Timbuctú

Di

Editore: Einaudi (ET scrittori; 781)

3.9
(930)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 151 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Catalano , Tedesco , Chi semplificata , Svedese , Portoghese

Isbn-10: 8806179527 | Isbn-13: 9788806179526 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Animali , Filosofia

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Descrizione del libro
Abituati a viaggiare insieme sulle strade americane, Willy, poeta giramondo, e Mr Bones, cane dalla spiccata intelligenza, vengono separati dai freddi giochi del destino. Mr Bones dovrà imparare a cavarsela da solo, senza la presenza logorroica ma familiare di Willy al proprio fianco, e a difendersi forse soprattutto da chi lo vorrà aiutare.
Cosí continuerà a scappare, finché in lui nascerà la convinzione di poter raggiungere Willy a Timbuctú, terra favolosa dove uomini e cani parlano la stessa lingua, e conversano da pari a pari.
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  • 3

    P.A. è un autore interessante, ma sempre più spesso mi sembra faccia bei compiti da primo della classe, come il nostro Baricco. Autori bravi che tuttavia non c'entrano il ritmo giusto e si perdono, vi ...continua

    P.A. è un autore interessante, ma sempre più spesso mi sembra faccia bei compiti da primo della classe, come il nostro Baricco. Autori bravi che tuttavia non c'entrano il ritmo giusto e si perdono, vittime della loro stessa bravura. In questo racconto si salva solo la prima parte , quando descrive le peripezie del simpatico cane protagonista, al seguito di un drop-out per scelta.

    ha scritto il 

  • 4

    ...Ora ne sono certa: Ziggy aveva un cane! ...

    Credo che sia il primo caso nella storia delle mie letture in cui ad un romanzo avrei preferito un racconto. Un racconto lungo quanto il primo capitolo, pieno e perfetto in sé. Perché l'autore abbia ...continua

    Credo che sia il primo caso nella storia delle mie letture in cui ad un romanzo avrei preferito un racconto. Un racconto lungo quanto il primo capitolo, pieno e perfetto in sé. Perché l'autore abbia deciso di continuare a scrivere, non so... ma quello che so è che ciò di cui parla davvero non sta né nel titolo né nella copertina, e il suo nome è Willy. Chi è Willy? Tranquilli niente anticipazioni, ma è uno che ha per certo visto e sentito Ziggy, su questo non ho dubbi. :D

    La colonna sonora per gustarsi queste pagine è per me il disco di Bowie "Ziggy Sturdust", con l'aggiunta, come bonus track, "The Man Who Sold the World"*

    Album: Ziggy Sturdust
    https://www.youtube.com/watch?v=IWm03wYBTbM&list=PLuR3CWq59OyrTdWAeVkqH3F6UziQICYeN

    The Man Who Sold the World
    https://www.youtube.com/watch?v=HSH--SJKVQQ

    *"The Man Sold the Word": canzone dedicata al fratello Terry Burns, affetto da schizzofrenia e morto suicida, grazie al quale Bowie maturò il suo amore per la musica.

    ha scritto il 

  • 1

    Paul Auster è un mistero: questo Timbuctù è un romanzetto inutile sul cagnolone più intelligente del mondo. Ma anche City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creativi ...continua

    Paul Auster è un mistero: questo Timbuctù è un romanzetto inutile sul cagnolone più intelligente del mondo. Ma anche City of Glass: Mediocre racconto a schema libero. Dopo alcune impennate di creatività si impantana. Pessimo Ghosts: sembra scritto con uno schema matematico, come alcuni racconti di Calvino. Buono (sarebbe ottimo se il finale non fosse lasciato aperto) il terzo: The locked room. Finalmente si spiega il teorema del doppio e le molte allusioni alla ricerca di una persona scomparsa. Il racconto dell'amicizia giovanile e dell'incontro con la moglie dell'amico è credibile e commovente.
    Paragonarlo a Pinchon e De Lillo?????

    ha scritto il 

  • 4

    I really wasn’t in the mood of reading such a sad book, sad especially for dogs’ lovers. I had to stop reading it whilst commuting as I was afraid to start crying in public. As a bed reading was not s ...continua

