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Todos los hermosos caballos

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Publisher: Debolsillo

4.1
(1281)

Language:Español | Number of Pages: 334 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , French , Japanese , German , Dutch , Catalan , Polish

Isbn-10: 8497936043 | Isbn-13: 9788497936040 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Teens , Travel

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Book Description
Un muchacho decide huir de México, en compañía de un amigo. Le espera, en tierras fronterizas con Texas, un mundo marcado por la violencia y la miseria. Una de las voces más potentes de la actual narrativa norteamericana en una novela de fuerte ambientación.
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  • 4

    La differenza tra sconfitto e perdente

    John Grady oltrepassa il confine per cercare qualcosa che non sa. O meglio perché sa che non vuole vivere quella vita che gli si prospetta. Ma la sua non è ribellione è semplicemente rifiuto istintivo ...continue

    John Grady oltrepassa il confine per cercare qualcosa che non sa. O meglio perché sa che non vuole vivere quella vita che gli si prospetta. Ma la sua non è ribellione è semplicemente rifiuto istintivo di un'alternativa di vita che non accetta.
    E' giovane. Giovanissimo. Ma è altrettanto determinato. Sembra che sappia sempre in ogni momento quello che vuole. In realtà sa solo ciò che non vuole e agisce di conseguenza.
    Senza un piano preciso però non si va lontano.
    Infatti, nonostante la sua salda determinazione, John Grady non riesce a conseguire nessuno degli obiettivi che man mano sembra voler inseguire.
    Da principio trova un buon lavoro presso un ranch in cui si fa subito notare per le sue capacità di domatore di cavalli ma lo perde presto per amore di una giovane ragazza, la figlia del suo capo. Amore appassionato che perderà a causa delle sue umili origini. Amore che gli costerà anche la prigione e quindi la perdita della libertà che cercava proprio al di là del confine americano. Paradossalmente quando uscirà di galera scoprirà che la sua nuova libertà avrebbe dovuto soggiacere ad una costrizione ancora peggiore del carcere: la rinuncia al suo amore.

    Da questo punto di vista John Grady è uno sconfitto.
    Ma non è mai un perdente.
    Mai.

    Egli è in tutto e per tutto un eroe classico, la cui tragicità nasce dal suo spirito indomito, votato a seguire prima di tutto sè stesso e i propri principi a dispetto di qualunque opposizione venga dal mondo.
    In modo simile a lui Blevins è determinato e testardo ed è anche per questo che John Grady lo rispetta, a differenza di Rawlins che vorrebbe disfarsene e lo tratta male. Tuttavia Blevins è troppo incauto e questo gli costerà caro.

    Quando fa ritorno alla sua terra John Grady non è ancora diventato adulto, tanto che sente di dover ripartire subito.
    Come a dire che non bastano le esperienze, per quanto estreme e drammatiche, per fare un uomo. L'esperienza, la vita va anche capita, interpretata e trasformata in saggezza.
    E per questo ci vuole tempo.
    E libertà.
    Un mucchio di tempo e di libertà.

    All'interno di tutta la storia i cavalli rappresentano un'estensione dei personaggi, quasi una materializzazione della loro anima: senza i cavalli un uomo non è più tale, è solo un mezzo-uomo, un essere caduto in disgrazia degno al più di compassione e condannato ad un destino di miseria e morte.

    Lo stile di McCarthy è perfetto, scorrevole, asciutto, preciso e capace di far percepire la fragile precarietà dei personaggi attraverso una prospettiva epica e atemporale.
    Le sue parole sono luce crepuscolare lungo il profilo delle montagne, fuoco cauterizzante per le ferite del cuore e vento che soffia sulla polvere dei deserti e modella l'erba delle praterie.
    E' uno stile insieme robusto e flessibile, che consente rapidi accumuli drammatici e altrettanto rapide discese distensive.
    E lunghissime pause.
    I dialoghi senza virgolette fondono le parole dei personaggi con l'ambiente e i fatti che si susseguono senza soluzione di continuità. Le parole diventano cose, assumono la ruvidezza e la pesantezza degli oggetti e nel contempo sollevano a dignità letteraria il materiale vile di cui è composto il Messico di McCarthy. La poesia della pagina scritta si innerva direttamente nella realtà e tacitamente la permea traendone in cambio concretezza e vigore, forza e originalità.
    La tecnica narrativa è talmente raffinata da consentire all'autore di scrivere un romanzo fortemente introspettivo senza aver la necessità di descrivere esplicitamente le riflessioni interiori e le sensazioni dei personaggi. Come se tutto ciò che non si estrinseca in un gesto, in un una parola o in uno sguardo conti meno della polvere sollevata sul sentiero dagli zoccoli di un cavallo.

