To Kill a Mockingbird

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Publisher: Infobase Publishing (Facts on File/Chelsea House)

4.4
(11773)

Language: English | Number of Pages: 107 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Spanish , French , Italian , Portuguese , Dutch , Catalan , Swedish , Korean , Polish , Indonesian

Isbn-10: 1604138114 | Isbn-13: 9781604138115 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Others , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Book Description
Discusses the setting, characters, plotline, and themes of the novel, and includes a short biography of Harper Lee and an analysis of the book compared to the ...
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  • 3

    3 e ½* (che vira a 4 nel finale)

    A inizio anno avevo approfittato degli sconti Feltrinelli al -20% per acquistare questo volume che desideravo leggere da tempo - di cui adoro particolarmente la graziosa copertina.
    Ora che l'ho letto, ...continue

    A inizio anno avevo approfittato degli sconti Feltrinelli al -20% per acquistare questo volume che desideravo leggere da tempo - di cui adoro particolarmente la graziosa copertina.
    Ora che l'ho letto, posso affermare che il premio Pulitzer Il buio oltre la siepe è un libro diverso da quel che mi aspettavo, nonostante ne conoscessi già in larga parte la trama.
    Protagonista principale del racconto (con piccoli richiami autobiografici dell'autrice) è la famiglia Finch: la storia è raccontata dal punto di vista di Jean Louise Finch, detta Scout, che all'epoca della Grande Depressione (periodo dell'ambientazione) ha sei anni e vede come co-protagonisti principali Jeremy Finch, detto Jem, fratello maggiore di Scout, e Atticus Finch, il padre dei due bambini.
    La famiglia Finch vive nella cittadina fittizia di Maycomb, Alabama, nel profondo sud degli Stati Uniti. Scout e Jem sono orfani di madre, ma Atticus, nonostante non possa essere perennemente presente data la sua professione di avvocato, si occupa dei figli al meglio delle sue possibilità e capacità, con grande affetto e, soprattutto, con grande sensibilità; segue con attenzione l'educazione sia familiare che scolastica dei due bambini e, una volta a casa, cerca di passare la maggior parte del tempo possibile con essi. Unico suo appoggio è la domestica di colore Calpurnia, che lavora per la famiglia di Atticus da sempre.
    Il libro segue tre anni della vita di Scout e Jem, che, con l'amico Dill, vivono sereni la loro infanzia, andando a scuola l'inverno e giocando all'aperto, invece, l'estate, quando, immersi nel loro mondo ricco di storie d'avventura, speculano sulla vita del loro vicino di casa 'Boo' Radley (vero nome, Arthur), tenuto segregato in casa dalla propria famiglia per il suo passato turbolento.
    La vita spensierata dei ragazzini viene bruscamente sconvolta da un grave avvenimento: Atticus Finch viene incaricato dal giudice Taylor di difendere Tom Robinson, un bracciante "negro" accusato ingiustamente di violenza carnale nei confronti di una ragazza diciannovenne bianca, Mayella, appartenente alla poco raccomandabile famiglia degli Ewell.
    Atticus riuscirà, con molta intelligenza (provocando così l'odio di Bob Ewell), a dimostrarne l'innocenza (in un modo che non rivelo), ma, nonostante ciò, Tom sarà ugualmente dichiarato colpevole dalla giuria, che preferisce condannare a morte un inerme uomo di colore piuttosto che mettersi contro una famiglia bianca.
    Scout e Jem vivranno il periodo più difficile delle loro giovani vite: molti degli abitanti di Maycomb cominceranno a disprezzare Atticus per le sue idee, dandogli del "negrofilo" e, al suo pari, anche i due bambini saranno costretti a subire le ingiurie tanto degli adulti quanto degli altri bambini - sebbene i due Finch tenteranno sempre di domarsi in onore di una promessa fatta al padre.
    La trama principale che tutti conoscono (col tribunale, il giudizio, il post-processo) è, in realtà, solo una piccola parte del libro, che si focalizza quasi interamente sulla piccola Scout, la vera protagonista del romanzo, dai comportamenti non esattamente ortodossi che converrebbero a una giovane lady, testimone di fatti crudeli, sicuramente giovanissima e a volte imprudente, ma assolutamente non sciocca.
    Lo stile è scorrevole e lieve, ironico e a volte satirico, tenero e quasi favolistico: la Lee crea una voce narrante che combina le osservazioni innocenti di una bambina con quelle di una Scout-adulta che ripercorre quel preciso periodo della sua infazia, rendendo il prodotto finale un po' ambiguo (in molti hanno fatto per esempio notare che il lessico di Scout è troppo "avanzato", trattandosi di una bambina).
    La scrittura della Lee è molto leggera e visiva - quasi cinematografica - e in essa mischia un candore favolistico, come sopradetto, a tematiche serie quali le diseguaglianze e discriminazioni razziali, lo stupro, l'incesto, l'alcolismo, purtuttavia mantenendo la linea non-drammatica che si è imposta come linea guida.
    Ne Il buio oltre la siepe la Lee offre al lettore una panoramica della vita nell'America del Sud, vita ancora fortemente influenzata dalle differenze di razza: le persone di colore, infatti, negli anni della Depressione, non avevano ancora raggiunto quei traguardi di uguaglianza che hanno fatto poi la Storia e, nel racconto, sono chiaramente subalterni e schiavi dell'uomo bianco. Le visioni del personaggio di Atticus, invece, sono più moderne e liberali ed è per questo motivo che si ritroverà a lottare solo contro un'intera mentalità collettiva (una parte degli abitanti che condividono le sue idee c'è ed è presente, ma è molto ristretta).
    Nell'illustrare le differenze di classe, come la Austen prima di lei, la Lee mette in evidenza quanto a essere importante sia il valore personale e non la posizione sociale in sé e per sé, che il "vero signore" è colui il quale porta rispetto a ogni individuo senza guardare allo status sociale e come la "mentalità di genere" porti dapprima al pregiudizio e poi alla crudeltà e alla sofferenza.
    Il titolo originale, To kill a mockingbird, è proprio esplicativo di quanto scritto, in quanto il mockingbird ("passero", in assenza di traduzione migliore) diventa una metafora per gli indifesi e gli innocenti: ucciderne uno è pura crudeltà fine a se stessa. Pur sembrando profondamente diverso, anche il titolo italiano mantiene una coerenza di significato: il buio oltre la siepe rappresenta l'ignoto, ciò che non si conosce, ciò da cui - se lo si rifugge e non ci si informa - si scatenano paura e pregiudizio.
    Per quanto la paura sia presente, però, a non mancare sono proprio compassione, curiosità e coraggio, resi evidenti soprattutto nei bambini; particolarmente in Scout, che è una bambina cresciuta in ambiente maschile, queste caratteristiche, combinate alle influenze femminili di donne forti come Calpurnia, Miss Maudie e la zia Alexandra, la renderanno un giovane modello di femminismo.
    Personalmente, il personaggio che più di tutti ho preferito è stato quello di Atticus, un vero paladino della legge, un combattente che veste alla marinara (AHAHAH!), un meraviglioso essere umano pieno di tolleranza, baluardo di giustizia, integrità e moralità. Dato che in Va', metti una sentinella (scritto prima del Buio, ma non accettato dagli editori del tempo) la sua caratterizzazione è molto diversa, non credo proprio avrò mai interesse nel leggerlo.
    In conclusione: libro semplice e leggero, eppure ricco di spunti su cui riflettere. Consigliato!

