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Tokyo blues

Norvegian Wood

By Haruki Murakami

(1508)

| Paperback | 9788807700453

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Book Description

Tokyo Blues è il Bildungsroman della letteratura giapponese di fine millennio.In una storia d'amore ambientata alla fine degli anni Sessanta dal protagonista Toru Watanabe, rivissuta a vent'anni di distanza in un lungo flash backsi compie l'ed Continue

Tokyo Blues è il Bildungsroman della letteratura giapponese di fine millennio.In una storia d'amore ambientata alla fine degli anni Sessanta dal protagonista Toru Watanabe, rivissuta a vent'anni di distanza in un lungo flash backsi compie l'educazione sentimentale di un adolescente e il suo apprendistatoalla vita adulta. La memoria e l'oblio si contendono il passato di Toru. Unica alleata della memoria è la scrittura. Murakami offre nel libro un tributoalla cultura pop da lui amata: sono citati brani musicali dei Beatles, deiRolling Stones, di Bill Evans e Burt Bacarach. Questi riferimenti sono iltentativo di storicizzare la memoria di un'atmosfera che già si confonde colmito, disponendo lungo il fluire dei ricordi una serie di pietre miliari.

2729 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Mumble Mumble, Murakami Murakami.
    Il mio primo impatto con questo scrittore era stato Dance Dance Dance. A metà libro pensavo "che scrittore prodigioso, che atmosfere sospese tra nostalgia e thriller".
    A fine libro mi sentivo confuso e un po´preso in ...(continue)

    Mumble Mumble, Murakami Murakami.
    Il mio primo impatto con questo scrittore era stato Dance Dance Dance. A metà libro pensavo "che scrittore prodigioso, che atmosfere sospese tra nostalgia e thriller".
    A fine libro mi sentivo confuso e un po´preso in giro. Realtá parallele, uomini pecora, enigmi irrisolti. Molto fumo negli occhi. Sapori forti a nascondere la sostanziale poca sapidità della pietanza principale?

    Come piccolo segnale o colpo di fortuna, visto che é importante per me capire, comprendere, quando mi trovo davanti a un fenomeno mondiale come lo scrittore giapponese - farmi un´opinione mia, non limitarmi a scuotere la testa e perculare fan e lettori appassionati, ho trovato questo libro sugli scaffali dei miei, a Milano...(della serie: informazioni importanti sul background del recensore).

    Mi ci sono accostato, l´ho letto insomma e posso dire in prima battuta: il libro mi é piaciuto. Cioé una bella suggestiva storia d´amore e formazione adolescenziale

    Eppure. Tutto davvero molto furbo, costruito. Non so: quanto é lecito "giocare" coi sentimenti, costruirne l´interazione a servizio del lettore, disporre temi ed eventi pesanti come scoperta del sesso, malattia, sucidio come figurine perfettamente disposte su un plastico di cui lo scrittore ha l´assoluto controllo, avendo pianificato tutto, senza interferenze esterne?
    La domanda é: quanto si emoziona, Murakami, a scrivere queste storie "perfette" che dovrebbero emozionare noi lettori? É una domanda aperta, non ho risposte.

    Emblematico in questo senso il personaggio di Midori: troppo...troppo sgallettata, divertente...sempre con in bocca la battuta giusta, o la "follia" che risolve la situazione. Troppo perfetto contraltare dell´eterea e malinconica Naori.
    Dalla riuscita prefazione di Amitrano veniamo a sapere che questo é appunto il romanzo realista di Murakami, debitore da una parte del Giovane Holden, e dall´altra del grande romanzo europeo dell´800 (riferimenti a Dickens - addirittura).

