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This Side of Paradise

(Dover Thrift Editions)

By

Publisher: Dover Publications

3.6
(531)

Language:English | Number of Pages: 208 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Spanish , Portuguese , Swedish

Isbn-10: 0486289990 | Isbn-13: 9780486289991 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Others , Library Binding , Audio CD , eBook , Leather Bound , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Definitive novel of the "Lost Generation" focuses on the coming of age of Amory Blaine, a handsome, wealthy Princeton student. He exemplifies the young men and women of the 20s who grew up to find "all Gods dead, all wars fought, all faiths in man shaken." Fitzgerald’s first novel and an immediate, spectacular success. New introductory Note.
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  • 3

    ho il terrore di ingrassare o di innamorarmi o di addomesticarmi.

    [tre stelline e mezzo]

    « i sentimentali credono che le cose durino. i romantici sperano contro ogni speranza che non durino. »

    said on 

  • 2

    "Conosco me stesso, e nient'altro."

    Iniziato con un entusiasmo che ho provato poche altre volte per un libro, un amore immediato per il tormentato e superiore Amory, un interesse crescente per il rapporto tra lo stesso Amory e sua madre, e poi nient'altro. Dico davvero. Ottimi dialoghi ma, a parte questo, pagine e pagine di retoric ...continue

    Iniziato con un entusiasmo che ho provato poche altre volte per un libro, un amore immediato per il tormentato e superiore Amory, un interesse crescente per il rapporto tra lo stesso Amory e sua madre, e poi nient'altro. Dico davvero. Ottimi dialoghi ma, a parte questo, pagine e pagine di retorica letteraria in cui non ho visto niente.
    Per tre pomeriggi mi sono ritrovata a lezione, a scorrere le parole di Fitzgerald annoiata, senza leggere veramente, e con la mente su altre cose più futili. Amo Amory e lo amerò sempre, perchè il ritratto immortale di un adolescente per bene, il ritratto immortale di qualsiasi ventenne contemporaneo iscritto su Anobii, ma non sono riuscita ad amare questo romanzo, acerbo, pomposo e... ebbene sì, noioso. Un romanzo che potrebbe aver scritto Amory stesso.
    L'ho finito in questa soleggiata domenica in silenzio, concludendo con il dialogo tra Amory e l'uomo con gli occhiali, ultime pagine che hanno fatto in modo che ci fosse la seconda stellina. Forse sì, è un romanzo da leggere con calma, di domenica tra le lenzuola e con gli occhi ancora non abituati alla luce, nel silenzio di un appartamento in disordine. Questa è l'atmosfera del libro, questa l'atmosfera che andrebbe assecondata, ma non quella in cui vivo.

    Riproverò con Fitzgerald, comunque.

    said on 

  • 3

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...


    In questo primo romanzo dell'autore de Il Grande Gatsby vi è una forte componente autobiografica. Il protagonista, infatti, viene immaginato come un coscritto dello stesso Fitzgerald.


    Il giovane autore - all'epoca aveva ...continue

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...

    In questo primo romanzo dell'autore de Il Grande Gatsby vi è una forte componente autobiografica. Il protagonista, infatti, viene immaginato come un coscritto dello stesso Fitzgerald.

    Il giovane autore - all'epoca aveva solo 24 anni - riesce a descrivere perfettamente le condizioni della classe medio-borghese americana della sua epoca. Il personaggio centrale Amory Blaine è proprio di questa estrazione sociale e vive sulla sua pelle i cambiamenti radicali degli usi e dei costumi avvenuti negli Stati Uniti con l'arrivo del Novecento. La stessa educazione dei giovani e delle ragazze è cambiata.

    Amory è affascinante ed ambizioso e cerca il successo sin dalla gioventù in un mondo che sembra essere adatto a lui. Sicuramente non gli mancano le capacità e le qualità grazie anche alle sue numerose letture. Sfuggendo all'eccentrica madre Beatrice, Amory si affaccia al mondo con la sua ambizione e competizione frequentando inizialmente la Saint Regis School, in New Jersey. Qui cercherà di realizzare molti dei suoi progetti ma, complessivamente, la permanenza in questa scuola non si rivela interessante.

    La grande svolta avviene con la decisione di frequentare i corsi dell'università di Princeton, scelta effettuata dopo aver consultato il fedele amico Monsignor Darcy. I primi anni in questo luogo sono pieni di successi personali e nuove amicizie. Con le nuove conoscenze come Clare, Rosalind e Eleonor, Amory vivrà anche difficili amori. Nel frattempo si avvicinano i duri anni della Prima Guerra Mondiale.

