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Tombuctú

By Paul Auster

(97)

| Mass Market Paperback | 9788433967459

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Book Description

Míster Bones es un perro de raza indefinida, pero de una inteligencia muy precisa. No habla inglés —quizá porque se lo impide la forma de sus fauces—, pero tantos años escuchando el incesante torrente de su amo han hecho que lo comprenda a la perfec Continue

Míster Bones es un perro de raza indefinida, pero de una inteligencia muy precisa. No habla inglés —quizá porque se lo impide la forma de sus fauces—, pero tantos años escuchando el incesante torrente de su amo han hecho que lo comprenda a la perfección, y que pueda pensar e interpretar el mundo con una sensibilidad muy canina y una sintaxis muy humana. Porque Míster Bones tiene siete años y ha vivido desde que era un cachorro con William Gurevitch, más conocido como Willy Christmas desde que Santa Claus le habló desde el televisor, provocando en él una auténtica experiencia mística. Willy es un vagabundo, un poeta errante, un excéntrico superviviente de las revoluciones de los sesenta. En un principio, se asoció con Míster Bones en busca de protección, porque la vida en las calles es muy dura, una alianza que se convirtió en un amor sin condiciones. Juntos recorrieron América, sobrevivieron a duros inviernos en Brooklyn y ahora están en Baltimore, viviendo lo que quizá sea su última aventura en común.

130 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    This book is a pretty simple read, but Auster fills each page with subtle insights into very differing lifestyles.
    Using third-person omniscient narrative voice but through a point of view of a dog Auster gives us an account of a personal tragedy of ...(continue)

    This book is a pretty simple read, but Auster fills each page with subtle insights into very differing lifestyles.
    Using third-person omniscient narrative voice but through a point of view of a dog Auster gives us an account of a personal tragedy of a dying vagabond schizophrenic poet Willy G. Christmas.
    In this both funny and heartbreaking story we see Bones wandering about streets, change homes, adopting new owners.
    Auster's honest and authentic doggy's voice offers a sharp depiction of society, its cruelty and hypocrisy.
    It is a masterfully written fable that reads like a social drama where dog is really the underdog, a happy family a utopia, and true friends a rare commodity.
    This book is written with an amazing sense of detail; the style is gritty and very visual.
    In the end, the book makes any petlover love their animal friend even more.

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    Margot Tenembaum said on Oct 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3* un po' stiracchiate. Amo gli animali e di solito mi appassiono alle loro storie, ma questo l'ho trovato un po' noioso! Spero che questo non sia uno dei migliori Auster!

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    Mari said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Breve pero con encanto

    Es un libro sencillo que habla de un perro y su dueño. Ambos, habitantes de la calle, se tienen el uno al otro. Una historia sobre los escarceos de uno, la locura del otro, sus conversaciones y sus miedos. En fin: sobre la vida.
    Se lee de un tirón y ...(continue)

    Es un libro sencillo que habla de un perro y su dueño. Ambos, habitantes de la calle, se tienen el uno al otro. Una historia sobre los escarceos de uno, la locura del otro, sus conversaciones y sus miedos. En fin: sobre la vida.
    Se lee de un tirón y deja buen sabor de boca. Recomendable.
    Valoración: 7/10.

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    merops_apiaster said on May 23, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Capita raramente che un romanzo che abbia come protagonista un animale non provochi una forte emozione nel lettore. Sempre che ami gli animali è chiaro. E che non sia Cujo o Pet Semetary :). In questo caso le emozioni sono tante, soprattutto se si pe ...(continue)

    Capita raramente che un romanzo che abbia come protagonista un animale non provochi una forte emozione nel lettore. Sempre che ami gli animali è chiaro. E che non sia Cujo o Pet Semetary :). In questo caso le emozioni sono tante, soprattutto se si pensa che a raccontare questa storia è il cane, Mr Bones che ripercorre le tappe della sua vita passata insieme a Willy il suo padrone con il cervello bruciato dalle droghe. Questa, che definirei la prima parte mi ha fatto ridere davvero! Ma sapevo che l'avrei pagata con la "seconda parte" che stringe il cuore e soprattutto con il finale. Scorrevole, ben scritto e coinvolgente, questo mio primo Auster mi è proprio piaciuto.

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    CriSting said on Apr 11, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Recensione

    La trama, per sommi capi.
    Le avventure di un cane e del suo padrone scrittore, che poi lo lascia per altri padroni, fino al ricongiungimento finale, a Timbuctù.

    Fuori l’autore.
    Paul Auster (Newark, USA, 1947) ha fatto un'enormità di cose di grande l ...(continue)

    La trama, per sommi capi.
    Le avventure di un cane e del suo padrone scrittore, che poi lo lascia per altri padroni, fino al ricongiungimento finale, a Timbuctù.

    Fuori l’autore.
    Paul Auster (Newark, USA, 1947) ha fatto un'enormità di cose di grande livello, e non ha finito. Impegnerà lettori e critici per tutto questo secolo, e non è detto sia un merito. Intanto direi di godercelo.

    La recensione in senso stretto.
    Onestamente, devo ammettere che è molto difficile accostarsi a questo romanzo per chi, come me, ha avuto e amato molti cani. Non posso non lasciarmi andare sull'empatia, e questo rende piacevole la lettura ma meno obiettiva la recensione. Ci provo.
    Prima di tutto questo è un romanzo che rispetta il mandato più classico di tutti i romanzi: parlare anche della scrittura, del ruolo della letteratura. Mr. Bones è anche lui uno scrittore, come Willy, il suo unico vero padrone, anche se non lascia nulla di scritto perché non ha neanche le mani. Ma sa costruire un mondo perfettamente autosufficiente, un bildungsroman coi fiocchi, e che è anche un impietoso ritratto di una società poco attenta a chi osserva e racconta - tanto da ignorare sia gli scrittori che i cani, entrambi sistematicamente fraintesi.
    Sì, lo so, non l'ha scritto il cane, il romanzo - ma non è la cosa importante.
    Dice un critico: "in linea di massima gli americani non sanno chi sia Paul Auster e non lo leggono. Auster è estremamente popolare in Europa". Posso solo aggiungere che, leggendo queste pagine, la mente m'è andate a Indagini di un cane di Kafka. Forse vuol dire qualcosa, forse no. In entrambi i casi abbiamo due ottimi romanzieri che tentano di stravolgere la loro e la nostra sensibilità, sfidando l'abitudine a vedere il mondo in un certo modo e filtrandolo attraverso un corpo non umano. Non mi pare poco.

    Perché dovrei leggerlo.
    Perché anche se non avete mai avuto un cane, dovreste sapere chi è; questo libro ve ne regala la possibilità.
    Perché una sensibilità diversa dalla nostra può essere molto più istruttiva di cento uguali alla nostra.
    Perché abbiamo tutti a che fare con fenomeni letterari, quali che siano, e qui si parla di alcuni dei meno facili da individuare.

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    Lorenzo Gasparrini said on Mar 20, 2014 | Add your feedback

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