Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Toccare i libri

Una passeggiata romantica e sensuale tra le pagine

Di

Editore: Ponte alle Grazie (Saggi)

3.9
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 61 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886220390X | Isbn-13: 9788862203906 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: C. Marseguerra

Genere: Non-fiction

Ti piace Toccare i libri?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Se vi piace toccare i libri, e lo state facendo anche ora, sapete di cosa parliamo. Libri. Da leggere, da sfogliare, da desiderare e da possedere, da perdere, prestare e regalare. Libri da contare, da sistemare, da classificare. Amici per una vita o incontri di un solo giorno, ricordati per sempre o subito dimenticati; libri illeggibili, letti e riletti... Nella passeggiata lungo queste pagine incontriamo tanti lettori illustri, curiosiamo nelle loro biblioteche e veniamo a sapere delle loro buone e cattive abitudini di lettura, talvolta così simili alle nostre. Quanti libri è possibile leggere in una vita? In che modo disporli? Come fare quando sono troppi? Ci piacciono di più tenuti come nuovi o un po' maltrattati? Bisogna davvero leggerli tutti, o certi sono fatti apposta per non esserlo? Jesús Marchamalo racconta gli intrecci e i personaggi della grande storia d'amore fra libri e lettori con la divertita partecipazione di un innamorato che la sa lunga, e argutamente ci ricorda che come tutte le passioni, anche questa dev'essere assaporata con un po' di sana ironia.
Ordina per
  • 5

    Toccare i libri

    Cosa esiste di più bello di un libro da sfogliare, odorare, possedere, perdere, prestare e regalare? In queste poche pagine il giornalista Marchamalo regala uno scorcio tra le mura di numerosi ...continua

    Cosa esiste di più bello di un libro da sfogliare, odorare, possedere, perdere, prestare e regalare? In queste poche pagine il giornalista Marchamalo regala uno scorcio tra le mura di numerosi amanti dei libri e della lettura. Un libro su questa passione da assaporare anche con un pizzico di buona ironia.

    ha scritto il 

  • 4

    Chi è lettore ama leggere e ama sentirsi raccontare di chi è come lui. Ama riconoscersi in determinate dinamiche, situazioni particolari, in piccole manie che sembrano accomunare chiunque ...continua

    Chi è lettore ama leggere e ama sentirsi raccontare di chi è come lui. Ama riconoscersi in determinate dinamiche, situazioni particolari, in piccole manie che sembrano accomunare chiunque appartenga a questo particolare “gruppo” di persone. Inconsciamente i lettori sanno che se il titolo di un libro riporta una tra queste parole: leggere, libri, biblioteca, libreria, lettore/lettrice allora quel volume acquisterà immediatamente un fascino particolare, perché sembrerà di esserne il protagonista. Quando spunta davanti ai nostri occhi il titolo “Toccare i libri”, quale pensate possa essere quindi la nostra reazione? Non importa se le dimensioni del libro ci prenderanno solo cinque minuti per leggerlo e se per quei cinque minuti dovremo pagare €8,00. Ci sono piaceri, anche se piccoli, che non hanno prezzo. Quel piccolo libro sarà nostro, perché è stato scritto per noi, parla di noi, parla dei nostri migliori amici e sta lì su quegli scaffali per essere comprato da noi lettori. Tutti. Cosa troveremo in quelle 60 pagine? Le nostre piccole manie e i nostri piccoli problemi, riscoprendoli universali. Chi legge è accomunato probabilmente dagli stessi quesiti: dove sistemare i libri che continuamente arrivano nelle nostre case? Come poterli sistemare? Esiste un criterio che sia valido per tutti? Come fare quando i libri sono diventati così numerosi da occupare ormai anche pavimento e i luoghi più impensati? Come fare a vivere senza? In poche pagine Jesùs Marchamalo riassume i nostri pensieri: è lui a parlare o siamo noi? Il confine è sottile. Ogni lettore potrebbe scrivere un volumetto del genere, raccontando la propria esperienza, che da particolare riscoprirà generale. Fa sempre piacere ritrovarsi tra le mani pagine del genere, anche se le abbiamo già lette altrove o vissute più volte su di noi. Come dicevo: al lettore piace sentir raccontare storie su di sé. Per non dimenticare chi siamo, e per andarne fieri.

    http://cuoredinchiostro.blogspot.com/2011/11/recensione-toccare-i-libri-di-jesus.html

    ha scritto il 

  • 4

    Fenomenologia di una relazione complessa: noi e i libri

    Jesús Marchamalo, riconosciuto giornalista spagnolo, pubblica per la terza volta, in questa nuova edizione, una relazione che scrisse in occasione di una conferenza avvenuta una decina di anni fa. ...continua

    Jesús Marchamalo, riconosciuto giornalista spagnolo, pubblica per la terza volta, in questa nuova edizione, una relazione che scrisse in occasione di una conferenza avvenuta una decina di anni fa.

