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To Kill a Mockingbird

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Publisher: Infobase Publishing (Facts on File/Chelsea House)

4.4
(9548)

Language:English | Number of Pages: 107 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Spanish , French , Italian , Portuguese , Dutch , Swedish , Catalan , Korean , Polish , Indonesian

Isbn-10: 1604138114 | Isbn-13: 9781604138115 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , Audio CD , Others , Unbound , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , History , Social Science

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Book Description
Discusses the setting, characters, plotline, and themes of the novel, and includes a short biography of Harper Lee and an analysis of the book compared to the ...
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  • 3

    "Illuminante"

    Un altro classico che deve essere letto è l'opera di questa autrice che fin da subito, già pochissimo tempo dopo la pubblicazione, rapisce il cuore degli americani e non solo.
    Una favola cruda a mio dire, con toni e vicende fiabesche, ma che cela fin da subito, e in seguito rivela, la natur ...continue

    Un altro classico che deve essere letto è l'opera di questa autrice che fin da subito, già pochissimo tempo dopo la pubblicazione, rapisce il cuore degli americani e non solo.
    Una favola cruda a mio dire, con toni e vicende fiabesche, ma che cela fin da subito, e in seguito rivela, la natura reale del manoscritto. L'introduzione stessa non mancherà di svelare il perchè di questa narrazione, di fornire subito il finale al lettore, per poi viaggiare a ritroso fino al principio della storia, un escursus di due anni attraverso gli episodi incresciosi e misteriosi della cittadina di Maycomb.

    Jean Louis e Jeremy Finch, rispettivamente soprannominati da tutti Scout e Jem, sono due ragazzini orfani di madre e figli di Atticus Finch, tenace avvocato dall'educazione contraria alla xenofobia, tendenza viva negli anni '30. Cresciuti anche dalla tata Calpurnia, donna di colore dai sani principi, i due giovani crescono in un ambiente familiare dove non esiste odio razzista.
    Un tematica che spunterà fuori solo a metà libro, mente le battute iniziali vedono i due fratelli alle prese con le "leggende" locali.
    Sono vicini di casa dei Radley, una famiglia misteriosa e dall'abitazione lugubre e decadente. Tutti i bambini temono quella dimora a causa dello spaventoso Boo, un sedicente uomo mostruoso e folle, che rapirebbe i bambini che fin troppo si avvicinano alla casa malfamata.

    Scuot e Jem affronteranno una crescita completa all'interno della vicenda, assieme al loro amico Dill, maturando le differenti concezioni della paura per il diverso, celebrata e esorcizzata sotto tutti gli aspetti che un bambino possa trovarsi ad immaginare.

    I "cioccolati", come vengono definiti in forma dispregiativa gli afroamericani, e Boo Radley altro non sono che le manifestazioni di ciò che non si riesce a capire, ciò che si distacca dall'usuale e dal conosciuto. La netta distinzione fra i comportamenti fra bianchi e neri durante gli avvenimenti sarà sempre sottolineata come cardine di visione dell'insieme. Parallelamente, le due razze differenti sono diverse, eppure entrambe provano sentimenti come paura, amore e disperazione. Fino all'apice del romanzo, il processo che vede impegnati tutti i personaggi attivamente.
    Atticus Finch, inaspettatamente e contro ogni morale del villaggio, si schiera a favore di un nero, Tom Robinson, accusato di violenza nei confronti di una giovane donna bianca. Gli scontri e le tensioni coinvolgeranno tutta quanta la famiglia Finch, lasciando sorpresi i bambini di quanto folli possano essere l'odio e la determinazione umana.
    Il tutto si concluderà con una veloce successione di eventi che travolgeranno Scout e Jem, fino al braccio rotto di quest'ultimo, motivo chiave del racconto dell'intera vicenda.

