To Kill a Mockingbird

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Publisher: HarperCollins Publishers

4.4
(11690)

Language: English | Number of Pages: 336 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Spanish , French , Italian , Portuguese , Dutch , Catalan , Swedish , Korean , Polish , Indonesian

Isbn-10: 006017322X | Isbn-13: 9780060173227 | Publish date:  | Edition 35th Anniv

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Others , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Book Description

Lawyer Atticus Finch defends the real mockingbird of Harper Lee's classic, Puliter Prize-winning novel--a black man charged with the rape of a white woman. Through the eyes of Atticus's children, Scout and Jem Finch, Harper Lee explores with rich humor and unanswering honesty the irrationality of adult attitudes toward race and class in the Deep South of the 1930's.

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  • 2

    Una favoletta buonista

    Le prime ottanta pagine mi hanno quasi fatto desistere dalla lettura, tanto sono noiose e piene di pettegolezzi di quartiere e interminabili giochi di bambini, ho continuato solo perché volevo capire ...continue

    Le prime ottanta pagine mi hanno quasi fatto desistere dalla lettura, tanto sono noiose e piene di pettegolezzi di quartiere e interminabili giochi di bambini, ho continuato solo perché volevo capire la ragione della popolarità di questo romanzo.
    I personaggi sono unidimensionali e stereotipati. Il romanzo è idealistico ed ingenuo, e il messaggio che vuole dare è contraddittorio.
    Scout, la voce narrante, è irritante e saccente, alterna pensieri infantili a ragionamenti adulti, probabilmente perché la vicenda è letta attraverso i ricordi di una lei più grande.
    Se l’autrice voleva darci l’impressione di trovarci di fronte ad una vera mente infantile, direi allora che in questo caso ha fallito miseramente, per di più un punto di vista del genere toglie molto pathos alla vicenda perché molti passaggi non vengono spiegati.
    Atticus è un uomo buono, che rifiuta ogni forma di violenza e con la mirabile capacità di distinguere facilmente tra buoni e cattivi.
    Non dà una vera e propria educazione ai figli, che crescono allo stato brado, praticamente allevati da Calpurnia, la governante nera, che sembra essere l’unica donna di colore di Maycomb intelligente, con una mente pensante e con un’istruzione.
    L’unica cosa che Atticus sa fare è regalarci ogni tanto perle di saggezza, come ad esempio che giudicare le persone è sbagliato, anche se queste persone fanno o ci fanno del male (pure se sono Hitler), insegna ai figli a non reagire alle provocazioni in maniera un po’ ipocrita, come lui che cerca di essere amico di tutti, quando quasi sempre questo comporta essere amici di nessuno.
    Assume la difesa di Tom Robinson più per coscienza che per convinzione, per essere un buon cristiano e per dare un buon esempio ai figli, addirittura afferma che per tutta la vita ha sperato che non gli capitasse mai un caso del genere.
    Ha verso la gente di colore un atteggiamento condiscendente e paternalistico, tanto che in più di un’occasione dice cose del genere: “non c’è nulla di più disgustoso di un bianco di infima condizione sociale che approfitta dell’ignoranza di un negro.”
    Anche se il processo occupa solo una trentina di pagine nel romanzo, questo libro viene presentato come un libro contro il razzismo, anche se secondo me si ottiene il risultato contrario, anche perché l’autrice approfondisce maggiormente la descrizione del personaggio di Atticus (come se, con la sua scelta “controcorrente”, fosse il vero protagonista della storia), mentre tratteggia con poche righe quello di Tom Robinson, che viene presentato come uomo semplice ed innocente che viene ingannato da una scaltra ragazza bianca, che si approfitta della sua buona fede come se lui fosse un bambino.
    Anche gli altri neri del posto vengono tutti (a parte Calpurnia) rappresentati come persone ignoranti, passive, indifese ed innocenti, come creature inferiori che sembrano aver bisogno dell’aiuto salvifico dell’uomo bianco, tanto è vero che viene fatto l’assurdo parallelo tra l’uomo nero e il tordo, che pur dando fastidio con il suo canto, non merita di essere ucciso perché non fa male a nessuno.
    In questo romanzo infatti non c’è una sola persona di colore, uomo o donna che sia, che venga rappresentato come aggressivo e violento o semplicemente che si ribelli alla propria misera condizione.
    Forse all’epoca, con il ricordo piuttosto recente dello schiavismo dei campi di cotone, questo era il massimo che si potesse ottenere (già il fatto che l’autrice dica chiaramente che Tom Robinson – pur essendo chiaramente innocente - è sconfitto già in partenza è una cosa meritevole per l’epoca), ma oggi ormai dovremmo esserci evoluti, perciò questo romanzo dovrebbe essere considerato più come rappresentazione di un tempo ormai passato, piuttosto che un monito per il futuro.
    Quello che mi lascia perplessa è che un testo così datato abbia ancora adesso questa forte risonanza come romanzo anti razzista tanto da essere pure consigliato da Obama contro le moderne discriminazioni e razzismi.
    Verrebbe forse da pensare che, se questi temi hanno ora lo stesso peso di quando il romanzo è stato scritto, vuol dire che le cose non sono poi così cambiate.
    Penso che ci siano altri romanzi ben più meritevoli, più realistici, dove non sia presente una distinzione netta tra buoni e cattivi, che appartiene solo alle favole, da consigliare come testi contro il razzismo.
    Non mi ha fatto impazzire, non lo rileggerei.

