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Tobia

Un millimetro e mezzo di coraggio

Di

Editore: San Paolo Edizioni

4.0
(281)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8821558932 | Isbn-13: 9788821558931 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
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  • 5

    Questo libro di avventura molto entusiasmante mi ha tenuta incollata alla lettura dalla prima all'ultima pagina. Mi ha sorpreso che il tanto atteso finale non ci fosse e infatti poi ho acquistato e finito di leggere "Tobia II Gli occhi di Elisha". Lo consiglio a tutti.
    GIADA

    ha scritto il 

  • 4

    piccolo grande Tobia!!!quanto è stato bello seguirti passetto dopo passetto sul tronco del tuo albero!!davvero carino conoscere un albero dal punto di vista di un ragazzino di 13anni piccino piccino...avventuroso,coraggioso,amorevole e altruista,e bravo Tobia!mi hai entusiasmato, adesso mi tuffo ...continua

    piccolo grande Tobia!!!quanto è stato bello seguirti passetto dopo passetto sul tronco del tuo albero!!davvero carino conoscere un albero dal punto di vista di un ragazzino di 13anni piccino piccino...avventuroso,coraggioso,amorevole e altruista,e bravo Tobia!mi hai entusiasmato, adesso mi tuffo nel seguito!!! :)

    ha scritto il 

  • 5

    L'ultima tappa del piano Mitch riguardava il Gran Consiglio dell'Albero. A poco a poco Mitch fece in modo di indebolire il Consiglio e metterlo in ridicolo. Gli bastò diffondere piccoli giorchi di parole o storpiare di proposito sillabe della parola "consiglio" . Presto in molti cominciarono a ri ...continua

    L'ultima tappa del piano Mitch riguardava il Gran Consiglio dell'Albero. A poco a poco Mitch fece in modo di indebolire il Consiglio e metterlo in ridicolo. Gli bastò diffondere piccoli giorchi di parole o storpiare di proposito sillabe della parola "consiglio" . Presto in molti cominciarono a ridere e a dire "il con... con... co-ni-glio" dell'Albero.
    E a riferirsi ai suoi onorevoli membri così : "quei tizi del coniglio" , e poi : Il vecchio Rolden non è più tutto lucido" infine, "i vecchi" o ancora "quei barbogi decrepiti".
    Dal momento che Jo Mitch faceva parte del consiglio la gente cominciò a considerare coraggiose le sue critiche. Si diceva "Jo Mitch parla per il popolo. Si assume dei rischi per lui".
    Alla fine Jo Mitch riuscì addirittura a far dimettere il Gran Consiglio al completo . E mentre se ne andava, ebbe il coraggio di sputare sul consigliere Rolden. Ci fu persino qualche idiota pronto a sostenere che era stato davvero coraggioso sputare su un uomo di ottantotto anni, che rappresentava tutti i mali del vecchio potere.
    Subito dopo il Consiglio dell'Albero smise di essere ascoltato. Tutto l'interesse fu dirottato verso i Comitati di Buon Vicinato, che ogni giorno stabilivano nuove leggi. Fu allora che Jo Mitch fu nominato Grande Vicino e presidente dell'insieme di tutti i Comitati.
    Infine fu approvato il divieto di scrivere e possedere libri e giornali.

    ha scritto il 

  • 4

    Tobia Lolness è un ragazzo di tredici anni, che vive con la sua famiglia e tutto il suo popolo in una quercia. Lì tutto è ridimensionato a millimetro: le case, gli attrezzi, gli abitanti. Troviamo Tobia in panne di un fuggitivo in una feritoia dell'albero. è stanco, spossato, ma ha ancora la forz ...continua

    Tobia Lolness è un ragazzo di tredici anni, che vive con la sua famiglia e tutto il suo popolo in una quercia. Lì tutto è ridimensionato a millimetro: le case, gli attrezzi, gli abitanti. Troviamo Tobia in panne di un fuggitivo in una feritoia dell'albero. è stanco, spossato, ma ha ancora la forza di ricordare.
    La sua avventura inizia a sette anni. il padre, un grande scienziato dell'albero e uno studioso ambientalista, si rifiuta di svelare il segreto di una sua ultima invenzione, che potrebbe tanto fare bene all'albero quanto nuocergli, dando quanto costruito in mani sbagliate. Così la famiglia Lolness viene esiliata nelle regioni più selvatiche e remote dell'albero, e successivamente condannata a morte. Ma Tobia riesce a scappare,e inseguito dal suo stesso popolo,aiutato da pochi amici, di ramo in ramo acquista conoscenza delle realtà, tristi o felici che siano, ricorda , si impone degli obbiettivi: salvare tutto il suo mondo e salvare se stesso, i suoi genitori e il segreto del padre.
    Un libro appassionante e intricato, pieno d'avventura ed emozioni forti . L'ambientalismo è un fattore di scena: spinge a riflettere sui problemi purtroppo molto presenti del nostro, di mondo.
    A mio parere il finale richiede anche la lettura del seguito di questo romanzo: "Tobia e gli occhi di Elisha". Ne consiglio la visione.

