To the Lighthouse

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.9
(3801)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Chi traditional , French , German , Italian , Spanish , Catalan , Swedish , Chi simplified , Farsi

Isbn-10: 0141183411 | Isbn-13: 9780141183411 | Publish date:  | Edition New Ed

Curator: Stella McNichol ; Contributor: Hermione Lee ; Hermione Lee

Also available as: School & Library Binding , Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Unbound , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
A pioneering work of modernist fiction, using her unique stream-of-consciousness technique to explore the inner lives of her characters, Virginia Woolf's "To the Lighthouse" is widely regarded as one of the greatest artistic achievements of the twentieth century. This "Penguin Classics" edition is edited by Stella McNichol, with an introduction and notes by Hermione Lee. "To the Lighthouse" is at once a vivid impressionistic depiction of a family holiday, and a meditation on marriage, on parenthood and childhood, on grief, tyranny and bitterness. For years now the Ramsays have spent every summer in their holiday home in Scotland, and they expect these summers will go on forever; but as the First World War looms, the integrity of family and society will be fatally challenged. With a psychologically introspective mode, the use of memory, reminiscence and shifting perspectives gives the novel an intimate, poetic essence, and at the time of publication in 1927 it represented an utter rejection of Victorian and Edwardian literary values.
Virginia Woolf (1882-1941) is regarded as a major 20th century author and essayist, a key figure in literary history as a feminist and modernist, and the centre of 'The Bloomsbury Group', an informal collective of artists and writers that exerted a powerful influence over early twentieth-century British culture. Between 1925 and 1931 Virginia Woolf produced what are now regarded as her finest masterpieces, from "Mrs Dalloway" (1925) to the poetic and highly experimental novel "The Waves" (1931). She also maintained an astonishing output of literary criticism, short fiction, journalism and biography, including the playfully subversive "Orlando" (1928) and "A Room of One's Own" (1929) a passionate feminist essay. If you enjoyed "To the Lighthouse", you might like James Joyce's "A Portrait of the Artist as a Young Man", also available in "Penguin Classics". "Bears endless re-reading ...the sea encircles the story in a brilliant ebb and flow". (Rachel Billington).
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  • 5

    Non importa, sempre più nella nebbiosa aria viziata del mondo, le sue parole continueranno a volare come parole vive

    Penso che la seconda e terza parte del libro siano una delle cose più sconvolgenti che siano mai state scritte; e mi stravolge pensare a chi (come la sorella Vanessa), conoscendo Virginia, abbia letto ...continue

    Penso che la seconda e terza parte del libro siano una delle cose più sconvolgenti che siano mai state scritte; e mi stravolge pensare a chi (come la sorella Vanessa), conoscendo Virginia, abbia letto un testo così intimo e personale riconoscendovi le persone note.

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  • 4

    nb: da non leggere come un giallo di Simenon, non cercare la narrazione. Lasciarsi solo trasportare e poi leggere attentamente la magnifica introduzione della Fusini e poi rileggere il libro daccapo. ...continue

    nb: da non leggere come un giallo di Simenon, non cercare la narrazione. Lasciarsi solo trasportare e poi leggere attentamente la magnifica introduzione della Fusini e poi rileggere il libro daccapo.

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  • 5

    Ci ho messo parecchio a leggere questo romanzo, il primo della Woolf per me. Ci ho messo molto perché ne ho assaporato ogni parola, rimanendo colpito dalla magia di questo ininterrotto flusso di parol ...continue

    Ci ho messo parecchio a leggere questo romanzo, il primo della Woolf per me. Ci ho messo molto perché ne ho assaporato ogni parola, rimanendo colpito dalla magia di questo ininterrotto flusso di parole.
    Che dire? Un libro meraviglioso!

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  • 4

    E' il primo romanzo della Woolf che ho letto e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso. Era da tanto che volevo leggere un suo romanzo così prima mi sono documentato,ho letto la sua biografia,i suo ...continue

    E' il primo romanzo della Woolf che ho letto e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso. Era da tanto che volevo leggere un suo romanzo così prima mi sono documentato,ho letto la sua biografia,i suoi pensieri,ho cercato di avvicinarmi ai suo mondo.Non è una lettura facile,è vero,perciò se qualcuno cerca una storia piena di avvenimenti,dialoghi e cose simili è meglio che non si avvicini al romanzo..forse ero dell'umore esatto per leggere e apprezzare il romanzo,dove l'introspezione e i flussi di coscienza sono i protagonisti e questo faro così tanto anelato è davvero soltanto una torre che sta dall'altra parte del mare o diventa metafora di qualcosa che va oltre?

