Tombuctú

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Publisher: Anagrama

3.9
(906)

Language: Español | Number of Pages: 171 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , French , Catalan , German , Chi simplified , Swedish , Portuguese

Isbn-10: 8433967452 | Isbn-13: 9788433967459 | Publish date:  | Edition 7

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Pets , Philosophy

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Book Description
Míster Bones es un perro de raza indefinida, pero de una inteligencia muy precisa. No habla inglés —quizá porque se lo impide la forma de sus fauces—, pero tantos años escuchando el incesante torrente de su amo han hecho que lo comprenda a la perfección, y que pueda pensar e interpretar el mundo con una sensibilidad muy canina y una sintaxis muy humana. Porque Míster Bones tiene siete años y ha vivido desde que era un cachorro con William Gurevitch, más conocido como Willy Christmas desde que Santa Claus le habló desde el televisor, provocando en él una auténtica experiencia mística. Willy es un vagabundo, un poeta errante, un excéntrico superviviente de las revoluciones de los sesenta. En un principio, se asoció con Míster Bones en busca de protección, porque la vida en las calles es muy dura, una alianza que se convirtió en un amor sin condiciones. Juntos recorrieron América, sobrevivieron a duros inviernos en Brooklyn y ahora están en Baltimore, viviendo lo que quizá sea su última aventura en común.
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  • 3

    Timbuctù, il mondo dopo

    Timbuctù non è la semplice storia, ad effetto strappalacrime, di una amicizia forte, assoluta tra un essere umano, Willy, il vagabondo poeta, e il cane Bones, suo fido compagno.
    L' autore va ben oltre ...continue

    Timbuctù non è la semplice storia, ad effetto strappalacrime, di una amicizia forte, assoluta tra un essere umano, Willy, il vagabondo poeta, e il cane Bones, suo fido compagno.
    L' autore va ben oltre il racconto della nascita e degli sviluppi di un feeling incondizionato che, penso, molti abbiamo sperimentato conservandone un bel ricordo emozionale!
    La singolarità sta nella scrittura narrativa disarmante nella semplicità,ma profonda se scavi tra le righe dove, in poco più di un centinaio di pagine, si insinuano metafore e riflessioni sulla morte, su una realtà di cattiveria dell' uomo sull' uomo, sulla fuga per "salvarsi" e il tentativo, magari illusorio, di rendere il mondo migliore.
    "Meglio essere seguaci di Babbo Natale che passare la vita nelle grinfie della menzogna".
    Purtroppo "non è facile il campo delle buone azioni. Non rendono [...] la gente crede che hai dei secondi fini".
    E così, nessuna meraviglia se in queste pagine ci imbattiamo in un singolare protagonista pensante, Bones, il cane dal temperamento malinconico. Nel ruolo speciale di confidente, Bones ascolta, "parla" al suo padrone, ne interpreta i sentimenti, ne riconosce e perdona le defaillance; gli dona e ne riceve protezione,esorcizzando la reciproca solitudine nel lungo cammino di emersione e fuga dal contesto familiare, da un sistema di vita sociale sentito come ipocrita, contraddittorio ed estraneo.
    E' il secondo Auster che leggo, forse non è tra i migliori, ma racconta una storia commovente con un taglio originale.

    said on 

  • 4

    Mr Bones è un cane molto speciale: capace di riflessioni complesse che superano quelle di un qualsiasi altro quadrupede. Cresciuto insieme a Willy, poeta vagabondo, impara dal padrone a filosofeggiare ...continue

    Mr Bones è un cane molto speciale: capace di riflessioni complesse che superano quelle di un qualsiasi altro quadrupede. Cresciuto insieme a Willy, poeta vagabondo, impara dal padrone a filosofeggiare sulla vita e a comprendere il linguaggio umano con una precisione inaspettata. Quando Willy passerà a miglior vita, prendendo il treno di sola andata per Timbuctù, per Mr Bones inizia una nuova vita fatta di avventure, incontri, bambini, sofferenza, fame, sogni e riflessioni che smuoveranno profondamente il corpo e lo spirito del cane.
    Auster si dimostra abile narratore e maestro nell'intrecciare diversi piani narrativi (ad esempio nei sogni); il particolare punto di vista utilizzato nel racconto (quello di Mr Bones) affascina molto e avvicina il lettore alla straordinaria interiorità canina del protagonista.

    said on 

  • 2

    Con Auster ci avevo già provato con Trilogia di New York, e sebbene ostico aveva un suo fascino, questo libro, per me, è stata una tortura, fortuna fosse breve.

