Tommyknocker

Le creature del buio

Di

Editore: Sperling Paperback

3.5
(2148)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 792 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Svedese , Tedesco , Portoghese , Olandese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: 8878242624 | Isbn-13: 9788878242623 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Roberta Anderson, di professione scrittrice, esce un giorno a cercare legna nel bosco dietro casa e inciampa in un oggetto di metallo che sporge dal terreno. Un oggetto strano, assolutamente inamovibile. E' così che scopre la cosa sepolta da milioni di anni, che tuttavia vibra ancora debolmente, palpita di una sconosciuta forma di vita. La donna inizia a scavare. Dapprima titubante, poi con accanimento crescente. E mentre lo scavo procede, gli abitanti di Haven cominciano lentamente a cambiare, a fondersi in un'unica entità spaventevole asservita a misteriosi esseri alieni che, notte dopo notte s'impossessano della loro mente.
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  • 3

    Citazione preferita:

    "Inoltre scriveva buone storie western in cui c'era da affondare i denti con piacere, buone storie solide senza tutti quei mostri inventati e tutte quelle parolacce dei libri che scriveva per esempio ...continua

    "Inoltre scriveva buone storie western in cui c'era da affondare i denti con piacere, buone storie solide senza tutti quei mostri inventati e tutte quelle parolacce dei libri che scriveva per esempio quel tizio di Bangor. Ottimi western, diceva la gente."

    ha scritto il 

  • 5

    Roberta Anderson, di professione scrittrice, esce un giorno a cercare legna nel bosco dietro casa e inciampa in un oggetto di metallo che sporge dal terreno. Un oggetto strano, assolutamente inamovibi ...continua

    Roberta Anderson, di professione scrittrice, esce un giorno a cercare legna nel bosco dietro casa e inciampa in un oggetto di metallo che sporge dal terreno. Un oggetto strano, assolutamente inamovibile. E' così che scopre la cosa sepolta da milioni di anni, che tuttavia vibra ancora debolmente, palpita di una sconosciuta forma di vita. La donna inizia a scavare. Dapprima titubante, poi con accanimento crescente. E mentre lo scavo procede, gli abitanti di Haven cominciano lentamente a cambiare, a fondersi in un'unica entità spaventevole asservita a misteriosi esseri alieni che, notte dopo notte s'impossessano della loro mente.

    ha scritto il 

  • 4

    Stranamente non è molto conosciuto rispetto agli altri romanzi di quest'autore. Io l'ho trovato molto bello, l'ho infatti riletto diverse volte. Lo considero uno dei più inquietanti mai scritti da Kin ...continua

    Stranamente non è molto conosciuto rispetto agli altri romanzi di quest'autore. Io l'ho trovato molto bello, l'ho infatti riletto diverse volte. Lo considero uno dei più inquietanti mai scritti da King, perché ci sono delle scene che in effetti scuotono un po'. Non è certo paragonabile ad It, ma se si cerca qualcosa di "strano" che incuta una piccola dose di paura nell'animo, questo è il libro giusto. Valido anche dal punto di vista dell'indagine umana e di una pesantezza in linea con le migliori opere di King. Tematiche e tecniche sono sostanzialmente in linea con le scelte perseguite dall'autore nel periodo della creazione.
    Voto:

    ha scritto il 

  • 2

    Tra i kinghiani più accaniti e documentati di me, “Tommyknocker” è considerato il romanzo simbolo del periodo oscuro dello zio Steve, quello dell’alcolismo e della tossicodipendenza, da cui uscirà sol ...continua

    Tra i kinghiani più accaniti e documentati di me, “Tommyknocker” è considerato il romanzo simbolo del periodo oscuro dello zio Steve, quello dell’alcolismo e della tossicodipendenza, da cui uscirà solo alla fine degli ’80.

    Passa anche per essere uno dei punti bassi della sua produzione, e su questo non posso che essere d’accordo, vista la fatica che ho fatto a finirlo. Credo che il problema principale sia che in questo romanzo emerge in maniera esasperata il difetto principale di King: la grafomania (o logorrea, fate voi). “Tommyknocker” è un discreto romanzo di 250-300 pagine diluito al punto tale da arrivare a dimensioni quasi confrontabili con “It”, che però ha molte più idee, più spunti, più mordente (e in più fa anche paura).