    Si tratta di uno spassionato e ironico racconto sulle sensazioni più comuni e curiose che riguardano i libri, sulle manie e sulle strane abitudini di chi ama leggere,sulle considerazioni più o meno serie di chi va fiero della biblioteca personale che si è costruito in anni di letture folli o ben ponderate. Come recita il sottotitolo, sembra quasi di percorrere una passeggiata tra i volumi, affrontando di volta in volta le perplessità di chi possiede - amandoli - molti libri.

    Innanzitutto bisogna occuparsi della loro disposizione, prima all'interno della propria abitazione e poi all'interno del mobilio predisposto ad ospitarli: ordinarli o lasciare che colonizzino tutti gli spazi della casa liberamente? E, nel caso siano troppo invadenti, come sbarazzarsi dei libri di troppo? Dice Jesús Marchamalo: “Se vi è capitato di disfarvi di uno scatolone di libri, sapete di cosa si tratta. Si può buttare via praticamente qualsiasi cosa senza scalfire la propria onorabilità sociale: cambiare i mobili della cucina, le poltrone stile impero del soggiorno, il divano, il cassettone in stile nonna Massimina, qualsiasi cosa… tranne i libri.

    L’unico modo per non trasformarsi in traditore della causa è trovare la scusa di un’altra causa, nobile e solidale […]”. E quale atteggiamento coltivare, in generale, per le pagine che tanto ci appassionano: una cura gelosa per rispetto al bene che ci fanno, o una più libertina condivisione con gli amici che però spesso ci restituiscono volumi 'sgangherati'?

    E così di curiosità in curiosità ci addentriamo nelle manie librarie di moltissimi scrittori, scopriamo le buffe o assurde abitudini di tanti degli autori che amiamo, fino da arrivare a riconoscerci come parte della stessa strampalata famiglia di appassionati di lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Se siete amanti della lettura, se non potete fare a meno dei libri, se li trattate come fossero preziosissimi tesori, allora questo libricino farà certamente al caso vostro. Io l'ho scoperto per ...continua