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  • 0

    L'ho trovato molto difficile: flusso di coscienza e introspezione la fanno da padroni ma la mancanza di una sia pur esile trama rende difficoltoso arrivare serenamente alla fine e anche collocare cert ...continue

    L'ho trovato molto difficile: flusso di coscienza e introspezione la fanno da padroni ma la mancanza di una sia pur esile trama rende difficoltoso arrivare serenamente alla fine e anche collocare certe emozioni dei personaggi nel giusto contesto.
    Tutto sommato non mi è dispiaciuta come lettura, ma certo non è da utile come semplice passatempo quanto piuttosto come testo di studio su una certa letteratura.

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  • 4

    Gita al faro, tradotto a volte anche come Al faro, è un romanzo della scrittrice britannica Virginia Woolf, pubblicato per la prima volta nel 1927.
    Il romanzo segue ed amplia la tradizione del romanzo ...continue

    Gita al faro, tradotto a volte anche come Al faro, è un romanzo della scrittrice britannica Virginia Woolf, pubblicato per la prima volta nel 1927.
    Il romanzo segue ed amplia la tradizione del romanzo modernista, in cui la trama ha un'importanza secondaria rispetto all'introspezione psicologica dei personaggi, e la prosa alle volte è molto complicata.
    Ai Ramsay, in questa vacanza, si sono uniti vari amici e colleghi, fra cui la giovane Lily Briscoe, una pittrice che sta tentando di dipingere un quadro della casa dei Ramsay. Lily è piena di dubbi riguardanti la sua arte e la sua vita, dubbi alimentati anche dalle affermazioni di Charles Tansley, altro ospite dei Ramsay, il quale sostiene che le donne non sono capaci né di dipingere né di scrivere. Tansley ammira profondamente il signor Ramsay e i trattati filosofici da lui scritti.
    Il capitolo si chiude con la cena. Il signor Ramsay si acciglia quando Augustus Carmichael chiede una seconda porzione di minestra. La signora Ramsay invece vuole che la cena sia un successo, ma anche lei è sfortunata, perché Paul Rayley e Minta Doyle, due conoscenze che lei vorrebbe far fidanzare, arrivano in ritardo a cena perché Minta ha perso la spilla della nonna sulla spiaggia.
    Un romanzo che all’apparenza parla di nulla, di cose inconsistenti, c’è una mamma, un padre, un figlio, una finestra, una platea di spettatori (Tansley, Carmichael, Lily, Bankes, Prue, Cam, Andrew), l’arte mancata, una cena, e quindi?
    Per molti lettori, sicuramente non è una lettura di facile leggibilità, anche perché secondo me bisogna essere con lo stato d’animo giusto per leggere – e soprattutto capire – la Woolf, non è certo una lettura da ombrellone.
    Due elementi sono fondamentali e aiutano la decodifica del romanzo sono: la punteggiatura – che è la cartina d’orientamento di tutto il testo – e le parentesi (apparente strumento di confusione), che aiutano il lettore ad immergersi ancora più a fondo nei livelli semantici e interpretativi del testo. Non tutti riescono a scorgere elementi quali la perdita, il tutto, la frustrazione, il sogno evanescente, il rapporto con sé stessi (macroelemento di tutti i libri di Virginia), però se si fa uno sforzo dell’andare oltre, la Woolf non se ne andrà dalla vostra testa facilmente, occhio, che potrebbe essere la vostra nuova ossessione. Indagine interiore alla ricerca del proprio faro.

    «[…] allora lei non doveva pensare a nessuno. Poteva essere se stessa, starsene per conto suo. Ed era proprio questa la cosa di cui in quel periodo sentiva spesso il bisogno: pensare, o meglio, neppure pensare. Starsene in silenzio, starsene da sola».

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