    Il "buio oltre la siepe" acquisisce perciò molteplici significati. La siepe è l'oggetto materiale che divide, che si parli dei ragazzini con Boo Radley, o dei bianchi coi neri, o dalla verità alla menzogna. Elementi sempre presenti, non costantemente al servizio delle giuste parti, ma interscambiati fra i diversi poli di pensiero dei personaggi. La menzogna come strumento di difesa, Atticus che asserisce di continuo che tutto va bene e che non corre nessun rischio per tranquillizzare i suoi figli, ma anche come arma d'attacco, le ingiuste accuse nei confronti di Tom Robinson.
    Atticus impersona la ricerca stessa della verità, scandagliando disperatamente le menzogne e le bugie altrui, rivelando un arguzia provvidenziale. Scout rappresenta i piccoli passi che ogni uomo può compiere attraversando la siepe, avvicinandosi a quel buio così intenso e misterioso.
    Fino a quando la Villa Radley, così oscura e raccapricciante, non farà più così paura.

    said on 

  • 5

    Piacevole sorpresa

    Come tanti, quando mi approccio a un "classico" tendo a farlo con riluttanza e un po' di sospetto, figli delle tante delusioni accumulate con la "grande" letteratura. Piacevole sorpresa, quindi, l'incontro con questa storia lineare, densa, davvero molto ben scritta. Le 5 stelle sono un premio all ...continue

    Come tanti, quando mi approccio a un "classico" tendo a farlo con riluttanza e un po' di sospetto, figli delle tante delusioni accumulate con la "grande" letteratura. Piacevole sorpresa, quindi, l'incontro con questa storia lineare, densa, davvero molto ben scritta. Le 5 stelle sono un premio all'eleganza strutturale di un testo che si mantiene piacevolmente asciutto, sia nell'intreccio che nella prosa, senza rinunciare con questo a pennellate intense e a tratti raffinate. Banalotto il messaggio, si dirà, con il negro buono ingiustamente vessato, il bianco sciatto e cattivo, l'eroe integerrimo e anticonformista... vero. Ma tutti i grandi classici sono in qualche misura intrisi di banalità "archetipiche", che consentono l'identificazione e assumono un significato ampio e universale. E poi c'è Scout, a filtrare tutto quanto, rendendo capolavoro una storia che poteva diventare soltanto melense banalità.

    said on 

  • 5

    Semplicità e buoni contenuti.

    "Il buio oltre la siepe" è una bella storia che affronta in modo molto delicato temi importanti ed ancora attualissimi come il pregiudizio razziale e la paura del diverso.
    Un romanzo che parla di ignoranza ed ingiustizia ma anche di coraggio e speranza; un libro che consiglierei a tutti, sc ...continue

    "Il buio oltre la siepe" è una bella storia che affronta in modo molto delicato temi importanti ed ancora attualissimi come il pregiudizio razziale e la paura del diverso.
    Un romanzo che parla di ignoranza ed ingiustizia ma anche di coraggio e speranza; un libro che consiglierei a tutti, scritto 55 anni fa ma ancora in grado di far riflettere e di insegnare molto.

    said on 

  • 5

    Adatto ad oggi

    Un racconto senza tempo perché i problemi razziali sono ancora vivi. Adatto agli adulti ma ancor più per le scuole superiori. Tenero e delicato come un racconto di un bambino; l'autrice ha trasmesso i suoi ricordi di bimba e le impressioni di adulta mescolandoli in una ambientazione fantastica ma ...continue

    Un racconto senza tempo perché i problemi razziali sono ancora vivi. Adatto agli adulti ma ancor più per le scuole superiori. Tenero e delicato come un racconto di un bambino; l'autrice ha trasmesso i suoi ricordi di bimba e le impressioni di adulta mescolandoli in una ambientazione fantastica ma realmente esistita.

    said on 

  • 3

    Agradable lectura moral

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com/2014/11/libros-matar-un…

    Un libro agradable de leer y supongo que recomendable para jóvenes, pero que a mí me ha resultado algo “inocentón”. Demasiado simplista, aunque se agradezcan ...continue

    (Extracto de la reseña publicada en mi blog, http://cosasmiasjc.blogspot.com/2014/11/libros-matar-un-ruisenor-harper-lee-1960.html)

    Un libro agradable de leer y supongo que recomendable para jóvenes, pero que a mí me ha resultado algo “inocentón”. Demasiado simplista, aunque se agradezcan sus buenas intenciones. Es probable que le pesen algo los años...

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  • 3

    Bello, ma....

