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Tinker Tailor Soldier Spy

By John le Carré

(19)

| Paperback | 9781444728170

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Book Description

The Circus has already suffered a bad defeat, and the result was two bullets in a man's back. But a bigger threat still exists. And the legendary George Smiley is recruited to root out a high-level mole of thirty years' standing - though to find him Continue

The Circus has already suffered a bad defeat, and the result was two bullets in a man's back. But a bigger threat still exists. And the legendary George Smiley is recruited to root out a high-level mole of thirty years' standing - though to find him means spying on the spies. Tinker Tailor Soldier Spy is brilliant and ceaselessly compelling, pitting Smiley against his Cold War rival, Karla, in one of the greatest struggles in all fiction.

101 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Letto poco dopo "La Spia che venne dal freddo", non sono riuscito ad apprezzarlo allo stesso modo.

    La storia è "infarcita" a livello di costruzione e molto contorta, contrasta proprio con la lineare semplicità del sopra citato "Freddo".

    Anche i per ...(continue)

    Letto poco dopo "La Spia che venne dal freddo", non sono riuscito ad apprezzarlo allo stesso modo.

    La storia è "infarcita" a livello di costruzione e molto contorta, contrasta proprio con la lineare semplicità del sopra citato "Freddo".

    Anche i personaggi non mi sono rimasti per niente impressi. Forse ha influito anche il fatto che abbia visto prima il film (che invece ha il merito di levare molto del costrutto e lasciare i tratti fondamentali della storia).

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    Ggala said on Jul 30, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finalmente l'ho finito! Mamma mia, un parto!
    E per di più l'ho letto in francese... Che dire, il ritmo è lentissimo, raramente ho avuto la voglia e la curiosità di leggere il capitolo seguente, anzi, spesso interrompevo la lettura così, a metà frase. ...(continue)

    Finalmente l'ho finito! Mamma mia, un parto!
    E per di più l'ho letto in francese... Che dire, il ritmo è lentissimo, raramente ho avuto la voglia e la curiosità di leggere il capitolo seguente, anzi, spesso interrompevo la lettura così, a metà frase. Abbiamo capito che Smiley è un gentiluomo, ma dai, si è mai visto un uomo che reagisce così (anzi,che non reagisce) di fronte al tradimento della moglie? Che freddezza d'animo!

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    Mary Lou said on Mar 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ammetto la mia confusione. Non ho un sentimento chiaro rispetto a "La Talpa", uno dei romanzi più noti del giallista inglese John Le Carré, perché non riesco a stabilire con precisione quali siano limiti del romanzo e quali limiti miei.

    Perché sì, l ...(continue)

    Ammetto la mia confusione. Non ho un sentimento chiaro rispetto a "La Talpa", uno dei romanzi più noti del giallista inglese John Le Carré, perché non riesco a stabilire con precisione quali siano limiti del romanzo e quali limiti miei.

    Perché sì, l'ho letto davvero volentieri ma arrivato alla fine mi ha lasciato poco, una vaga sensazione di insoddisfazione in gran parte dovuta alla chiusura tagliata un po' troppo con l'accetta, e poc'altro.

    Cose belle comunque ce ne sono: per cominciare, tra i più ci metto l'ambientazione, all'epoca contemporanea, della Guerra Fredda, con gli agenti che chiamano da cabine telefoniche, gli inseguimenti in taxi e le grandi sale con enormi registratori a bobine nascoste in tranquille villette a schiera della cintura londinese. Grande protagonista infatti è la paranoia di una partita a scacchi tra servizi di controspionaggio su una scacchiera larga e lunga come il mondo intero, con le pedine che si infilano tra le linee nemiche in India, dietro la cortina di ferro o la porta accanto e poi sacrificate con una scrollata di spalle.

    Un altro più secondo me va alla scrittura, elegante ed evocativa, ed alla capacità dell'autore di rendere benissimo i personaggi: tra questi segnalo Jim e Connie, davvero strepitosi, più azzeccati di Smiley, il protagonista del romanzo, che ha il brutto difetto di cambiare a seconda dell'interlocutore in maniera un po' troppo repentina e di restare sempre piuttosto nascosto dietro la macchina da presa dell'autore o al massimo preso di spalle (in realtà il romanzo è raccontato in una falsa terza persona).

    Tra i meno ci metto le contorsioni che l'autore imprime alla storia e la folla di personaggi introdotta a forza, per confondere le acque e celare quello che al lettore scafatissimo appare evidente dopo una cinquantina di pagine e cioè il nome della spia infiltrata, col solo risultato di rendere la fruizione meno fluida e lasciare alla fine la spiacevole sensazione che non tutto quadri.

    Un altro meno secondo me va all'approccio "a posteriori", per cui la vicenda viene raccontata non in diretta ma attraverso le testimonianze dei protagonisti, che fa sì che alla fine di azione in fin dei conti ce ne sia poca. Quasi tutto il romanzo è un ripercorrere ricordi di avvenimenti accaduti in un passato prossimo non meglio definito, strozzando un po' la secrezione di adrenalina.

    Insomma, ore piacevoli ne regala ma guai a cercare di trarne un bilancio.

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    Albertozeta said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    stagnino, sarto, soldato,...

    Dopo aver visto il film 2 volte ed aver letto il libro inizio a capire la storia...

    Scherzi a parte, la lentezza del libro in questo caso è una virtù: ti consente di apprezzare la profondità dei personaggi

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    Jack Hill said on Nov 3, 2013 | Add your feedback

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