    Con questa prima opera si delineano già quelli che saranno i tratti principali della produzione di Fitzgerald, sempre attento alle tematiche per lui attuali. Con maestria riesce a trasmettere sentimenti, aspettative ed emozioni di una generazione che si è trovata divisa tra un secolo ed un altro ma riesce anche a dipingere al meglio lo svanire dei sogni e degli amori degli stessi giovani.

    La lettura, a tratti, può risultare poco scorrevole anche a causa dei diversi generi utilizzati da Fitzgerald per rappresentare differenti situazioni e momenti della storia.

    said on 

  • 3

    profonda delusione

    mi aspettavo mooolto di più: lettura conclusa a fatica, andata a rilento, certo alla fine ti fa capire che stronzi come Amory non vanno avanti ma non l'ho fatto mio.

    said on 

  • 2

    Non. Ce. L'ho. Fatta.

    Ho amato profondamente Fitzgerald in "Tenera è la notte". L'ho apprezzato moltissimo in "Il grande Gatsby". Mi sono piaciuti parecchio "I racconti dell'età del jazz".
    Ma questo no. Non ce l'ho fatta.
    Mi sembrava di leggere la zompettante cronaca di un ragazzetto viziato e inconcludent ...continue

    Ho amato profondamente Fitzgerald in "Tenera è la notte". L'ho apprezzato moltissimo in "Il grande Gatsby". Mi sono piaciuti parecchio "I racconti dell'età del jazz".
    Ma questo no. Non ce l'ho fatta.
    Mi sembrava di leggere la zompettante cronaca di un ragazzetto viziato e inconcludente di natura. Strapieno di poesie, sarà per quello. Io non amo le poesie (limite mio, lo riconosco).
    Niente, non ce l'ho fatta a finirlo.
    Scusami, Francis.

    said on 

  • 4

    "Io non ho nostalgia dell'innocenza, vorrei solo gustare di nuovo il piacere di perderla."

    Prima opera di Fitzgerald e romanzo di formazione atipico. Amory, il giovane ribelle protagonista, cerca di vivere la propria esistenza secondo i propri canoni e valori romantici, a volte estraniandosi dalla propria generazione sentendosi diverso. Ma tutti i suoi tentativi finiscono sempre con il ...continue

    Prima opera di Fitzgerald e romanzo di formazione atipico. Amory, il giovane ribelle protagonista, cerca di vivere la propria esistenza secondo i propri canoni e valori romantici, a volte estraniandosi dalla propria generazione sentendosi diverso. Ma tutti i suoi tentativi finiscono sempre con il fallimento. Proprio il fallimento e la disillusione rendono questa opera un percorso di formazione atipico. Non ci sarà mai un vero e proprio desiderio di redenzione anche se nelle ultime pagine inizia a intravedersi un piccolo barlume di volontà di cambiamento.
    Lo stile di Fitzgerald è ancora un po' acerbo e a volte, soprattutto nella seconda parte del romanzo, i dialoghi si incartano in prolisse disquisizioni filosofiche che hanno l'unico scopo di appesantire la narrazione. Ma la somma algebrica di Fitzgerald + pseudo romanzo di formazione non ha potuto far altro che farmi amare questo libro.

    said on 

  • 4

    Affastellarsi confuso eppure metodico di verità non affermate con piglio dogmatico, bensì disperatamente cercate, Di qua dal paradiso è libro che si riesce ad apprezzare veramente soltanto a vent'anni (quanta differenza tra la prima e la seconda lettura!).
    Questo non toglie che si tr ...continue

    Affastellarsi confuso eppure metodico di verità non affermate con piglio dogmatico, bensì disperatamente cercate, Di qua dal paradiso è libro che si riesce ad apprezzare veramente soltanto a vent'anni (quanta differenza tra la prima e la seconda lettura!).
    Questo non toglie che si tratti comunque di una buonissima opera prima, la cui riuscita è affidata esclusivamente al protagonista, figlio ma soprattutto fratello dello stesso autore.
    Amory, proprio come Fitzgerald, aspira (meglio, lo fa finché non si rende conto che è cosa impossibile) a vivere una vita identica a quella dei personaggi dei suoi romanzi preferiti. Paradossale il fatto che, tra i due, soltanto l'uomo vi sia riuscito (e l'esistenza di Fitzgerald è stata davvero un epico, tragico romanzo).

    said on 

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