    Indubbiamente un bel libro, ben scritto, delinea in modo molto realistico quella che era la vita nel profondo sud degli Stati Uniti negli anni '20-'30...Il libro affronta il problema del razzismo, visto in questo caso attraverso gli occhi della piccola Scout, la figlia di Atticus, l'avvocato impe ...continue

    Indubbiamente un bel libro, ben scritto, delinea in modo molto realistico quella che era la vita nel profondo sud degli Stati Uniti negli anni '20-'30...Il libro affronta il problema del razzismo, visto in questo caso attraverso gli occhi della piccola Scout, la figlia di Atticus, l'avvocato impegnato nella difesa di Tom, un uomo di colore ingiustamente accusato di violenza. Attraverso gli occhi di Scout il libro ci fa comprendere l'assurdità della mentalità razzista e la profonda ingiustizia alla base della vicenda.
    Detto questo devo tuttavia ammettere come il libro mi abbia in parte deluso; non me la sento proprio di definirlo un capolavoro, probabilmente lo è per gli americani, non saprei. Per me è semplicemente un bel libro, ma niente di più!

    said on 

  • 5

    It's a sin to kill a mockingbird.
    Mockingbirds don’t do one thing but make music for us to enjoy. They don’t eat up people’s gardens, don’t nest in corncribs, they
    don’t do one thing but sing their hearts out for us.
    And this novel, like mockingbirds sings its hearts out for ...continue

    It's a sin to kill a mockingbird.
    Mockingbirds don’t do one thing but make music for us to enjoy. They don’t eat up people’s gardens, don’t nest in corncribs, they
    don’t do one thing but sing their hearts out for us.
    And this novel, like mockingbirds sings its hearts out for us.
    It tells us about democracy, freedom, truth and good ethical values.
    "To kill a mockingbird" is settled in the Southern world of Maycomb, and here we meet a lot of people who live in this old town.
    We read about the main characters through the eyes of Scout who can be considered the main protagonist of the story.
    She is a very uncommon little girl: she is very clever and she learns to read before going to school, she is extremely sure of herself and she has good moral principles.
    She wants to help mankind and she is against corruption and dishonesty, like her father Atticus.
    When the story begins Scout is five years old and doesn't know the world and its evil yet.
    As the novel develops, she knows that evil can be hidden under the form of racial prejudice.
    Atticus teaches her that during the course of her life, she will meet good and bad people and those who are bad can become softer, if we look at them with kindness and empathy.
    Scout is more like her father Atticus than her mother.
    Her mother died when she was two, so she never felt her absence, while her older brother Jem remembers her clearly and he misses her.
    They grow up with Atticus and Calpurnia, the black maid of the family, who is a sort of mother for them.
    She has been with them ever since Jem
    was born; Scout and Calpurnia's battles are epic and one-sided: Calpurnia always wins, because Atticus takes her side.
    She’s a faithful member of the family and
    she tries to bring up the children according to her lights and her lights are pretty good. Scout and Jem love her.
    Jem is an adolescent who because of his age, lives a thorny and complicated situation and in addition to this, after having attended at Tom Robinson’s trial, his condition becomes more vulnerable.
    The one place where a man ought to get a square deal is in a courtroom, but people have a way of carrying their resentments right into a jury box. As Atticus' children grow older, they will see white men cheat black men every day of their life, but they have to know whenever a white man does that to a black man, no matter who he is, how rich he is, or how fine a family he comes from, that white man is trash.
    Atticus explains to his children democracy means equal rights for all, special privileges for none.
    And when Scout asks his father if he defends niggers, he answers he does, but she doesn't have to say niggers, because that is
    common.
    He is simply defending a Negro—his name’s Tom Robinson.
    Someone in Maycomb, calls him a Nigger-lover, but it is just one of those terms that don’t mean anything—like snot-nose. It’s hard to explain—ignorant, trashy people use it
    when they think somebody’s favoring Negroes over and above themselves. It’s slipped into usage with some people when they want a common, ugly term to label somebody.
    Atticus is certainly a nigger-lover and he does his best to love everybody: it’s never an insult to be called what somebody thinks is a bad name.
    It's important to understand that before we can live with other folks we have got to live with ourselves. The one thing that doesn’t abide by majority rule is a person’s conscience.
    Tom Robinson is a colored man and for this reason is considered guilty.
    In their courts, when it’s a white man’s word against a black man’s, the white man always wins. They’re ugly, but those are the facts of life.
    And Jem understands that justice is not equal for all people, and his critical sense of life increases.
    Scout and Jem might hear some ugly talk about it at school, but they have to do one thing for him if they will: they just hold their head high and keep those fists down.
    "Tom Robinson’s case, is something that goes to the essence of a man’s conscience" says Atticus and ", I couldn’t go to church and worship God if I didn’t try to help
    that man.”

