Todo modo

Di

Editore: La biblioteca di Repubblica - L'Espresso su licenza Adelphi

4.0
(2021)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Olandese

Isbn-10: A000224754 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Politica

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Descrizione del libro
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  • 5

    Davvero eccezionale

    Non me ne vogliano capolavori come A Ciascuno il Suo e Il Giorno della Civetta, ma questo a mio avviso è il miglior Sciascia in assoluto.

    Intrigante, miserioso, profetico. Mi ha davvero stregata (e am ...continua

    Non me ne vogliano capolavori come A Ciascuno il Suo e Il Giorno della Civetta, ma questo a mio avviso è il miglior Sciascia in assoluto.

    Intrigante, miserioso, profetico. Mi ha davvero stregata (e ammetto di averci messo un po' per realizzare fino in fondo il significato delle ultime pagine)

    ha scritto il 

  • 4

    E' un giallo filosofico che parla di politica, religione, arte, relazioni umane, tutto questo condensato in poco più di 100 pagine con una capacità di sintesi rara e assolutamente lodevole. Certo il n ...continua

    E' un giallo filosofico che parla di politica, religione, arte, relazioni umane, tutto questo condensato in poco più di 100 pagine con una capacità di sintesi rara e assolutamente lodevole. Certo il narratore non ti rende la vita facile proprio perché la vita non è facile leggerla, interpretarla, conoscerla, è più facile viverla o morirne. L'ambiguità, la sfaccettatura, le interpretazioni, la soggettività, la complessità, la relatività, qui ci sono tutte ma perché la verità non è una sola, ci sono tante verità e anche se la puoi intuire non la puoi afferrare. Sciascia è maestro nel raccontarci tutto quello che non è raccontabile, tutto quello che non è visibile, e se è visibile lo è talmente per un attimo che anche se siamo testimoni non riusciamo a trattenere neanche un barlume di verità. La cosa che forse inquieta di più è che non solo non riusciamo a leggere la realtà singolarmente ma non riusciamo a farlo neanche se siamo in gruppo, se siamo più di uno, neanche se siamo in tanti, neanche se siamo lì davanti, testimoni diretti, neanche se siamo chiamati per professione o per talento a doverlo fare. Todo modo.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere

    Romanzo all'apparenza semplice in quanto è' un giallo ma non si scopre mai l'assassino.Una analisi profonda sui legami tra stato e chiesa cattolica ma non è' un saggio.belle le citazioni che ci riman ...continua

    Romanzo all'apparenza semplice in quanto è' un giallo ma non si scopre mai l'assassino.Una analisi profonda sui legami tra stato e chiesa cattolica ma non è' un saggio.belle le citazioni che ci rimandano a Voltaire o a Antonello da Messina e geniali le conversazioni tra Don Gaetano e il pittore.da leggere e rileggere per capire la sua modernità che ci lascia sempre l'amaro in bocca;l'Italia che non cambia mai.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi accorgo di essere ripetitivo dicendo ogni volta "Il mio primo libro di (...)".
    M'è piaciuta molto la scrittura riflessiva, i temi trattati e gli scambi intellettuali a senso compiuto dei protagonis ...continua

    Mi accorgo di essere ripetitivo dicendo ogni volta "Il mio primo libro di (...)".
    M'è piaciuta molto la scrittura riflessiva, i temi trattati e gli scambi intellettuali a senso compiuto dei protagonisti.
    Un bel "giallo" che l'ascia un po' l'amaro in bocca per il finale.
    Peccato.
    Sicuramente approfondirò l'autore!

    ha scritto il 

  • 5

    Piccolo gioiello della nostra letteratura è essenziale al pari de "Il giorno della civetta". Avvincente ed efficace, tratteggia un quadro nitidissimo dell’Italia del tempo, della corruzione dilagante ...continua

    Piccolo gioiello della nostra letteratura è essenziale al pari de "Il giorno della civetta". Avvincente ed efficace, tratteggia un quadro nitidissimo dell’Italia del tempo, della corruzione dilagante e delle collusioni tra i poteri forti.

    ha scritto il 

  • 4

    "Lo stato non è un borsaiolo" disse con indignazione , il ministro.
    " Certo non è un borsaiolo" confermò, con più moderata indignazione, il presidente.
    " Ma signori" disse don Gaetano al ministro e ...continua

    "Lo stato non è un borsaiolo" disse con indignazione , il ministro.
    " Certo non è un borsaiolo" confermò, con più moderata indignazione, il presidente.
    " Ma signori" disse don Gaetano al ministro e al presidente "spero non mi darete il dolore di dirmi che lo Stato c'è ancora...Alla mia età, e con tutta la fiducia che ho avuto in voi, sarebbe una rivelazione in sopportabile.Stavo così tranquillo che non ci fosse più..." pag 111

    ha scritto il 

  • 3

    La luce venne in tre ondate.Al margine del piazzale,il morto apparve.Due camerieri gli nevicarono sopra un lenzuolo.La notte si popolò di fitte danze di moscerini,di gechi che strisciavano sui muri.Ne ebbi la rivelazione di un orrore fino allora invisibie

    Un monastero/eremo/albergo, un colto prete, una riunione delle più alte cariche dello stato e della società immerse in una settimana di "esercizi spirituali" che puzzano di incontri d'affari e maneggi ...continua

    Un monastero/eremo/albergo, un colto prete, una riunione delle più alte cariche dello stato e della società immerse in una settimana di "esercizi spirituali" che puzzano di incontri d'affari e maneggi, una serie di delitti irrisolti.
    Da qui può partire il solito giallaccio squallido e già letto oppure una bella prova, interessante ed avvincente, che sa di politica e modernità, di preveggenza e che poi, lo penso, appassiona con la sua insolvibilità.

    ha scritto il 

  • 5

    Giallo atipico

    Molto più di un giallo, va letto con la testa soffermandosi particolarmernte sui dialoghi tra Don Gaetano ed il protagonista.
    Finale grandioso, molto più complesso di quanto possa sembrare ad una pri ...continua

    Molto più di un giallo, va letto con la testa soffermandosi particolarmernte sui dialoghi tra Don Gaetano ed il protagonista.
    Finale grandioso, molto più complesso di quanto possa sembrare ad una prima lettura.

    ha scritto il 

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