    Se siete amanti della lettura, se non potete fare a meno dei libri, se li trattate come fossero preziosissimi tesori, allora questo libricino farà certamente al caso vostro. Io l'ho scoperto per caso su aNobii, l'ho aggiunto in wishlist e pochi giorni dopo l'ho ricevuto in regalo per posta. Le sue pagine si leggono in poco tempo e durante la lettura mi scappava un sorrisetto complice nei confroni dell'autore. "Toccare i libri - Una passeggiata romantica e sensuale tra le pagine" è un libro per bibliofili nel quale troverete non solo le abitudini comuni a molti dei lettori del mondo, ma anche quelle di lettori illustri, come Hemingway, Suskind e molti altri. L'autore si pone molte delle domande che accomunano noi lettori incalliti: dove mettere i libri di troppo? Che fare quando in casa non c'è più posto? Come disporli sugli scaffali? E ancora: quali sono le abitudini più bizzarre dei lettori nei confronti dei loro amati libri? Perchè teniamo tanto ai nostri volumi? Dopo aver preso in considerazione lo spazio che i libri possono occupare tra gli scaffali casalinghi, Il saggio, perchè di questo si tratta, inizia con un'affermazione da parte dell'autore: "Si dice che da una libreria si riesca a tracciare un preciso identikit del suo proprietario". Ed ecco che da qui scaturisce una riflessione, che ci porterà a domandarci quanto un estraneo possa comprendere di noi tramite i nostri libri. Le librerie di casa sono piene di libri letti e non, di libri acquistati anche solo per capriccio e che non leggeremo mai, di libri che abbiamo preso con la speranza di leggerli, ma poi irrimediabilmente sono finiti nel dimenticatoio, il loro tempo è passato e non li leggeremo mai più. Ebbene, anche quei libri parlano di noi, delle nostre speranze vanificate negli anni, dei nostri progetti, di quello che saremmo voluti diventare. L'autore passa poi in rassegna le librerie di scrittori famosi, spiegandoci in che modo essi sistemavano i loro libri sugli scaffali, quanti ne possedevano e come li consideravano. Sono rimasta stupita nel venire a sapere che la libreria di Hemingway constava di circa 9.000 volumi e che egli stesso, non sapendo più dove tenerli, prima di poter comprare un libro nuovo doveva sbarazzarsi di un altro seguendo una procedura piuttosto calcolata. Un altro scrittore famoso aveva la casa talmente piena di libri da non riuscire più a contenerli sugli scaffali, motivo per cui i corridoi di casa sua traboccavano di volumi, così come anche il tavolo della cucina, la credenza e... persino la vasca da bagno! Qualcun altro, non volendo separarsi dei propri libri, si è visto costretto a dover comprare una seconda casa che potesse contenerli tutti. Ma ci sono esempi anche di lettori più profani, che tenevano uno o due libri al massimo in casa, leggendo libri di biblioteche o prestati da amici, altri ancora che ogni volta che leggono un libro ne strappano le pagine già lette gettandole dal finestrino di un treno in movimento... Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti, e leggendo questo libro non potrete fare a meno di ritrovarvi in almeno uno degli esempi citati dall'autore, e di sorridere della vostra bibliofilia, che qui viene celebrata con toni comici ed ironici. Il voto che do a questo libro è di 3 stelline e mezzo non perchè non mi sia piaciuto, ho trascorso minuti piacevoli in sua compagnia, ma mi aspettavo qualcosa di più. Avvicinatevi a questo volumetto senza particolari pretese dunque, con spensieratezza, e lasciatevi trasportare dalle parole dell'autore. Consigliato a tutti gli amanti dei libri che desiderano una lettura leggera da divorare sotto l'ombrellone su una spiaggia o da gustarsi sotto le coperte in una giornata umida e uggiosa.

    ha scritto il 

  • 2

    Piccolo rapporto d'affetto tra libri-lettori e scrittori-lettori

    Piccolo saggio (solo 60 pp.) in difesa del libro cartaceo; coniuga questo affetto nel raccontare modi di mantenere, conservare, custodire questi oggetti preziosi arricchendo con stranezze, manie e ...continua

    Piccolo saggio (solo 60 pp.) in difesa del libro cartaceo; coniuga questo affetto nel raccontare modi di mantenere, conservare, custodire questi oggetti preziosi arricchendo con stranezze, manie e avventure di famosi scrittori in veste di lettori. Preziosi alcuni aforismi su libri e lettori.

    ha scritto il 

  • 5

    Carinissimo, imperdibile per tutti coloro che amano leggere - e tuttavia si scordano le trame dei libri che hanno letto due mesi prima ;) Piacevole e con il giusto tocco di umorismo. In realtà la ...continua

    Carinissimo, imperdibile per tutti coloro che amano leggere - e tuttavia si scordano le trame dei libri che hanno letto due mesi prima ;) Piacevole e con il giusto tocco di umorismo. In realtà la questione carta versus ebook non viene minimamente sfiorata: forse perchè non c'è sfida...

    ha scritto il 

  • 4

    un gioiellino

    Se amate i libri di carta, il loro profumo, la loro consistenza, se passate la domenica pomeriggio a risistemarli negli scaffali secondo un ordine che solo voi conoscete, se quando entrate in una ...continua

    Se amate i libri di carta, il loro profumo, la loro consistenza, se passate la domenica pomeriggio a risistemarli negli scaffali secondo un ordine che solo voi conoscete, se quando entrate in una casa la prima cosa che cercate è la libreria, per capire chi è veramente il padrone di casa, questo è il libro che fa per voi. Vi farà sentire capiti.

    Il kindle è comodo, soprattutto per le vacanze o per i viaggi in metropolitana, io lo porto sempre con me, ma il libro di carta è altro, continua a conservare il suo fascino, come il primo amore, o il ricordo della prima vacanza con gli amici, quella in campaggio, scomodissima, faticosa ma indimenticabile.

    ha scritto il 

Ordina per