    I really wasn’t in the mood of reading such a sad book, sad especially for dogs’ lovers. I had to stop reading it whilst commuting as I was afraid to start crying in public. As a bed reading was not such a pleasant reading. The main character and narrator of the story is the dog and Timbuktu is the paradise where some good dogs are allowed to go to live forever with their owners. No happy ending. :0( Brilliant without any doubt… but really sad…

    ha scritto il 

  • 3

    Timbuctù, il mondo dopo

    Timbuctù non è la semplice storia, ad effetto strappalacrime, di una amicizia forte, assoluta tra un essere umano, Willy, il vagabondo poeta, e il cane Bones, suo fido compagno.
    L' autore va ben oltre ...continua

    Timbuctù non è la semplice storia, ad effetto strappalacrime, di una amicizia forte, assoluta tra un essere umano, Willy, il vagabondo poeta, e il cane Bones, suo fido compagno.
    L' autore va ben oltre il racconto della nascita e degli sviluppi di un feeling incondizionato che, penso, molti abbiamo sperimentato conservandone un bel ricordo emozionale!
    La singolarità sta nella scrittura narrativa disarmante nella semplicità,ma profonda se scavi tra le righe dove, in poco più di un centinaio di pagine, si insinuano metafore e riflessioni sulla morte, su una realtà di cattiveria dell' uomo sull' uomo, sulla fuga per "salvarsi" e il tentativo, magari illusorio, di rendere il mondo migliore.
    "Meglio essere seguaci di Babbo Natale che passare la vita nelle grinfie della menzogna".
    Purtroppo "non è facile il campo delle buone azioni. Non rendono [...] la gente crede che hai dei secondi fini".
    E così, nessuna meraviglia se in queste pagine ci imbattiamo in un singolare protagonista pensante, Bones, il cane dal temperamento malinconico. Nel ruolo speciale di confidente, Bones ascolta, "parla" al suo padrone, ne interpreta i sentimenti, ne riconosce e perdona le defaillance; gli dona e ne riceve protezione,esorcizzando la reciproca solitudine nel lungo cammino di emersione e fuga dal contesto familiare, da un sistema di vita sociale sentito come ipocrita, contraddittorio ed estraneo.
    E' il secondo Auster che leggo, forse non è tra i migliori, ma racconta una storia commovente con un taglio originale.

    ha scritto il 

  • 4

    Mr Bones è un cane molto speciale: capace di riflessioni complesse che superano quelle di un qualsiasi altro quadrupede. Cresciuto insieme a Willy, poeta vagabondo, impara dal padrone a filosofeggiare ...continua

    Mr Bones è un cane molto speciale: capace di riflessioni complesse che superano quelle di un qualsiasi altro quadrupede. Cresciuto insieme a Willy, poeta vagabondo, impara dal padrone a filosofeggiare sulla vita e a comprendere il linguaggio umano con una precisione inaspettata. Quando Willy passerà a miglior vita, prendendo il treno di sola andata per Timbuctù, per Mr Bones inizia una nuova vita fatta di avventure, incontri, bambini, sofferenza, fame, sogni e riflessioni che smuoveranno profondamente il corpo e lo spirito del cane.
    Auster si dimostra abile narratore e maestro nell'intrecciare diversi piani narrativi (ad esempio nei sogni); il particolare punto di vista utilizzato nel racconto (quello di Mr Bones) affascina molto e avvicina il lettore alla straordinaria interiorità canina del protagonista.

    ha scritto il 

  • 2

    Con Auster ci avevo già provato con Trilogia di New York, e sebbene ostico aveva un suo fascino, questo libro, per me, è stata una tortura, fortuna fosse breve.

    3.5/10

    ha scritto il 

  • 3

    This book is a pretty simple read, but Auster fills each page with subtle insights into very differing lifestyles.
    Using third-person omniscient narrative voice but through a point of view of a dog Au ...continua

    This book is a pretty simple read, but Auster fills each page with subtle insights into very differing lifestyles.
    Using third-person omniscient narrative voice but through a point of view of a dog Auster gives us an account of a personal tragedy of a dying vagabond schizophrenic poet Willy G. Christmas.
    In this both funny and heartbreaking story we see Bones wandering about streets, change homes, adopting new owners.
    Auster's honest and authentic doggy's voice offers a sharp depiction of society, its cruelty and hypocrisy.
    It is a masterfully written fable that reads like a social drama where dog is really the underdog, a happy family a utopia, and true friends a rare commodity.
    This book is written with an amazing sense of detail; the style is gritty and very visual.
    In the end, the book makes any petlover love their animal friend even more.

    ha scritto il 

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