluppata, i personaggi sono bellissimi e affascinanti. Non mi riferisco tanto al protagonista Dorian Gray, che comunque riman ...continua

    Il libro è assolutamente fantastico. La trama è molto interessante e ben sviluppata, i personaggi sono bellissimi e affascinanti. Non mi riferisco tanto al protagonista Dorian Gray, che comunque rimane simbolo di innocenza e giovinezza che vengono corrotte da tentazioni e corruzioni. Mi riferisco di più ai personaggi di Lord Harry, con il suo crudele ma al tempo stesso giusto e intelligente pensiero sulla vita degli uomini e Basil Hallward, il personaggio, per me, più sentimentale e passionale, anche più umano sotto certi punti di vista. Già dall'incipit mi sono innamorata del libro. Oscar Wilde è uno scrittore incredibile e il suo stile si riconosce sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    "mio caro ragazzo tra poco andrai in giro come i convertiti a mettere in guardia la gente contro i peccati di cui ti sei stancato. ma sei troppo bello per farlo. E. d'altra parte, è inutile: tu ed io ...continua

    "mio caro ragazzo tra poco andrai in giro come i convertiti a mettere in guardia la gente contro i peccati di cui ti sei stancato. ma sei troppo bello per farlo. E. d'altra parte, è inutile: tu ed io siamo quel che siamo e saremo quel che saremo..."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Impressioni sconclusionate (scritte con i piedi, tra l'altro) su uno dei miei libri preferiti

    Narrato con una raffinata cattiveria e uno stile elegante e molto costruito, Il ritratto di Dorian Gray ...continua

    Impressioni sconclusionate (scritte con i piedi, tra l'altro) su uno dei miei libri preferiti

    Narrato con una raffinata cattiveria e uno stile elegante e molto costruito, Il ritratto di Dorian Gray è uno dei primi classici che ho letto. Al momento della pubblicazione, venne bocciato a causa dei suoi contenuti (stessa storia di Cime tempestose) e venne definito immorale.
    Quasi un anno dopo averlo letto per la prima volta, riesco finalmente a buttar giù qualcosa riguardo questo romanzo, sicuramente un'opinione che non ha nulla di nuovo da dire e che probabilmente si soffermerà su morali di cui tutti avranno già parlato. Ho intenzione di sorvolare anche la trama, perché appunto non si tratta di una vera e propria recensione, bensì di impressioni sconclusionate.
    Partendo da una sfrenata esaltazione della bellezza, Wilde affronta varie tematiche, alcune delle quali scandalose per quell'epoca. Dorian Gray è la reincarnazione della pura bellezza, inizialmente sia interiore che esteriore. A causa di Henry Wotton, "vecchio" cinico e spregiudicato, il protagonista comincia a modificare i propri atteggiamenti e a trasformarsi in una specie di mostro. L'influenza di quell'uomo, che Dorian stima e ammira, è tale da manipolare (involontariamente) il carattere e le scelte del ragazzo: un altro argomento di cui Wilde vuole parlarci, è proprio l'effetto, volontario o involontario che sia, delle parole su una persona. Le parole, che possono deviare la nostra mente e modificare le nostre scelte. Non dobbiamo permettere a qualcun altro di farci soggiogare come Henry Wotton ha fatto con Dorian. Ascoltare i consigli di chi è più saggio? Certamente, ma facendo sempre ricorso alla nostra coscienza per decidere alla fine.
    L'esaltazione della bellezza, ci ricollega ad altre due tematiche:
    1. l'appassimento della bellezza esteriore, che è sempre in secondo piano rispetto a quella interiore. Uno degli obiettivi dell'uomo dovrebbe proprio essere l'arricchimento dell'io e non la celebrazione dell'apparenza. Quest'ultimo vizio, era tipico dell'età Vittoriana, di cui Oscar Wilde mette in luce i difetti. Una società apparentemente perbenista, ma che in realtà assume atteggiamenti negativi e tenta di nascondere le proprie colpe. È proprio questo che Dorian fa nel romanzo: quando si rende conto che il ritratto sta imbruttendo e sta rivelando la sua anima macchiata dai peccati, nasconde il dipinto in soffitta e vi ritorna molti e molti anni dopo. Non si può, però, sfuggire al proprio destino: la morte è la punizione per i reati commessi dal protagonista, perché quando si fa del male, il conto arriva sempre.
    2. L'amore di Wilde per l'arte. In vari passaggi (e anche leggendo il De Profundis, è stato proprio grazie a questo romanzo che ho compreso ancora meglio questa tematica) l'autore ci trasmette con estrema chiarezza, quanto fosse innamorato dell'arte. Non appena Dorian vede il ritratto per la prima volta, ne rimane affascinato. Una volta, inoltre, si innamora di un'attricetta da quattro soldi, Sybil Vane, che dimostra un talento per la recitazione che i suoi "colleghi" non hanno. Quando il ragazzo porta Henry Wotton ad assistere ad uno degli spettacoli della ragazza, e dopo averle giurato eterno amore, lei comincia a non dare più il meglio di sé e a non mostrare il suo vero talento. Dorian rimane fulminato da questo avvenimento e si rende conto di non esser mai stato infatuato di Sybil. Questo ci fa capire che in realtà il ragazzo aveva subito l'attrazione irresistibile dell'arte, era dell' arte che Dorian era innamorato.
    Il vero motivo per il quale romanzo fu definito immorale, è la presenza del personaggio di Basil, il pittore che crea il ritratto. Egli è omosessuale e penso che in generale, senza volerlo, Wilde abbia fatto un ritratto di se stesso: un artista gay perdutamente innamorato di una persona meschina e crudele (nel caso dello scrittore, mi riferisco alle vicende che lo hanno portato alla prigione. Dorian corrisponderebbe ad Alfred Douglas), pugnalato alle spalle dalla persona che amava. Ovviamente Wilde non poteva sapere cosa gli sarebbe successo, che abbia predetto il suo futuro? XD
    In generale, un romanzo che consiglio A TUTTI e che ho anche regalato alla mia migliore amica. Molto breve, si legge in un giorno e ti cambia letteralmente la vita.

