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Tifone

Audiolibro

By Joseph Conrad

(15)

| Others | 9788888211558

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Book Description

Il mare è calmo e piatto. La nave procede tranquilla verso il porto di Fu Chou. Ma a un certo punto succede qualcosa di strano: la superficie del mare comincia a muoversi in modo inatteso. Un'onda bassa, lunghissima e lenta si muove verso la nave. Po Continue

Il mare è calmo e piatto. La nave procede tranquilla verso il porto di Fu Chou. Ma a un certo punto succede qualcosa di strano: la superficie del mare comincia a muoversi in modo inatteso. Un'onda bassa, lunghissima e lenta si muove verso la nave. Poi un'altra un po' più grande... e poi altre e altre ancora, sempre più alte e forti e frequenti. E quando finalmente l'equipaggio realizza cosa sta succedendo, ormai è troppo tardi per cambiare la rotta: la nave è diretta verso un tifone tropicale d'inaudita violenza. L'unica speranza di sopravvivere, secondo il capitano Mac Whirr, è di entrarci dentro e superarlo in fretta. Ma oltre alla furia del mare, dovrà affrontare l'ostilità del suo equipaggio, e soprattutto del giovane primo ufficiale Jukes...

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    Joseph Conrad “Tifone”: Poche pagine, ma sufficienti per poterti dare del bastardo o del pusillanime, del sadico o per farti capire che potresti anche trasformarti in un eroe. Si, perchè come il comandante MacWhirr, il secondo Jukes, il primo di macc ...(continue)

    Joseph Conrad “Tifone”: Poche pagine, ma sufficienti per poterti dare del bastardo o del pusillanime, del sadico o per farti capire che potresti anche trasformarti in un eroe. Si, perchè come il comandante MacWhirr, il secondo Jukes, il primo di macchina e altri, anche tu sei sballottato, sbattuto e inzuppato da ondate feroci, rotoli tra madieri e puntelli tra paure e sentimenti diversi e opposti, a volte inconciliabili. Il voler far continuare all'infinito quella meravigliosa tempesta, incurante del povero equipaggio, per godere fino in fondo della scrittura di Conrad oppure farla cessare al più presto perchè solo la lettura di quelle pagine ti sta facendo soffrire il mal di mare. O, magari, vorresti saltare addosso al comandante per scuoterlo dalla sua solo apparente apatia. E quei maledetti coolies cinesi, che non contenti della tragedia, creano ulteriori problemi ad un equipaggio provato oltre ogni limite. E quando ti aspetti il peggio, che deve ancora venire, l'autore con un perfetto colpo di teatro fa entrare il povero Nan-Shan, con una leggera brezza di poppa, nel porto di destinazione. Fantastico stacco.
    Conrad usa gli elementi non tanto per distruggere cose ma per denudare l'Uomo, per poterlo osservare, studiare, per dimostrarne la grandezza e la meschinità. Un racconto che definirei perfetto, e una certezza: Mac Whirr non avrebbe mai fatto uno “sciocco”, come avrebbe detto Jukes, inchino in prossimità della costa, anche con il mare in condizioni perfette … O no?

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    Manricogallotti said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

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    "Il che, a pensarci su, era sufficiente a suggerire l'idea d'una mano immensa, potente e invisibile che s'introduce nel formicaio del mondo, afferra gli uomini per le spalle, sbatte le teste fra di loro, e dirige i volti incoscienti della moltitudine ...(continue)

    "Il che, a pensarci su, era sufficiente a suggerire l'idea d'una mano immensa, potente e invisibile che s'introduce nel formicaio del mondo, afferra gli uomini per le spalle, sbatte le teste fra di loro, e dirige i volti incoscienti della moltitudine verso inconcepibili mete e impensate direzioni."

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    MrMaatt said on Sep 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nell'occhio del ciclone

    Nella calma innaturale dell'occhio del ciclone percepisco la grandezza della prova che hanno affrontato. Jukes capisce di che pasta è fatto il suo Capitano, e il Capitano sa di poter contare sul suo secondo e sulla sua nave. Sono una squadra, capisco ...(continue)

    Nella calma innaturale dell'occhio del ciclone percepisco la grandezza della prova che hanno affrontato. Jukes capisce di che pasta è fatto il suo Capitano, e il Capitano sa di poter contare sul suo secondo e sulla sua nave. Sono una squadra, capiscono di potercela fare. "Non mi piacerebbe perderla" sussurra il Capitano, e butta la prua dentro alle onde più spaventose.

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    Gian Luca Scarpa said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

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    Il capitano ci sa fare

    Una nave, un capitano, un tifone e il coraggio di affrontarlo andando contro tutto e tutti. Un racconto di mare che vuole essere una metafora della vita che, come una tempesta impazzita, non guarda in faccia a nessuno.

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    Chemical Harvest said on Apr 29, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un testo breve, capace di esprimere al meglio il nucleo tematico fondamentale per l'autore: la sfida che le difficoltà della navigazione pongono all'uomo (e in particolare a chi ha responsabilità di comando). La prima lettura, fatta quando ero ragazz ...(continue)

    Un testo breve, capace di esprimere al meglio il nucleo tematico fondamentale per l'autore: la sfida che le difficoltà della navigazione pongono all'uomo (e in particolare a chi ha responsabilità di comando). La prima lettura, fatta quando ero ragazzo, mi aveva fatto sognare una possibile riduzione cinematografica con Alec Guinness come protagonista...

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    Luccio said on Apr 9, 2014 | Add your feedback

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