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Publisher: Zysk i S-ka

4.4
(8943)

Language: Polski | Number of Pages: 1214 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , German , Chi traditional , Swedish , Russian , Dutch , Turkish , Portuguese , Croatian , Czech

Isbn-10: 8371502532 | Isbn-13: 9788371502538 | Publish date: 

Translator: Robert Lipski

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Derry to małe miasto w stanie Maine - nawiedzone miasto - w którym pewnego razu grupa dzieci spotkała TO. Większość z nich miała szczęście, uszła z życiem i wyjechała z Derry. Po dwudziestu latach TO znowu daje o sobie znać, a ci, którzy przeżyli, zostają wezwani do powrotu w rodzinne strony. Zapomniane strachy z dzieciństwa powracają.
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  • 5

    Il lungo viaggio è terminato. Un altro libro che ho adorato, mi ha emozionato come pochi (per fortuna non è arrivato a farmi soffrire come "La zona morta"). Bello bello bello.
    Certo, ci sono state cer ...continue

    Il lungo viaggio è terminato. Un altro libro che ho adorato, mi ha emozionato come pochi (per fortuna non è arrivato a farmi soffrire come "La zona morta"). Bello bello bello.
    Certo, ci sono state certe scene che mi hanno lasciata un po' perplessa. Però non fa niente, il suo stile di scrittura (a tratti poetico, a tratti sobrio), le tematiche che tratta, la nostalgia che provi alla fine, le digressioni su altre epoche e persone, i personaggi che ha creato (non ho trovato nessuno di loro stereotipato, semmai partono da uno stereotipo ma poi si approfondiscono, impari a conoscerli)... Tutto questo mi è bastato. Mi mancheranno Penny e tutti gli altri.

    said on 

  • 0

    fantastico

    Avevo letto solo schining di King e mi era piaciuto molto anche se il film era inarrivabile e uno dei pochi casi dove la celluloide è meglio del cartaceo. IT è eccezionale ma non per le trovate Horro ...continue

    Avevo letto solo schining di King e mi era piaciuto molto anche se il film era inarrivabile e uno dei pochi casi dove la celluloide è meglio del cartaceo. IT è eccezionale ma non per le trovate Horror che forse ai giorni nostri fanno un pochino sorridere, ma per il modo di rappresentare tutto quello che succede attraverso gli occhi di ragazzini e dare esattamente l'idea di come loro vivano la cosa. Inoltre ti fa ricordare come si era da ragazzini. Il modo di vedere le cose come se fosse tutto un sogno, poco reale.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Forse lo avrei apprezzato di più se letto in adolescenza..
    L'ho trovato noioso in molte parti, e i pochi momenti di "paura" non compensano le lungaggini che tanto odio. Peccato, me ne avevano parlato ...continue

    Forse lo avrei apprezzato di più se letto in adolescenza..
    L'ho trovato noioso in molte parti, e i pochi momenti di "paura" non compensano le lungaggini che tanto odio. Peccato, me ne avevano parlato così bene..
    A parità di pagine, e di autore, ho amato molto The dome, letto in una settimana, piuttosto che questo tanto acclamato It.
    Gioca sulle paure, ma per tirare fuori un finale ci caccia in mezzo gli alieni, le entità di luce... Non mi ha convinta.
    Ottimi invece i personaggi, ben costruiti, soprattutto (come sempre) i cattivi.

    said on 

  • 4

    La fine e l'inizio

    Amo King, ho letto molto di questo autore ma non avevo mai letto IT, il suo capolavoro, perchè di capolavoro si tratta. C'è tutto quello che mi piace in un libro: una scrittura particolareggiata, prot ...continue

    Amo King, ho letto molto di questo autore ma non avevo mai letto IT, il suo capolavoro, perchè di capolavoro si tratta. C'è tutto quello che mi piace in un libro: una scrittura particolareggiata, protagonisti ben caratterizzati, tematiche un po' scomode, tensione, paura. Quelli che per alcuni sono difetti (prolissità) per me sono pregi e proprio per questo ho adorato questo romanzo. È una lettura secondo me imprescindibile, lo consiglio a tutti, non ve ne pentirete.

    said on 

  • 3

    Sommate tutte insieme, le mie recensioni di King formano un unico consiglio spassionato: devo smettere di leggerlo. Ogni volta sembra poter essere nelle mie corde, ma prende sempre una piega che non m ...continue

    Sommate tutte insieme, le mie recensioni di King formano un unico consiglio spassionato: devo smettere di leggerlo. Ogni volta sembra poter essere nelle mie corde, ma prende sempre una piega che non mi soddisfa in pieno.

