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Titanic

La vera storia

Di

Editore: Garzanti Libri

3.8
(113)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8811668581 | Isbn-13: 9788811668589 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Verga

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Intervistando i superstiti con la spregiudicatezza del giornalista,ricostruendo i fatti con la precisione dello storico, Lord racconta in presadiretta l'affondamento del Titanic. Illustra i risvolti tecnici, chiariscedubbi e misteri; e soprattutto dà la parola a chi ha vissuto quell'evento inprima persona: milionari ed emigranti, ufficiali e marinai, donne e bambini.
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  • 2

    Deludente

    Il sottotitolo "La vera storia" mi ha proprio tratto in inganno: credevo fosse un libro in cui si tentava una ricostruzione storica precisa e dettagliata degli avvenimenti, invece è una specie di ricostruzione fatta riportando ricordi e ricostruendo dialoghi (a decine di anni di distanza? Ma che ...continua

    Il sottotitolo "La vera storia" mi ha proprio tratto in inganno: credevo fosse un libro in cui si tentava una ricostruzione storica precisa e dettagliata degli avvenimenti, invece è una specie di ricostruzione fatta riportando ricordi e ricostruendo dialoghi (a decine di anni di distanza? Ma che senso ha!!!) tra alcuni dei passeggeri. Tra l'altro la ricostruzione è anche fatta andando avanti e indietro temporalmente, quindi è pure difficile capire la sequenza temporale degli avvenimenti. Pochissimi riferimenti ai passeggeri di seconda e terza classe, ma solo attenzione concentrata sui VIP

    ha scritto il 

  • 2

    Sarà anche uno dei libri più veritieri sulle ultime ore del Titanic ma è arido e compilativo come uno scontrino della spesa, perfino nel riportare scene e dialoghi raccolti dalla viva voce dei sopravvissuti non si percepisce neppure un briciolo di emozione o pietà per le migliaia di vite spezzate ...continua

    Sarà anche uno dei libri più veritieri sulle ultime ore del Titanic ma è arido e compilativo come uno scontrino della spesa, perfino nel riportare scene e dialoghi raccolti dalla viva voce dei sopravvissuti non si percepisce neppure un briciolo di emozione o pietà per le migliaia di vite spezzate in quella tragica notte di un secolo fa.

    ha scritto il 

  • 5

    E' incredibile come quest'autore sia riuscito a ricostruire così minuziosamente i fatti di quella notte. Voglio dire, quando qualcuno è in grado di dirti persino il contenuto dei drink che i passeggeri di prima classe stavano sorseggiando il momento dell'impatto non si può più parlare semplicemen ...continua

    E' incredibile come quest'autore sia riuscito a ricostruire così minuziosamente i fatti di quella notte. Voglio dire, quando qualcuno è in grado di dirti persino il contenuto dei drink che i passeggeri di prima classe stavano sorseggiando il momento dell'impatto non si può più parlare semplicemente di accurata ricerca! La lettura risulta molto piacevole e apporta molti dettagli poco noti, soprattutto circa il comportamento delle varie personalità a bordo.

    ha scritto il 

  • 2

    Una cronistoria fredda e asettica di quanto accaduto quella terribile notte del 12 aprile 1912, dal momento della collisione con l’iceberg fino al’arrivo dei superstiti a New york. Un lavoro raffazzonato, con qualche gossip qui e là per catturare l’attenzione degli appasionati del genere e direi ...continua

    Una cronistoria fredda e asettica di quanto accaduto quella terribile notte del 12 aprile 1912, dal momento della collisione con l’iceberg fino al’arrivo dei superstiti a New york. Un lavoro raffazzonato, con qualche gossip qui e là per catturare l’attenzione degli appasionati del genere e direi sostanzialmente inutile.

    ha scritto il 

  • 2

    Un po' deludente sì, questo libro, mi è piaciuta la ricostruzione dell'ultima notte del Titanic ma si è confuso alla fine con tutti i nomi dell'equipaggio e dei passeggeri, con la dinamica dei fatti, forse volevo più pathos, forse pensavo al film, che ricordo bene. Mi aspettavo più dettagli sui p ...continua

