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Tokyo Blues

Norwegian Wood

Di

Editore: Feltrinelli

4.2
(19415)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Russo , Catalano , Francese , Svedese , Lettone , Sloveno , Olandese , Croato , Danese , Coreano , Finlandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8807813041 | Isbn-13: 9788807813047 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Per le strade del centro di Tokyo, affollato crocevia di solitudine, Toru e Naoko, un ragazzo e una ragazza non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che, a poco più di sedici anni, li ha legati per sempre.
Una struggente storia d'amore, ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Scandito da una lunga serie di brani musicali, dai Beatles ai Doors, da Bill Evans a Miles Davis, disposti lungo il fiume dei ricordi come nostalgiche pietre miliari, il libro di Murakami è il racconto di un'adolescenza che già sfuma nel mito.
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  • 1

    Io l'ho capita la morale, ma...

    Credo di aver capito la morale del romanzo, e cioè che la morte fa parte della vita e che bisogna accettare il fatto che ci divori a poco a poco. Eravamo a pagina 33 quando l'io narrante, con una ...continua

    Credo di aver capito la morale del romanzo, e cioè che la morte fa parte della vita e che bisogna accettare il fatto che ci divori a poco a poco. Eravamo a pagina 33 quando l'io narrante, con una bella frase che mi sono pure segnata, diceva che «Nel pieno della vita tutto ruotava attorno alla morte». Ma poi cosa succede? Si ha l'impressione che questo romanzo diventi la dilatazione di un racconto già compiuto, basato su un protagonista poco caratterizzato, che si esprime più con formule preconfezionate che con pensieri definiti: «Ah, non mi stupirei», «Mai.», «Va bene.», «Ne dubito molto.», «Peace», «Esattamente», «La possibilità esiste», «Hmm». Un ragazzo senza qualità che segue Storia del dramma 2, fa il bucato, legge La montagna incantata, beve birra e, nel tempo libero, conosce biblicamente mezzo Giappone. Che poi non si capisce nemmeno perché delle ragazze relativamente interessanti si invaghiscano di uno come lui. E poi il suicidio. Uno dietro l'altro, senza apparenti ragioni. Fai fatica a esprimerti? Vai in psichiatria. Ti muore il gatto? Ti uccidi. Ti prendono in giro a scuola? Fai perdere le tue tracce. È una tragedia eccessiva che, personalmente, non incontra la mia sensibilità. Come un viscido verme, a un certo punto mi divertivo anche a scommettere - tra me e me - sul prossimo morto. E poi l'erotismo, se così si vuol definire, in tutte le salse. A momenti anche nel lavandino. Avrei anche problemi a definirlo erotismo, perché alcune scene sono veramente disgustose. Ho terminato la lettura perché cercavo almeno un motivo che mi facesse capire il suo successo, ma non l'ho trovato. Però alla fine c'è una paginetta carina.

    ha scritto il 

  • 3

    E' passato qualche mese dalla lettura di questo libro e ancora non ho capito se, alla fine, mi sia piaciuto oppure no. All'inizio parte bene, ti fa nascere la curiosità verso la storia del ...continua

    E' passato qualche mese dalla lettura di questo libro e ancora non ho capito se, alla fine, mi sia piaciuto oppure no. All'inizio parte bene, ti fa nascere la curiosità verso la storia del protagonista e delle tragiche avventure che, a quanto si intuisce, deve aver vissuto durante l'adolescenza. E fin qui tutto bene. Tutto bene fino a quando non inizia a diventare una specie di necrologio: ho perso il conto di tutte le persone che,in un modo o nell'altro, si suicidano durante il corso del libro .-. E' risaputo che gli autori giapponesi siano sempre alquanto tragici, però,cavolo, in questo caso il protagonista o è talmente sfigato da imbattersi SOLO in persone pseudo depresse che vogliono morire, oppure stiamo un tantino esagerando o.o E' un concentrato di gioventù piena d'angoscia . A parte i contenuti dei dialoghi altamente discutibili, ( va bene descrivere i particolari delle proprie avventure, ma dopo qualche pagina diventa un tantino stancante ) a parte le "strane relazioni" pseudo sessuali in cui finiscono i vari protagonisti (verso il fanale, poi, c'è l'apoteosi dell'assurdo) , non do un voto bassissimo perchè,comunque, mi piace il modo di scrivere dell'autore e,forse, se avessi letto questo libro in adolescenza l'avrei apprezzato un tantino di più . Ma stranamente non sarà l'ultimo libro di Murakami che leggerò, un'altra chance gliela voglio dare (sperando di non imbattermi in altri suicidi).