    Migliori citazioni

    “Dietro tutte le cose squisite che esistono c’è sempre qualcosa di tragico: bisogna che il mondo sia in travaglio, perché possa sbocciare il più umile dei fiori.”

    “I buoni artisti esistono soltanto in quello che fanno e per conseguenza non sono affatto interessanti in quello che sono. Un grande poeta. Un poeta veramente grande, è l’essere meno poetico che esista; invece i poeti mediocri sono assolutamente affascinanti. Quanto più cattivi sono i loro versi, tanto più pittoresco è il loro aspetto. Il solo fatto di aver pubblicato un volume di sonetti di second’ordine rende un uomo perfettamente irresistibile. Egli vive la poesia che non riesce a scrivere; gli altri scrivono la poesia che non riescono a tradurre in realtà.”

    “Le persone comuni aspettano che la vita schiuda loro i suoi segreti; ma ai pochi, agli eletti, i misteri della vita son rivelati ancor prima che venga strappato il velo. A volte questo è l’effetto dell’arte e soprattutto dell’arte letteraria, la quale agisce direttamente sulle passioni e sull’intelligenza; ma di quando in quando una personalità complessa si sostituisce alla funzione, anzi è, a modo suo, una vera opera d’arte, giacché la vita ha i suoi capolavori complicati come li ha la poesia, la scultura o la pittura.”

    “Il culto dei sensi è stato biasimato spesso e a ragione, perché gli uomini provano un istinto naturale di terrore nei confronti di passioni e di sentimenti che sembrano più forti e di loro stessi e che sanno di avere in comune con forme di vita meno altamente organizzate.”

    “L’uomo era una creatura con miriadi di vite e miriadi di sensazioni, una creatura complessa e multiforme, che portava in sé strane eredità di pensiero e di passioni e la cui carne stessa era infetta delle mostruose malattie dei morti.”

    Come li abbiamo nella nostra propria schiatta, così abbiamo antenati nella letteratura; molti di questi anche più vicini a noi per tipo e per temperamento. E certo con un’influenza: di cui siamo ancor più assolutamente inconsci.”

    “Del resto, ogni volta che amiamo è l’unica volta che abbiamo amato. La diversità dell’oggetto non modifica l’unicità della passione; semplicemente la intensifica. Nella vita non possiamo avere, al massimo, che una grande esperienza e il segreto della vita consiste nel ripete quell’esperienza il più spesso possibile.”

    “Nel mondo comune dei fatti, né i malvagi erano puniti né i buoni erano ricompensati: il successo arrideva ai forti, l’insuccesso colpiva i deboli: nient’altro.”

    “Vorrei poter amare. Ma mi sembra di aver perduto la passione e dimenticato il desiderio. Mi sono concentrato troppo su me stesso; la mia personalità mi è divenuta di peso.”

    “Che cos’era, dopo tutto, la giovinezza? Un periodo acerbo, immaturo; un periodo di stati d’animo superficiali e di pensieri malsani.”

    ha scritto il 

  • 5

    Attuale, scorrevole, inquietante e meraviglioso.
    Non credevo che avrei trovato queste caratteristiche in un libro di O. Wilde.
    Non perchè non lo credessi degno bensì perchè lo credevo noioso, prolisso ...continua