    Con le sue mille-e-passa pagine, It se non altro mi è servito a inquadrare esattamente perché King non fa per me:
    1) È troppo letterale, negli intenti e nell'orrore. È palesemente una storia sul potere delle storie, sul diventare grandi, sugli amici e sulle paure d'infanzia che crescendo rispettivamente si superano e si dimenticano. Personaggi quali Eddie e Bev da bambini sono tormentati il primo da una madre iperprotettiva e la seconda da un padre violento, e da adulti naturalmente si ritrovano sposati con la copia dei loro genitori perché "tale madre/padre, tale moglie/marito". Infine l'orrore, prendendo la forma degli incubi di ogni bambino, tenta con tutte le sue forze di spaventare con urla e sangue, ma perlomeno a me fa più impressione leggere di un palloncino che fluttua controvento rispetto a un lupo mannaro che ti corre dietro. È un concetto che mi riporta ad Arthur Machen:

    «'And what is sin?' said Cotgrave.
    'I think I must reply to your question by another. What would your feelings be, seriously, if your cat or your dog began to talk to you, and to dispute with you in human accents? You would be overwhelmed with horror. I am sure of it. And if the roses in your garden sang a weird song, you would go mad. And suppose the stones in the road began to swell and grow before your eyes, and if the pebble that you noticed at night had shot out stony blossoms in the morning?
    'Well, these examples may give you some notion of what sin really is.'»

    Che penso non sia sconosciuto a King, visto che lui stesso dice qualcosa di simile:

    «Go to your church and listen to your stories about Jesus walking on the water, but if I saw a guy doing that I’d scream and scream and scream. Because it wouldn’t look like a miracle to me. It would look like an offense

    2) Questo non vuol dire che King non riesca a scioccarmi. Ci riesce sfiancandomi, insistendo su quelli che sono i miei tabù: il vero orrore di Derry infatti non è It, ma Derry stessa, posto ideale per incontrare genitori violenti, pedofili, sociopatici e bulletti che ti avvelenano il cane. Credo di aver visto di peggio in Lasciami entrare, che potrei definire come un It svedese di mio gradimento, ma per ragioni che non so ancora spiegarmi al confronto il terrore di King mi sembra gratuito. L'inferno vissuto dai personaggi non è piacevole da attraversare neanche se sei convinto sin dall'inizio che chi sopravvivrà avrà un lieto fine.

    Il mio problema principale con It è che se la prende con comodo. Da un lato si dilunga troppo: avrei tagliato un sacco di sottotrame e l'unica parte che mi ha tenuto incollato alle pagine è la serie di cliffhanger e avanti-e-indietro alla fine. Dall'altro finge di chiudere tutto alla perfezione, ma i pericoli reali che alimentano la tensione sul finale non vengono risolti, bensì accantonati frettolosamente.
    Non fraintendetemi, è valsa la pena leggere It. Però stavolta ho imparato la lezione e con King mi fermo qui.
    Ehi, però c'è 11.22.63

    said on 

  • 3

    Non ho finito IT, è IT che ha finito me!

    I brividoni di paura li fa venire davvero in più e più passaggi, ma quanto è lungo questo libro?
    A volte prolisso ma soprattutto interminabile

    said on 

  • 5

    Capolavoro

    Capolavoro non di SK, ma in senso generale. Lo lessi tanti anni fa e segnò il mio modo di leggere e considerare i libri. Non adatto a chi è abituato a letture superficiali o solo commerciali.

    said on 

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