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This Side of Paradise

(Dover Thrift Editions)

By Francis Scott Fitzgerald

(26)

| Softcover | 9780486289991

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Book Description

Definitive novel of the "Lost Generation" focuses on the coming of age of Amory Blaine, a handsome, wealthy Princeton student. He exemplifies the young men and women of the 20s who grew up to find "all Gods dead, all wars fought, all faiths in man sh Continue

Definitive novel of the "Lost Generation" focuses on the coming of age of Amory Blaine, a handsome, wealthy Princeton student. He exemplifies the young men and women of the 20s who grew up to find "all Gods dead, all wars fought, all faiths in man shaken." Fitzgerald’s first novel and an immediate, spectacular success. New introductory Note.

63 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    A volte capita che noi lettori regrediamo a uno stato quasi adolescenziale quando ci innamoriamo di uno scrittore o scrittrice. Facciamo tutto: ci scriviamo le loro frasi sul diario, abbiamo il cuore a mille al solo tocco delle loro pagine, vediamo r ...(continue)

    A volte capita che noi lettori regrediamo a uno stato quasi adolescenziale quando ci innamoriamo di uno scrittore o scrittrice. Facciamo tutto: ci scriviamo le loro frasi sul diario, abbiamo il cuore a mille al solo tocco delle loro pagine, vediamo riflessi di noi stessi in ogni frase che scrivono.
    Ecco, il mio amore adolescenziale si chiama Francis Scott Fitzgerald. Non posso essere gelosa di Zelda ma darei qualunque cosa per essere stata al suo posto, per poter vivere e rivivere nelle pagine che lui scrisse e in cui io(lei) sono ritratta.
    Lo amo, lo adoro, leggerei tutto. Ma ho deciso di dare un barlume di razionalità a tutto questo e mi sono messa a leggere tutti i suoi libri in ordine rigorosamente cronologico, come uscirono da quella sua graziosa testolina bionda.
    Il primo, Di qua dal Paradiso. Un romanzo con chiare venature autobiografiche, dove Amory Blaine é indiscutibilmente Scott stesso. Stessi studi a Princeton, stesso tipo di donne (Rosalind é infatti Zelda), stessa consapevolezza di se stesso ma anche stessa propensione alla fragilità. La frase con cui si conclude il libro, "Conosco me stesso, disse, ma questo é tutto", é quasi un riassunto del libro. Amory conosce benissimo se stesso ma del mondo esterno é quasi un ignorante, inanella una serie di storie d'amore in cui donne troppo emancipate finiscono per lasciarlo, gioca col destino, si lascia trasportare. É un libro di formazione, di quella di Amory e di Scott insieme.
    Il primo libro, quello che diede una certa solidità materiale e finanziaria a Fitzgerald, solidità che convincerà finalmente Zelda a sposarlo e da cui partirà il mito degli Dei dell'Età del Jazz.

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    Hella said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ho il terrore di ingrassare o di innamorarmi o di addomesticarmi.

    [tre stelline e mezzo]

    « i sentimentali credono che le cose durino. i romantici sperano contro ogni speranza che non durino. »

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    Armonia said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Conosco me stesso, e nient'altro."

    Iniziato con un entusiasmo che ho provato poche altre volte per un libro, un amore immediato per il tormentato e superiore Amory, un interesse crescente per il rapporto tra lo stesso Amory e sua madre, e poi nient'altro. Dico davvero. Ottimi dialoghi ...(continue)

    Iniziato con un entusiasmo che ho provato poche altre volte per un libro, un amore immediato per il tormentato e superiore Amory, un interesse crescente per il rapporto tra lo stesso Amory e sua madre, e poi nient'altro. Dico davvero. Ottimi dialoghi ma, a parte questo, pagine e pagine di retorica letteraria in cui non ho visto niente.
    Per tre pomeriggi mi sono ritrovata a lezione, a scorrere le parole di Fitzgerald annoiata, senza leggere veramente, e con la mente su altre cose più futili. Amo Amory e lo amerò sempre, perchè il ritratto immortale di un adolescente per bene, il ritratto immortale di qualsiasi ventenne contemporaneo iscritto su Anobii, ma non sono riuscita ad amare questo romanzo, acerbo, pomposo e... ebbene sì, noioso. Un romanzo che potrebbe aver scritto Amory stesso.
    L'ho finito in questa soleggiata domenica in silenzio, concludendo con il dialogo tra Amory e l'uomo con gli occhiali, ultime pagine che hanno fatto in modo che ci fosse la seconda stellina. Forse sì, è un romanzo da leggere con calma, di domenica tra le lenzuola e con gli occhi ancora non abituati alla luce, nel silenzio di un appartamento in disordine. Questa è l'atmosfera del libro, questa l'atmosfera che andrebbe assecondata, ma non quella in cui vivo.

