Therese Raquin

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Editeur: Gallimard

4.0
(1935)

Language: Français | Number of pages: 344 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , Portuguese , German , Swedish , Dutch

Isbn-10: 2070418006 | Isbn-13: 9782070418008 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others , Mass Market Paperback

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Description du livre
One of Zola's most famous realistic novels, Therese Raquin is a clinically observed, sinister tale of adultry and murder among the lower classes in nineteenth-century Parisian society. Zola's shocking tale dispassionately dissects the motivations of his characters--mere "human beasts", whokill in order to satisfy their lust--and stands as a key manifesto of the French Naturalist movement, of which the author was the founding father.
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  • 5

    Zola crea l'ennesimo capolavoro che inchioda alla lettura senza far prendere fiato. La storia di un adulterio raccontata con maestria, dipinta con atmosfere cupe, soffocanti, claustrofobiche.
    Un gran ...continuer

    Zola crea l'ennesimo capolavoro che inchioda alla lettura senza far prendere fiato. La storia di un adulterio raccontata con maestria, dipinta con atmosfere cupe, soffocanti, claustrofobiche.
    Un gran capolavoro.

    dit le 

  • 5

    Quando il peccato genera la morte

    Una Parigi lontana dal comune splendore romantico accoglie la storia di Thérèse Raquin. Nel susseguirsi di scene anguste si svolge un adulterio dal tono sinistro, un noir che dissolve tutta la sua vic ...continuer

    Una Parigi lontana dal comune splendore romantico accoglie la storia di Thérèse Raquin. Nel susseguirsi di scene anguste si svolge un adulterio dal tono sinistro, un noir che dissolve tutta la sua vicenda in una tetra abitazione adibita a negozio. La giovane Thérèse, dopo aver sposato il rachitico cugino Camille, s'innamora di Laurent, un rozzo opportunista che decide di sbarazzarsi del suo rivale, facendolo annegare nelle acque della Senna durante una gita in barca. Quando il delitto lascia spazio ad un logorante rimorso, la vita degli amanti si trasforma in un incubo animato da visioni e odio reciproco. Così, In un continuo succedersi di allucinazioni, la presenza spettrale della vittima sembra apparire tra i due assassini, si introduce addirittura nel loro letto fino all’insostenibile sensazione che un abbraccio tra i due comprenda anche il corpo rigonfio del cadavere. Nei sussulti dell’insonnia e nei terrori della notte, Thérèse e Laurent vivono lo stesso malessere e patiscono le stesse angosce. Due bruti, due bestie travestite da esseri umani create per sperimentare l’unione di temperamenti diversi. Nella prefazione al romanzo, Zola scrive di aver scelto personaggi smoderatamente dominati dai nervi e dal sangue, privi di libero arbitrio, trascinati in ogni atto della vita dalla fatalità della carne. I loro amori rappresentano l’appagamento di un bisogno in cui l’anima è assente, e l’omicidio che essi commettono è la conseguenza del loro adulterio, un peccato che genera morte, una conseguenza che accettano come i lupi accettano l’uccisione della loro preda.

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  • 4

    l'ozio inaspriva i tormenti

    Come al solito tante grazie alla "descrizione del libro" che mi ha detto il finale. Essendo un classico non potevo cominciare a leggerlo con il fascino del mistero: è un classico, devo sapere già come ...continuer

    Come al solito tante grazie alla "descrizione del libro" che mi ha detto il finale. Essendo un classico non potevo cominciare a leggerlo con il fascino del mistero: è un classico, devo sapere già come finisce. Vabbè.
    Detto questo, ho trovato molto bella e intensa la prima parte, con descrizioni soffocanti e scure. Mi sembrava quasi di sentire nelle ossa l'umido della merceria e di respirare la pesante aria di malattia della camera di Camille. La seconda parte, quella della conquista e dell'attesa, viene forse un po' troppo tirata per le lunghe, e non ho troppo apprezzato il fatto che i due amanti cominciassero a pensare e comportarsi allo stesso modo (mi sembra una caratterizzazione approssimativa).
    La triste storia della signora Raquin sembra essere causata dalle sue stesse mani, avendo cresciuto un figlio debole ed egoista e una nipote oppressa e la pena che posso provare per lei nella parte finale può essere attutita solo da questo.
    Thérèse e Laurent sono la perfetta rappresentazione del "attento a quello che desideri, perché potresti ottenerlo". L'amore carnale può sopravvivere quando non ci sono più ostacoli a frenarlo? Pare di no.

    dit le 

  • 4

    Il "Delitto e castigo" francese

    Si tratta di un romanzo nero, cupo. Non c'è personaggio che sia men che meschino, gretto. Tant'è vero che a volte, tali personaggi, risultano bidimensionali, ritratti un poco con l'accetta. Di consegu ...continuer