    ha scritto il 

  • 4

    Me gusta bastante este autor, sus historias enganchan de una forma que no termino de entender, son sencillas a la par que complejas, segun lo quieras ver, aun no he encontrado un libro que no me haya ...continua

    Me gusta bastante este autor, sus historias enganchan de una forma que no termino de entender, son sencillas a la par que complejas, segun lo quieras ver, aun no he encontrado un libro que no me haya gustado de este hombre. Te engancha, te sumerges en la historia y te abstraes del mundo

    ha scritto il 

  • 3

    Vista la fama pensavo meglio

    Lo avessi letto a 15-18 anni forse l'avrei davvero amato. La lettura nella maturità non mi ha consegnato grandi emozioni o una poetica particolarmente significativa.

    ha scritto il 

  • 1

    ¿Cómo puede ser el libro más famoso de Murakami? Soy fan incondicional de Murakami y sólo os puedo decir, nunca empecéis a conocerle por este libro, porque si llega a ser más lento no acaba ...continua

    ¿Cómo puede ser el libro más famoso de Murakami? Soy fan incondicional de Murakami y sólo os puedo decir, nunca empecéis a conocerle por este libro, porque si llega a ser más lento no acaba nunca.

    No le encuentro ningún sentido a este libro.

    Murakami se debe a las drogas y con este libro no había encontrado aún la correcta.

    Dadle una segunda oportunidad con alguna otra de sus obras.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    這本書的幾個地方其實我不是很滿意

    1. 太多人物自殺

    ...continua

    這本書的幾個地方其實我不是很滿意

    1. 太多人物自殺

    從一開始的木月(主角的高中同學),然後初美姐,然後直子姐姐,直子...然後其他一些路人甲的死亡

    作者處理死亡的態度讓我不能苟同 寫到一半讓女主角也自殺雖然是比較輕鬆的寫法

    但是這同時也是偷懶的寫法

    自殺並不是處理一切問題的手法 不能深層的處理死亡此等課題了話 就別讓每個人都以自殺收場

    但若是很深層的探討了話 恐怕也不能成為每七位日本人就有一位讀過的暢銷小說了

    寫小說是要暢銷 還是要得諾貝爾獎 本來就是作家自己的選擇 並無對錯

    簡單來說 缺點一就是太容易選擇自殺來解決一切

    2. 性愛場面過多

    大概看到上集的後面 就開始這麼覺得了

    之後只要看到一男一女單獨的場合 就會覺得 "阿 大概又要來了" 而也真的如同我想的一樣

    有一點點占版面的嫌疑 因為抽掉一兩次此畫面 我認為依舊不影響其文學性 也不妨礙到故事的進行

    3. 語助詞

    這其實應該算是譯者的缺點 就是語助詞太多 "喲" 和 "噢"

    最誇張的一頁甚至每一句後面都有個"噢" 在看小說的同時 我習慣將他畫面化

    但是一個21歲大男生說話都是"喲" "噢" 讓我有點無法將他畫面化 在閱讀時也有點奇怪的感覺

    這本書也有一些地方很不錯

    1. 作者敘述手法相當一流

    是少見的偏理科的敘述手法 通常在一般作家上不會看見此種敘述

    例如作者很愛用的 想嘗試握住的光線粒子 彼此空間彷彿被壓縮 彷彿站在不同引力的星球上

    總是在比伸長手更遠一點的地方 這句也很不錯

    是個讓人感覺心思很細膩的作家

    2. 小說裡面提到的小說也很不錯

    有赫曼. 赫賽 狄更斯 費茲傑羅 都是些我自己也很認同的偉大小說家

    男主角跟永澤先生的相遇讓我很認同

    因為對方看的書自己也很喜歡 的確是可以馬上就能當成好朋友的

    觀察一個人喜歡看的小說類型 的確也可以順便了解一個人

    大體而言 這是一本"好看"的小說 我也很願意推薦給別人

    對我來說 這是一本"文筆"超越"內容" 的好小說

    不過 欣賞作家的好文筆 也是一種讓人心曠神怡的樂趣 :)