    said on 

  • 5

    Cormac McCarthy sorprende il lettore con continui colpi di scena. Cavalli Selvaggi è sì una narrazione fluida, ma il lettore non sa mai cosa aspettarsi. L’attenzione non scema, perché al momento oppor ...continue

    Cormac McCarthy sorprende il lettore con continui colpi di scena. Cavalli Selvaggi è sì una narrazione fluida, ma il lettore non sa mai cosa aspettarsi. L’attenzione non scema, perché al momento opportuno c’è qualcosa che interviene, chiamatelo destino se volete, ma tutto, nella storia scritta da McCarthy, può innescare un percorso alternativo a quello predisposto da chi vive quella storia.

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  • 4

    12-2015

    Ottimo romanzo della Trilogia della Frontiera di McCarthy, ambientato tra Texas e Messico e con protagonisti due ragazzini d'altri tempi, che lasciano tutto e se ne vanno in Messico a cavallo, vivendo ...continue

    Ottimo romanzo della Trilogia della Frontiera di McCarthy, ambientato tra Texas e Messico e con protagonisti due ragazzini d'altri tempi, che lasciano tutto e se ne vanno in Messico a cavallo, vivendo come cowboy del secolo scorso. Atmosfere rarefatte, una prosa essenziale, uno stile che mi ricorda il miglior Hemingway. Dopo l'eccezionale "La strada" avevo timore a leggere altre cose di Cormac McCarthy. Quel libro è talmente avanti da risultare inimitabile, e ogni altra cosa temevo fosse una delusione. In realtà ne esco rinfrancato e continuerò anche con gli altri due testi della trilogia.

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  • 4

    "Sdraiato sotto la coperta,John Grady contemplava il quarto di luna reclinato sulla creste della montagne.In quella falsa alba blu le Pleiadi sembravano levarsi nell'oscurità sopra il mondo trascinand ...continue

    "Sdraiato sotto la coperta,John Grady contemplava il quarto di luna reclinato sulla creste della montagne.In quella falsa alba blu le Pleiadi sembravano levarsi nell'oscurità sopra il mondo trascinando con sè tutte le stelle,mentre il gran diamante di Orione,Cepella e il marchio di Cassiopea sembravano una rete da pesca gettata nel buio fosforescente.Rimase là a lungo ad ascoltare il respiro degli altri che dormivano e a contemplare la natura selvaggia fuori e dentro di sè"
    Mentre leggevo questo romanzo ascoltavo Mark Lanegan che cantava "I' m the wolf"...
    http://youtu.be/VjeUpiTZel0

    I AM THE WOLF, without a pack
    Banished so long ago
    I've survived on another skill...

    perfetta colonna sonora per un romanzo dalla prosa asciutta e priva di sentimentalismi.
    Partiranno in tre ma solo due ritorneranno.Nel mezzo lunghe cavalcate ,la scoperta dell'amore e della passione,l'odio e la violenza ,la morte stupida e inutile( la scena di Blevins che zoppica muto e terrorizzato con il capitano che lo cinge paternamente con un braccio è da brividi).
    Una natura splendida e selvaggia fa da sfondo ignara delle vicissitudine dei personaggi ,ne causa le disgrazie,a volte casualmente si pronuncia in un insperato aiuto.Il mondo è solo un posto oscuro e pericoloso .
    " Quelli che non vengono guariti dalla vita vengono guariti dalla morte.Il mondo è spietato nel separare il sogno dalla realtà,anche quando noi non vogliamo farlo.Il mondo sta in attesa il desiderio e la cosa desiderata."John Grady alla fine hai imparato la lezione?

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più ...continue

    Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di un territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragico e selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. romanzo "di confine" dove lo spirito puo'spaziare ...oltre

    said on 

  • 3

    è un libro di iniziazione,di scoperta,di crescita,di passaggio.Attraverso il viaggio del giovane e già nostalgico John Grady Cole l'autore ci porta ad attraversare il confine tra gli ormai imborghesit ...continue

    è un libro di iniziazione,di scoperta,di crescita,di passaggio.Attraverso il viaggio del giovane e già nostalgico John Grady Cole l'autore ci porta ad attraversare il confine tra gli ormai imborghesiti Stati Uniti e il selvaggio e diversissimo Messico,un mondo che è al tempo stesso crudele e bellissimo.
    siamo nel Texas 1949 vicino al confine ,oltre il confine della mente

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