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Tipi psicologici

Di

Editore: Newton Compton (Grandi Tascabili Economici, 198)

4.0
(292)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8854119423 | Isbn-13: 9788854119420 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stefania Bonarelli

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Cofanetto

Genere: Health, Mind & Body , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Questo volume, uno dei documenti chiave ormai acquisiti della cultura contemporanea, è l’esito conclusivo di vent’anni di studi junghiani nel campo della psicologia pratica. Alla ricerca delle specificità caratterologiche che indirizzano il rapporto dell’individuo con il mondo, Jung estese le sue indagini nel tempo e nello spazio rivolgendosi alla storia, alla filosofia, all’estetica, alla letteratura, oltre che alla psicopatologia, e giungendo a questa magistrale sistemazione dei due atteggiamenti polari propri di ogni meccanismo psichico singolo e collettivo: l’Introversione e l’Estroversione. È, questa di Jung, inoltre, una riflessione acuta e completa sulla problematica della dualità umana, un’analisi dettagliata e puntuale dell’eterna dialettica tra le nostre opposte tendenze. Quest’opera è considerata non solo uno dei testi fondamentali della psicologia junghiana ma anche, per l’acume e per la vastità degli interessi, uno dei principali, ineludibili riferimenti della moderna caratterologia. «Quest’opera è il frutto di quasi venti anni di pratica psicologica. L’idea è nata, poco a poco, dalle innumerevoli impressioni ed osservazioni raccolte nell’esercizio della psichiatria e della neurologia, dal frequentare individui di tutte le classi sociali, dalla discussione con amici ed avversari, ed infine dall’esame critico delle mie peculiarità psicologiche.»
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  • 4

    Difficilissima lettura, per me. Una capacità analitica, un potere d'astrazione incredibili, e, in aggiunta, alcuni riferimenti culturali molto estesamente trattati, del tutto lontani dagli interessi ...continua

    Difficilissima lettura, per me. Una capacità analitica, un potere d'astrazione incredibili, e, in aggiunta, alcuni riferimenti culturali molto estesamente trattati, del tutto lontani dagli interessi di una persona che non sia addetta ai lavori. Sono stata tentata più volte di abbandonare. Non l'ho fatto perchè Jung fu una personalità straordinaria e ogni opera sua a cui mi sono avvicinata mi ha donato immagini e possibili letture del mondo interiore che mi hanno arricchito. Quindi insisto, ma è una lotta, comunque, per il solo fatto che mi avvicino, attraverso questo saggio, ad una complessità concettuale sconcertante e mai così evidente . Ma credo che non succederà ciò che potrei temere, di andarmene via sconfitta, anzi. So che il gigante, come talora accade quando di veri giganti si tratta, prima o poi tende la mano e ti dona parte di sè.

    ha scritto il 

  • 0

    estroversione/introversione

    Jung, nel suo geniale esame dei tipi umani, inventò e propose questa fondamentale dicotomia tipologica tra estroversione ed introversione, visti come i due poli psicologici entro i quali si muove ...continua

    Jung, nel suo geniale esame dei tipi umani, inventò e propose questa fondamentale dicotomia tipologica tra estroversione ed introversione, visti come i due poli psicologici entro i quali si muove l'animo umano. Termini oggi entrati nella terminologia comune ma allora rivoluzionari, nell'ambito di una scienza psicologica fondamentalmente positivistica (come poi ancora oggi in gran parte è). Quello che colpisce in questa trattazione è la equanimità - si potrebbe dire - con la quale Jung esamina i due fondamentali tipi umani: non vi è un tipo più "sano" o "normale"; entrambi possiedono aspetti positivi e negativi, entrambi necessari allo svolgersi della storia psicologica dell'umanità. Anzi, poiché la nostra, come Jung rileva, è fondamentalmente un'epoca "estroversa", che tende cioè a privilegiare dell'individuo le tendenze verso l'oggetto più che verso il soggetto, è giusto, come compensazione, rivalutare e sottolineare gli aspetti positivi dell'introversione.

    ha scritto il 

  • 4

    due tipi psicologici, quattro funzioni. Jung attua la complessità umana: così come nietsche volle andare al di la del bene e del male jung, alimentandosi dalla filosofia, dalla teologia, dalla ...continua

    due tipi psicologici, quattro funzioni. Jung attua la complessità umana: così come nietsche volle andare al di la del bene e del male jung, alimentandosi dalla filosofia, dalla teologia, dalla scienza dall'arte e da numerosi affluenti culturali, impone all'uomo la necessità di andare oltre la teoria sessuale di freud e la teoria sulla volontà di potenza di adler e di unificarsi, accogliendo in una comprensione superiore, conscio e inconscio

    ha scritto il 

  • 5

    Pochi hanno orizzonti talmente vasti da riuscire ad abbracciare i concetti nella loro totalità, Jung dà sempre l'impressione di essere in grado di farlo e approfondisce in questo testo una tematica ...continua

