Time and Again

By

Publisher: Tandem Library

3.8
(160)

Language: English | Number of Pages: | Format: School & Library Binding | In other languages: (other languages) Italian , German , French , Spanish

Isbn-10: 0613164369 | Isbn-13: 9780613164368 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Library Binding , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

"Sleep. And when you awake everything you know of the twentieth century will be gone from your mind. Tonight is January 21, 1882. There are no such things as automobiles, no planes, computers, television. 'Nuclear' appears in no dictionary. You have never heard the name Richard Nixon."

Did illustrator Si Morley really step out of his twentieth-century apartment one night -- right into the winter of 1882? The U.S. Government believed it, especially when Si returned with a portfolio of brand-new sketches and tintype photos of a world that no longer existed -- or did it?

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  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/indietro_nel_tempo.html

    Il romanzo affronta un tema classico della Fantascienza, quello del viaggio nel tempo, con una modalità inconsueta. ...continue

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/indietro_nel_tempo.html

    Il romanzo affronta un tema classico della Fantascienza, quello del viaggio nel tempo, con una modalità inconsueta. Nessuna meraviglia tecnologica, nessuna macchina portentosa: il viaggio nel tempo viene realizzato tramite auto-ipnosi. Assumendo che tutte le epoche passate siano ugualmente accessibili e che ll"adesso" sia solo frutto di una percezione umana fallace, per poterle raggiungere l'uomo deve solo aprire la propria mente, suggestionandola, immergendola nell'epoca che si vuole raggiungere. Ponti per questi viaggi sono pochi luoghi che sono stati preservati identici sino al presente a come erano nell'epoca desiderata, fungendo quindi da veri e propri vasi comunicanti del flusso temporale.
    Il protagonista del romanzo è Simon Morley, un giovane pubblicitario della New York degli anni '70. Egli entra a far parte dell'organizzazione segreta orchestrata dal governo per tenere i primi esperimenti riguardo a questa forma di viaggio nel tempo, raggiungendo con successo la New York di fine ottocento. Qui Simon trova l'amore e viene coinvolto, rischiando anche la vita, in un pericoloso ricatto politico, risolvendo l'arcano di una misteriosa lettera, rimasto insoluto fino ai suoi giorni.
    Entusiasti del suo successo, i burocrati del governo che controllano il progetto decidono di passare ad uno stadio successivo, provando a riscrivere il presente a fini politici e militari. Simon dovrà allora prendere una decisione che cambierà per sempre la sua vita.
    Quello dei viaggi nel tempo è un tema non nuovo, ma inquadrato nella nuova prospettiva, lontana anni luce dalle tradizionali raffigurazione iper-tecnologiche, riacquista una propria originalità e sembianza di novità. Non c'è alcun ricorso a ingombranti concetti scientifici per risolvere i paradossi temporali ma si accetta come dato di fatto che il viaggio nel passato possa interferire col presente. I viaggiatori nel tempo quando ritornano elencano una serie di fatti storici, persone, luoghi così come li ricordano dal proprio presente: ogni discordanza segnala la possibilità che il flusso temporale sia stato modificato.
    L'autore è altresì abile nel rendere e immergere il lettore nel clima, nei costumi, nel carattere della New York di un secolo prima, coniugando questa interessante rievocazione storica con un ottimo intreccio di stampo poliziesco.
    In sintesi, una lettura interessante che consigliamo agli amanti di una fantascienza a toni "soft", ma non solo: per il suo intreccio e stile di narrazione, più vicini al mainstream, potrebbe essere apprezzato anche dai non appassionati del genere.

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  • 3

    Un libro storico e non di fantascienza, ma ben descritto

    Jack Finney ha fatto un'ottima e scrupolosa ricerca sulla New York del 1882, spinto probabilmente dalla passione e da un'intima (e non tanto velata) critica ai tempi attuali. Questo si nota dai dettag ...continue

    Jack Finney ha fatto un'ottima e scrupolosa ricerca sulla New York del 1882, spinto probabilmente dalla passione e da un'intima (e non tanto velata) critica ai tempi attuali. Questo si nota dai dettagli che riporta persino nelle architetture e nei particolari dei vestiti.
    Se cercate una rappresentazione storica o siete appassionati dell'800, questo libro fa per voi. Se invece state cercando un libro di fantascienza o di azione, il consiglio è di chiudere subito la copertina.

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  • 2

    Lento, didascalico, occasione sprecata

    Purtroppo, questo libro è stata una vera delusione. L'idea è buona, anche se datata: la possibilità di andare indietro nel tempo, e facendolo solo con la propria mente. Non è quindi un libro di fantas ...continue

    Purtroppo, questo libro è stata una vera delusione. L'idea è buona, anche se datata: la possibilità di andare indietro nel tempo, e facendolo solo con la propria mente. Non è quindi un libro di fantascienza, ma più uno scorcio storico della New York del 1882.
    Il problema è proprio lì: si perde in descrizioni fin troppo dettagliate delle strade, degli edifici, degli usi e costumi, tralasciando in parte ciò che accade realmente nella storia del libro.

    Potrebbe essere stato scritto in un quarto delle pagine, e ne avrebbe addirittura giovato.

