Tokyo Blues

Norwegian Wood

Di

Editore: Feltrinelli

4.2
(20782)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Russo , Catalano , Francese , Svedese , Lettone , Sloveno , Olandese , Croato , Danese , Coreano , Finlandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8807813041 | Isbn-13: 9788807813047 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Per le strade del centro di Tokyo, affollato crocevia di solitudine, Toru e Naoko, un ragazzo e una ragazza non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che, a poco più di sedici anni, li ha legati per sempre.Una struggente storia d'amore, ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Scandito da una lunga serie di brani musicali, dai Beatles ai Doors, da Bill Evans a Miles Davis, disposti lungo il fiume dei ricordi come nostalgiche pietre miliari, il libro di Murakami è il racconto di un'adolescenza che già sfuma nel mito.
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  • 4

    Bellissima lettura
    Questo libro mi ha attratto in libreria come la luce per le falene. Fondamentalmente non parla di niente,è un flashback continuo del passato di un adolescente giapponese. La meravig ...continua

    Bellissima lettura
    Questo libro mi ha attratto in libreria come la luce per le falene. Fondamentalmente non parla di niente,è un flashback continuo del passato di un adolescente giapponese. La meraviglia sta nella leggerezza con cui Murakami ti tiene incollato alle pagine tanto che in 7 giorni,io che non sono un lettore da record, l'ho finito.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante.

    Vedevo fotografie di gente al mare con questo libro sulle gambe.
    E niente, fammelo comprare, fammelo leggere, fammi giudicare, mi sono detta.
    Scrittura limpida, un testo - etimologicamente parlando, p ...continua

    Vedevo fotografie di gente al mare con questo libro sulle gambe.
    E niente, fammelo comprare, fammelo leggere, fammi giudicare, mi sono detta.
    Scrittura limpida, un testo - etimologicamente parlando, proprio - che è un tessuto.
    Alla fine rimane l'atmosfera delle notti brille, delle cucine giapponesi, dello strimpello in compagnia: insomma un pacco di esuberanza adolescenziale incartato in modo assai chic.
    Tipo le modelle nude con però la goccia di Chanel n^5.
    Questo mi è rimasto: le sensazioni, più che la storia.
    Un libro da mare, sì. Da amare non lo so.

    ha scritto il 

  • 0

    Carino

    In certi passaggio prolisso e noioso, ma nel complesso carino, vale la pena di leggerlo. Dalla lettura deduco che i giovani giapponesi sono interessati a 3 cose inizianti per S: Sesso, Suicidio e Supe ...continua

    In certi passaggio prolisso e noioso, ma nel complesso carino, vale la pena di leggerlo. Dalla lettura deduco che i giovani giapponesi sono interessati a 3 cose inizianti per S: Sesso, Suicidio e Superalcolici. Ha fatto nascere in me il desiderio di conoscere la cucina giapponese.

    ha scritto il 

  • 5

    Avvolgente e penetrante

    Le pagine di Norwegian Wood sono petali. Murakami è inaspettato, non racconta tutto e subito, ma scrive ogni riga con pacatezza e delicatezza. Il profumo del racconto avvolge, inebria e ne fa desidera ...continua

    Le pagine di Norwegian Wood sono petali. Murakami è inaspettato, non racconta tutto e subito, ma scrive ogni riga con pacatezza e delicatezza. Il profumo del racconto avvolge, inebria e ne fa desiderare ancora. La speranza che cresce continuando la lettura è quella di un sequel, la domanda più frequente è "E adesso? E poi?", pagina dopo pagina cresce la fame di sapere e conoscere cosa accadrà. Norwegian Wood fa innamorare, la ricchezza di dettagli ricrea tutt'intorno scene di cui ci sente sempre protagonisti ed emozioni che rivivono sulla propria pelle. E' aggressivo, penetra nell'animo con violenza e lì si sedimenta: ci si perde in un turbinio di pensieri e sensazioni che rimangono anche dopo aver chiuso il libro. Norwegian Wood si odia: inevitabilmente si prenderanno le parti di qualcuno e inevitabilmente ci si aspetta un finale che sia quello desiderato per sé. E' il compagno di viaggio ideale e l'amico perfetto con cui sorseggiare del buon vino a letto.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha fatto un certo effetto riflettere sul fatto che quando Murakami iniziò a scrivere Norwegian Wood la mia vita era cominciata da meno di due mesi, eppure quando dopo quasi 30 anni dalla sua stesu ...continua

