Ti prendo e ti porto via

Di

Editore: Mondadori

4.0
(12506)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Olandese , Tedesco

Isbn-10: A000061660 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 4

    Preparati, perché quando passo da Bologna ti prendo e ti porto via.

    È il primo romanzo di Ammaniti che leggo e l’ho trovato straordinario. Il primo impatto è stato di déjà-vu, storie di provincia che viaggiano parallele, un ragazzino un po’ sfigato, il donnaiolo del p ...continua

    È il primo romanzo di Ammaniti che leggo e l’ho trovato straordinario. Il primo impatto è stato di déjà-vu, storie di provincia che viaggiano parallele, un ragazzino un po’ sfigato, il donnaiolo del paese che non vuole invecchiare e uno stuolo di personaggi molto “variopinti”. Nonostante tutto si resta incollati alle pagine, perché la scrittura è scorrevolissima e la curiosità di conoscere l’evoluzione delle storie raccontate cresce di pagina in pagina fino al finale che arriva inaspettato.
    Per tutto il tempo della lettura ho canticchiato l’omonima canzone di Vasco Rossi, per scoprire solo alla fine che è successiva al libro e che è stato proprio questo romanzo a ispirare Vasco!

    ha scritto il 

  • 0

    incalzante, si fa leggere facilmente. Buona la costruzione dei personaggi, pone al centro dell'attenzione la crescita individuale come somma del proprio carattere ma soprattutto dell'ambiente in cui s ...continua

    incalzante, si fa leggere facilmente. Buona la costruzione dei personaggi, pone al centro dell'attenzione la crescita individuale come somma del proprio carattere ma soprattutto dell'ambiente in cui si vive, e come spesso accade nei libri di Ammaniti, gli addendi sono nudi e crudi e generano un risultato da un lato accattivante e dall'altro sconcertante in termini di volgarità e realismo, che si sà, sono odiati dai più, ma poi chi ci passa sopra e chi no. Una trama semplice e scorrevole, ma che nell'insieme mi ha regalato spunti interessanti, soprattutto dal lato della Prof. Palmieri e di Pietro.

    ha scritto il 

  • 3

    È il terzo libro che leggo di Ammaniti e vado a riconfermare che........mi lascia sempre un gran senso di angoscia!
    La scrittura è scorrevole, affronta dei temi odierni anche se un po' sempre estremi ...continua

    È il terzo libro che leggo di Ammaniti e vado a riconfermare che........mi lascia sempre un gran senso di angoscia!
    La scrittura è scorrevole, affronta dei temi odierni anche se un po' sempre estremizzati, la trama è a tratti inverosimile anche se ultimamente nella realtà queste cose avvengono sul serio.
    Ho odiato Graziano Biglia in ogni singolo momento del libro e mi sono realmente dispiaciuta per la Prof Palmieri, ma non ho amato nessuno dei personaggi.
    Ripeto, Ammaniti mi lascia tutte le volte con un senso di angoscia e di incompletezza

    ha scritto il 

  • 4

    Niccolò Ammaniti è un genio, non ci sono altre parole per definirlo. Un genio del noir pulp, ti tiene incollato al libro e non ti molla. Le descrizioni sono talmente reali che hai una immedesimazione ...continua

    Niccolò Ammaniti è un genio, non ci sono altre parole per definirlo. Un genio del noir pulp, ti tiene incollato al libro e non ti molla. Le descrizioni sono talmente reali che hai una immedesimazione incredibile. Alcuni personaggi sono davvero sgradevoli, è vero, ma molto reali. A mio parere più di tutti la professoressa. Una capacità incredibile di scrivere e di descrivere personaggi. La storia di torbido amore (e sesso) descritta qui credo sia la migliore che abbia mai letto, e la più memorabile

    ha scritto il 

  • 4

    ti prendo e ti porto via

    Mi manca sapere che fine ha poi fatto Graziano Biglia... Bel libro, alla fine mi son trovata a leggere tutta contratta per la suspance... racconta anche di ragazzini in un contesto di disagio sociale, ...continua

    Mi manca sapere che fine ha poi fatto Graziano Biglia... Bel libro, alla fine mi son trovata a leggere tutta contratta per la suspance... racconta anche di ragazzini in un contesto di disagio sociale, qua Pietro come lo era Cristiano in "come Dio comanda". Personaggi al limite, episodi concreti di cruda realtà quotidiana con i quali Ammaniti ci racconta di grandi verità. Sono prontissima a leggere un altro dei suoi romanzi !

    ha scritto il 

  • 5

    Lascia senza scampo; quando si inizia si è obbligati ad arrivare alla fine. Senza pause, senza dormire.
    Ho adorato il piccolo Pietro, sfortunato e dolcissimo.

    ha scritto il 

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