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  • 1

    Stephen King mola; sus recomendaciones no

    Peñazo bastante importante. Me lo leí porque lo recomendaba Stephen King en su novela 22/11/63 como la gran historia sobre viajes en el tiempo, pero resulta ser una completa decepción. Parece más una ...continue

    Peñazo bastante importante. Me lo leí porque lo recomendaba Stephen King en su novela 22/11/63 como la gran historia sobre viajes en el tiempo, pero resulta ser una completa decepción. Parece más una novela victoriana que una de ciencia ficción.

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  • 5

    Coi tanti film di fantascienza che sono porcheria e i molti che sono iper-ripetuti (vedi King Kong) mi chiedo come mai non sia ancora stato tratto un film da questo capolavoro.

    Ermanno Bartoli web pag ...continue

    Coi tanti film di fantascienza che sono porcheria e i molti che sono iper-ripetuti (vedi King Kong) mi chiedo come mai non sia ancora stato tratto un film da questo capolavoro.

    Ermanno Bartoli web page:
    www.webalice.it/barlow

    said on 

  • 0

    Indietro nel tempo, di Jack Finney

    http://www.meloleggo.it/recensione-indietro-nel-tempo-di-jack-finney_839/

    Non c’è nulla di meglio, in una fredda domenica d’Avvento, di una comoda poltrona nella quale acciambellarsi, una soffice cope ...continue

    http://www.meloleggo.it/recensione-indietro-nel-tempo-di-jack-finney_839/

    Non c’è nulla di meglio, in una fredda domenica d’Avvento, di una comoda poltrona nella quale acciambellarsi, una soffice coperta di lana e un libro tra le mani, possibilmente che riesca a far viaggiare nel tempo e nello spazio. E “Indietro nel tempo”, opera del 1970 di Jack Finney, non delude le aspettative: una New York invernale carica di quel fascino che solo questa città riesce a dare, un protagonista così vivido da permettere una piena immedesimazione e un viaggio nel tempo, dalla metà del XX secolo al 1882. Ma fate attenzione: questa non è fantascienza pura! Durante la lettura del romanzo di Finney non troverete navicelle spaziali, complicati esperimenti fisici, mondi sconosciuti e guerre interstellari; “Indietro nel tempo” è molto altro…

    Simon Morley è un giovane illustratore che viene contattato da un’agenzia governativa per prendere parte a un esperimento top-secret: viaggiare nel tempo e tornare nel passato. Perché, come sosteneva Albert Einstein, il passato… non è del tutto passato. Lo sostiene anche il dottor Danziger, creatore del progetto, convinto sostenitore che si possa “volare” nel tempo a patto che si possiedano determinate caratteristiche psicofisiche e ci si affidi a una rigorosa autoipnosi.

    E Simon parrebbe avere tutte le caratteristiche per intr... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

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  • 0

    Da quanto leggo nelle note dell'autore Jack Finney, a monte di questo libro c'è uno studio storico certosino e laborioso per descrivere fatti e luoghi nel modo più scrupoloso possibile e attenersi all ...continue

    Da quanto leggo nelle note dell'autore Jack Finney, a monte di questo libro c'è uno studio storico certosino e laborioso per descrivere fatti e luoghi nel modo più scrupoloso possibile e attenersi alla storia conosciuta. La vicenda in bilico tra il reale e il fantastico si dipana tra i giorni nostri e quelli di un lontano e dimenticato 1882, dove Simon Morley viene spedito, grazie a un progetto governativo ovviamente tenuto sotto segreto. Il protagonista, si adatta bene alla vita di una secolo prima, ma non so se una persona catapultata dal 1882 al 1970, si sarebbe trovata a suo agio come Julia. Immagino una cosa del genere ambientata a Roma, mi avrebbe incuriosito certamente di più. Una lettura gradevole e veloce, ma non è il tipo di libro che preferisco.

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  • 4

    Non c'è la fantascienza che uno si aspetta ma è un libro molto, molto affascinante ti immerge in un'atmosfera sospesa fra presente e passato e la sera mentre ti addormenti puoi quasi credere che se ti ...continue

    Non c'è la fantascienza che uno si aspetta ma è un libro molto, molto affascinante ti immerge in un'atmosfera sospesa fra presente e passato e la sera mentre ti addormenti puoi quasi credere che se ti concentri entrerai anche tu nel flusso del tempo...
    L'unica pecca è una pedante e minuziosa descrizione di New York sia nel presente che nel passato

    8/10

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  • 4

    Parte lento,ma il ping pong tra i due secoli si fa serrato e avvincente.Ho apprezzato le foto autentiche della fine del mille e ottocento e il trarsi d'impaccio finale.

    said on 

  • 5

    "Ero perfettamente consapevole di essere una persona come tante, che anche nella vita adulta coltiva la convinzione infantile che le persone che dirigono le nostre esistenze siano meglio informate, e ...continue

    "Ero perfettamente consapevole di essere una persona come tante, che anche nella vita adulta coltiva la convinzione infantile che le persone che dirigono le nostre esistenze siano meglio informate, e che abbiano un'intelligenza superiore rispetto ai comuni mortali.
    Poi con il Vietnam, mi ero finalmente reso conto che molte delle decisioni più importanti vengono prese da uomini che ne sanno quanto la maggior parte di noi, e che non sono nemmeno tanto più intelligenti"
    Questo è quasi spoiler.. Questo libro è un capolavoro.

    said on 

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