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Thomas Jay

By Alessandra Libutti

(97)

| Hardcover | 9788864112213

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Book Description

Thomas Jay è uno scrittore di culto. Dal chiuso di una cella racconta la sua incredibile storia ad Ailie, una studentessa impegnata in una tesi sulla sua opera. Dopo un'infanzia povera ma fantasiosa, accanto a una nonna rivoluzionaria e a una zia amo Continue

Thomas Jay è uno scrittore di culto. Dal chiuso di una cella racconta la sua incredibile storia ad Ailie, una studentessa impegnata in una tesi sulla sua opera. Dopo un'infanzia povera ma fantasiosa, accanto a una nonna rivoluzionaria e a una zia amorevole, Thomas Jay viene spedito in America. A dodici anni entra per la prima volta in riformatorio; trova il modo di scappare e si rifugia nella lavanderia di Max. Maestro silenzioso e discreto, Max accende nel ragazzo l'amore per la letteratura ma soprattutto lo incoraggia a scrivere. Anche il critico Samuel Atkins crede in lui e fa pubblicare il suo romanzo In the Dim, in the Light, destinato a diventare una pietra miliare della narrativa contemporanea. Carattere inquieto e ribelle, Thomas Jay trascorre l'intera giovinezza fuggendo da un riformatorio all'altro per approdare infine al carcere, quello vero, e all'ergastolo. Si salverà dalla disintegrazione fisica e morale soltanto grazie al proprio talento, alla forza di un grido poetico che valica le mura della prigione. "Chi lo incontra firma un contratto con l'eternità", dice il professor Atkins ad Ailie per metterla in guardia dal suo scrittore preferito. Ma Ailie si è innamorata di Thomas Jay prima ancora di conoscerlo e vuole raccogliere i suoi ricordi e l'ultimo, estremo desiderio d'amore.

84 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un libro veramente ben scritto,drammatico e spietato,una storia che narra dell'inferno del carcere e che ci sprofonda fino all' inverosimile. Non c'è riscatto,non c'è redenzione solo un gran senso di vuoto che ti accompagna fino all'ultima pagina...

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    Sere said on Feb 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Chi è Thomas Jay?
    Il romanzo ripercorre la sua storia sin da quando Thomas Jay ancora non esisteva, c’era solo un bambino spensierato cresciuto dalla nonna anarchica e dall’amorevole Lillina.
    Alla morte della nonna, gli assistenti sociali decidono d ...(continue)

    Chi è Thomas Jay?
    Il romanzo ripercorre la sua storia sin da quando Thomas Jay ancora non esisteva, c’era solo un bambino spensierato cresciuto dalla nonna anarchica e dall’amorevole Lillina.
    Alla morte della nonna, gli assistenti sociali decidono di mandarlo negli Stati Uniti da quella madre che non l’ha mai voluto.
    E da lì il passo è breve per finire in riformatorio.
    Proprio qui inizia a fare i conti con la società da cui si sente rinnegato, consapevole di non avere colpa se non quella di essere stato abbandonato dai genitori.
    Incontrerà persone straordinarie sul suo cammino, anche se non subito si renderà conto della sua fortuna. Max, con un numero tatuato sul braccio e il passato misterioso, gli farà scoprire l’amore per la letteratura e sarà lui a chiamarlo Thomas Jay. Sam, dal temperamento focoso e tenace, diverrà il suo punto di riferimento. E poi c’è Ailie, la destinataria delle sue lettere, la Perigot dagli abiti dei colori dell’iride in un mondo grigio.

    La recensione completa sul mio blog: http://pausalibro.blogspot.it/

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    CarolB said on Oct 27, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Penso di non aver mai letto un libro più noioso e inutile di questo. Un piagnisteo continuo!

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    Piperita said on Oct 20, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non subisco il fascino di finti scrittori maledetti che trascorrono tutta la vita in carcere e senza aver frequentato neanche le elementari scrivono indimenticabili capolavori.