    said on 

  • 5

    il profondo sud visto da una bambina

    Il mio voto vero sarebbe 4,5 stelle, è bello, ma non un capolavoro, anche se capisco che possa esserlo stato per gli americani. Di forte impatto, con la scrittura semplice di una bambina a fare da guida, tratta di argomenti scottanti come il razzismo, i pregiudizi, e l'onorabilità con una leggere ...continue

    Il mio voto vero sarebbe 4,5 stelle, è bello, ma non un capolavoro, anche se capisco che possa esserlo stato per gli americani. Di forte impatto, con la scrittura semplice di una bambina a fare da guida, tratta di argomenti scottanti come il razzismo, i pregiudizi, e l'onorabilità con una leggerezza coinvolgente

    said on 

  • 4

    Libro di formazione

    il processo contro un uomo di colore nell'America di inizio novecento e' solo lo spunto per parlare di tutto ciò che è diverso o ritenuto tale. Chi sono i buoni e i cattivi, cosa insegniamo ai nostri figli e quanto di quel che loro percepiscono dall'esterno è frutto di quel che diciamo o piuttost ...continue

    il processo contro un uomo di colore nell'America di inizio novecento e' solo lo spunto per parlare di tutto ciò che è diverso o ritenuto tale. Chi sono i buoni e i cattivi, cosa insegniamo ai nostri figli e quanto di quel che loro percepiscono dall'esterno è frutto di quel che diciamo o piuttosto di quel che facciamo. Un avvocato burbero ma di sani principi educa da solo due ragazzi, un maschio ed una femmina, ed indirettamente salva loro la vita grazie al rispetto che insegna per tutti coloro che non sono come noi, ma non abbiamo comunque il diritto di giudicare "se non abbiamo fatto un pezzetto di strada insieme" vedendo le cose dalla loro prospettiva. Anche per le scuole

    said on 

  • 5

    Ho letto tante recensioni contrastanti (non solo su Anobii): chi lo definisce un capolavoro, chi invece parla di morale scontata. Personalmente è un libro che ho amato dalla prima all'ultima pagina. La morale OGGI potrebbe sembrarci scontata, ma bisogna imparare a contestualizzare: Harper Lee scr ...continue

    Ho letto tante recensioni contrastanti (non solo su Anobii): chi lo definisce un capolavoro, chi invece parla di morale scontata. Personalmente è un libro che ho amato dalla prima all'ultima pagina. La morale OGGI potrebbe sembrarci scontata, ma bisogna imparare a contestualizzare: Harper Lee scrive nell'America degli anni '60. Se persino oggi pensare ad un 'negro' dignitario degli stessi diritti dei 'bianchi' è 'innaturale' per certi trogloditi che, purtroppo, camminano ancora su questo pianeta, pensiamo allora a quegli anni. A rendere il tutto più leggero è il racconto di una bambina, che vede attraverso i suoi occhi l'incomprensibile mondo degli adulti, così distante dai suoi desideri e dalle sue esigenze, ma che allo stesso tempo cerca di capire pur con quella classica innocenza che caratterizza tutti i bambini. Attraverso i suoi pensieri e le sue parole questa bambina ci parla in modo divertente dell'approccio con la scuola, del rapporto con la sua famiglia e dell'amore verso suo padre e suo fratello Jem, i primi approcci con l'"alta società" rappresentata da zia Alexandra, il desiderio di comprendere l'ignoto, il diverso, l'incomprensibile rappresentato invece da Boo Radley. E soprattutto, conosciamo la violenza e l'ingiustizia. Consigliatissimo.

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