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Tokyo blues

Norvegian Wood

By Haruki Murakami, G. Amitrano (Translator)

(8623)

| Paperback | 9788807700453

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Book Description

Tokyo Blues è il Bildungsroman della letteratura giapponese di fine millennio.In una storia d'amore ambientata alla fine degli anni Sessanta dal protagonista Toru Watanabe, rivissuta a vent'anni di distanza in un lungo flash backsi compie l'educazione sentimentale di un adolescente e il suo aContinue

Tokyo Blues è il Bildungsroman della letteratura giapponese di fine millennio.In una storia d'amore ambientata alla fine degli anni Sessanta dal protagonista Toru Watanabe, rivissuta a vent'anni di distanza in un lungo flash backsi compie l'educazione sentimentale di un adolescente e il suo apprendistatoalla vita adulta. La memoria e l'oblio si contendono il passato di Toru. Unica alleata della memoria è la scrittura. Murakami offre nel libro un tributoalla cultura pop da lui amata: sono citati brani musicali dei Beatles, deiRolling Stones, di Bill Evans e Burt Bacarach. Questi riferimenti sono iltentativo di storicizzare la memoria di un'atmosfera che già si confonde colmito, disponendo lungo il fluire dei ricordi una serie di pietre miliari.

82 Reviews

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  • 9 people find this helpful

    Ho ancora il respiro mozzato e il cuore pesante.

    Wow.
    Da quanto tempo un libro non mi scuoteva così tanto? Da quanto tempo un libro non scivolava in questo modo dentro di me, pagina dopo pagina, con la sua dolce potenza?
    Ho scoperto un autore. Ho bisogno di un altro Murakami, adesso, subito.
    Gli scrittori giapponesi scrivono in un modo particolare ... (continue)

    Wow.
    Da quanto tempo un libro non mi scuoteva così tanto? Da quanto tempo un libro non scivolava in questo modo dentro di me, pagina dopo pagina, con la sua dolce potenza?
    Ho scoperto un autore. Ho bisogno di un altro Murakami, adesso, subito.
    Gli scrittori giapponesi scrivono in un modo particolare, o perlomeno io ho avuto questa impressione leggendo Murakami e Banana Yoshimoto. Sono simili: parole leggere, oniriche, "tenere", non si può spiegare in altro modo. Gli scrittori giapponesi parlano della morte e dell'amore con una tenerezza sbalorditiva. E il sesso raccontato fin nei dettagli più intimi, più concreti, più "veri"...anche quello non riesce ad essere mai crudo, mai volgare, mai "di troppo". Non pensi "questa però caro Murakami ce la potevi risparmiare", non lo pensi mai. Tutto è coerente e completo, al giusto posto.
    Ho girato l'ultima pagina un minuto fa, scrivo ancora in quello stupendo stato di trance che si prova solo alla conclusione di un libro splendido, che ti ha trascinata nel suo mondo, a fondo, e che ha posto le sue radici nella tua anima e sai che lì rimarrà a lungo, per sempre forse.
    Complimenti Murakami, continua a scrivere, e io continuerò a leggerti, continua a piantare dentro di me quella dolce tristezza e quella semplicità spiazzante che ho saputo trovare per la prima volta veramente solo nel tuo Norwegian Wood. Ho letto solo questo di tuo per adesso, ma potrei dire, citando Reiko: questo mi può bastare per il resto della vita. (...) posso stare in pace per il resto della vita.

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    Catullina♥ said on Jan 19, 2012 | 6 feedbacks

  • 9 people find this helpful

    Ho vent'anni ormai. E devo pagare il prezzo per continuare a vivere.

    Riletto e apprezzato molto più ora, rispetto a quando lo lessi un paio di anni fa. L'atmosfera è rarefatta e malinconica, tipica di Murakami, ma qui..... A differenza dei successivi romanzi letti in cui realtà e fantasia si amalgamano, dando leggerezza anche a situazioni e interrogativi concreti e d ... (continue)

    Riletto e apprezzato molto più ora, rispetto a quando lo lessi un paio di anni fa. L'atmosfera è rarefatta e malinconica, tipica di Murakami, ma qui..... A differenza dei successivi romanzi letti in cui realtà e fantasia si amalgamano, dando leggerezza anche a situazioni e interrogativi concreti e difficili da risolvere, qui è tutto drammaticamente reale. Toru, giovane studente, ripercorre con la memoria e con sottile malinconia le difficoltà relazionali, gli errori, i tormenti d'amore che hanno segnato il suo passaggio dall'età giovanile all'età adulta. Tormenti e situazioni in cui spesso ci si riconosce, non senza nostalgia.