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, davvero bello. Secondo libro di Murakami che affronto, e dopo "l'arte di oorrere" che mi aveva convinto nella forma pur non toccando corde a me vicine, ho scelto questo suo scritto ...continua

    Bello, davvero bello. Secondo libro di Murakami che affronto, e dopo "l'arte di oorrere" che mi aveva convinto nella forma pur non toccando corde a me vicine, ho scelto questo suo scritto giovanilistico. E ho scoperto un grandissimo scrittore. Una forma e un narrato coinvolgente, mai prolisso nè troppo sintetico. Misurato alla perfezione nel racconto dei momenti e delle sensazioni. La storia è una di quelle che per il mio sentire non possono che avvolgermi. Triste ma vera, complicata ma intensa. Sentimenti, processi mentali vs processi emozionali, ben trasmessi, mai banali. Complimenti a Murakami. Tornerò a leggerlo, poco ma sicuro. E lo consiglio a chiunque non desideri nella lettura solo svago e leggerezza, senza eccedere nella negatività.

    ha scritto il 

  • 4

    Era da tempo che volevo leggere Murakami: ho iniziato con questo Norwegian Wood (già uscito come Tokyo Blues) consapevole del fatto che avrebbe potuto piacermi e rapirmi, ma anche estraniarmi e ...continua

    Era da tempo che volevo leggere Murakami: ho iniziato con questo Norwegian Wood (già uscito come Tokyo Blues) consapevole del fatto che avrebbe potuto piacermi e rapirmi, ma anche estraniarmi e darmi un profondo senso di malinconia. Ci riesce a metà, perchè il rapimento c'è, la maestria delle parole che scorrono pure, e nonostante un avvio un po' difficile è innegabile che le pagine riescano a far scaturire un profondo interesse per la storia di Watanabe. E' tra i romanzi più sensibili e sentimentali che abbia mai letto, Molto triste, toccante, di un'eleganza unica e forse tipica del romanzo di formazione giapponese. Manca però qualcosa che lo renda sublime, in quanto ci sono diverse parti erotiche (sempre scritte in maniera impeccabile, non volgare, armoniosa) che a mio avviso contrastano con la bellezza dell'opera. La parte che ho ritenuto più significativa, forse perchè quando leggiamo un libro ne facciamo un uso egoistico e lo confrontiamo con le recenti esperienze, è stata quella relativa alla visita in ospedale per il padre di Midori. La sofferenza è la solitudine vengono fuori prepotentemente e si accasciano di fronte all'amicizia ed all'amore. Non c'è bisogno di gonfiare le vite degli altri con pesantissimi esempi di vissuto. La scoperta dei sentimenti, del sesso, delle paure secondo il mio modesto parere potevano essere messe nere su bianco con la solita estrema sensibilità di Murakami, senza dover scomodare i suicidi (uno dietro l'altro), le passioni animalesche (anche troppo estremizzate) o anche gli stati mentali ed i disturbi adolescenziali. Sono forse così troppo forte e così troppo poco sensibile rispetto ai protagonisti? Il mondo è davvero così cambiato e stravolto, da non farmi apprezzare il senso di inquietudine che uno dietro l'altro i personaggi stanno vivendo? Il fatto è che Toru incontra le persone giuste al momento giusto e nonostante tutto queste lo portano inevitabilmente a vivere un lieto fine che neanche lui si aspetta, ma che a conti fatti è proprio la soluzione a tutti i problemi. Ogni comprimario riesce a dare, senza togliere, anima e sale alla sua vita, da Naoko a Reiko passando per la perfetta Midori ed infilandoci pure Nagasawa. Non ce n'è uno che non entri in scena al momento giusto per aggiustare un cuore infranto ed affaticato dai pesi della vita.

    ha scritto il 

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