    Si tratta di un romanzo nero, cupo. Non c'è personaggio che sia men che meschino, gretto. Tant'è vero che a volte, tali personaggi, risultano bidimensionali, ritratti un poco con l'accetta. Di conseguenza, la storia risulta, in alcuni tratti, ripetitiva e l'intreccio lento a svolgersi, con Zola che pare perdersi nel continuo porre in risalto sempre le stesse situazioni, gli stessi umori (ne è testimonianza la più volte evocata contrapposizione tra sangue e nervi).
    Eppure, non mancano alcune espressioni folgoranti, nel loro parossismo. Soprattutto, emerge prepotentemente il tema centrale del romanzo: l'intreccio dicotomico tra delitto e castigo, affrontato certo in modo differente dal Dostoevskij dell'anno precedente. Zola è (italo-)francese, e basti questo. Non offre la profondità filosofica dei russi; in compenso, concede di più all'estetica letteraria.
    Irrompe, poi, nella tragica vicenda tra Lorenzo e Teresa, l'affascinante inevitabilità del processo, della punizione. Se non saranno gli uomini a stabilire le colpe (nel tribunale del diritto), vi provvederanno le coscienze (nel foro interno della ragione). Dove manca la punizione pubblica soccorre quella privata.
    Un richiamo, pur sintetico, va riferito ai veri propri aspetti da romanzo dell'orrore, evidenti soprattutto quando Lorenzo tenta di ricominciare a dipingere, nonché in ciò che accade alla Raquin nella parte finale dell'opera (anche per lei altro non è che la meritata punizione, visto come ha cresciuto Teresa? O è l'unica vittima illibata di Zola?).
    Lui e lei, Lorenzo e Teresa, sempre così diversi, sono invece uguali nel terrore. Comune è il delitto, comune l'espiazione.

    dit le 

  • 3

    Non sono mai riuscita a finire Delitto e Castigo, ma posso dire di avere finito questo. I personaggi mi sono stati così simpatici che non ho potuto non tirare un sospiro di sollievo quando la vicenda ...continuer

    Non sono mai riuscita a finire Delitto e Castigo, ma posso dire di avere finito questo. I personaggi mi sono stati così simpatici che non ho potuto non tirare un sospiro di sollievo quando la vicenda si conclude come si conclude. Grazie Zola

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  • 3

    Atmosfere cupe, buie e cattive sono la principale caratteristica di questo romanzo di Zola; non c’è nulla di positivo, di piacevole e di salvabile nella storia dei protagonisti che sono soltanto invas ...continuer

    Atmosfere cupe, buie e cattive sono la principale caratteristica di questo romanzo di Zola; non c’è nulla di positivo, di piacevole e di salvabile nella storia dei protagonisti che sono soltanto invasi dalla smania, più o meno accentuata, di assopire i propri bisogni, le proprie pulsioni, i propri istinti. Diventa quindi squallido e triste l’incontro tra i due amanti, non c’è mai sentimento, non c’è speranza. E’ un libro estremamente pessimistico su come può essere vissuta una vita.

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  • 0

    Ritratto di signora

    In questo romanzo Zola paga ancora un tributo all'immaginario gotico-romantico, specie con la violenta rappresentazione del cadavere e del fantasma dell'annegato; tuttavia, qui si nota già la mano fel ...continuer

    In questo romanzo Zola paga ancora un tributo all'immaginario gotico-romantico, specie con la violenta rappresentazione del cadavere e del fantasma dell'annegato; tuttavia, qui si nota già la mano felice e spietata con cui viene ritratta la miseria dei rapporti umani tra le classi più povere della società di Parigi. Thérèse è una sorella di Emma Bovary, ma più nervosa, inquieta e spietata; il suo sogno d'amore, la sua fame di calore e vita si trasformeranno nel suo peggiore incubo.E qui Zola inizia l'impietosa galleria delle scene della vita parigina, scene di assoluto sfacelo morale e perciò di abbrutimento e decadenza; un inferno in cui principali carnefici e vittime, spesso riuniti nella medesima persona, sono le donne -come confermeranno poi i grandi romanzi del ciclo dei Rougon -Maquart.

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  • 4

    Si scrive adulterio ma si legge omicidio.

    Se non fosse per queste dannatissime introduzioni, i classici potrebbero essere amati come meritano.

    Lo ammetto: adoro i libri classici. Ma odio profondamente l'idea dell'Introduzione. La vedo sempre ...continuer

    Se non fosse per queste dannatissime introduzioni, i classici potrebbero essere amati come meritano.

    Lo ammetto: adoro i libri classici. Ma odio profondamente l'idea dell'Introduzione. La vedo sempre come una specie di legge tirannica che il lettore si deve sorbire. Questo crea "un clima" di pesantezza, che poi leggendo lo splendido romanzo di Zola non v'è. Leggetela all'inizio, alla fine o al centro del libro, questa Introduzione è infinita e pesante. Se avete l'animo del ribelle, cosa che a me manca con le letture, non fatevi del male come me: saltatela senza troppi complimenti.

    Il romanzo, in ogni caso, l'ho trovato estremamente all'altezza della sua fama. Mi è piaciuto. Anche la scrittura è scorrevole, la storia, pur conoscendone a grandi linea la trama, non mi ha annoiata ma catturata.

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