    http://youtu.be/YhPeAPK2Ih4

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    Topkapi said on Sep 24, 2011 | 10 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Spesso, tutto dipende dal momento in cui si legge un libro. Capita (almeno a me) di entrare in una libreria perché ne ho un bisogno quasi fisico - capita quando ho una giornata storta, quando mi sento persa e ho bisogno di un luogo sicuro in cui muovermi, in cui sentirmi lontana da tutto e più vicin ... (continue)

    Spesso, tutto dipende dal momento in cui si legge un libro. Capita (almeno a me) di entrare in una libreria perché ne ho un bisogno quasi fisico - capita quando ho una giornata storta, quando mi sento persa e ho bisogno di un luogo sicuro in cui muovermi, in cui sentirmi lontana da tutto e più vicina a me. Forse è quel che provano i credenti entrando in un luogo di culto. Ebbene, io trovo quella sicurezza entrando in una libreria. Mi capita, specie in giornate come quelle, di sentire una connessione speciale con libri che erano in lista da tempo, o a cui proprio mai avevo pensato; molte volte son costretta ad ignorarla, perché i tanti libri ancora da leggere mi pesano sulla coscienza se ne compro di nuovi, altre invece non riesco proprio a dirmi di no. Perché so - lo so, lo sento - che leggerli in un altro momento non sarebbe la stessa cosa.

    Non avevo mai letto Murakami, anche se ero intenzionata a scoprirlo appena ne avessi avuto modo e tempo. Ma mi è capitata una giornata così, una giornata in cui era necessario isolarmi in una Feltrinelli del centro di Roma - mentre fuori c'era l'inverno, e tutti pensavano solo ai regali da fare per Natale. Ho girato per ore tra gli scaffali, finché Norweegian Wood - Tokyo Blues mi ha irresistibilmente attratto. Ho letto la trama, e non riuscivo a non pensare che quel libro mi avrebbe capito. Avrebbe capito la me di *adesso*, non me in assoluto. Così l'ho comprato, mi sono seduta in un bar e ho iniziato a leggere le prime pagine. Avrei voluto poter fermare il tempo, per non dovermi muovere da lì finché non l'avessi finito. Beh, ha continuato a scivolarmi sotto gli occhi come niente, come seta tra le mani, fino all'ultimo punto. L'ho bevuto in un paio di giorni. E mi ha lasciato un sapore che non conosco. Un odore mai sentito. Un viaggio non fatto. Norweegian Wood è un sogno: la sensazione di aver fatto qualcosa che nella realtà non hai mai vissuto.

    L'ho letto al momento giusto, con lo stato d'animo giusto.
    Avevo bisogno della solitudine di Watanabe per riempire la mia.

    Norweegian Wood sa di azzurro.
    Sa di fresco.
    Sa di vero.

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    Modernmonkey said on Jan 14, 2012 | 3 feedbacks

  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Si tratta sicuramente di un romanzo molto intimo, saturo di dolore e solitudine inestinguibile, ma c'è un miscuglio di suicidi e sesso che lo rende grottesco.

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    Super Martina said on Feb 14, 2012 | 3 feedbacks

  • Un libro che mi ha letteralmente... sconvolta?!
    Sì, direi che è l'espressione più adatta. Uno stile semplice, pulito, con le sue descrizioni minuziose, in contrasto con i discorsi talvolta artificiosi dei protagonisti.
    Protagonisti che... beh, non si possono né amare né odiare, ma di sicuro lasciano ... (continue)

    Un libro che mi ha letteralmente... sconvolta?!
    Sì, direi che è l'espressione più adatta. Uno stile semplice, pulito, con le sue descrizioni minuziose, in contrasto con i discorsi talvolta artificiosi dei protagonisti.
    Protagonisti che... beh, non si possono né amare né odiare, ma di sicuro lasciano il segno.
    E l'ultimo capitolo - l'undicesimo - mi ha letteralmente sbigottita.
    Norwegian Wood lascia il segno è dà modo di riflettere su molte cose.
    Bello.

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    Ike said on Feb 8, 2012 | Add your feedback

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