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Todo modo

Di

Editore: La biblioteca di Repubblica - L'Espresso su licenza Adelphi

4.0
(1874)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Olandese

Isbn-10: A000224754 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Political

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un libro scritto senza sbavature, da un uomo di grande cultura. Un libro con una dialettica arguta e intelligente, va letto con attenzione e forse anche riletto per non perdersi le migliori battute. M ...continua

    Un libro scritto senza sbavature, da un uomo di grande cultura. Un libro con una dialettica arguta e intelligente, va letto con attenzione e forse anche riletto per non perdersi le migliori battute. Mi ha un po' deluso il finale.....

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro colto, pungente, attuale.
    E un finale forse più esatto di quanto a prima vista potrebbe sembrare.

    Premesso che sono vergognosamente ignorante e ottusa in fatto di cinema, per quanto mi riguar ...continua

    Un libro colto, pungente, attuale.
    E un finale forse più esatto di quanto a prima vista potrebbe sembrare.

    Premesso che sono vergognosamente ignorante e ottusa in fatto di cinema, per quanto mi riguarda, il film di Elio Petri non vale neanche la metà del libro e, comunque, ne tradisce lo spirito.
    Dove Sciascia gioca finemente con l’ambiguo e il subdolo, Petri calca la mano e va sopra le righe, mentre i toni colti sono quasi del tutto cancellati a vantaggio del grottesco.
    Va così a finire che paradossalmente – ma è poi davvero un paradosso? – la critica velata di Sciascia risulta molto più efficace della denuncia espressa di Petri.

    ha scritto il 

  • 3

    Non il miglior Sciascia, ma, comunque sia, un buon libro. Letto volentieri, soprattutto per il personaggio di don Gaetano.
    -- E’ un uomo straordinario.
    - Straordinario.
    - Terribile.
    - Terribile.
    - M ...continua

    Non il miglior Sciascia, ma, comunque sia, un buon libro. Letto volentieri, soprattutto per il personaggio di don Gaetano.
    -- E’ un uomo straordinario.
    - Straordinario.
    - Terribile.
    - Terribile.
    - Molto intelligente.
    - Molto intelligente, sì……..
    Notevoli e stimolanti le numerose citazioni artistico/letterarie.

    ha scritto il 

  • 2

    DI PUNTO IN BIANCO

    Avendolo letto in un edizione del 1976, la prima cosa che salta all’occhio è l’italiano. Il parlato del 76 oggi è preistorico, termini come fortilizio, riprovazione ecc. oggi suonano come danteschi, p ...continua

    Avendolo letto in un edizione del 1976, la prima cosa che salta all’occhio è l’italiano. Il parlato del 76 oggi è preistorico, termini come fortilizio, riprovazione ecc. oggi suonano come danteschi, più o meno. Però Sciascia scrive benissimo e le pagine vanno via veloci.
    La figura di don Gaetano è memorabile, tracciata ottimamente, così come quelle dei politici. Mi spiace non ricordare nessun politico dell’epoca, le caratterizzazioni di questo libro sembrano istantanee. I prelati poi, tipici curiali inamovibili, fino ad ora nessuno dei pontefici da Paolo VI a Benedetto XVI è riuscito a riformare la curia romana, un fortilizio come direbbe Sciascia.
    La scena top è comunque la recita del rosario nello “spiazzale” dell’albergo-eremo, per noi cristiani avvezzi alle processioni è tutta da ridere! Altro che processione è una testuggine romana pronta all’attacco!
    Peccato per il finale che non c’è, sembra che Sciascia o si è stancato è ha chiuso lì di punto in bianco. Oppure non essendo pratico di gialli si sia perso e non sapendo come cavarsela, ha chiuso lì di punto in bianco. In entrambi i casi si è fermato all’improvviso e stop.
    Per quanto mi riguarda l’assassino è don Gaetano. Ha le opportunità migliori perché tutti si fidano ciecamente di lui, la scena si svolge nel suo ambiente, la sua “professione” gli da l’opportunità di conoscere i segreti di tutti e quindi di ricattargli, dunque è lui!