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  • 4

    Le brutture del mondo viste attraverso gli occhi di un bambino

    Il libro prende le mosse dalle vicende quotidiane dei piccoli Jem e Scout, orfani di madre, che vivono con il padre Atticus, avvocato, e con la domestica di colore Calpurnia in una cittadina di un Ala ...continue

    Il libro prende le mosse dalle vicende quotidiane dei piccoli Jem e Scout, orfani di madre, che vivono con il padre Atticus, avvocato, e con la domestica di colore Calpurnia in una cittadina di un Alabama apparentemente fuori dal tempo. Il narratore della storia è la piccola Scout, che ripercorre alcuni anni della sua infanzia, concentrandosi soprattutto sui periodi estivi, e ci guida con il suo sguardo ingenuo ad addentrarci in vicende che spesso lei stessa non comprende affatto.
    E a poco a poco prende così forma il contesto di enorme povertà, di grettezza e di viscerale razzismo del Sud degli Stati Uniti in quelli che si scopre essere gli anni '30 del Novecento (gli anni cioè della Grande Depressione).
    Un affresco storico che prende forma tramite i personaggi che circondano la piccola Scout, ma soprattutto attraverso le vicende inerenti un importante caso giudiziario che Atticus si trova ad affrontare come avvocato della difesa: l'arresto e il tentativo di far condannare a morte un nero per uno stupro che, emerge a poco a poco, è altamente improbabile che abbia commesso. Ma lo scontro tra stupratore e presunta stuprata diventa sintomo dell'impossibilità dei neri di essere considerati uomini al pari dei bianchi.

    Un libro bellissimo, con personaggi superbamente tratteggiati e una storia che sembra inizialmente piccola piccola e si rivela infine di tutt'altra portata. Un affresco di un'epoca che emerge a poco a poco, come agli occhi ingenui della piccola Scout che non riesce mai a mettere perfettamente a fuoco cosa sta succedendo e non riesce mai a cogliere la realtà, perché non è attrezzata a capire, nella sua innocenza, il clima di odio che la circonda e ciò di cui sono capaci gli uomini per proteggere il loro onore da "crimini" che non sono previsti dalla loro cultura.
    All'opposto di Truman Capote, che in "A sangue freddo" racconta l'America attraverso uno sguardo il più possibile oggettivo, freddo e distaccato, nel libro della sua amica Harper Lee l'America è raccontata attraverso uno sguardo puro, virtuoso, che non è in grado di accettarne le grettezze e l'arretratezza.