    Lisa

    ha scritto il 

  • 5

    Un piccolo semplice romanzo per ragazzi ma in cui c'è tutto quello che vorremmo a volte spiegare sul mondo, i sentimenti, la solidarietà, la salvaguardia della Terra. Una sorpresa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Recensito per L'AltraPagina (Tobia, una favola ecologica)

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2125


    Il piccolo popolo dell’albero è in subbuglio: il Grande Vicino, Joe Mitch, ha assoldato i peggiori farabutti e i migliori cacciatori di termiti per scovare Tobia Lonless. Tobia è solo un bambino ferito e spaventato con alle calcagna un esercito di im ...continua

    http://www.laltrapagina.it/mag/?p=2125

    Il piccolo popolo dell’albero è in subbuglio: il Grande Vicino, Joe Mitch, ha assoldato i peggiori farabutti e i migliori cacciatori di termiti per scovare Tobia Lonless. Tobia è solo un bambino ferito e spaventato con alle calcagna un esercito di implacabili masnadieri. L’unica persona che può soccorrerlo è la sua amica Elisha, per la quale scoprirà di provare sentimenti ben più profondi, ma per raggiungerla deve rapidamente fuggire dalle Cime fin giù nei Rami Bassi; una volta al sicuro, Tobia ne è certo, riuscirà ad escogitare un modo per liberare suo padre Sim e sua madre Maia.
    I suoi genitori, infatti, si trovano già nelle grinfie di Mitch, ma quel ragazzino è riuscito a sfuggirgli portando con sè sia il segreto che permette di dare vita alle macchine, sia il tesoro più grande di quel mini-mondo, la Pietra dell’Albero. Già da tempi immemorabili, i Lonless hanno osato sfidare le ire del Grande Vicino, fin da quando Joe Mitch, allora semplice imprenditore edile, ha cominciato, servendosi di insetti punteruoli, a ridurre l’albero un colabrodo per far sorgere ovunque nuove città.
    La costrizione all’esilio in quella regione malsana dell’albero, i Rami Bassi, non è riuscita a fermare le ricerche dell’illustre professor Sim Lonless con le quali tenta da sempre di aprire gli occhi al suo popolo: l’albero è un essere vivente e come tale va curato e rispettato a meno di voler mettere fine alla vita sopra di esso. Sono stati proprio questi studi a procurare tanti guai ai Lonless: anni prima, il professore, servendosi della linfa dell’albero, ha costruito uno speciale marchingegno grazie al quale è riuscito a dare vita ad un giocattolo di Tobia; nelle intenzioni di Sim Lonless, questa invezione doveva dimostrare una volta per tutte come la linfa fosse il sangue di un organismo vivente, ma quando lo studioso comprende che il Grande Vicino è interessato ad impiegare la sua scoperta per la creazione di macchine scavatrici rifiuta di rivelarne il funzionamento.
    Se dapprima l’ira di Mitch si limita a condannare i Lonless all’esilio, sperando che ciò possa minarne la levatura morale, adesso, che il professore ha intralciato il suo piano per impadronirsi della Pietra dell’Albero, non può permettersi più alcuna esitazione, bisogna prendere due piccioni con una fava: arrestare i Lonless come traditori in combutta con gli Spelati, il misterioso popolo che vive in armonia con la natura tra i ciuffi d’erba attorno all’albero; sono anni, difatti, che la propaganda del Grande Vicino incita i suoi sudditi ad odiare quei selvaggi. Tobia non è caduto in trappola, ma una taglia di un milione sul suo capo e quell’accusa infamante faranno scoprire al ragazzino che, talvolta, anche gli amici più cari possono tradirti e divenire, con il passare degli anni, la nuova testa dell’idra, che occorre tagliare per dare nuova speranza all’albero e al suo popolo affamato.
    Se le necessità lo hanno costretto a vestire i panni dell’eroe fin dalla tenera età, solo qualche anno dopo, quando capirà di non poter più ignorare il suo destino, sarà pronto per affrontare la battaglia finale che gli permetterà di riabbracciare i suoi genitori e ritrovare il suo amore; a sconfiggere una volta per tutte l’odio germinato sull’albero saranno infine verità rimaste troppo a lungo celate, che si riveleranno ben più potenti della coraggiosa resistenza armatasi contro il tiranno.
    Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio e Tobia. Gli occhi di Elisha di Edizioni San Paolo, una favola ecologica in due volumi, un mondo in miniatura pronto a soccombere a causa degli stessi mali che affliggono il nostro pianeta: un’altra lezione impartitaci dal grande Timothée De Fombelle, su come importanti tematiche sociali – quali l’inquinamento, la xenofobia, la corruzione e l’avidità del potere – possano essere spiegate esaustivamente ai più piccoli, tramite una narrazione avvincente traslata in una dimensione di fiaba.
    Guglielmo Paradiso