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  • 4

    Non so se sia un capolavoro ma l’ho (ri)letto tutto d’un fiato (e Atticus è, ovviamente, Gregory Peck). Bella e toccante la figura di Scout, la bambina che narra in prima persona. Riga dopo riga prend ...continue

    Non so se sia un capolavoro ma l’ho (ri)letto tutto d’un fiato (e Atticus è, ovviamente, Gregory Peck). Bella e toccante la figura di Scout, la bambina che narra in prima persona. Riga dopo riga prende forma un personaggio intelligente, tenace, coraggioso, ironico, combattivo, curioso (non a caso quel soprannome).
    Attorno a Scout e sotto i suoi occhi, si dipana una vicenda dai risvolti che appaiono subito scontati per quel profondo sud americano prevenuto e razzista.
    L’unico riscatto possibile è nel senso delle parole di Miss Maudie quando, alla notizia della morte di Tom Robinson durante un tentativo di fuga dal carcere, definisce quel NOI: “Quei pochi che in questa città sostengono che l’onestà non è solo riservata ai bianchi, … Quei pochi che hanno tradizioni alle spalle e non il nulla”.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    sweet words for complicate issues

    Lee goes troughout the words with lightness, altough tragedy is always on stage. teaches how to deal with life, without grasping, without worries. magnificent

    said on 

  • 5

    Mentre leggevo ho avuto sentimenti contrastanti nei confronti di questo romanzo, non riuscivo a capire dove volesse andare a parare. Poi ho capito che la prima parte serviva ad introdurre il lettore n ...continue

    Mentre leggevo ho avuto sentimenti contrastanti nei confronti di questo romanzo, non riuscivo a capire dove volesse andare a parare. Poi ho capito che la prima parte serviva ad introdurre il lettore nel mondo della piccola Scout, senza di essa non si potrebbero capire del tutto "l'evento principale". Vi invito a non abbandonare questo capolavoro della letteratura americana.