    Attuale, scorrevole, inquietante e meraviglioso.
    Non credevo che avrei trovato queste caratteristiche in un libro di O. Wilde.
    Non perchè non lo credessi degno bensì perchè lo credevo noioso, prolisso e pesante da leggere.
    Mi è stato aperto un mondo che ignoravo causa pregiudizi che mi porto dagli anni delle superiori e che ho sfatato solo adesso.
    Meglio tardi che mai!
    Bellissima storia, affascinante e brillante.
    Un finale che ti porta finalmente a respirare dopo più di 200 pagine tra ansia, rabbia, dubbio, incertezza e anche inquetudine.
    Una scrittura moderna che ti lascia senza fiato.
    Bellissimi i personaggi con descrizioni minime ma assolutamente ricercate.
    Le descrizioni della natura circostante sono talmente belle che arrivi a sentire il profumo dei fiori e il rumore delle api.
    Io sono senza parole, non avrei mai detto che un giorno avrei letto O. Wilde riuscendo ad apprezzare la sua scrittura.
    Lo consiglio a chi non lo ha ancora letto.
    E' un classico che non si può perdere!

    ha scritto il 

  • 3

    Forse mi aspettavo troppo e quando sono arrivata a metà avevo solo voglia di riporlo nella libreria e lasciarlo lì. Mi sono imposta di arrivare fino alla fine (stranamente gli ultimi tre-quattro capit ...continua

    Forse mi aspettavo troppo e quando sono arrivata a metà avevo solo voglia di riporlo nella libreria e lasciarlo lì. Mi sono imposta di arrivare fino alla fine (stranamente gli ultimi tre-quattro capitoli li ho letti in un pomeriggio) e devo dire che mi ha delusa.
    Wilde mi piace molto come autore, ho letto qualcos'altro di suo che mi ha veramente entusiasmata, ma questo no. L'ho trovato scialbo, stiracchiato (tranne il finale, dove succede tutto in poche righe) e troppo troppo denso di informazioni inutili.
    Certo la psicologia dietro al personaggio c'è, ma Dorian Gray è molto infantile e dopo un po' odioso, il più delle volte mi veniva da prenderlo a schiaffi, peccato fosse solo un personaggio di carta.
    Non vado oltre le 3 stelle e mi dispiace, perché è un classico e avrei tanto voluto che mi piacesse di più.
    L'unica cosa che mi è piaciuta tantissimo è il fatto che sia pieno di concetti veri, citazioni fantastiche (che il più delle volte ho sottolineato).

    ha scritto il 

  • 5

    La sofferenza come prezzo della bellezza

    Nel clima di una perenne primavera, dove l'aria è rarefatta da un continuo odore di fiori, nasce e si consuma la sconcertante vicenda di Dorian Gray, un giovane che, consapevole della propria avvenenz ...continua

    Nel clima di una perenne primavera, dove l'aria è rarefatta da un continuo odore di fiori, nasce e si consuma la sconcertante vicenda di Dorian Gray, un giovane che, consapevole della propria avvenenza, si lascia adulare e ritrarre da un pittore di recente conoscenza, Basil Hallward. L'immagine sulla tela, fortemente voluta dall'artista, prende però vita alla presenza di un terzo uomo, Henry Wotton. Questi, cinico sostenitore di una radicale estetica della bellezza, trasmette a Dorian i suoi principi attraverso argomentazioni fondate su seducenti riferimenti culturali che lo turbano e lo esaltano al punto tale da formulare l'augurio che la vita non lasci tracce sul suo bel volto, ma che i segni del dolore o del vizio vadano ad alterare il quadro che lo raffigura. Dorian subisce un autentico plagio psicologico. Prestando fede alle persuasive conversazioni con Wotton, si abbandona ad ogni piacere e ad ogni abiezione. Prende inizio un processo di annullamento totale, nei sensi, che lo porterà a commettere ogni sorta di nefandezze fino al delitto dell'amico pittore che gli rimprovera i suoi comportamenti. L'atmosfera di opulenza ed eleganza, in cui aveva esordito la storia, finisce per acquistare i contorni e le caratteristiche di un autentico romanzo giallo. L'incalzare degli eventi ha un respiro più corto ed il ritmo diventa serrato. La metamorfosi di Dorian e l'epilogo nefasto distano soltanto pochi passi dalla fine. Secondo il protagonista era stata la sua bellezza ad averlo rovinato, perché senza di essa la sua vita sarebbe stata scevra di ogni macchia. Quella bellezza che aveva esercitato un'influenza deleteria e riempito di corruzione la sua mente. Il momento di orgoglio del quale avrebbe dovuto pentirsi era stato quando aveva pregato perché il ritratto portasse il peso dei suoi giorni. Sarebbe stato meglio, per Dorian, se ciascun peccato della sua vita avesse avuto la propria punizione, sicura e rapida. Così il volto spaventoso del dipinto finisce per diventare l'atto d'accusa più spietato per il protagonista che si avventa con una pugnalata sulla sua immagine. Colpendo il ritratto uccide se stesso e morendo acquista il suo vero aspetto: quello di un vecchio brutto e ripugnante. " Il ritratto di Dorian Gray " rappresenta la metafora della nevrosi e della solitudine dell'individuo umano, delle sue debolezze, dei suoi fantasmi e delle paure più remote.

    ha scritto il 

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