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The tragedy of king Lear

By

Publisher: Cambridge University Press

4.2
(2094)

Language:English | Number of Pages: 335 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Italian , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0521337291 | Isbn-13: 9780521337298 | Publish date: 

Series Editor: %author

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Others , Audio CD , School & Library Binding , Library Binding , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Foreign Language Study

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Book Description
This is the first fully annotated, critical edition of King Lear to appear for forty years. It includes a comprehensive account of Shakespeare's sources and the literary, political, and folkloric influences at work in the play, a detailed reading of the action, and a substantial stage history of major productions. Jay Halio is concerned to clarify, for those approaching the play for the first time, the vexed question of its textual history. Unlike previous editions, his does not present a conflation of the Quarto and the Folio. Accepting that we have two versions of equal authority, the one derived from Shakespeare's rough drafts, the other from a manuscript used in the playhouses during the seventeenth century, Professor Halio chooses the Folio as the text for this edition. He explains the differences between the two versions and alerts the reader to the rival claims of the Quarto by means of a sampling of parallel passages in the introduction and by an appendix which contains annotated passages unique to the Quarto.
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  • 5

    «Così vivremo e pregheremo e canteremo e ci racconteremo antiche storie, e rideremo delle farfalle dorate.»

    Il dono letterario che ci fa Shakespeare è senza precedenti.
    La lettura del "Re Lear" è un percorso difficile, è una discesa nelle profondità più complesse dell'a ...continue

    «Così vivremo e pregheremo e canteremo e ci racconteremo antiche storie, e rideremo delle farfalle dorate.»

    Il dono letterario che ci fa Shakespeare è senza precedenti.
    La lettura del "Re Lear" è un percorso difficile, è una discesa nelle profondità più complesse dell'animo umano.
    Non ci troviamo di fronte al "grande dubbio Amletico", non ci sono le tormentate esitazione del Macbeth, la caduta del sovrano è proprio lì davanti ai nostri occhi, immediatamente, nell'Atto I.
    Lear cede alla sua vanità di padre assecondando la bramosia di potere delle due figlie maggiori a discapito della virtuosa Cordelia.
    Inizia così il suo percorso di espiazione, tra lampi, folate di gelido vento e calvalcate nella notte.
    Il sovrano a causa della sua "cecità" è incapace di vedere il "vero", rappresentato dalla figura emblematica del Fool, la sua stessa coscienza.
    Parallela è la condizione dell'altro personaggio del dramma, il Conte di Glouchester, che soggiogato dalle infime perfidie del figlio illeggittimo Edmund (un perfetto Iago), contro l'altro figlio Edgar, ritroverà pace e senno, paradossalmente, perdendo la vista.
    Tutto ciò che lascia questa grandiosa opera è declino, il crollo di tutto.
    Eppure non tutto è andato perso.

    «...Sopporterò l'afflizione finché essa non gridi: "basta, basta!" e muoia.»
    —— Conte di Glouchester

    Siamo arrivati all'abisso di questo percorso e siamo rinati più consapevoli dei nostri limiti.

    said on 

  • 3

    Sin ser una tragedia deslumbrante, Shakespeare logra representar, a través de sus personajes, una actitud, que por desgracia suele ser bastante común en el comportamiento de los hijos: la ingratitud. Aunque la situación inicial, que sirve de punto de partida para desarrollar todo la obra, me pare ...continue

    Sin ser una tragedia deslumbrante, Shakespeare logra representar, a través de sus personajes, una actitud, que por desgracia suele ser bastante común en el comportamiento de los hijos: la ingratitud. Aunque la situación inicial, que sirve de punto de partida para desarrollar todo la obra, me parece una solemne chorrada (¿cómo pueden medir las palabras cuanto se quiere a un padre?) el resto de la obra va progresivamente aumentando el drama hasta culminar en un final un poco precipitado.

    No es la mejor tragedia que tiene ni la más conseguida. A mi juicio no tiene monólogos tan brillantes como otras obras suyas (Macbeth o Hamlet, por ejemplo) y tampoco recurre a los arquetipos en los que el autor inglés suele construir a sus personajes, sacrificando el alivio dramático en bien de la tragedia, en mi opinión.

    Para terminar, solo decir que, aunque es famosa, me gustan mucho más otras obras dramáticas que escribió, pero no puedo dejar de recomendarla.

    said on 

  • 5

    «Re Lear»: lotta per il potere e conflitto generazionale in William Shakespeare

    foglidarte.blogspot.it/2014/08/re-lear-lotta-per-il-potere-e-conflitto.html

    said on 

  • 3

    Ammetto che non mi è piaciuto come pensavo mi sarebbe dovuto piacere. Ammetto anche che ho avuto qualche difficoltà con l'inglese di Shakespeare, quindi magari la non perfetta comprensione di quel che leggevo ha inficiato il mio possibile apprezzamento.

    said on 

  • 5

    ...NOI DOBBIAMO ACCETTARE IL PESO DI QUESTO TEMPO TRISTE..DIRE CIò CHE SENTIAMO E NON CIò CHE CONVIENE DIRE ....re lear ...la follia ..l amore rinnegato di due figlie ...l amore dell unica che ama restando fedele a se stessa e a quel padre ....uomini amici ....uomini nemici ...uomini retti e uomi ...continue

    ...NOI DOBBIAMO ACCETTARE IL PESO DI QUESTO TEMPO TRISTE..DIRE CIò CHE SENTIAMO E NON CIò CHE CONVIENE DIRE ....re lear ...la follia ..l amore rinnegato di due figlie ...l amore dell unica che ama restando fedele a se stessa e a quel padre ....uomini amici ....uomini nemici ...uomini retti e uomini viscidi e abietti...un matto che attraverso le parole cerca di far recuperare queste dal suo re.....che attraverso la beffa ...l ironia ...tenta di colmare la distanza dalla follia alla ragione ...dove le parole non hanno senso se lette ...ma devi sentirle urlare ....recitare per entrarvi dentro ...per poter capire la forza che si nasconde anche in un semplice monosillabo ...un opera di una potenza devastante ....una sinfonia ......l idea è di sentire la pastorale di beethoveen....parole che esplodono con la stessa forza di un temporale all improvviso

    said on 

  • 4

    «Tutto crolli e rovini e sia finita!»

    Il dramma dell'inganno e della maschera, della malvagità che si nutre solo di se stessa, del male perpetrato per proprio morboso e malato diletto. Allucinato e allucinante. Da incubo, ancora più di Macbeth.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    La prima tragedia shakespeariana che leggo

    Devo dire che mi sarei aspettato molta più enfasi nelle tragiche scene finali. Un po' questo mi ha deluso. Avrei sperato che le morti fossero avvenute tramite duelli e non tramite le parole di gentiluomini e massageri.

    said on 

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