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  • 5

    Bellissimo, l'ho letto a 40 anni perchè quando era più piccolo da noi non era un classico, è davvero un libro sensibile, coinvolgente, ti fa sorridere e pensare, vuoi subito bene ai protagonisti, è no ...continue

    Bellissimo, l'ho letto a 40 anni perchè quando era più piccolo da noi non era un classico, è davvero un libro sensibile, coinvolgente, ti fa sorridere e pensare, vuoi subito bene ai protagonisti, è nostalgico e scritto benissimo. Uno dei migliori libri che abbia mai letto, il miglior libro che ho letto nel 2016. Andrebbe consigliato o regalato a chiunque, la tolleranza fatta libro

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  • 3

    Mi sono un po' arenato nella lettura ma mi è piaciuto. La figura dell'avvocato Atticus Finch, il padre di Scout e Jem, è senz'altro centrale, così come quella della domestica Calpurnia. La narrazione ...continue

    Mi sono un po' arenato nella lettura ma mi è piaciuto. La figura dell'avvocato Atticus Finch, il padre di Scout e Jem, è senz'altro centrale, così come quella della domestica Calpurnia. La narrazione coinvolge momenti di crescita, domande irrisolte, considerazioni sui razzismi quotidiani, la centralità della giustizia terrena e molto altro. Un libro denso che non avevo ancora letto, che mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Riflettere.

    Questo libro ha la capacità di far riflettere su vari argomenti, che non sono solo quelli vicini al tanto affrontato tema del razzismo. Ma fa riflettere anche sui temi dell'infanzia, della crescita me ...continue

    Questo libro ha la capacità di far riflettere su vari argomenti, che non sono solo quelli vicini al tanto affrontato tema del razzismo. Ma fa riflettere anche sui temi dell'infanzia, della crescita mentale di una persona e, sto pensando a come il buon Atticus cerca sempre di spiegare le cose ai suoi figli, senza tenerli all'oscuro dei fatti, ma li coinvolge e per questo da loro è rispettato e amato. Fa riflettere sulle ingiustizie della vita, sulle quali, in alcuni casi, nonostante i nostri continui sforzi, non possiamo fare proprio nulla per cambiare le sorti del gioco e sto pensando proprio alla vicenda di Tom Robinson, caduto nella morsa di una bugia fortissima, alla quale la gente di Maycomb preferiscono credere, piuttosto di ammettere che un uomo di colore fosse innocente.
    Credo sia un libro toccante e in certi punti alquanto crudo. Ma lo consiglierei a tutti, soprattutto da leggere nelle scuole, sarebbe altamente istruttivo.

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  • 5

    Uno dei libri più amati al mondo

    Quasi 70.000 recensioni su goodreads e un rating di 4.25 stelle, fanno di "To Kill a Mockingbird" (1960) della scrittrice americana Harper Lee, uno dei libri più amati al mondo. In Italia "Uccidere un ...continue

    Quasi 70.000 recensioni su goodreads e un rating di 4.25 stelle, fanno di "To Kill a Mockingbird" (1960) della scrittrice americana Harper Lee, uno dei libri più amati al mondo. In Italia "Uccidere un usignolo" è stato sostituito con "Il buio oltre la siepe", metafora dell'ignoto e della paura che generano il pregiudizio.Questa settimana, incuriosito, ho letto il libro e visto il film (1962) con Gregory Peck, vincitore di 3 premi oscar.
    La versione cinematografica è fedele al libro ed emoziona in egual modo.
    Siamo in Alabama, anni 30, la giustizia dei bianchi mal si sposa (attraverso ignoranza e degrado) a tollerare i neri, il diverso viene emarginato, accade con il misterioso Boo Radley, rinchiuso in casa dal padre, e con Atticus, avvocato che decide di schierarsi dalla parte dei deboli. A raccontare la storia è una bambina, ormai adulta, che spettatrice delle varie vicende del romanzo, maturerà la consapevolezza della cattiveria degli uomini.
    Un libro bellissimo, forse ormai un po' datato, che consiglio a tutti.

    "Scout, perché gli uomini non riescono ad andare d’accordo tra loro? – . Fece una pausa. – Mi pare di cominciare a capire qualcosa. Mi pare di cominciare a capire perché Boo Radley se n’è rimasto chiuso in casa tutto questo tempo. E perché vuole starsene rinchiuso."