    Nella sostanziale tenuta formale dell´operazione (uso questo termine non a caso, per una volta), ti vien comunque da chiederti se Murakami ci é e ci fa. E secondo me ci fa, il che non vuol dire che io non sia aperto all´opinione di chi lo legge con maggior apprezzamento e magari voglia darmi chiavi di lettura diverse

    http://www.recensireilmondo.com/

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    Recensire il Mondo said on Oct 19, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    3 stelle e mezzo.
    murakami insolitamente non onirico e visionario.
    offre uno spaccato di gioventu'(un po' datata: siamo alla fine degli anni '60) giapponese, da cui emerge una societa' per molti versi a noi lontana e per questo meno coinvolgente nell ...(continue)

    3 stelle e mezzo.
    murakami insolitamente non onirico e visionario.
    offre uno spaccato di gioventu'(un po' datata: siamo alla fine degli anni '60) giapponese, da cui emerge una societa' per molti versi a noi lontana e per questo meno coinvolgente nella lettura.

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    Silvia G said on Oct 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Difficile trovare le parole per trasmettere le emozioni interiori che si provano leggendo Norwegian Wood. Ascoltare la nota canzone dei Beatles che ha dato il titolo al libro e che funge da colonna sonora nella storia narrata, insieme ad altre memora ...(continue)

    Difficile trovare le parole per trasmettere le emozioni interiori che si provano leggendo Norwegian Wood. Ascoltare la nota canzone dei Beatles che ha dato il titolo al libro e che funge da colonna sonora nella storia narrata, insieme ad altre memorabili musiche e i riferimenti alla letteratura universale, è senz’altro un modo per riuscire a contattare quello che sfugge alla razionalità delle definizioni. Quelle note indubbiamente rendono l’idea del filo malinconico e vitale che lega le vicende giovanili dei protagonisti di questo romanzo di formazione di Murakami Haruki, scritto nel 1987 durante un prolungato viaggio in Europa.
    Un lungo flashback, dunque, che riporta il protagonista ormai adulto a rivivere con la memoria le vicende vissute durante i tempi dell’università alla fine degli anni sessanta, quando una rivoluzione ideologica senza precedenti attraversava il pianeta, risvegliando le coscienze dei giovani. Ma la politica e l’ideologia nel romanzo rappresentano un semplice fondale sul quale gli eventi più intimi e personali dei protagonisti si svolgono. Ed ecco svelarsi al lettore, in modo estremamente intimista, tutte le inquietudini, le solitudini, i timori, le speranze e i sogni del giovane Toru e di tutti i personaggi che lo circondano, i quali, nonostante tutto, non si esimono dal coraggio di vivere … o di morire, e di essere se stessi talvolta anche a costo della propria vita.
    L’amore sublime e delicato per Naoko, fragile ragazza affetta da problemi psicologici, si fonde con quello temuto e sfrontato per Midori, ragazza altrettanto fragile ma dotata di un’indistruttibile voglia di vivere. Poi tutta una serie di personaggi con i quali si contattano i vari aspetti delle personalità di giovanissimi che, in modi diversi, cercano di sopravvivere in quella fase delicata e complessa che è il raggiungimento dell’età adulta con tutti i suoi compromessi.

    È così che la Tokyo di fine anni sessanta si sovrappone a qualsiasi città, in qualsiasi momento temporale, perché ci si perde in una totale condivisione che diventa vissuto collettivo. Chi di noi non si ritrova a pensare con malinconia, sospirando, agli eventi giovanili quando nelle orecchie giungono le note di una musica ad essi legata? E quanto tormentati ed emozionanti, in un modo o nell’altro, erano quegli eventi?
    Murakami ha la capacità di dare corpo a sensazioni ineffabili. In questo romanzo che narra di tragiche solitudini, talvolta lento, a volte divertente, sempre attraversato da una palpabile sensualità, lo fa attraverso una storia prettamente realistica, che troppo spesso ci sbatte davanti una realtà dura da accettare. Quella realtà legata alla ricerca del coraggio di vivere, o di sopravvivere agli aspetti più drammatici della vita, e l’autore lo fa sviscerando i concetti di vita e di morte che, immancabilmente, diventano le facce di una stessa medaglia. Ma in tutto questo quella sua innata capacità di comprensione senza giudizio epurando, nella piena accoglienza, gli errori e le fragilità della coscienza umana dal concetto di colpa, concede al lettore quel confortevole luogo simbolico dove ritrovarsi segna l’inizio di una vitale accettazione del sé.