    Mi ha fatto un certo effetto riflettere sul fatto che quando Murakami iniziò a scrivere Norwegian Wood la mia vita era cominciata da meno di due mesi, eppure quando dopo quasi 30 anni dalla sua stesura, io ho iniziato a leggerlo ho avuto una sensazione forte e netta mai provata nelle altre mie letture. Lui, Murakami, ha tradotto in parole una parte consistente del mio mondo interiore, e curioso è anche il fatto che questo libro sia capitato tra le mie mani proprio in questa fase della mia vita, se l'avessi letto qualche anno fa, forse, non lo avrei compreso. Il potere di un libro è straordinario, così come anche la possibilità di condividerlo con qualcuno

    ha scritto il 

  • 4

    Il gelido distacco della solitudine

    Il libro è molto bello nonostante il genere non sia tra i miei preferiti. Gli eventi si avvicendano in modo naturale e fluido, intrecciandosi ad arte, senza forzature. I protagonisti sono animati di v ...continua

    Il libro è molto bello nonostante il genere non sia tra i miei preferiti. Gli eventi si avvicendano in modo naturale e fluido, intrecciandosi ad arte, senza forzature. I protagonisti sono animati di vita propria e hanno una forza quieta che li rende corporei, tangibili. Il tutto è abbellito da una scrittura realistica, cruda, mai volgare. Qui vorrei aprire una piccola parentesi. Lo stile di Murakami a me non fa impazzire: è analitico, meticoloso, freddo. In nessun momento del romanzo i protagonisti si lasciano travolgere dalle loro sensazioni, anzi, sono sempre dominati da una calma irreale. Io, personalmente, ritengo che questo sia da imputare al carattere tipicamente mite della cultura giapponese e non ad una lacuna del narratore (in questo senso non si concilia il contrasto tra la “scrittura realistica” e la “calma irreale”). Se questo stile può sembrare sterile (anche i rapporti sessuali sono descritti in modo così tangibile e allo stesso tempo distaccato che le immagini risaltano senza erotismo ma piene di forza) al punto da rappresentare un limite in altre opere (e qui mi riferisco a “La ragazza dello Sputnik”), in questo romanzo diventa decisamente un punto forte. Perché temi centrali dell’opera sono la solitudine e l’alienazione (e il tentativo del loro superamento) che accompagnano in modo costate la vita di qualunque adolescente (o post adolescente). Lo stile così freddo e analitico di Murakami, mai realmente appassionato, riesce a rendere perfettamente il senso di vuoto e di sterilità di una vita trascorsa alla ricerca di affetto, amore o semplicemente di qualcuno con cui condividere il proprio essere. In pratica, riflette il senso di desolazione del protagonista. Per questo motivo, molto spesso, durante la lettura, ci si sente attanagliati da una sensazione di freddo e di distacco dal mondo, che si percepisce non solo come lontano, ma anche vago e indifferente. Da qui Il gelido distacco della solitudine.

    ha scritto il 

  • 4

    Giappone psicologico

    Forse più rispetto ad altri libri di murakami si avverte la psicologia profonda del protagonista, tanto che alla fine per forza un po' ti ci rispecchi. Ed é talmente dettagliato, com'è nello stile del ...continua

    Forse più rispetto ad altri libri di murakami si avverte la psicologia profonda del protagonista, tanto che alla fine per forza un po' ti ci rispecchi. Ed é talmente dettagliato, com'è nello stile dell'autore, che non puoi non sentirti in pieno Giappone.

    ha scritto il 

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