    3.5/10

    said on 

  • 3

    This book is a pretty simple read, but Auster fills each page with subtle insights into very differing lifestyles.
    Using third-person omniscient narrative voice but through a point of view of a dog Au ...continue

    This book is a pretty simple read, but Auster fills each page with subtle insights into very differing lifestyles.
    Using third-person omniscient narrative voice but through a point of view of a dog Auster gives us an account of a personal tragedy of a dying vagabond schizophrenic poet Willy G. Christmas.
    In this both funny and heartbreaking story we see Bones wandering about streets, change homes, adopting new owners.
    Auster's honest and authentic doggy's voice offers a sharp depiction of society, its cruelty and hypocrisy.
    It is a masterfully written fable that reads like a social drama where dog is really the underdog, a happy family a utopia, and true friends a rare commodity.
    This book is written with an amazing sense of detail; the style is gritty and very visual.
    In the end, the book makes any petlover love their animal friend even more.

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  • 3

    3* un po' stiracchiate. Amo gli animali e di solito mi appassiono alle loro storie, ma questo l'ho trovato un po' noioso! Spero che questo non sia uno dei migliori Auster!

    said on 

  • 4

    Breve pero con encanto

    Es un libro sencillo que habla de un perro y su dueño. Ambos, habitantes de la calle, se tienen el uno al otro. Una historia sobre los escarceos de uno, la locura del otro, sus conversaciones y sus mi ...continue

    Es un libro sencillo que habla de un perro y su dueño. Ambos, habitantes de la calle, se tienen el uno al otro. Una historia sobre los escarceos de uno, la locura del otro, sus conversaciones y sus miedos. En fin: sobre la vida.
    Se lee de un tirón y deja buen sabor de boca. Recomendable.
    Valoración: 7/10.

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  • 4

    Capita raramente che un romanzo che abbia come protagonista un animale non provochi una forte emozione nel lettore. Sempre che ami gli animali è chiaro. E che non sia Cujo o Pet Semetary :). In questo ...continue

    Capita raramente che un romanzo che abbia come protagonista un animale non provochi una forte emozione nel lettore. Sempre che ami gli animali è chiaro. E che non sia Cujo o Pet Semetary :). In questo caso le emozioni sono tante, soprattutto se si pensa che a raccontare questa storia è il cane, Mr Bones che ripercorre le tappe della sua vita passata insieme a Willy il suo padrone con il cervello bruciato dalle droghe. Questa, che definirei la prima parte mi ha fatto ridere davvero! Ma sapevo che l'avrei pagata con la "seconda parte" che stringe il cuore e soprattutto con il finale. Scorrevole, ben scritto e coinvolgente, questo mio primo Auster mi è proprio piaciuto.

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  • 0

    Recensione

    La trama, per sommi capi.
    Le avventure di un cane e del suo padrone scrittore, che poi lo lascia per altri padroni, fino al ricongiungimento finale, a Timbuctù.

    Fuori l’autore.
    Paul Auster (Newark, US ...continue

    La trama, per sommi capi.
    Le avventure di un cane e del suo padrone scrittore, che poi lo lascia per altri padroni, fino al ricongiungimento finale, a Timbuctù.

    Fuori l’autore.
    Paul Auster (Newark, USA, 1947) ha fatto un'enormità di cose di grande livello, e non ha finito. Impegnerà lettori e critici per tutto questo secolo, e non è detto sia un merito. Intanto direi di godercelo.

    La recensione in senso stretto.
    Onestamente, devo ammettere che è molto difficile accostarsi a questo romanzo per chi, come me, ha avuto e amato molti cani. Non posso non lasciarmi andare sull'empatia, e questo rende piacevole la lettura ma meno obiettiva la recensione. Ci provo.
    Prima di tutto questo è un romanzo che rispetta il mandato più classico di tutti i romanzi: parlare anche della scrittura, del ruolo della letteratura. Mr. Bones è anche lui uno scrittore, come Willy, il suo unico vero padrone, anche se non lascia nulla di scritto perché non ha neanche le mani. Ma sa costruire un mondo perfettamente autosufficiente, un bildungsroman coi fiocchi, e che è anche un impietoso ritratto di una società poco attenta a chi osserva e racconta - tanto da ignorare sia gli scrittori che i cani, entrambi sistematicamente fraintesi.
    Sì, lo so, non l'ha scritto il cane, il romanzo - ma non è la cosa importante.
    Dice un critico: "in linea di massima gli americani non sanno chi sia Paul Auster e non lo leggono. Auster è estremamente popolare in Europa". Posso solo aggiungere che, leggendo queste pagine, la mente m'è andate a Indagini di un cane di Kafka. Forse vuol dire qualcosa, forse no. In entrambi i casi abbiamo due ottimi romanzieri che tentano di stravolgere la loro e la nostra sensibilità, sfidando l'abitudine a vedere il mondo in un certo modo e filtrandolo attraverso un corpo non umano. Non mi pare poco.

    Perché dovrei leggerlo.
    Perché anche se non avete mai avuto un cane, dovreste sapere chi è; questo libro ve ne regala la possibilità.
    Perché una sensibilità diversa dalla nostra può essere molto più istruttiva di cento uguali alla nostra.
    Perché abbiamo tutti a che fare con fenomeni letterari, quali che siano, e qui si parla di alcuni dei meno facili da individuare.

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