    La dico brutale: di 800 pagine fitte fitte sui dischi volanti si può anche fare a meno. Pure se le ha scritte Stephen King.

    ha scritto il 

  • 3

    Un eroe antipatico

    Una scrittrice di western inciampa in un’astronave sepolta da secoli in un bosco nella sua proprietà. Aiutata da un amico ex amante semialcolizzato, la disseppellisce. Mentre lo scavo procede, nella c ...continua

    Una scrittrice di western inciampa in un’astronave sepolta da secoli in un bosco nella sua proprietà. Aiutata da un amico ex amante semialcolizzato, la disseppellisce. Mentre lo scavo procede, nella cittadina avvengono spiacevoli mutazioni. Il personaggio di Gard è antipatico dall’inizio, cominciando dal suo sproloquio antinucleare, fortunatamente tra i fumi dell’alcol. Come dice lo stesso King, difficilmente letteratura e propaganda vanno d’accordo. Il sacrificio finale x salvare l’umanità pone un altro interrogativo: è morale uccidere in nome della pace? A giudicare dagli avvenimenti politici degli ultimi anni, secondo gli americani si direbbe di sì. A volte prolisso e ripetitivo, è un racconto a tesi e proprio questo è secondo me il limite di King: i suoi eroi sono antipatici. E’ anche un affresco della vita in una comunità del Maine rurale, anche se meno preciso e definito che in altri racconti. Questa è la grandezza dello stile di King: la lettura è sempre piacevole e scorrevole, anche su un argomento difficile, che sembrerebbe relegato alla soffitta dei libri di fantascienza anni ’60. S’intravede sullo sfondo una parabola sull’indottrinamento di massa

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "Ieri notte a tarda ora, i Tommyknockers, i Tommyknockers hanno bussato e oggi ancora, Vorrei uscire, ma non so se posso, Per la paura che m'hanno messo addosso!"

    Stephen King ci porta nella cittadina di Haven, una cittadina normalissima, con la sua gente normalissima, si conoscono tutti ...e tutti sanno di tutti. E' un classico!
    Nel bosco vive Roberta Anderson ...continua

    Stephen King ci porta nella cittadina di Haven, una cittadina normalissima, con la sua gente normalissima, si conoscono tutti ...e tutti sanno di tutti. E' un classico!
    Nel bosco vive Roberta Anderson, una scrittrice di romanzi western, con il suo cane.
    Durante una passeggiata in un bosco di sua proprietà, la scrittrice, inciampa in uno spuntone del terreno, e decide di iniziare a scavare, per poi scoprire di aver trovato un'astronave aliena sepolta da tempo. Mentre viene disseppellita, la navetta inizia a rilasciare nell'ambiente un gas invisibile ed inodore che trasforma le persone in esseri simili agli alieni che guidarono il mezzo stellare. Fornisce a loro poteri di telecinesi, e un temporaneo genio che li rende inventori, provocando violenza psicotica e la sparizione di David Brown
    Il protagonista del libro, Jim Gardener, poeta, amico e amante di Bobbi, apparentemente immune a causa di una placca d'acciaio in testa che blocca l'influenza della navicella, trascorre gran parte del tempo a ubriacarsi.
    Le persone che avevano metalli addosso rimanevano immuni, ma Gardner lavorava a contatto con la navicella, inutile dire che si stava sgretolando. Forti emorragie al naso, alle orecchie e una musica che proveniva dalla sua placca lo stordiva totalmente. Ma Gardener amava Bobbi, era la sua unica speranza, l'aveva amata e sapeva in cuor suo di amarla ancora.
    Questo libro mi ha colpito davvero! Non riuscivo a smettere di leggerlo, nonostante la sua mole di 800 pagine, Non mi facevano paura, anzi avrei voluto non finissero mai, perché la storia è davvero coinvolgente. Nonostante io non ami il genere fantascientifico, questa volta mi ha preso completamente. Ovviamente si deve alla bravura di mescolare la fantascienza con l'horror. Il romanzo è un viaggio mentale pazzesco, sappiamo che King ha scritto questo romanzo in un momento particolare della sua vita. Alcol, droghe erano i componenti che hanno dato vita alle pagine dei Tommyknocker.
    Un'altra cosa che mi è piaciuta da morire è il riferimento con It, ma non solo...
    Durante un dialogo tra Ev Hillman e un barista, viene menzionata la storia di John Smith, protagonista de La zona Morta. Inoltre il personaggio fittizio David Bright, giornalista del Daily News di Bangor nel libro sopracitato, ha un ruolo anche in quest'altro romanzo di Stephen King.
    Viene anche citata la famosa scena del film Shining di Stanley Kubrick (tratto appunto da un romanzo di King) in cui Jack sfonda a colpi di ascia la porta del bagno, tentando di raggiungere Wendy per ucciderla.
    Uno dei personaggi secondari viaggia fino a Derry per acquistare delle batterie di cui hanno bisogno ad Haven, ma allontandosi dal paese e dall'influsso della nave aliena inizia a sentirsi male. Pensando di avere un'allucinazione, scorge dentro un tombino un clown che tiene in mano un palloncino, ma non vi dà peso. È una evidente autocitazione del romanzo dello stesso IT. Vi è un'altra citazione ad IT, quando Ev Hillman afferma di sentire "sghignazzi nelle tubature" durante la sua residenza a Derry.

