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Todo modo

By Leonardo Sciascia

(1625)

| Paperback | 9788845917585

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Book Description

Se dovessimo indicare una forma romanzesca capace di rivelare come si compone e come si manifesta quell'impasto vischioso del potere che la politica italiana ha avuto per lunghi anni il funesto privilegio di produrre, basterebbe rimandare alle asciut Continue

Se dovessimo indicare una forma romanzesca capace di rivelare come si compone e come si manifesta quell'impasto vischioso del potere che la politica italiana ha avuto per lunghi anni il funesto privilegio di produrre, basterebbe rimandare alle asciutte pagine di "Todo modo", alla scansione crudele dei suoi episodi, che solcano come una traccia fosforescente una materia informe, torbida e sinistra. Non meraviglia dunque che questo libro, pubblicato nel 1974, possa essere letto come una guida alla storia italiana dei decenni successivi.

177 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Capolavoro ma il finale...

    ... mi ha lasciato perplesso per la sua incompiutezza. Me l'aspettavo, certo, che i delitti che fanno da sfondo a questa nuova riflessione sul gattopardismo italiano non sarebbero stati risolti... Ma forse qualcosa in più era lecito attenderselo.

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    Ajmarchi said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Qualcuno sarebbe tentato di utilizzare l'espressione "romanzo attuale", il fatto e' che questo romanzo attuale lo sara' sempre e probabilmente lo sarebbe stato anche in un qualunque periodo storico del passato.. Si parla di casta, della pochezza mora ...(continue)

    Qualcuno sarebbe tentato di utilizzare l'espressione "romanzo attuale", il fatto e' che questo romanzo attuale lo sara' sempre e probabilmente lo sarebbe stato anche in un qualunque periodo storico del passato.. Si parla di casta, della pochezza morale asservita alla brama di potere degli alti vertici della chiesa, del gioco in mano a chi decide per tutti lasciando l'illusione di una democrazia. Spietato.
    "Ma signori" disse Don Gaetano al ministro e al presidente "spero non mi darete il dolore di dirmi che lo Stato c'e' ancora...Alla mia eta', e con tutta la fiducia che ho avuto in voi, sarebbe una rivelazione insopportabile. Stavo così tranquillo che non ci fosse più..."

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    palomar said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Della prima lettura, che risale a parecchi anni fa, non mi era rimasto alcun ricordo, se non un senso di stima enorme per Siascia.

    Oggi ritrovo un libro complesso, inquietante, "potente", quasi osceno nel suo mostrare gli intrighi del potere istituz ...(continue)

    Della prima lettura, che risale a parecchi anni fa, non mi era rimasto alcun ricordo, se non un senso di stima enorme per Siascia.

    Oggi ritrovo un libro complesso, inquietante, "potente", quasi osceno nel suo mostrare gli intrighi del potere istituzionale e della "classe dirigente" degli anni '70. Gli anni passano, qualcosa in apparenza cambia. Il potere rimane uguale a se stesso, a tutti i livelli.

    Il finale non è così aperto come puo'sembrare. Anzi appare evidente e scritto a chiare lettere.

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    Kudra K23 said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nei sotterranei del potere

    “Giallo metafisico” lo definì Pasolini. Una sorta di discesa dantesca nei gironi infernali del potere politico italiano degli anni Settanta (l’opera è del 1974). Romanzo “arazzo”: ci sono storia e personaggi ben visibili in superficie, ma se si guard ...(continue)

    “Giallo metafisico” lo definì Pasolini. Una sorta di discesa dantesca nei gironi infernali del potere politico italiano degli anni Settanta (l’opera è del 1974). Romanzo “arazzo”: ci sono storia e personaggi ben visibili in superficie, ma se si guarda dietro, la trama di motivi si fa enigmatica, oscura, eppure si intuisce che Sciascia ha investito proprio sul “lato B”, con una fittissima rete di rimandi e intrecci filosofici, letterari, iconografici. La figura di Don Gaetano incarna la ricerca del sostrato più profondo del potere democristiano compiuta da Sciascia, il quale non si accontenta di rappresentare la potestas dell’ipocrita e volgare notabilato politico (operazione pure riuscitissima), ma scende nelle profondità ambigue dell’auctoritas che tiene in mano i fili veri del potere. Forse il libro che meglio di ogni altro ci consegna le dinamiche profonde della storia italiana di quegli anni.

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    Giampy said on May 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sinceramente, questo romanzo non l'ho capito: l'ambientazione è anche interessante, ma poi la trama si impantana tra dialoghi pretenziosi e complicati riferimenti culturali per poi finire bruscamente con un finale che lascia tutto sospeso. Una grande ...(continue)

    Sinceramente, questo romanzo non l'ho capito: l'ambientazione è anche interessante, ma poi la trama si impantana tra dialoghi pretenziosi e complicati riferimenti culturali per poi finire bruscamente con un finale che lascia tutto sospeso. Una grande delusione.

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    cloudbuster said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gradito lo stile di scrittura di Sciascia che con "Todo modo" da vita ad un giallo che si lascia leggere con facilità e rapidità, riuscendo anche a descrivere tratti della società italiana per come è ancora oggi.

    Voto: 7/10

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    Fabrizio said on Feb 21, 2014 | Add your feedback

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