Tokyo blues

Norvegian Wood

Di

Editore: Feltrinelli

4.2
(21178)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Russo , Catalano , Francese , Svedese , Lettone , Sloveno , Olandese , Croato , Danese , Coreano , Finlandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 880770045X | Isbn-13: 9788807700453 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Amitrano

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Tokyo Blues è il Bildungsroman della letteratura giapponese di fine millennio.In una storia d'amore ambientata alla fine degli anni Sessanta dal protagonista Toru Watanabe, rivissuta a vent'anni di distanza in un lungo flash backsi compie l'educazione sentimentale di un adolescente e il suo apprendistatoalla vita adulta. La memoria e l'oblio si contendono il passato di Toru. Unica alleata della memoria è la scrittura. Murakami offre nel libro un tributoalla cultura pop da lui amata: sono citati brani musicali dei Beatles, deiRolling Stones, di Bill Evans e Burt Bacarach. Questi riferimenti sono iltentativo di storicizzare la memoria di un'atmosfera che già si confonde colmito, disponendo lungo il fluire dei ricordi una serie di pietre miliari.
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  • 3

    Un libro che esplora l'anima

    E' un libro molto introspettivo che analizza i sentimenti dei vari personaggi, soprattutto del protagonista. Scritto in prima persona il romanzo risulta coinvolgente, al tempo stesso l'ho trovato trop ...continua

    E' un libro molto introspettivo che analizza i sentimenti dei vari personaggi, soprattutto del protagonista. Scritto in prima persona il romanzo risulta coinvolgente, al tempo stesso l'ho trovato troppo descrittivo, soprattutto all'inizio per questo ci ho messo un po' a finirlo.
    Mi è piaciuto molto anche perché l'ho letto quando ero in procinto di partire per il Giappone e quindi molti posti riuscivo a visualizzarli come sono nella realtà.
    Lo consiglio perché Murakami va letto, ma non leggetelo se siete un po' giù di morale, potrebbe farvi stare peggio in certi momenti.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un Murakami molto diverso da quello letto in passato ne "Il segno della pecora": alle atmosfere "oniriche" si sostituiscono quelle malinconiche di una Tokyo fine anni 60 dove si "aggira" il ventenn ...continua

    E' un Murakami molto diverso da quello letto in passato ne "Il segno della pecora": alle atmosfere "oniriche" si sostituiscono quelle malinconiche di una Tokyo fine anni 60 dove si "aggira" il ventenne studente universitario Watanabe che sta pian piano diventando uomo. Watanabe si innamora perdutamente di Naoko , una bellissima ragazza con problemi psichici che era la fidanzata del suo migliore amico ormai scomparso. In attesa di Naoko, però, egli incontra anche Midori, un'altra bella ragazza piena di fascino e vitalità. Nel complesso il libro mi ha molto ricordato il giovane Holden; mi è piaciuto moltissimo come l'autore riesce a trasportarti nella vita (e crescita) di questo ragazzo del quale ho ammirato la grande voglia di non conformarsi alla massa e, quindi, di pensare sempre con la propria testa. In ultima analisi il romanzo può essere anche visto ache come una bella e dolce storia d' amore. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 0

    Norwegian wood è il racconto delle vicende di un ragazzo giapponese, Watanabe, e delle persone che incontra nella sua vita. La storia è incentrata principalmente sul periodo dell'università, durante i ...continua

    Norwegian wood è il racconto delle vicende di un ragazzo giapponese, Watanabe, e delle persone che incontra nella sua vita. La storia è incentrata principalmente sul periodo dell'università, durante il quale ha contatti con varie persone tra cui Naoko, Reiko e Midori. Egli racconta i propri sentimenti, il fatto che la morte ormai faccia parte della sua vita e tutto questo arriva a commuoverti. È il primo libro che ho letto di Murakami e devo dire che mi è piaciuto proprio per questo suo modo particolare di raccontare le cose che succedono. Mi ha reso partecipe della vita di Watanabe : soffrivo o gioivo quando lo faceva lui, sono riuscita a sentirmi in empatia con il personaggio. Devo dire anche che a mio parere ha introdotto troppi suicidi nel romanzo, però forse questo ha contribuito al senso della storia. Il personaggio che mi ha colpito molto, anche se in modo diverso rispetto al protagonista, è Midori. Questa ragazza viene descritta in modo quasi surrealistico e per questo non mi è piaciuta molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro davvero meraviglioso profondo e nostalgico. Una storia d'amore e indecisione che scava a fondo l'animo umano rivelandone tutte le debolezze e mettendo in luce la sua natura imperfetta. ...continua

    Un libro davvero meraviglioso profondo e nostalgico. Una storia d'amore e indecisione che scava a fondo l'animo umano rivelandone tutte le debolezze e mettendo in luce la sua natura imperfetta.