    Penso che ci sia molto di autobiografico nel personaggio Gardener. King stava passando un brutto periodo e quella dedica fatta alla moglie vuol dire tanto... promette... che cosa promette?
    Io penso di smettere di essere dipendente dall'alcol e dalle droghe.
    Come al solito King affronta argomenti importanti nei suoi romanzi, qui troviamo Gardener che è un'attivista . Quando beve troppo non può fare a meno di parlare di centrali nucleari, delle loro radiazioni, mettendo in ridicolo chi invece ne è appagato. Quel passo può risultare un po' pesante nel libro, ma ha un gran significato, ti illumina di tante cose, di cosa può avvenire se scoppiasse una centrale nucleare... ne abbiamo l'esempio di Cernobyl.

    A parte ciò vi consiglio di leggerlo e spero di vedere presto il film.

    ha scritto il 

  • 5

    Favoloso

    Uno dei miei preferiti suoi,
    e mi dispiace tanto averlo preso dalla biblioteca
    e non averlo a casa.
    Presto rimedierò.
    Sicuramente lo vorrò rileggere.
    Inquietante, e spaventosamente capace di
    farti vis ...continua

    Uno dei miei preferiti suoi,
    e mi dispiace tanto averlo preso dalla biblioteca
    e non averlo a casa.
    Presto rimedierò.
    Sicuramente lo vorrò rileggere.
    Inquietante, e spaventosamente capace di
    farti visualizzare tutto ciò che viene descritto.

    ha scritto il 

  • 2

    Un po' troppo lungo

    Non tutte le ciambelle riescono col buco e in questo libro il buon vecchio King non ha saputo dare il meglio. La storia mi è risultata molto tirata per le lunghe, non molto avvincente come mi risultan ...continua

    Non tutte le ciambelle riescono col buco e in questo libro il buon vecchio King non ha saputo dare il meglio. La storia mi è risultata molto tirata per le lunghe, non molto avvincente come mi risultano in genere le storie di S.King, qualche pagina in meno non avrebbe guastato.

    ha scritto il 

  • 5

    I Tommyknocker nel terzo millennio

    Il libro di per se è kinghiano all' ennesima potenza. Si legge molto bene che lo ha scritto nel periodo di tossicodipendenza. Una alta percentuale di dettagli narrati sono inutili, magari spassosi, al ...continua

    Il libro di per se è kinghiano all' ennesima potenza. Si legge molto bene che lo ha scritto nel periodo di tossicodipendenza. Una alta percentuale di dettagli narrati sono inutili, magari spassosi, alcuni hanno invece la particolarità di potersi ricollegare diversi capitoli dopo la loro scrittura. Ciò fa sentire appagati.
    La storia è riuscita; come altri hanno detto, nonostante ingrani la marcia piuttosto tardi.
    Il protagonista è un personaggio secondo me autobiografico. Gardener è King.

    EVERGREEN

    Perchè questo libro è un evergreen dell' orrore fantascientifico ? L'ho finito oggi 12 settembre 2014 e posso dire con assoluta certezza che l'avanzamento della tecnologia moderna rispetto a quella di allora non ha diminuito il terrore percepito dal lettore. E questo in una storia di fantascienza-orrore non è banale ed è un ottimo risultato.
    I Tommyknocker sono davvero tra di noi.
    Comunicano senza parlarsi, senza guardarsi, fanno parte di una rete di intelligenza, sono irascibili compulsivamente, non capiscono, sanno fare tutto senza capirlo, e sfiniscono le energie vitali di chi li circonda per alimentarsi. Ditemi, li vedete anche voi? Io sì. E non so come combatterli.

    ha scritto il 

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