    Pochi hanno orizzonti talmente vasti da riuscire ad abbracciare i concetti nella loro totalità, Jung dà sempre l'impressione di essere in grado di farlo e approfondisce in questo testo una tematica già presente in altri suoi scritti: i tipi psicologici. Secondo l'autore,una delle funzioni psichiche fondamentali (pensiero, sentimento, intuito, sensorialità)può dominare, a dispetto delle altre, la sfera psichica cosciente e determinare l'atteggiamento della stessa; in aggiunta l'orientamento di ogni individuo può essere introverso o estroverso, ne derivano otto tipi fondamentali, che come ricorda l'autore, lungi dal rappresentare la vasta gamma delle psicologia esistenti, ne traccia piuttosto i margini. In genere l'inconscio ha invece funzione compensatrice rispetto alla funzione conscia e dunque i moti dell'animo sarebbero opposti agli atteggiamenti esternati e visibili in superficie La polarità della natura, della psiche, della realtà è del resto uno dei temi più cari al maestro, tanto che anche questo libro ne contiene una descrizione ed un'anallisi. Epocale.

    ha scritto il 

  • 5

    Chiaramente non è una lettura da svago, ma è un lavoro impressionante per come convergono letteratura, filosofia, antropologia e (ovviamente) psicologia. Jung parte dalla distinzione dei 2 ...continua

    Chiaramente non è una lettura da svago, ma è un lavoro impressionante per come convergono letteratura, filosofia, antropologia e (ovviamente) psicologia. Jung parte dalla distinzione dei 2 fondamentali poli personologici, introverso ed estroverso, e ne analizza (in modo molto affascinante)l'evoluzione, partendo dall'Antica Grecia con Platone ed Aristotele per arrivare a Nieztsche e Schopenhauer. Alcuni passaggi non sono immediatamente accessibili, ma mi sento di consigliarlo anche a chi non è del settore: leggerlo non sarà una illuminazione sulla via di Damasco, ma aiuta a capire un pizzico in più di sè (e magari anche degli altri).

    ha scritto il 

  • 4

    Psicoanalisi dei tipi e delle epoche

    Un'analisi applicata alle foma mentis di varie epoche tramite i personaggi che più le hanno caratterizzate con le loro opere. Un raffinatissimo studio progressivo dello sviluppo psicologico umano. ...continua

    Un'analisi applicata alle foma mentis di varie epoche tramite i personaggi che più le hanno caratterizzate con le loro opere. Un raffinatissimo studio progressivo dello sviluppo psicologico umano. Con varie conclusioni; una delle quali particolarmente interessante. La scienza (solo uno dei tanti atteggiamenti psichici, una forma del pensiero umano), può ancora utilizzare certe idee di Jung per analizzare se stessa e contestualizzarsi meglio, creando una sintesi con gli altri approcci psichici. E' evidente che oggi c'è uno squilibrio dispotico a favore della scienza quanto nel Medioevo ci fu a favore della religione.

    ...Idee e oggetti si incontrano nella psiche dell'uomo, che tiene la bilancia in mezzo a loro, giacché l'idea è nulla senza la vita che gli dona la psiche; ed egualmente nulli sono gli elementi sensibili, se la psiche sottrae loro la forza della percezione.

    La soluzione, un terza via mediatrice ha un nome preciso:

    Fantasia.

    ha scritto il 

  • 5

    pagine 68-69

    [...] le grandi organizzazioni della civiltà odierna tendono all'annullamento totale dell'individuo, poiché si fondano unicamente sull'utilizzazione meccanica delle singole funzioni privilegiate ...continua

    [...] le grandi organizzazioni della civiltà odierna tendono all'annullamento totale dell'individuo, poiché si fondano unicamente sull'utilizzazione meccanica delle singole funzioni privilegiate dell'uomo. Non è l'uomo che ha valore, ma solo la sua particolare funzione differenziata [...]. Nel nostro tempo vi è un abisso profondo tra ciò che un uomo è e ciò che rappresenta, tra la sua individualità e la sua funzione di essere collettivo. La sua funzione è sviluppatissima, ma non lo è la sua individualità.

    ha scritto il