    Un po' deludente sì, questo libro, mi è piaciuta la ricostruzione dell'ultima notte del Titanic ma si è confuso alla fine con tutti i nomi dell'equipaggio e dei passeggeri, con la dinamica dei fatti, forse volevo più pathos, forse pensavo al film, che ricordo bene. Mi aspettavo più dettagli sui passeggeri, sul loro tentativo di salvarsi, invece questo libro, comunque buono di Lord, è più tecnico. Ecco. Leggibilissimo, basta sapere cosa aspettarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Quello che altri libri non hanno scritto...

    Sono stato impressionato da alcuni particolari che in altre letture, visioni di film, ricerche su internet non avevo colto:


    - la grande quantità di ghiaccio (si parla di tonnellate) che dopo l'urto con l'iceberg si sono riverdate a prua sul ponte di terza classe, oggetto di curiosità o di ...continua

    Sono stato impressionato da alcuni particolari che in altre letture, visioni di film, ricerche su internet non avevo colto:

    - la grande quantità di ghiaccio (si parla di tonnellate) che dopo l'urto con l'iceberg si sono riverdate a prua sul ponte di terza classe, oggetto di curiosità o di souvenir da parte di alcuni passeggeri;

    - Il modo in cui si è salvato il secondo ufficiale Lightoller, che dalle testimonianze, sembra essere l'eroe "positivo della tragedia".

    - La diversità di classe, anche dopo il naufragio, dimostrata dalle molte testimonianze dei passeggeri di prima classe, e la quasi assenza di quelle di terza classe.

    - La presenza dell'alta società al viaggio inaugurale del Titanic rappresentava anch'essa un evento mediatico.

    - La descrizione di cosa è successo nelle scialuppe dopo l'affondamento del transatlantico. Anche qui la sopravvivenza non è scontata. Alcuni muoiono nelle scialuppe; altre per il sovraccarico di persona sono in precario assetto e basta un nulla per farle affondare. Drammatica è la situazione della scialuppa rovesciata, nella cui chiglia ci sono trenta persone, con acqua alle ginocchia e a cui Lighttoller da' l'ordine di spostarsi all'unisono a destra o a sinistra per controbilanciare il peso.

    - L'avvicinamento del "Carpathia", a tutta velocità e con rotta a nord, evitando "a vista" gli iceberg, e nel contempo, gli ordini del comandante nel predisporre quanto necessario per i naufraghi.

    - Il Titanic, che oltre ad affondare di prua, sbanda a sinistra, anche se non c'è cenno che la nave, prima dell'affondamento, si sia spezzata in due.

    - Il lavoro fatto nella sala macchine di spegnere le caldaie per non farle esplodere a causa della pressione.

    - La figura del capitano "Smith", che non sembra essere così apatico come presentato nel film di Cameron. Del primo ufficiale Murdoch si dice poco o niente, se non una maggior tolleranza nel far imbarcare uomini, anzichè donne e bambini, nelle scialuppe a lui assegnate.

    Il libro merita sicuramente di essere letto, soprattutto per cogliere quegli aspetti che ho indicato sopra, in particolare è molto elevata la tensione emotiva che si prova leggendo le pagine in cui i superstiti attendono le navi di salvataggio. Sono altrettanto interessanti le "troppe verità" dei giornali dell'epoca, che si sono inventate storie irreali, o hanno gonfiato le testimonianze dei superstiti per fare scena. Altre testate si sono comportate in modo opposto, cercando di minimizzare l'accaduto. In definitiva è un libro consigliato soprattutto a hi vuole approffondire quanto successo immediatamente dopo l'affondamento e nei giorni successivi al disastro.

    ha scritto il 

  • 4

    Se siete curiosi o appassionati della storia del Titanic... questo libretto fa al caso vostro! Le ultime ore della famosa nave narrate prendendo spunto da quello che i superstiti raccontarono ai giornali dell'epoca.

    ha scritto il 

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