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    palli said on Sep 10, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Di questo libro si potrebbero analizzare mille aspetti e dare un voto positivissimo per ognuno di essi: la scrittura fluida e senza falle, la storia vera, vissuta, piena, i caratteri dei personaggi che sono talmente vividi da diventare persone con cu ...(continue)

    Di questo libro si potrebbero analizzare mille aspetti e dare un voto positivissimo per ognuno di essi: la scrittura fluida e senza falle, la storia vera, vissuta, piena, i caratteri dei personaggi che sono talmente vividi da diventare persone con cui ti viene voglia di interagire davvero; le riflessioni, le storie nelle storie (quanto vorrei leggerli quei romanzi!), i momenti intensi. Ma il motivo che mi viene voglia di scegliere per dire quanto questo romanzo valga e' molto semplice e di cuore: quanto gli ho voluto bene a Thomas Jay!

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    Vioca said on Aug 13, 2013 | Add your feedback

  • 17 people find this helpful

    Potenza della letteratura ... e dell'amore

    Thomas Jay è lo pseudonimo di un autore di culto. Un autore che pare vivere nell’ombra e del quale nulla si sa relativamente alla sua vera identità. Thomas Jay è Stefano Lorenzini.

    Nato in Toscana e cresciuto dalla nonna e da una zia, Il piccolo Lo ...(continue)

    Thomas Jay è lo pseudonimo di un autore di culto. Un autore che pare vivere nell’ombra e del quale nulla si sa relativamente alla sua vera identità. Thomas Jay è Stefano Lorenzini.

    Nato in Toscana e cresciuto dalla nonna e da una zia, Il piccolo Lorenzo viene mandato in America dalla madre (che non ha mai voluto saperne di quel figlio) dopo morte della nonna, quando ha 12 anni. Dall’altra parte dell’oceano, senza le sicurezze degli affetti con i quali aveva convissuto fino a quel momento e con la freddezza della madre e del suo nuovo compagno (con il quale ha avuto altri figli), il piccolo Stefano si sente perduto. Un giorno, per reagire a quello stato di cose, non trova di meglio da fare che rompere i vetri della casa materna. A causa di quel suo gesto disperato quanto inconsulto, finisce in riformatorio. È così che la vita di un ragazzino solitario e bisognoso di amore cambia per sempre. Da quel giorno non farà che evadere da varie strutture ed esservi ricondotto ogni qualvolta le forze di polizia lo riprendono. Dentro e fuori, dentro e fuori, senza un perché, senza una meta. Poi, un giorno come tanti altri, entra per ripararsi dalla pioggia all’interno di una lavanderia. Lì incontrerà Max, un anziano signore, proveniente anche lui dalla vecchia Europa che, lo accoglierà in casa senza fargli troppe domande e, visto che il ragazzo non vuole dirgli come si chiama, incomincia, per scherzo, a chiamarlo Thomas Jay. Nel piccolo appartamento di Max c’è una enorme libreria, quando la vede a Lorenzo/Thomas brillano gli occhi, gli tornano in mente le sere trascorse comodamente adagiato sulle ginocchia della nonna mentre questa gli leggeva delle storie. Immergendosi nei libri Lorenzo/Thomas trova conforto e quando Max, intuendo l’innato talento di quel ragazzino nel raccontare storie, lo incita a scrivere a sua volta, Lorenzo si trasforma definitivamente in Thomas e trova una valvola di sfogo che gli sarà di fondamentale aiuto negli anni a venire.

    Dopo la morte di Max, Thomas non ha nessuno al mondo, se si esclude un professore afroamericano, Samuel Atkins, al quale Max aveva fatto leggere i racconti di Thomas e che era rimasto impressionato dal talento letterario di quel ragazzino che non era andato oltre le elementari. Thomas finisce dentro e, travolto dalla disperazione, tenta di uccidersi. Lorenzo è perduto. Ai riformatori si sostituiscono le prigioni vere e proprie e, viste le sue intemperanze e i suoi folli gesti, gli ospedali psichiatrici. È finita. O forse no. Gli resta la scrittura. Thomas scrive romanzi allegorici nei quali cerca la salvezza, nei quali cerca delle motivazioni per tirarsi fuori da quel baratro nel quale è piombato. Scrivendo quelle storie infarcite di rifermenti religiosi, Thomas cerca di guardarsi nel profondo dell’anima e prova a trovare delle spiegazioni razionali ai suoi comportamenti che, ne è cosciente, hanno spesso rasentato l’assurdo. Comportamenti che a un certo punto gli “regaleranno” una condanna all’ergastolo, nonostante non abbia commesso gravi reati. I suoi scatti d’ira, il suo comportarsi da pazzo asociale, uniti ai suoi ripetuti tentativi di fuga lo condannarono a vivere per sempre dentro una cella, fuori dal mondo.