    ha scritto il 

  • 3

    null

    Su una recensione di anobii qualcuno commentava che si percepisce il baratro culturale che separa noi (occidentali) da loro (giapponesi). Io all'inizio non lo vedevo.
    Leggevo invece di ragazzi e ragaz ...continua

    Su una recensione di anobii qualcuno commentava che si percepisce il baratro culturale che separa noi (occidentali) da loro (giapponesi). Io all'inizio non lo vedevo.
    Leggevo invece di ragazzi e ragazze che si innamorano, si lasciano, si toccano. Lo fanno con una certa grazia, è vero, ma è la stessa che potresti trovare in un libro francese, di quelli intimi raccontati sottovoce con la 'r' moscia. Quindi inizialmente non ero d'accordo, e stavo anzi per bollare Norwegian Woods un romanzetto adolescenziale appesantito da una serie (francamente abbastanza lunga) di drammi, lutti e sofferenze.
    Più avanti mi sono invece reso conto di questa grande differenza culturale, che secondo me si manifesta bene nel rapporto col sesso. Non so spiegarlo bene, e non voglio nemmeno perché rovinerei il romanzo, ma ho notato una relazione col sesso molto meno complicata della nostra, molto più leggera, scanzonata; e mi chiedo se questo sia un tratto caratteristico di Murakami, o se invece derivi dalla nostra (occidentale) visione del sesso, che è sempre un po' peccaminosa, un po' oscura.

    ha scritto il 

  • 5

    Intenso e delicato, l'amore tra la vita e la morte

    Questo libro tocca delicatamente e quasi con leggerezza corde che scatenano pensieri e emozioni molto profonde, domande sulla propria vita e su quanta coscienza abbiamo di essa e della morte a cui è l ...continua

    Questo libro tocca delicatamente e quasi con leggerezza corde che scatenano pensieri e emozioni molto profonde, domande sulla propria vita e su quanta coscienza abbiamo di essa e della morte a cui è legata; ci si domanda quanto si è forti e in grado di affrontare la sofferenza.
    È la storia di Watanabe che dopo la morte di Kizuki è allo sbando, è chiuso e quasi indifferente alla propria vita. È la storia di come questo ragazzo passa dall'adolescenza all'età adulta, affrontando la morte e prendendo piena coscienza delle proprie responsabilità. Lo salverà l'amore per Naoko, animo triste e quasi etereo, e l'amore per Midori, la personificazione della vita e della passione con tutti i suoi capricci. Una l'opposto dell'altra, lo yin e lo yan, una come un guerriero, l'altra come uno spirito. E infine Reiko che sta sul bilico di questi due opposti, che alla fine sancisce il passaggio di Watanabe trovando la redenzione lei stessa. Un romanzo moderno e molto occidentale, ma allo stesso tempo intriso della poesia e della malinconia tipiche orientali. Uno di quei romanzi a cui ripensi per giorni dopo averlo finito, che rimarrà nel cuore per sempre!

    ha scritto il 

  • 4

    pensavo di smettere con Murakami

    sì, pensavo di smettere, perchè dopo la trilogia "1q84" e "Kafka sulla spiaggia" avevo l'impressione che questo autore non avesse altro da dirmi. Invece ho dato una possibilità a Norwegian wood e ho f ...continua

    sì, pensavo di smettere, perchè dopo la trilogia "1q84" e "Kafka sulla spiaggia" avevo l'impressione che questo autore non avesse altro da dirmi. Invece ho dato una possibilità a Norwegian wood e ho fatto bene, perchè finalmente ho trovato spunti diversi dagli altri libri letti. Mi è piaciuto molto !

    ha scritto il 

  • 5

    Indimenticabile

    Questo libro ce l'ho ancora addosso. Bello, intimo, delicato...lo sento quasi nell'aria come una canzone dei Beatles strimpellata alla chitarra acustica.

    Per me uno di quei libri a cui ripenserò in e ...continua

    Questo libro ce l'ho ancora addosso. Bello, intimo, delicato...lo sento quasi nell'aria come una canzone dei Beatles strimpellata alla chitarra acustica.

    Per me uno di quei libri a cui ripenserò in eterno.

    Grazie Murakami

    ha scritto il 

  • 5

    Per me questo libro è stato il libro giusto al momento giusto. Ho molte cose in come con Toru, vent'anni, l'università, il senso di smarrimento e il non riuscire a capire che decisioni prendere. Propr ...continua

    Per me questo libro è stato il libro giusto al momento giusto. Ho molte cose in come con Toru, vent'anni, l'università, il senso di smarrimento e il non riuscire a capire che decisioni prendere. Proprio per questo, mi ha toccato nel profondo, ma penso che nessuno rimanga indifferente davanti a certe descrizioni dei sentimenti di Toru.
    Il finale mi ha davvero spiazzata, non me l'aspettavo proprio! Se devo essere sincera, mi ha lasciata anche un po' perplessa, però più ci ripenso, credo anche io, che forse non poteva che finire così.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

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