    Riproverò con Fitzgerald, comunque.

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    Christa Mason said on May 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...

    In questo primo romanzo dell'autore de Il Grande Gatsby vi è una forte componente autobiografica. Il protagonista, infatti, viene immaginato come un coscritto dello stesso Fitzgerald. ...(continue)

    Blog Stories Review: http://storiesbooksandmovies.blogspot...

    In questo primo romanzo dell'autore de Il Grande Gatsby vi è una forte componente autobiografica. Il protagonista, infatti, viene immaginato come un coscritto dello stesso Fitzgerald.

    Il giovane autore - all'epoca aveva solo 24 anni - riesce a descrivere perfettamente le condizioni della classe medio-borghese americana della sua epoca. Il personaggio centrale Amory Blaine è proprio di questa estrazione sociale e vive sulla sua pelle i cambiamenti radicali degli usi e dei costumi avvenuti negli Stati Uniti con l'arrivo del Novecento. La stessa educazione dei giovani e delle ragazze è cambiata.

    Amory è affascinante ed ambizioso e cerca il successo sin dalla gioventù in un mondo che sembra essere adatto a lui. Sicuramente non gli mancano le capacità e le qualità grazie anche alle sue numerose letture. Sfuggendo all'eccentrica madre Beatrice, Amory si affaccia al mondo con la sua ambizione e competizione frequentando inizialmente la Saint Regis School, in New Jersey. Qui cercherà di realizzare molti dei suoi progetti ma, complessivamente, la permanenza in questa scuola non si rivela interessante.

    La grande svolta avviene con la decisione di frequentare i corsi dell'università di Princeton, scelta effettuata dopo aver consultato il fedele amico Monsignor Darcy. I primi anni in questo luogo sono pieni di successi personali e nuove amicizie. Con le nuove conoscenze come Clare, Rosalind e Eleonor, Amory vivrà anche difficili amori. Nel frattempo si avvicinano i duri anni della Prima Guerra Mondiale.

    Con questa prima opera si delineano già quelli che saranno i tratti principali della produzione di Fitzgerald, sempre attento alle tematiche per lui attuali. Con maestria riesce a trasmettere sentimenti, aspettative ed emozioni di una generazione che si è trovata divisa tra un secolo ed un altro ma riesce anche a dipingere al meglio lo svanire dei sogni e degli amori degli stessi giovani.

    La lettura, a tratti, può risultare poco scorrevole anche a causa dei diversi generi utilizzati da Fitzgerald per rappresentare differenti situazioni e momenti della storia.

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    Federica Stories said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    profonda delusione

    mi aspettavo mooolto di più: lettura conclusa a fatica, andata a rilento, certo alla fine ti fa capire che stronzi come Amory non vanno avanti ma non l'ho fatto mio.

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    EmJeremy said on Feb 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non. Ce. L'ho. Fatta.

    Ho amato profondamente Fitzgerald in "Tenera è la notte". L'ho apprezzato moltissimo in "Il grande Gatsby". Mi sono piaciuti parecchio "I racconti dell'età del jazz".
    Ma questo no. Non ce l'ho fatta.
    Mi sembrava di leggere la zompettante cronaca di u ...(continue)

    Ho amato profondamente Fitzgerald in "Tenera è la notte". L'ho apprezzato moltissimo in "Il grande Gatsby". Mi sono piaciuti parecchio "I racconti dell'età del jazz".
    Ma questo no. Non ce l'ho fatta.
    Mi sembrava di leggere la zompettante cronaca di un ragazzetto viziato e inconcludente di natura. Strapieno di poesie, sarà per quello. Io non amo le poesie (limite mio, lo riconosco).
    Niente, non ce l'ho fatta a finirlo.
    Scusami, Francis.

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    Elena Di Lorenzo said on Jan 16, 2014 | Add your feedback

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