    Stefano Lorenzini trascorre le sue giornate in carcere mentre Thomas Jay è diventato lo scrittore preferito di moltissimi lettori, anche se questo Lorenzo ancora non lo sa (Sam Atkins, infatti, non gli ha detto di aver fatto pubblicare i suoi romanzi). Fra i tanti ammiratori, Thomas ne può contare una speciale, Ailie. Studentessa di Sam, Ailie decide di scrivere la sua tesi di laurea proprio sull’opera di quello scrittore tanto particolare. Ailie si innamora del Thomas Jay letterario e Stefano Lorenzini si innamora di quella ragazza, che ovviamente non ha mai visto, leggendone e correggendone la tesi (a insaputa della ragazza, ovviamente, la quale crede che quegli appunti siano del suo professore). Quando una grave malattia mette una data di scadenza alla vita di Sam, quest’ultimo chiede alla ragazza se se la sente di prendere il suo posto come tutore/amico/agente di Thomas Jay. Ailie, che si è appena separata dal marito, accetta. Durante un periodo nel quale Thomas è ricoverato in ospedale riesce persino ad incontrarlo di persona e a vederlo tutti i giorni. Thomas, che l’ha cercata per primo, quando se la ritrova davanti si rende conto dell’assurdità del suo gesto e cerca di metterla in fuga comportandosi da stronzo. Thomas è un maestro nel comportarsi da stronzo ma non riesce nel suo intento. Ailie piange e scappa via ma poi, il giorno seguente, eccola di nuovo entrare nella stanza, aprire le tende e mettere nel vaso posto sul comodino un mazzo di fiori. Nulla può la disperazione di Thomas contro l’amore.

    La vita di Thomas Jay è una lotta. Inizialmente sembra che il destinatario dei suoi pugni sia la società che lo ha abbandonato quando era solo un ragazzino bisognoso di affetto ma poi ci si rende conto che il vero e unico e quasi imbattibile avversario di Thomas Jay altri non è che Stefano Lorenzini. Thomas cerca nella letteratura, nella scrittura, nell’allegoria, nella filosofia e nella religione un modo per sconfiggere il sé stesso che non ha saputo fare altro che commettere stronzate, quel sé stesso che non ha saputo fare di meglio che condannarsi al carcere a vita, all’alienazione perpetua. Prova con la razionalità, con il rigore, con l’espiazione silenziosa, ma solo con l’amore, la forza più potente di tutte, riesce a ritrovare la pace interiore, solo grazie all’amore per una donna, per Ailie, Thomas Jay riuscirà ad abbracciare Stefano Lorenzini, a compenetrarlo, a tornare ad essere un solo essere. Un essere pacificato con sé stesso e con il mondo esterno, un essere che forse, un giorno, ritroverà la libertà e potrà incominciare a vivere. Almeno, questo è l’augurio che mi sento di fare a quest’uomo che attraverso le lettere spedite ad Ailie ho imparato a conoscere e che, nel corso della lettura, non mi sono mai permesso di giudicare.

    Come considerazione finale mi sento di consigliare questo romanzo a tutti coloro che si sentono affascinati dalle lotte intestine che si combattono senza esclusione di colpi nei meandri più oscuri nell’animo umano, e a tutti coloro che amano la Letteratura. Tanti sono, infatti, i riferimenti letterari con i quali l’autrice infarcisce il suo romanzo, in particolare derivati dall’opera Dostoevskijana. Potrei sbagliarmi ma ho la sensazione che come Ailie sia innamorata di Thomas Jay così Alessandra Libutti lo sia Fëdor Michailovic Dostoevskij.

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    Dan78 said on May 26, 2013 | 13 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (97)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 291 Pages
  • ISBN-10: 8864112219
  • ISBN-13: 9788864112213
  • Publisher: Fazi (Le strade)
  • Publish date: 2012-03-01
  • Also available as: Paperback , eBook
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