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  • 3

    Ho passato tutta la la giovinezza e parte dell'età adulta rifiutandomi, per motivi anche a me oscuri, di leggere questo romanzo.
    Alla fine, ormai anziano, per scelta del coordinatore di un gruppo di ...continue

    Ho passato tutta la la giovinezza e parte dell'età adulta rifiutandomi, per motivi anche a me oscuri, di leggere questo romanzo.
    Alla fine, ormai anziano, per scelta del coordinatore di un gruppo di lettura, mi sono trovato costretto a leggerlo: ebbene ora che l'ho finito devo dire che ho scoperto che la mia antica scelta era giusta.
    Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma neppure posso affermare il contrario, anche se i temi trattati possono ancora essere attuali (la razza umana non cambia) il romanzo risulta datato e poco convincente.
    Romanzo di formazione(?), non fa per me.

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  • 4

    Ogni razzismo e ogni discriminazione sono frutto dell'ignoranza

    Ci troviamo in una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti dell'Alabama degli anni 30 e la storia che ci viene narrata prende spunto dall'infanzia della scrittrice Harper Lee, dagli avvenimenti ...continue

    Ci troviamo in una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti dell'Alabama degli anni 30 e la storia che ci viene narrata prende spunto dall'infanzia della scrittrice Harper Lee, dagli avvenimenti che accaddero in una città vicino in cui lei abitava quando aveva circa 10 anni. La storia si svolge in tre anni durante la Grande Depressione e vede come protagonisti due fratelli, Scout e Jem, figli dell'avvocato Atticus Finch, avvocato incaricato della difesa d'ufficio di un afroamericano, Tom Robinson, accusato di violenza carnale, e deve difenderlo in un America del Sud profondamente razzista. Atticus è un uomo dai saldi principi morali e un bravo padre vedovo. Ad accudire i due fratelli ci pensa Calpurnia, una diligente e cara domestica di colore. La vicenda ci viene narrata dal punto di vista della piccola Scout, una sorta di Huckleberry in gonnella, la quale è un vero maschiaccio e difatti ama giocare mille avventure col fratello maggiore Jem e il loro amico che si trasferisce in una casa vicina solo in estate, Dill, tra l'altro figura ispirata a un vero amico della Lee, Truman Capote. Pian piano ci appassioniamo alla vita ordinaria e spensierata dei tre ragazzi, i quali creano delle prove di coraggio per riuscire a vedere il loro vicino di casa, Boo Radley, il quale si narra viva isolato dentro casa sua da una vita.

    Uno dei più libri letti al mondo, Il buio oltre la siepe tratta tra le tante tematiche sicuramente al primo posto quella del razzismo, e nel 2007 l'autrice ha ricevuto la più alta onoreficenza civile statunitense, la Medaglia Presidenziale della Libertà, perché il suo libro ha influenzato il carattere del Paese in meglio.

    La Lee in questa straordinaria opera condanna ogni tipo di pregiudizio e razzismo, e ci fa capire come questi atteggiamenti derivino dall'ignoranza e dalla paura del diverso.

    Magnifiche le parole di Atticus rivolte alla giuria durante la sua arringa finale nel processo per difendere l'innocente Tom in cui evidenzia l'insensatezza di fondo del razzismo, della segregazione razziale e della generale condanna verso una diversità che non riusciamo a comprendere.

    Un'opera che è una pietra miliare della letteratura americana, ma direi mondiale, un'opera da leggere e conservare nel proprio cuore e nella propria libreria.

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  • 5

    PROFONDO

    A Maycomb bucolica cittadina dell'Alabama degli anni '30, vive la famiglia Linch composta da padre-avvocato Atticus, i 2 figli Scout e Jam e la domestica di colore calpurnia. Il tema è quello del "raz ...continue

    A Maycomb bucolica cittadina dell'Alabama degli anni '30, vive la famiglia Linch composta da padre-avvocato Atticus, i 2 figli Scout e Jam e la domestica di colore calpurnia. Il tema è quello del "razzismo" nei cfr dei neri ma è solo lo spunto per costringere il lettore a riflettere sulle diseguaglianze dell'umanità dal colore della pelle a quelle culturali ed economiche.Un quadro dell'america campestre anni'30 che affascina il lettore costringendolo a riflessioni importanti sul senso della vita.

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