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Tom Sawyer

Di

Editore: J-Pop

4.1
(62)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8861233546 | Isbn-13: 9788861233546 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Ideatore: Mark Twain

Genere: Comics & Graphic Novels , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
TOM SAWYER è una delle ultime fatiche di Shin Takahashi, un corposo volume unico, splendidamente illustrato che, come già avvenuto con "Lei, l'arma finale", sa regalarci una storia intensa, magistralmente scandita nel suo ritmo di azione e silenzi, che si ispira liberamente alle vicende de "Le avventure di Tom Sawyer". Una riscrittura ambientata in Giappone che fa già parlare di capolavoro per l'intensità della vicenda e per l'abilità del maestro Takahashi.</p><p>Trama:<br />Una ragazza torna dalla città nel piccolo paesino di campagna della sua infanzia, dove ora si sente a disagio, per i funerali di sua madre. Qui però incontra casualmente un ragazzo, strano in quanto l'unico ad non essere abbronzato in una cittadina di mare; il legame tra i due sembra rafforzarsi grazie alle similitudini, non somatiche quanto esistenziali... così si trovano assieme ad assistere a un fatto che potrebbe sconvolgere le loro vite.
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  • 4

    Davvero un bel volume unico,

    in cui l'autore di 'Lei, l'arma finale' dimostra di essere un buon narratore, se tenuto a briglia corta.

    Vi rimando alla mia recensione per lo Shoujo Manga Outline:

    http://www.shoujoinitalia.net/2009/toms

    ha scritto il 

  • 4

    Due splendide sequenze similcinematografiche incastonano come un gioiello il lunghissimo flashback della protagonista, definito come la narrazione della sua "ultima estate".
    Ultima estate da adolescente si intende, anche se fuori corso, vista la sua età ^^
    Ma fra scorribande piratesch ...continua

    Due splendide sequenze similcinematografiche incastonano come un gioiello il lunghissimo flashback della protagonista, definito come la narrazione della sua "ultima estate".
    Ultima estate da adolescente si intende, anche se fuori corso, vista la sua età ^^
    Ma fra scorribande piratesche, improbabili cacce al tesoro e molti(troppi???)colpi di testa, complici anche i vasti spazi marini e il senso di libertà dato dalla campagna, Haru saprà ritrovare la fiducia e l'entusiasmo che aveva perduto.
    Miniromanzo di formazione, insomma e contemporaneamente struggente rievocazione di un istante unico, irripetibile, ma proprio per questo destinato a rimanere vividissimo nel cuore dei protagonisti.
    Vivido anche grazie ad un eccezionale qualità di stampa e allo stile dell'autore, che sembra brillare di luce propria, forse generata dal magico potere della nostalgia della giovinezza che tutti portiamo nel cuore.
    "Tom Saywer, tu sei il nome di quell'estate.." la frase conclusiva esplicita il riferimento al romanzo di Mark Twain e contemporaneamente sottolinea il tema dell'incontro/scontro generazionale che era stato al centro della narrazione...dentro ognuno di noi c'è ancora un bimbo che piange e sogna, basta saperlo ascoltare, anzi, è necessario ascoltarlo..

    ha scritto il 

  • 4

    "Quell’estate fu la mia ultima estate. La stagione dell’adolescenza descritta in un libro di quando ero piccola. Ero sicura che anch’io l’avrei vissuta, una volta. Quella fu la mia adolescenza che non si ripeterà mai più."
    Perfetto, irrequieto e pieno di vita.

    ha scritto il 

  • 3

    sarebbero 3 stelle e mezza. Per me non è "bellissimo" perché in numerosi punti il ritmo narrativo era affaticato e incongruente. Però è uno dei pochi fumetti in cui mi è piaciuto il disegno digitale-luccicante-chiaro-evanescente, anzi, forse finora l'unico.

    ha scritto il 

  • 5

    Sono stato rapito dalla bellezza di questo volume, ancora più bello e toccante di quanto immaginassi!
    Il racconto di quella estate era talmente vivido e appassionato che mi sembrava a tratti di sentire il sole e il profumo del mare. I protagonisti sembrano vivi, Taro e Haru mi sono sembrati ...continua