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    Nicoletta Stecconi said on Oct 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Secondo libro di Murakami che leggo, dopo "L'Incolore Tazaki Tsukuro E I Suoi Anni Di Pellegrinaggio.
    Mi è parso modesto, per alcuni versi una versione più giovane dell'altro.
    Scrittura piacevole, buon mix di vita quotidiana, percezioni di sè, dialo ...(continue)

    Secondo libro di Murakami che leggo, dopo "L'Incolore Tazaki Tsukuro E I Suoi Anni Di Pellegrinaggio.
    Mi è parso modesto, per alcuni versi una versione più giovane dell'altro.
    Scrittura piacevole, buon mix di vita quotidiana, percezioni di sè, dialoghi di relazioni con amici e amanti.
    Risultato: al momento abbandono Murakami.
    (P.S.: proprio mentre leggevo l'autore veniva dato favorito per il Nobel: mi sarebbe parso assolutamente immeritato !)

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    cd61 said on Oct 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto questo libro almeno 5 o 6 anni fa. Cosa ricordo? Beh, che all'inizio era buono, la lettura scorrevole. Ma poi? Giovani pseudo depressi e sesso.
    Il presunto senso di smarrimento del ventenne solo e apatico nella società moderna è pura presun ...(continue)

    Ho letto questo libro almeno 5 o 6 anni fa. Cosa ricordo? Beh, che all'inizio era buono, la lettura scorrevole. Ma poi? Giovani pseudo depressi e sesso.
    Il presunto senso di smarrimento del ventenne solo e apatico nella società moderna è pura presunzione intellettualoide, oltre che una tematica vecchia quanto il cucco e sviluppata meglio altrove.
    Questo è solo un libro vuoto e scialbo, acclamato da un pubblico che crede di leggere un capolavoro e non capisce neanche che cosa voglia dire.

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    Miss P. said on Oct 11, 2014 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Un viaggio nel mondo di Murakami

    Eccolo, Murakami! Dopo averne sentito parlare più che bene da alcune amiche, ho deciso di iniziare da questo romanzo e, alla fine, posso dire che certamente leggerò ancora questo autore.
    Una lettura rilassante, sembra quasi di entrare in un mondo a p ...(continue)

    Eccolo, Murakami! Dopo averne sentito parlare più che bene da alcune amiche, ho deciso di iniziare da questo romanzo e, alla fine, posso dire che certamente leggerò ancora questo autore.
    Una lettura rilassante, sembra quasi di entrare in un mondo a parte in cui perdersi; un narrare fluido, tranquillo, dove l’immaginazione dell’autore sa colpire chi legge.

    E’ un libro singolare, un romanzo che accompagna il lettore e fa riflettere su alcune cose.
    Penso che ci sia un po’ la descrizione della cultura giapponese moderna (non so se quella contemporanea o quella degli Anni ’70): mancanza di emozioni forti, di sentimenti profondi, sesso facile, ideali un po’ ristretti, legami familiari deboli (o poco importanti); queste le mie impressioni almeno all’inizio di quello che viene visto come un romanzo di formazione del protagonista; solamente verso la fine, infatti, i sentimenti emergono e i personaggi diventano più “umani”.
    Mi ha sorpreso soprattutto la reazione al suicidio di un ragazzo (che oltretutto è un amico del protagonista) di 17 anni che è quasi nulla, come se il fatto fosse la cosa più normale del mondo; c’è poca umanità, una certa superficialità nei confronti degli altri, mentre c’è molta attenzione per le cose materiali e per la natura circostante. E’ quasi tutto un po’ troppo asettico, soltanto dopo la perdita di una persona a lui vicina il protagonista rimane profondamente colpito dagli eventi.
    Secondo me questi sono i difetti del romanzo, ma ci sono anche diversi pregi nel modo originale di narrare e di descrivere le cose, nei dialoghi spesso sorprendenti e nelle risposte curiose del protagonista. A mio parere, l’inizio e la fine del romanzo restano le parti migliori.
    “Norwegian Wood”: in estrema sintesi, è più bello il romanzo di Murakami rispetto alla canzone dei Beatles! :-)

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    Carrfinder said on Oct 8, 2014 | Add your feedback

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