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Todo modo

By Leonardo Sciascia

(181)

| Hardcover | 9788806009014

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Book Description

176 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Qualcuno sarebbe tentato di utilizzare l'espressione "romanzo attuale", il fatto e' che questo romanzo attuale lo sara' sempre e probabilmente lo sarebbe stato anche in un qualunque periodo storico del passato.. Si parla di casta, della pochezza mora ...(continue)

    Qualcuno sarebbe tentato di utilizzare l'espressione "romanzo attuale", il fatto e' che questo romanzo attuale lo sara' sempre e probabilmente lo sarebbe stato anche in un qualunque periodo storico del passato.. Si parla di casta, della pochezza morale asservita alla brama di potere degli alti vertici della chiesa, del gioco in mano a chi decide per tutti lasciando l'illusione di una democrazia. Spietato.
    "Ma signori" disse Don Gaetano al ministro e al presidente "spero non mi darete il dolore di dirmi che lo Stato c'e' ancora...Alla mia eta', e con tutta la fiducia che ho avuto in voi, sarebbe una rivelazione insopportabile. Stavo così tranquillo che non ci fosse più..."

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    palomar said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Della prima lettura, che risale a parecchi anni fa, non mi era rimasto alcun ricordo, se non un senso di stima enorme per Siascia.

    Oggi ritrovo un libro complesso, inquietante, "potente", quasi osceno nel suo mostrare gli intrighi del potere istituz ...(continue)

    Della prima lettura, che risale a parecchi anni fa, non mi era rimasto alcun ricordo, se non un senso di stima enorme per Siascia.

    Oggi ritrovo un libro complesso, inquietante, "potente", quasi osceno nel suo mostrare gli intrighi del potere istituzionale e della "classe dirigente" degli anni '70. Gli anni passano, qualcosa in apparenza cambia. Il potere rimane uguale a se stesso, a tutti i livelli.

    Il finale non è così aperto come puo'sembrare. Anzi appare evidente e scritto a chiare lettere.

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    Kudra K23 said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nei sotterranei del potere

    “Giallo metafisico” lo definì Pasolini. Una sorta di discesa dantesca nei gironi infernali del potere politico italiano degli anni Settanta (l’opera è del 1974). Romanzo “arazzo”: ci sono storia e personaggi ben visibili in superficie, ma se si guard ...(continue)

    “Giallo metafisico” lo definì Pasolini. Una sorta di discesa dantesca nei gironi infernali del potere politico italiano degli anni Settanta (l’opera è del 1974). Romanzo “arazzo”: ci sono storia e personaggi ben visibili in superficie, ma se si guarda dietro, la trama di motivi si fa enigmatica, oscura, eppure si intuisce che Sciascia ha investito proprio sul “lato B”, con una fittissima rete di rimandi e intrecci filosofici, letterari, iconografici. La figura di Don Gaetano incarna la ricerca del sostrato più profondo del potere democristiano compiuta da Sciascia, il quale non si accontenta di rappresentare la potestas dell’ipocrita e volgare notabilato politico (operazione pure riuscitissima), ma scende nelle profondità ambigue dell’auctoritas che tiene in mano i fili veri del potere. Forse il libro che meglio di ogni altro ci consegna le dinamiche profonde della storia italiana di quegli anni.

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    Giampy said on May 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sinceramente, questo romanzo non l'ho capito: l'ambientazione è anche interessante, ma poi la trama si impantana tra dialoghi pretenziosi e complicati riferimenti culturali per poi finire bruscamente con un finale che lascia tutto sospeso. Una grande ...(continue)

    Sinceramente, questo romanzo non l'ho capito: l'ambientazione è anche interessante, ma poi la trama si impantana tra dialoghi pretenziosi e complicati riferimenti culturali per poi finire bruscamente con un finale che lascia tutto sospeso. Una grande delusione.

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    cloudbuster said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gradito lo stile di scrittura di Sciascia che con "Todo modo" da vita ad un giallo che si lascia leggere con facilità e rapidità, riuscendo anche a descrivere tratti della società italiana per come è ancora oggi.

    Voto: 7/10

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    Fabrizio said on Feb 21, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    ""Ma no, lei sta nuotando per raggiungere la zattera. Perché il naufragio c'è già stato...". Fece un sorriso quasi divertito "Non se ne è accorto?""

    Non ha l'opprimente ambiguità del film che Petri ne ha tratto, questo libro di Sciascia, né l'aerea, trasparente leggerezza di Candido.
    Ciò che ha è la filosofia applicata alla società che è, mi pare, caratteristica tipica della narrativa dell ...(continue)

    Non ha l'opprimente ambiguità del film che Petri ne ha tratto, questo libro di Sciascia, né l'aerea, trasparente leggerezza di Candido.
    Ciò che ha è la filosofia applicata alla società che è, mi pare, caratteristica tipica della narrativa della scrittore siciliano, il quale coltivava l'arte di modellare la vita dei suoi personaggi conformemente a certe leggi e principi universali (la catena di casualità sospesa a un atto di libertà).
    Nel quadro generale c'è posto, ovviamente, per la deviazione, per il raptus di passione del singolo che, con il suo agire influenza, ribalta, sconvolge le dinamiche del vivere sociale; così le cose accadono e in questo non c'è sorpresa. Sorpresa (per quanto in Sciascia si tratti di una sorpresa "arresa", preventivata) è invece scoprire che le intime, reali cause di questi eventi sono inconoscibili: nebbia, tenebre, fango (gettato da chi ha interesse a intorbidare e confondere) le hanno coperte, dissolte.
    E se non c'è un colpevole, sembra che neppure la vittima esista più (o sia mai esistita).

    Petri ha tratto, da un libro bello nella sua asciuttezza, nella sua lineare essenzialità, un film estremo, capace tanto di entusiasmare quanto di perplimere.

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    alice said on Feb 7, 2014 | 2 feedbacks

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