    Sono stato rapito dalla bellezza di questo volume, ancora più bello e toccante di quanto immaginassi!
    Il racconto di quella estate era talmente vivido e appassionato che mi sembrava a tratti di sentire il sole e il profumo del mare. I protagonisti sembrano vivi, Taro e Haru mi sono sembrati una coppia formidabile per sviluppare la storia. La luce e l'ombra, e quanto l'esperienza della vita può trasformarci per sempre. Il racconto di una infanzia per niente candida e per niente pura, con un grande segreto da mantenere, il senso di fiducia e protezione che scaturiscono da un gruppo di amici, il bisogno di conquistare qualcosa e rischiare il tutto per ottenerlo, tutto questo, condito da disegni che ho imparato a "leggere" e ad amare pagina dopo pagina, ha costruito un romanzo a fumetti emozionante e vivo in ogni suo momento. Peraltro, che fortuna leggere un fumetto simile proprio in questo periodo! Io ero al mare sotto l'ombrellone mentre sfogliavo le sue pagine, e credo che una storia simile, che parla di estate e di crescita, letta in questo periodo dell'anno, renda il doppio!
    Dicevo, i disegni. Confesso che al primo impatto, ero lì a storcere il naso. La computer graphic mi infastidisce da sempre, la grafica di Takahashi inoltre mi sembrava così confusa, così disordinata... ovviamente, ci ho messo pochissimo per digerire quel tratto così particolare, sintetico e diretto, finchè ai miei occhi apparivano soltanto le posture dinamiche, le inquadrature originali e cinematografiche, le anatomie studiate in ogni dettaglio e degli sfondi più belli che mai. rappresentare la luce del mare, il calore della terra bruciata, soprattutto gli occhi di quei ragazzi... lo studio che ha accompagnato shin takahashi sa il fatto suo, ed il risultato finale è davvero toccante.

    ha scritto il 

  • 4

    Shin Twain! XD

    L'ho letto oggi in treno.
    Devo ammettere che è volato. Io adoro Mark Twain e mi ha fatto piacere vedere Takahashi cimentarsi con questo volume perché aveva voglia di raccontare di un'estate, una storia di avventura di ragazzini, un po' come quelle che si vivono da bambini (non so voi ma pure ...continua

    L'ho letto oggi in treno.
    Devo ammettere che è volato. Io adoro Mark Twain e mi ha fatto piacere vedere Takahashi cimentarsi con questo volume perché aveva voglia di raccontare di un'estate, una storia di avventura di ragazzini, un po' come quelle che si vivono da bambini (non so voi ma pure io mi ero costruita una zatterina che è affondata quando ero piccina XDD).
    E' liberamente ispirato a Tom Sawyer ma alcuni elementi del libro restano... forse principalmente il carattere di Tom/Taro che comunque è stato adattato a un bambino giapponese che per certi versi, bisogna ammetterlo, si comporta in maniera diversa rispetto a un bimbo americano vissuto in tutt'altra epoca poi!

    Okay rispondo da me alla mia domanda sulla staccionata... LOL... no se la dipinge da solo però è ugualmente un episodio buffo.

    Comunque leggendo questo Tom Sawyer ho trovato un po' meno Takahashi (che a quanto pare ha soprattutto diretto il progetto) e continuavo a pensare a Chica Umino dicendomi: è proprio uscita da questa scuola, non c'è da fare.
    Alcune tipologie di gag un po' mi hanno ricordato honey and clover.

    Taro comunque è un gran bel ragazzino paraculo e tutto chiuso nel suo piccolo mondo, la protagonista è il pretesto per raccontare la storia, come se servisse un filtro perché raccontare direttamente la storia di Taro non lo avrebbe glorificato. Come per la storia, no? Se non ci fossero gli storici a glorificare i condottieri ci parrebbero solo soldati e invece sono generali! *_*

    ha scritto il 

  • 4

    Rilettura fumettata molto libera del Tom Sawyer di Mark Twain da parte del giapponese Takahashi Shin (autore di Lei, l'arma finale e Un frammento di te), qui in gran forma.
    Disegni splendidi, vivi, luminosi. Narrazione forse un po' dispersiva, ma molto intensa.
    L'am ...continua

    Rilettura fumettata molto libera del Tom Sawyer di Mark Twain da parte del giapponese Takahashi Shin (autore di Lei, l'arma finale e Un frammento di te), qui in gran forma.
    Disegni splendidi, vivi, luminosi. Narrazione forse un po' dispersiva, ma molto intensa.
    L'ambientazione è nella campagna Giappone meridionale, il filo conduttore è il singolare legame che nel corso di una calda Estate s'intreccia tra un'universitaria in cerca di se stessa e una combriccola di quattordicenni in cerca di avventure irresponsabili, mentre un terribile delitto avvenuto in paese vaga tra lo sfondo e il primo piano, come fantasma inquietante.

    Purtroppo la lettura è proseguita molto lenta, proprio perché i personaggi parlano un dialettaccio del Kyūshū parecchio stretto... che sicuramente farà sudare l'eventuale traduttore italiano.

    ha scritto il