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  • 5

    Da leggere assolutamente

    Piccolo grande romanzo di formazione, i cui protagonisti, accanto alla piccola voce narrante ed alla sua famiglia, sono il senso della giustizia, dell'onestà, dell'uguaglianza e della tolleranza.
    La b ...continue

    Piccolo grande romanzo di formazione, i cui protagonisti, accanto alla piccola voce narrante ed alla sua famiglia, sono il senso della giustizia, dell'onestà, dell'uguaglianza e della tolleranza.
    La bambina protagonista, deliziosamente caparbia e ribelle, racconta la storia, talvolta confondendola nelle divagazioni tipiche dell'infanzia. Ma ecco che a tratti, la sua sensibilità le permette di penetrare nella verità delle cose, molto più a fondo della maggior parte degli adulti che la circondano.
    Di un eroismo quotidiano, la figura del padre, Atticus, alle prese con l'arduo compito di educare due figli "impegnativi" in un contesto difficile, come l'Alabama degli anni '30.
    Ciliegina sulla torta, l'entrata in scena, nel momento più inaspettato, di Boo Radley, la cui assenza aleggia per tutto il libro. La sua apparizione, se pur drammatica , ha qualcosa di estremamente delicato e sorprendente.
    Da leggere assolutamente.

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  • 4

    Piacevole lettura, ma niente di entusiasmante

    Come sempre le mie aspettative sono troppo alte. A leggere certe recensioni questo racconto è un vero capolavoro, sarà che forse con il passare del tempo mi annoio sempre più facilmente, ma pur essend ...continue

    Come sempre le mie aspettative sono troppo alte. A leggere certe recensioni questo racconto è un vero capolavoro, sarà che forse con il passare del tempo mi annoio sempre più facilmente, ma pur essendo un romanzo nel complesso piacevole, ci sono alcune pagine che aggiungono solo un tocco di colore, di certo apprezzabile, ma non è quello che mi interessa particolarmente trovare in un libro e quindi in corrispondenza di questi passaggi subisco un netto calo dell'attenzione e comincio a saltare intere righe, poi paragrafi, poi pagine. Ecco, in questo caso mi spiace averlo fatto soprattutto verso la fine, perché vuol dire che il libro proprio nel momento in cui dovrebbe raggiungere l'apice, inizia invece a perdere colpi. Ed è proprio una cosa frustrante, ad essere sinceri. Mi è piaciuta tanto la figura di Boo Radley, che avrebbe però meritato qualcosa di più dell'epilogo abbastanza scontato che gli viene riservato. Tutto sommato, è un bel libro, ma che non lascia un segno profondo. Probabilmente, fra qualche anno mi ricorderò soltanto del buon solitario misterioso sfortunato poetico generoso Boo (la quarta stella è per lui).

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  • 3

    Tentativi di riappacificazione col premio Pulitzer

    Inscindibili le immagini evocate dalle pagine di questo libro dalle immagini del film in bianco e nero del 1962 tratto dal libro stesso. Già, si tratta di un testo un po' datato, che andrebbe inquadra ...continue

    Inscindibili le immagini evocate dalle pagine di questo libro dalle immagini del film in bianco e nero del 1962 tratto dal libro stesso. Già, si tratta di un testo un po' datato, che andrebbe inquadrato nel contesto sociale dell'Alabama degli anni in cui è stato scritto. E' lecito chiedersi se nella profonda America rurale le cose siano davvero cambiate.
    Tenerissimo il personaggio di Atticus, padre vedovo che cerca di tenere a bada un paio di figli (nell'ambito del contesto di cui sopra del tutto poco credibile la figlia, voce narrante), cercando di allevarli in qualche modo.
    Atticus fin da subito è consapevole che rettitudine e senso di giustizia saranno vanificati in un indegno teatrino, ma accetterà, a mio giudizio obtorto collo, una sorta di salvifica legge del taglione.
    Detto ciò, il processo di riappacificazione con le motivazioni dell'assegnazione di certi premi (e con certa letteratura americana del XX secolo) è tuttora in corso.

    said on 

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