    ha scritto il 

  • 0

    Tobia - di Guido Vassallo

    Se il protagonista della storia è alto un millimetro e mezzo allora è possibile che tutto il mondo in cui la storia si svolge è un albero. Questa è a mio modo di vedere la trovata più interessante di questo romanzo che è stato tradotto in venti lingue e ha vinto numerosi premi.


    Tobia è un ...continua

    Se il protagonista della storia è alto un millimetro e mezzo allora è possibile che tutto il mondo in cui la storia si svolge è un albero. Questa è a mio modo di vedere la trovata più interessante di questo romanzo che è stato tradotto in venti lingue e ha vinto numerosi premi.

    Tobia è un ragazzino in fuga. Suo padre, un inventore geniale ma anche un po’ bislacco, ha suscitato le ire del boss dei Rami Alti, la regione più popolosa e ricca dell’albero su cui tutti quanti vivono. E così la famiglia è stata costretta a trasferirsi nei Rami Bassi, una zona umida, oscura e inospitale, dove però Tobia fa amicizia con persone interessanti e che hanno tanto da dargli. Fino a quando la situazione precipita e la loro vita viene sconvolta dal cattivo di turno, Jo Mitch, un vecchio bavoso tanto grasso che per sedersi ha bisogno di due sedie, una per ogni chiappa. Lo chiamano ‘il Grande Vicino’ e fa l’allevatore di punteruoli, insetti che scavano nell’albero gallerie profonde. Lui vuole rubare al prof. Lolness, padre di Tobia, un segreto, frutto di una sua scoperta, che se finisce in mani sbagliate può portare tutto l’albero alla rovina. Ecco perché Tobia, trafelato, deve scappare, scappare e ancora scappare, sin dalle prime pagine del libro.

    Concepito dalla fertile fantasia di un architetto francese che scrive da quando era giovanissimo, Tobia. Unmillimetro e mezzo di coraggio è il primo di due libri (il seguito s’intitola Tobia. Gli occhi di Elisha) e si legge come una fiaba. Della fiaba ha l’ambientazione naturalistica in cui anche gli animali e le piante sembrano avere un’anima, lo stile leggero e incalzante, certe situazioni in cui dovresti avere paura ma in fondo sai che tutto si risolverà nel migliore dei modi. Anche i cattivi, per quanto veramente cattivi, non riescono a incutere timore e alla fine risultano delle macchiette, goffi e impacciati, un po’ ingenui e sempre perdenti.

    Una piccola pecca del romanzo è l’andamento a salti temporali: la narrazione procede con piccoli avanzamenti e lunghi flashback che rompono un po’ la tensione del racconto e a volte confondono il lettore, che rischia di perdere il filo. Di buono ci sono tanti valori positivi: l’amicizia e il coraggio di sacrificarsi per gli amici, la famiglia, il rispetto dell’ambiente, l’astuzia che serve per venire fuori dalle situazioni più compromesse.

    Il libro non finisce con la parola ‘fine’. Al termine della lettura c’è un gioco da fare. In ognuna delle illustrazioni del libro è stata nascosta una minuscola lettera (per i lettori che non ci vedono bene alcune edizioni forniscono anche un segnalibro che contiene una piccola lente d’ingrandimento). Prese in sequenza tutte le lettere e inserite nel crucigramma che si trova nell’ultima pagina verrà fuori una frase . Non chiedetemi un indizio perché non ve lo do…

    ha scritto il 

  • 4

    Il mondo é un albero fino a quando il protagonista non si accorgerà che c'é anche il terreno e i suoi abitanti non sono nemici, mentre il suo popolo impazzito per il progresso, lo cerca per ucciderlo. Una grande avventura che lascia comunque in sospeso. Non potró esimermi dal prendere il secondo ...continua

    Il mondo é un albero fino a quando il protagonista non si accorgerà che c'é anche il terreno e i suoi abitanti non sono nemici, mentre il suo popolo impazzito per il progresso, lo cerca per ucciderlo. Una grande avventura che lascia comunque in sospeso. Non potró esimermi dal prendere il secondo volume ach.

    ha scritto il 

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