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo molto intellettuale con citazioni letterarie e pittoriche, ma soprattutto con la classica "melassa" italiana che si avvolge attorno a un caso criminale a sfondo politico affinché - appunto ...continua

    Un romanzo molto intellettuale con citazioni letterarie e pittoriche, ma soprattutto con la classica "melassa" italiana che si avvolge attorno a un caso criminale a sfondo politico affinché - appunto - rimanga tutto una gran melassa senza che se ne possa venire a capo.
    Il finale è sin troppo ambiguo e probabilmente non piacerà a tanti.
    Una lettura da intellettuali italiani.

    ha scritto il 

  • 3

    “Ma le cose, dentro di noi, sono sempre maledettamente complicate; e tanto più inganniamo noi stessi, o tentiamo, quanto più evidente e immediato si prospetta per il disinganno”.

    Ha un sapore velatamente noir questo breve romanzo di Sciascia, una lettura molto particolare, dal gusto un po’ retrò, che sicuramente non piacerà a tutti.
    Il protagonista è un pittore che s’imbatte p ...continua

    Ha un sapore velatamente noir questo breve romanzo di Sciascia, una lettura molto particolare, dal gusto un po’ retrò, che sicuramente non piacerà a tutti.
    Il protagonista è un pittore che s’imbatte per caso in un luogo oscuro e misterioso, un eremo forse, o un albergo, dove ogni sera si riuniscono personaggi influenti della politica e della chiesa per, come dire, effettuare degli “esercizi spirituali”.
    Durante uno di questi esercizi ci scappa il morto, un ex assessore e grazie alla curiosità del pittore riusciremo a dare un volto al suo assassino, smascherando pian piano tutti i personaggi coinvolti, mettendo a nudo le loro debolezze, portando allo scoperto i loro segreti più reconditi.
    Un romanzo breve ma molto intenso, dove le pulsioni umane pullulano le sue pagine come delle formiche in un formicaio, dove tutto sembra surreale, quando in realtà di surreale c’è davvero ben poco…
    Ci sono torbidi intrecci tra politica e religione, c’è una storia scritta più di cinquant’anni fa e ancor oggi molto attuale.
    Bellissime le figure del pittore e di Don Gaetano, così come la storia, oscura, enigmatica, metaforica e, come scritto sopra, molto attuale.
    Come ripeto non è una lettura per tutti, ma andrebbe lo stesso letto per la sua preoccupante attualità…di Don Gaetano ce ne sono molti e tutti, purtroppo, li abbiamo vicino…

    ha scritto il 

  • 4

    Sciascia col suo fare pungente, con la sua prospettiva difficile da replicare, col suo umorismo, racconta una storia quanto mai attuale di corruzione e tradimenti, di un potere politico che all’ombra ...continua

    Sciascia col suo fare pungente, con la sua prospettiva difficile da replicare, col suo umorismo, racconta una storia quanto mai attuale di corruzione e tradimenti, di un potere politico che all’ombra del popolo italiano diventa forte e incontrollabile ed esonda come un fiume che travolge e riesuma il male.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha lasciata senza fiato: riletto a distanza di un bel po' di anni si è colorato di significati e sfumature che non avevo capito fino in fondo anni fa. La complessità dell'esistenza e il peggio degl ...continua

    Mi ha lasciata senza fiato: riletto a distanza di un bel po' di anni si è colorato di significati e sfumature che non avevo capito fino in fondo anni fa. La complessità dell'esistenza e il peggio degli uomini sta tutta qui. Non posso che apprezzare il finale "monco": non è un giallo, e nella vita i "colpevoli" spesso (o quasi mai?) non vengono identificati (e puniti).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Capolavoro ma il finale...

    ... mi ha lasciato perplesso per la sua incompiutezza. Me l'aspettavo, certo, che i delitti che fanno da sfondo a questa nuova riflessione sul gattopardismo italiano non sarebbero stati risolti... Ma ...continua

    ... mi ha lasciato perplesso per la sua incompiutezza. Me l'aspettavo, certo, che i delitti che fanno da sfondo a questa nuova riflessione sul gattopardismo italiano non sarebbero stati risolti... Ma forse qualcosa in più era lecito attenderselo.

    ha scritto il 

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